I giovani scelgono Berlusconi in nome del "merito"

Il sondaggio: l'88% vuole una società che premi l'impegno. Il 36% sceglie il Pdl contro il 25% del Pd. <strong><a href="/a.pic1?ID=250284">Ecco la squadra dei 25</a></strong>: due baby deputati su tre lanciati da Pdl e Lega

Roma - I giovani scelgono il Popolo della libertà. Lo dice un sondaggio dell’Istituto di Nicola Piepoli, commissionato dal Sole 24 Ore. Il 36% degli under 34, infatti, è pronto a votare Silvio Berlusconi. Il 25% Walter Veltroni.

Ed hanno anche le idee chiare. La quota di indecisi in questa classe d’età, infatti, è del 25%, inferiore alla percentuale di indecisi che si registra fra chi ha più di 54 anni (34%). Per gli under 34 anni la riduzione delle tasse sulle buste paga è al primo posto (il 34% la mette al primo posto fra le priorità); seguito dalla sicurezza (il 20%); la riduzione dei costi della politica (11%); la riforma delle pensioni (9%).

Anche per chi ha un’età compresa fra i 34 ed i 54 anni, la riduzione del prelievo fiscale in busta paga è una priorità; ma la percentuale di coloro che la segnalano al primo posto scende dal 34% degli under 34 al 27%. Stabile al secondo posto la sicurezza (21%). Mentre sale dall’11 al 15% per questa fascia d’età il problema della riduzione dei costi della politica. In più, mentre per i giovani i diritti civili attraggono l’attenzione del 6% della platea, negli adulti sale al 10%. Fermo al 6% in entrambe le categorie i temi etici.

Tutta diversa la composizione delle priorità (rilevate da Piepoli) per chi ha più di 54 anni. La riduzione delle tasse sulle buste paga scende, come importanza, al 14%; mentre sale al 28% il tema della sicurezza. E subito dopo, la riforma delle pensioni, con il 24%; mentre nelle altre due categorie (perché più distanti dall’appuntamento) il tema previdenziale aggregava solo il 9%. Nel complesso, l’intero elettorato fotografato dal sondaggio indica nella riduzione delle tasse sulle buste paga il problema principe (il 24%), al secondo posto la sicurezza (23%), al terzo posto la riforma delle pensioni; al quarto, la riduzione dei costi della politica. Solo l’1% è attratto dalle vicende dell’Alitalia.
Ma torniamo ai giovani. Per il 52% degli under 34 il tema a cui i partiti dovrebbero prestare maggiore attenzione in questa campagna elettorale è il lavoro. Seguito dalle pensioni, la sicurezza, la sanità, le tasse; ed in coda i diritti civili.

Dal sondaggio, però, emerge anche un elemento appena accennato in questa campagna elettorale: il merito. L’88% infatti rivela che potrà essere condizionato al momento del voto da quello schieramento che dovesse proporre criteri di maggiore meritocrazia che possano consentire sia nella scuola sia sul posto di lavoro di premiare maggiormente i migliori. In modo simmetrico, l’85% ritiene sia necessario introdurre più severi sistemi di valutazione per stabilire criteri di maggiore meritocrazia.

In più, per le donne giovani il lavoro resta (come per i colleghi maschi) al primo posto; ma seguito dalla Sanità. Al terzo posto, la sicurezza.

Indipendentemente dalla classe d’età, il Popolo della libertà raccoglie maggiori consensi rispetto al Pd. Fra i giovani, il rapporto è 36 a 25%. Fra i 34 ed i 54 anni, il 29% vota Pdl, il 24% il Pd. Fra gli «over 54», il 30% è pronto a votare Berlusconi, il 25% Veltroni.