Per i genitori il portale sui risultati. Nessuno lo usa, troppo difficile

Le procedure di ricerca sono scomode e macchinose e l'approccio è burocratico

Il progetto del ministero dell'Istruzione è partito nel 2011: creare un portale con le informazioni su ogni scuola italiana. Compresi risultati e statistiche su scrutini e test Invalsi sostenuti dagli allievi, con la possibilità per i genitori di confrontare dati e offerta formativa dei vari istituti. È nato così Scuola in chiaro, sito a cui si accede direttamente del sito del ministero stesso o all'indirizzo http://cercalatuascuola.istruzione.it/. A sei anni dal primo mattoncino, Scuola in chiaro è rimasto, però, una promessa non mantenuta. E l'enorme archivio risulta difficilmente utilizzabile se non si possiede la proverbiale pazienza di Giobbe e il fiuto di un abituale frequentatore di «data base» informatici.

Le procedure di ricerca e di confronto sono scomode e macchinose e quanto ai dati l'approccio è burocratico: si affogano quelli davvero interessanti in una quantità di cifre e indicazioni irrilevanti, in modo da creare solo un effetto confusione. Idem per il linguaggio. A disposizione dei «navigatori» si mettono per esempio dati come quelli sulla «numerosità degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo». Importantissimo, non c'è dubbio. A condizione, naturalmente, di capire di che cosa si tratta.