Hack sfida gli ecologisti: "Avanti col nucleare"

L'astrofisica, in un'intervista al Giornale.it, sfata molti miti ecologisti: "Compriamo buona parte della nostra energia dai francesi, che la producono con impianti nucleari. E allora perché non dovremmo farlo noi stessi? In questa repulsione al nucleare c'è molta paura e molta ignoranza"

Margherita Hack è una scienziata e astrofisica, fiorentina di origine e triestina d'adozione, una donna d'illuminismo e di razionalità che spesso ha fatto scandalo con le sue opinioni scientiste. Anche questa volta, in un'intervista al Giornale.it, parla fuori dai denti, senza troppi problemi, e si schiera con i nuclearisti. Alla faccia dei suoi amici ecologisti. Lei che non è certo una filogovernativa.

Professoressa Hack, tutti questi allarmi sul nucleare sono esagerati?
"Il nucleare sicuramente ha grossi pericoli che vanno affrontati con una grande serietà, che spesso in Italia manca. Ma va affrontato razionalmente e il caso del Giappone è stato un caso estremo. Noi oggi dal punto di vista energetico siamo completamente dipendenti dall'estero e compriamo energia nucleare dalla Francia".

In Italia il dibattito è aperto e gli scienziati si dividono tra favorevoli e contrari...
"Io credo che il nucleare sia necessario, perché c'è un problema sempre crescente di energia. Però in Italia c'è un problema di conformazione e bisognerebbe scegliere zone non sismiche come la Sardegna".

Quanto c'è di irrazionale in questa repulsione al nucleare?
"Di irrazionale c'è molto, c'è molta paura e c'è molta ignoranza. E fare il referendum dopo l'episodio del Giappone è del tutto scontato..." 

Lei cosa voterà al referendum?
"Io credo che il nucleare ci voglia, credo che sia una necessità".