I Ds danno aiuole in adozione

Luciano Gandini

Vuoi adottare un'aiuola o un giardino pubblico, che il Comune di Genova non riesce più a curare perché quel cattivone di Berlusconi non fa altro che tagliare soldi ai sempre più poveri Comuni? Rivolgiti ai Democratici di sinistra. Questo è il senso della lettera che si sono visti recapitare in alcune zone della Circoscrizione Centro Est. Su carta intestata dell'assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Genova, l'assessore al Verde, che più al verde non si può, Luca Dallorto, invita i commercianti di via Ugo Bassi e i residenti di piazza Villa ad attivarsi in questo «percorso che ci può restituire una città più bella e sana». E prosegue in un crescendo rossiniano, fatto di promesse e belle parole: «I soggetti che parteciperanno a questi interventi saranno attuatori di un'importante riqualificazione urbana e l'Amministrazione Comunale ne riconoscerà il valore riportando i titolari su tabelloni siglati anche con il suo stemma e collocati sull'area adottata senza oneri di canone alcuno». Se l'ignaro cittadino si fosse fatto convincere dalla suadente prosa dell'assessore, non gli resta che informarsi, prima di procurarsi zappa e terriccio per mettersi al lavoro. Per saperne di più su questa operazione, che viene definita di «sviluppo sostenibile», l'assessore in persona, concludendo la lettera, invita a contattare il consigliere della circoscrizione Tal dei Tali al suo numero di cellulare. Ovviamente il consigliere in questione sarà quello territorialmente competente, cioè della sezione Ds più vicina. Quindi un Consigliere si occupa dei giardini Montale di Via Ugo Bassi e un altro, anzi altri due, della zona di Castelletto. Il tutto controfirmato, timbrato e approvato dal presidente della circoscrizione Centro Est, diessino anche lui, ovviamente.
Milena Pizzolo, capogruppo di Alleanza Nazionale al parlamentino del Centro Est, non ci sta e parla senza mezzi termini di «abuso di ufficio»: «È vergognoso che vengano recapitate queste missive che invitano a contattare i consiglieri dei Democratici di Sinistra sul proprio cellulare personale per adottare spazi di verde pubblico, aree che, tra l'altro, non sono nemmeno ancora state inserite negli elenchi di quelle da affidare al volontariato. I Consiglieri interessati, oltretutto, non ricoprono alcun ruolo istituzionale che possa giustificare questo loro coinvolgimento del tutto fuori luogo». La questione, c'è da starne certi, non finisce qui.