Haider, spunta l'ipotesi attentato La famiglia blocca la cremazione

Colpo di scena dopo lo schianto dell'11 ottobre. La salma del politico in Italia per una nuova
autopsia. Secondo la moglie, al leader della destra austriaca sarebbe
stato somministrato un potente sonnifero

La famiglia Haider sospetta un attentato e blocca la cremazione del corpo del politico austriaco, morto in un apparente incidente stradale l’11 ottobre scorso. La notizia è esplosa ieri sul quotidiano Oesterreich. Secondo il giornale, Claudia, la moglie di Joerg Haider, governatore della Carinzia, ha bloccato la cremazione per fare chiarezza sulle cause del decesso. La famiglia diffiderebbe del risultato dell’autopsia ufficiale e vuole eseguire ulteriori analisi. Secondo il quotidiano austriaco la salma di Haider sarebbe stata portata in Italia per nuovi controlli. Parte dei tessuti organici, invece, sarebbero arrivati in Germania per analisi più approfondite. La notizia è stata confermata da fonti dell’Alleanza per il futuro dell’Austria (Bzoe), il partito di destra guidato da Haider. Ditemar Umele, responsabile del centro specializzato di Villaco, ha rivelato che la cremazione «è stata bloccata la settimana scorsa e da allora non abbiamo più ricevuto nessun nuovo incarico».

L'ex ministro della Giustizia Dieter Boehmdorfer, che conosceva bene Haider, ha confermato al tabloid austriaco i dubbi sulla fine del governatore della Carinzia. «La famiglia si sta sforzando di fare chiarezza sulla notte dell'incidente», ha spiegato. Lui per primo non crede che Haider si sia ubriacato fino a raggiungere un tasso alcolico nel sangue di 1,8 per mille. «Il suo rapporto con l’alcol era tale, che per intere serate non beveva nulla - ha dichiarato Böhmdörfer -. In tutta la mia vita, lo conosco dal 1969, non l’ho mai visto ubriaco anche solo un poco». Pure la moglie Claudia non crede che il marito si sia scolato una bottiglia di vodka, in un locale pubblico frequentato da gay, per poi mettersi al volante. Secondo l’Oesterreich il sospetto è che ad Haider siano state somministrate delle «K.o.Tropfen», le gocce del Ko. Magari sciogliendole all’insaputa del governatore nel suo bicchiere. Si tratta di una sostanza che ha un forte effetto narcotizzante, utilizzata come tranquillante e sonnifero. La notte maledetta, prima di lasciare il locale «Le Cabaret» a Velden non era ubriaco. Poi ha visto il suo braccio destro, Stefan Petzner, che potrebbe sapere molte cose sulle ultime ore di vita di Haider, ma forse non le racconta tutte.

Lunedì scorso Petzner, che sul primo momento era stato designato come successore del fondatore del Bzoe, ha rilasciato dichiarazioni imbarazzanti alla radio austriaca. «Avevamo una relazione - ha detto - che andava oltre l'amicizia. Jörg ed io eravamo legati da qualcosa di davvero speciale. Era l'uomo della mia vita». E ancora, a questa amicizia così speciale, sostiene Petzner, la moglie Claudia non si sarebbe opposta. «Lei lo amava come una donna. Lui la amava come un uomo. Io lo amavo in un modo completamente differente e personale, e lei lo comprendeva». Una strana confessione che solleva un polverone sulla presunta omosessualità di Haider. Petzner in queste ore è stato fatto fuori dalle cariche più importanti del partito. Secondo molti Petzner oltre a spiegare i suoi rapporti personali con Haider dovrebbe fornire maggiori dettagli su quella sera e su quella giornata.

Secondo alcune fonti Haider e il suo vice hanno pesantemente litigato. Alcune ricostruzioni sui blog austriaci parlano addirittura di un’accesa telefonata fra i due mentre Haider era al volante diretto verso la morte. Anche sull’apparente incidente stradale si stanno sommando i dubbi. Una sua ex guardia del corpo, che aveva fatto parte dei reparti anti terrorismo austriaci ribadisce di non averlo mai visto bere: «In nessun momento e in nessuna manifestazione ho potuto constatare che Jörg Haider bevesse alcol, al contrario, sempre e solo acqua minerale - racconta l’ex guardia del corpo in cambio dell’anonimato -. A tarda sera si concedeva qualche volta un bicchiere di vino, assai di rado una birra piccola».

Non si sa più nulla della testimone che sarebbe stata sorpassata da Haider prima di finire fuori strada, di cui non è mai stata resa nota l’identità. E anche se l’inchiesta sarebbe formalmente chiusa, vari specialisti sollevano dubbi. Sul tettuccio della macchina c’è uno stano buco circolare. C’è chi ha avanzato l’ipotesi di una manomissione facendo notare che mancavano diversi bulloni delle ruote e delle portiere. L’ennesima stranezza è che Haider avrebbe dovuto girare a destra un centinaio di metri dopo lo schianto, svoltando in una stradina stretta. E poco prima correva a 142 chilometri orari.