I boss mafiosi sbarcano su Facebook

Bernardo Provenzano, ma pure il capo dei capi Totò Riina e il latitante Matteo Messina Denaro hanno sul social network profili dedicati, fan club e centinaia di simpatizzanti a metà tra lo scherzo e la vera ammirazione<br />

Palermo - Cosa nostra sbarca su Facebook. Non come gruppo organizzato, ma come singoli gruppi, neanche tanto piccoli quanto a numero di iscritti, che si ispirano ai principali boss mafiosi, dal latitante Matteo Messina Denaro agli , almeno un tempo, Bernardo Provenzano e Totò Riina. Segno dei tempi che cambiano, certo. Un tempo utilizzare nome e immagini dei capimafia, sia pure in modo virtuale come avviene sul social network, sarebbe stato impensabile, un oltraggio intollerabile per la dignità dei boss. E invece oggi questa è una realtà. Una realtà che a metà tra lo scherzo e la sincera ammirazione raccoglie migliaia di iscritti.

Riina il più gettonato Il capo dei capi era ed è rimasto Salvatore Riina, detto anche . Sono alcune decine i profili che si rifanno a lui, il corleonese più famoso, con centinaia e centinaia di sostenitori. C’è pure il gruppo , che conta ben 133 aderenti, con commenti ironici – se di ironia si può parlare visto il tema – sulle stragi, su eroi dell’antimafia tipo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sulla grandezza dei superboss.

"Provenzano santo" Decine di identità anche per l’inafferrabile finito in manette nell’aprile del 2006, Bernardo Provenzano. Anzi, sarà per i santini, sarà per la Bibbia trovata nel suo covo di Montagna dei cavalli, a Corleone, c’è anche un gruppo che conta ben 152 aderenti che propone la di Binnu ‘u tratturi, questo il suo soprannome. Naturalmente c’è il fan club, che conta 201 iscritti. E anche il sito dedicato ai sosia, ricordo di quando – per davvero – un uomo, il portiere di uno stabile della zona residenziale di Palermo, fu bloccato e tenuto per ore in questura perché somigliava in modo impressionante agli identikit del boss realizzati al computer. Non solo. Bernardo Provenzano conta infatti diversi siti, quasi tutti con le immagini recenti, quelle diramate dopo il suo arresto. Anche qui, complimenti, lodi del tipo “Provenzano è grande”, persino gli auguri di Natale.

Il latitante Non poteva mancare, su Facebook, il più giovane e tecnologico dei boss in carriera, quel Matteo Messina Denaro che usciti di scena Riina e Provenzano, è adesso in cima alla lista dei latitanti siciliani ricercati. Pure Messina Denaro, tuttora uccel di bosco, ha tre profili con foto e qualche altro senza immagine che portano il suo nome. Forse perché il fatto che sia in libertà desta qualche dubbio, i toni usati da chi contatta Matteo Messina Denaro sono più morbidi rispetto a quelli utilizzati con gli altri due capimafia. Qualcuno chiede quasi con deferenza: , e c’è anche chi si dice onorato per essere stato accettato tra gli amici.