Il «guru» di Pecoraro smentisce se stesso

La storia del professor Vincenzo Ferrara è emblematica. Con un po’ di catastrofismo oggi, un po’ di allarmismo domani ecco trasformare un valente fisico dell’atmosfera al servizio dell’Enea in un superconsulente ministeriale organizzatore di «eventi scientifici».
Ma ci un fu un tempo, ormai lontano, in cui il professor Ferrara prendeva amabilmente in giro sia i professionisti del riscaldamento globale, sia i demiurghi della glaciazione planetaria. Correva l’anno 1982 e l’allora giovane, ma già apprezzato, professor Ferrara prestava la sua firma per una serie di autorevoli riviste scientifiche.
Tra queste - come ci segnala nella sua ultima newsletter il sito www.svipopo.org - c’era anche la Rivista di Meteorologia Aeronautica (vol 42, n. 1) che pubblicò un suo articolo dal titolo «Come prevedere il clima del secolo prossimo»: un ironico reportage (di cui riportiamo ampi stralci in questa stessa pagina) che insegna agli aspiranti climatologi come diventare esperti di fama internazionale. A distanza di 25 anni da quel prezioso vademecum, possiamo dire che il professor Ferrara ce l’ha fatta alla grande, mettendo in pratica i suoi stessi consigli. All'inizio degli anni '90 è stato inserito nella delegazione italiana che ha partecipato ai negoziati internazionali sul clima; poi dal 1992 al 2006 è stato il «Focal Point nazionale» dell'Ipcc, l'organismo dell'ONU che monitora i cambiamenti climatici; entrato all'Enea, è diventato direttore del Progetto speciale sul clima globale, e fa anche parte del Comitato scientifico del Wwf. Sempre nel rispetto della seguente filosofia ambientalista: «Dire alla gente esattamente quello che ha voglia di sentirsi dire». E, in tema di clima, è ormai assodato che l’opinione pubblica brami dalla voglia di immaginare un futuro funestato da buchi nell’ozono, desertificazioni, cataclismi e fantasiose sciagure naturali. Così il professor Ferrara è diventato un asso, tanto che nel sito del ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio il suo video su alluvioni, siccità e uragani risulta cliccatissimo.
«Ferrara è un vero luminare e sono fiero che collabori con il mio ministero, coordinando la Conferenza sul clima», ricorda orgoglioso Pecoraro Scanio.
Peccato che i dati allarmistici lanciati dalla Conferenza siano poi stati smentiti dal Cnr e dal professor Franco Prodi, direttore dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima. Ma il professor Ferrara non demorde e ieri, dai microfoni di Ecoradio, ha dichiarato solennemente: «Lo studio del clima e delle conseguenze sono tre facce della stessa medaglia...».
E noi, poveri ingenui, convinti fino ad oggi che le medaglie di facce ne avesse solo due.