I corsi che non insegnano al macellaio l’uso del coltello

È proprio vero che quando si toccano certe note i violini poi suonano da soli. Come il presidente della Provincia di Savona insegna. Concordo con quanto ha scritto Monica Bottino e cito un caso raccontatomi da un amico in vacanza a Varazze dove è costretto a far code nel negozio delle carni (ex macelleria di quando ero giovane, come oggi il cieco si chiama non vedente) in quanto il titolare è rimasto solo perché l'aiutante, regolarmente assunto dopo aver frequentato i corsi dei soliti «enti» provinciali & simili, si è fatto male con un coltello ed adesso è a casa.
Ecco un caso che dimostra come tanti corsi di «formazione» servono a poco se poi l'allievo non viene portato ad imparare il mestiere in una «bottega» e questo avveniva un tempo con i ragazzi di quindici anni che piano piano imparavano, mentre oggi si vorrebbe che un diplomato, le cui aspettative sono altre, faccia un corso da «banconiere» e poi in poco tempo diventi, quasi per miracolo, un macellaio finito. Non è possibile ed allora diciamo che tanti «centri di formazione» sono dei baracconi che servono a giustificare lo stipendio dei docenti e poi se gli allievi imparano bene, altrimenti pazienza. Chiudo con il caso dei corsi per massaggi thailandesi ricordando solo che fanno parte di un contesto tropicale dove il prodotto che fa bene al corpo è l'olio di palma da cocco che viene spalmato su tutto il corpo e poi il massaggio (con le mani, piedi e ginocchia) da un senso di relax soprattutto dopo una giornata trascorsa sulla spiaggia di Pattaya. Inoltre le massaggiatrici thailandesi ma anche malesi, indonesiane, imparano a fare i massaggi a casa dalle loro madri e dalle loro nonne, non certo all'ufficio provinciale dell'impiego di Bangkok!
Credo insomma che in provincia di Savona mancano saldatori (basta chiedere all'ingresso del cantiere di Vado Ligure), tubisti ed altri specialisti dell'industria, come pure personale paramedico inclusi i fisioterapisti, colf preparate a seguire anziani malati, baristi, cuochi.
E credo che il presidente della Provincia dovrebbe preoccuparsi di questo, cioè di fare corsi per ciò che il mercato del lavoro richiede, anziché sperare nella Cassa Integrazione alla Ferrania od alla «mobilità lunga» alla Piaggio
E dopo, solo dopo, che centri Spa (salus per aquam) o impianti termali richiedano i corsi per massaggi thailandesi, quelli veri però e non quelli pseudo-thailandesi che si trovano su tante inserzioni o su siti web, potrà avviare corsi di questo tipo.