I medici rendono paralitico il marito Alla moglie 30mila euro per danni sessuali

Un pensionato di Udine per un ritardo della diagnosi di una malattia alla schiena finisce sulla sedia a rotelle. Ma il paziente subisce anche danni all'apparato genitale. E così la moglie viene risarcita per &quot;danno sessuale&quot;<br />

Udine - "Risarcimento per danno sessuale". E' quello che si é visto riconosciuto una coppia di Arta Terme a causa di una diagnosi ritardata. Mario Peresson un autista in pensione di 67 anni, nel 2006, in preda a forti dolori alla schiena si era rivolto per delle cure all'ospedale di Tolmezzo dove gli sono stati somministrati solo degli antidolorifici.

In realtà Peresson soffriva di sindrome della "cauda equina", una compressione ai nervi del fascio inferiore del midollo spinale causata da un’ernia, con la necessità di un intervento chirurgico urgente. Questo ritardo nell'intervento ha costretto Peresson ad affrontare il resto della sua vita su una sedia a rotelle.

Inoltre la malattia gli ha danneggiato seriamente l'apparato genitale. Da qui il risarcimento. Infatti il tribunale di Tolmezzo ha condannato l'azienda sanitaria "Alto Friuli" a un doppio risarcimento: 300.000 euro per il ritardo della diagnosi e 30.000 euro alla moglie di Peresson per il danno sessuale coniugale subito.