I conti di deposito vincono il confronto con i Bot

Quando si investe è importante tenere presente alcune regole di base. Il punto di partenza è riflettere sulle proprie esigenze, sia presenti sia future, così da scegliere al meglio tra le numerose offerte disponibili sul mercato in base al profilo di rischio. Un portafoglio ben calibrato deve inoltre essere diversificato ed è bene che preveda una parte di «liquidità», cioè affidata a strumenti facilmente «monetizzabili» in caso di bisogno. Gli strumenti di base sono i titoli di Stato a breve termine (in particolare i Bot), i Pronti contro termine (che equivalgono ai prestiti remunerati), i certificati dei deposito e i fondi di investimento monetari o gli Etf specializzati. Molto spesso è però necessario accontentarsi sotto il profilo dei rendimenti. Per chi vuole qualche cosa di più, ci sono invece i «Conti di deposito», che di norma propongono interessi più generosi sia rispetto ai conti correnti tradizionali sia dei Bot. E se si accetta di vincolare la somma versata per periodo prefissato i rendimenti salgono ulteriormente. Si tratta di una formula di investimento, molto diffusa all’estero, che è sostanzialmente priva di rischi, flessibile e facilmente gestibile dal cliente visto che si può effettuare i versamenti da casa o dall’ufficio sfruttando la comodità di Internet e del telefono.
Il conto di deposito è infatti una sorta di «salvadanaio elettronico», pensato per fare fruttare la liquidità che normalmente i clienti lasciano sul conto corrente malgrado i rendimenti siano spesso prossimi allo zero.
Più nel dettaglio il conto di deposito si appoggia a un conto corrente preesistente (detto «conto predefinito») da cui il cliente può «alimentarlo» seguendo tre modalità: un bonifico dal conto corrente predefinito, utilizzando il servizio automatico tramite un Rid, oppure compilando un assegno bancario o circolare.
In molti casi i conti di deposito non prevedono inoltre alcun investimento minimo e applicano costi ridotti. Spesso le spese di apertura e chiusura sono totalmente gratuite e non si paga l’imposta di bollo perché la banca la corrisponde al posto del cliente.
Si tratta, inoltre, di una formula investimento sicura. Il denaro depositato sul conto di deposito può essere trasferito solamente sul conto predefinito intestato allo stesso cliente. Il conto deposito, come qualsiasi altro conto corrente, è inoltre garantito dal Fondo di tutela dei depositi. E quindi il denaro dei piccoli risparmiatori è al protetto dallo Stato, fino a 103mila euro, anche nel caso limite che la banca dichiarasse fallimento.
I clienti possono, inoltre, utilizzare Internet e il telefono per monitorare i rendimenti e simulare il guadagno ottenibile a seconda della somma depositata. Più in generale i conti di deposito sono adatti ai risparmiatori che dispongono di denaro ma non intendono immobilizzarlo in obbligazioni, azioni, Titoli di stato o altri investimenti che rischiano di bloccare il capitale. Il cliente può, infatti, avere i soldi in qualsiasi momento. L’operazione non comporta costi aggiuntivi ma è possibile si debba rinunciare a una parte dei benefici ottenuti se si ha aderito a un’offerta vincolata.
In Italia a fare da pioniere sul mercato è stato nel 2001 il gruppo olandese Ing con il «Conto Arancio». Ancora oggi Ing Direct ha una forte specializzazione nel settore ma per avere una panoramica complessiva di che cosa propone il mercato è sufficiente un clic su Internet.
É, in ogni caso, in aumento il numero dei piccoli risparmiatori che non sono più disposti a esporsi ai rischi connessi all’investimento in azioni e, seppur in una dose molto minore, ad alcuni prestiti obbligazionari. Tanto che, secondo una recente indagine di Gfk Eurisko, sette italiani su dieci ritengono che in questo frangente sia necessario tenere tutto il proprio denaro «liquido» oppure investire nel mercato immobiliare. Ovvero la casa, da sempre in cima alle preferenze degli italiani. Quanto a Ing Direct, il Conto Arancio si è arricchito dell’opzione «Arancio+» che consente di avere rendimenti maggiori se si depositano i risparmi per un dato periodo di tempo (3-6 o 12 mesi). E a differenza di altri strumenti che vincolano il denaro, il risparmiatore può richiedere i propri soldi in qualsiasi momento e senza nessuna penale, continuando a beneficiare del tasso base. Per quanto riguarda gli interessi attivi applicati Ing Direct sta inoltre proponendo una promozione per tutti, vecchi e nuovi clienti, che hanno sia il Conto Arancio sia il Conto Corrente Arancio. Casi singoli a parte, è comunque opportuno fare una distinzione tra le offerte promozionali (che per loro natura sono a termine) e le condizioni di base di ogni singolo prodotto.