I leader del G8 all'Opec: "Produrre più petrolio"

In un documento le &quot;preoccupazioni&quot; per il &quot;deciso aumento&quot; dei prezzi: &quot;Aumenti la produzione&quot;. Accordo sul clima al summit giapponese: emissioni dimezzate entro il 2050<br />

Toyako - "Le capacità di produzione e di raffinazione del greggio dovrebbero essere aumentate nel breve periodo". E' questo l'appello lanciato da Toyako dove è in corso il G8. Gli Otto Grandi si dicono "fortemente preoccupati" per il "deciso aumento" dei prezzi del greggio che "mettono a rischio l’economia mondiale". Nel documento sullo stato dell’economia mondiale si legge che i leader del G8 hanno raggiunto il consenso necessario per dimezzare le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra entro il 2050.

La frenata economica I leader del G8 "restano positivi sulle prospettive di crescita dell’economia globalè, ma esprimono »forte preoccupazione per gli alti prezzi delle materie prime, specialmente petrolio e alimentari, in quanto pongono una seria sfida a una stabile crescita globale, hanno seria implicazioni per i più vulnerabili e aumentano le pressioni inflazionistiche globali". In una nota emessa al termine della riunione del G8, i Grandi si sono detti "determinati a intraprendere iniziative appropriate, individualmente e collettivamente per assicurare stabilità e crescita". "Tra gli altri, esprimiamo la nostra forte preoccupazione per gli elevati prezzi delle materie prime, specialmente del petrolio e dei generi alimentari, perché pongono una seria sfida ad una stabile crescita dell’economia mondiale, hanno serie implicazioni per i più vulnerabili ed aumentano la pressione dell’inflazione a livello globale", si legge nel documento elaborato dagli Otto Grandi. "Siamo determinati - proseguono i leader del G8 a prendere costantemente misure appropriate in modo continuativo, in forma individuale e collettivamente allo scopo di assicurare la stabilità e la crescita nelle nostre economie e a livello mondiale". "Le condizioni del mercato finanziario - prosegue il documento - sono in qualche modo migliorate nei mesi passati, ma serie tensioni permangono ancora".

Emissioni al 2050 I leader del G8 hanno raggiunto il consenso necessario per dimezzare le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra entro il 2050. Il G8, giunto alla sua seconda giornata, ha espresso preoccupazioni sull’andamento delle quotazioni delle materie prime, a cominciare da cibo e petrolio, concordando sul fatto della necessità che si stabilizzino i prezzi. I leader, ora impegnati nel pranzo di lavoro, diffonderanno - si apprende - una serie di dichiarazioni sullo stato della economia mondiale, sull’impegno per l’aiuto allo sviluppo africano, sulla sicurezza alimentare, sul rafforzamento della non proliferazione nucleare, sull’antiterrorismo, sulla cooperazione e sulla crisi politica nello Zimbabwe. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, ha detto in mattinata di essere soddisfatta per il lavoro fatto sui documenti sia per quanto riguarda i progressi sulla questione del cambiamento climatico sia per la cooperazione nel settore dei prodotti alimentari e petrolio. Da verificare, tuttavia, i dettagli dell’accordo sui cambiamenti climatici, anche se si parla di una visione comune "per tagliare le emissioni".