Homi, quasi 81.500 visitatori per gli stili di vita italiani che conquistano gli stranieri

Visitatori in aumento per la manifestazione di Fiera Milano. I crescita i visitatori professionali dall'estero e dopo la fine dell'embargo presente anche una delegazione dall'Iran. L'ad Corrado Peraboni: ""Dopo anni di duro lavoro c'è una vera e propria inversione di tendenza”. E a maggio l'italian style si mette in mostra a New York

L’italian lifestyle - e non solo - che ha in Homi la sua più importante espressione fieristica non ha certo deluso le aspettative: quasi 81.500 visitatori hanno infatti affollato i padiglioni di Fiera Milano per scoprire design, prodotti e tendenze di un Salone degli stili di vita sempre più internazionale.

Edizione, questa di gennaio 2016, che si è conclusa all’insegna del business e delle contrattazioni fino all’ultimo minuto, tanto che Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano commenta soddisfatto: "Dopo anni di duro lavoro, il prodotto più importante del nostro portafoglio manifestazioni ha visto un aumento, seppur leggero, di visitatori. Testimonia una vera e propria inversione di tendenza”. Un giro di boa per la manifestazione nata due anni fa che ha visto crescere autorevolmente la sua identità come punto riferimento del mondo della casa, del buon vivere, della persona in tutte le sue accezioni, rappresentato da 1400 espositori di cui il 20% stranieri.

E sul fronte estero Homi mette all’attivo un successo notevole anche dal punto di vista dei visitatori professionali perché è stata una delle prime manifestazioni fieristiche europee a essere visitata da una delegazione di buyer iraniani, arrivati in Italia per entrare in contatto con il meglio dell’offerta made in Italy dopo la recentissima chiusura del lungo embargo commerciale durato quarant’anni. Questo perché si prevede che le esportazioni italiane verso Teheran possano raggiungere quasi 3 miliardi di euro entro il 2018. "Siamo qui - hanno spiegato i buyer - per venire incontro alle richieste dei nostri clienti, aziende e catene commerciali, che cercano un vero prodotto italiano. La cultura italiana è millenaria e vicina alla nostra". In Iran stando sono richiesti prodotti che riguardano praticamente tutti i settori presenti a Homi (oltre, al fashion e alla meccanica): tessile, decorazione, accessori per la cucina e la tavola.

Non solo, sono state registrate importanti presenze di delegazioni provenienti da Filippine, Singapore, Sud Africa, Turchia e Russia, Paese, quest’ultimo, che ha visto la presenza di una nutrita delegazione nonostante la complessa situazione economica interna.

“I buyer dal più alto potere di acquisto oggi si trovano in mercati geograficamente molto lontani che si aggiungono quelli provenienti dalla Vecchia Europa – Germania, Francia, Spagna, mercati affini e di continuo interesse per le aziende – spiega Peraboni –. Per tutti i compratori stranieri, l’attrattività e la qualità del made in Italy continuano a porre i prodotti del nostro Paese al centro delle strategie commerciali globali. È per questo che si è rivelata ancora una volta vincente per Fiera Milano la collaborazione con Ice, indispensabile interlocutore per coinvolgere buyer esteri attraverso una continua attività di scouting nei mercati emergenti e più promettenti”.

Sul fronte della domanda italiana, la tendenza emersa è quella di un mercato in ripresa ma molto diversificato: si aumentano i compratori, mentre gli ordini sono meno massicci e più orientati a strategie just in time per evitare rimanenze di magazzino a fine stagione.

Successo a Hmi anche per gli eventi e le aree dedicate alle mostre sulla storia e la cultura dello stile, da La Magnifica Forma, aperta al design di oggetti ispirati alle opere d’arte, a Prêt-à-porter – Il Bijou italiano, 1968-2001, interessante rassegna degli accessori moda più preziosi attraverso i decenni. Ottima accoglienza, infine, anche per gli incontri di formazione legati alle nuove tendenze dell’abitare e alle mode più originali e interessanti nel multiforme comparto del bijoux.

Homi chiude la sua edizione primaverile ma il suo percorso durante il 2016 prosegue. A Milano e all’estero. Dal 19 febbraio al 2 marzo è infatti in programma a Palazzo Reale di Milano l’apertura della mostra L’arte Del Bijou - Bijoux italiani dalla Dolce Vita al Prêt-à-Porter che accoglierà gratuitamente il pubblico con una coinvolgente esposizione di accessori di design “grandi firme” diventati arte. E Homi si prepara alla seconda edizione di Ho.Mi New York apprezzata sintesi del mondo protagonista al Salone degli Stili di sita, in programma dal 14 al 17 maggio al Javits Convention Center. A Milano invece secondo appuntamento con la “classica” edizione autunnale di Homi che tornerà a Fiera Milano dal 16 al 19 settembre 2016.