«Con i prodotti profilati soluzioni su misura»

Chiediamo a Philip Straehl, consultant di Ibbotson Associates (gruppo Morningstar), quali sono i vantaggi di un fondo profilato come quelli proposti da Ing Direct?
«I fondi a profilo permettono a un individuo di investire in un portafoglio diversificato coerente con i suoi obiettivi e la propensione al rischio. Non tutti i risparmiatori sono uguali. Ad esempio, uno può avere come fine l’acquisto di una casa dopo alcuni anni; un altro può risparmiare per quando sarà in pensione. Un unico portafoglio non è adatto per entrambi. Chi ha un orizzonte temporale più breve sceglierà probabilmente un’opzione più prudente, mentre chi ha un orizzonte temporale più lungo può tollerare una oscillazione di breve nel valore del portafoglio e quindi opterà per una soluzione più aggressiva. I fondi a profilo forniscono una risposta adatta a qualsiasi tipologia di investitore. Per ogni livello di rischio, Ibbotson Associates crea portafogli diversificati, utilizzando una gamma globale di titoli azionari e obbligazionari. Investendo in questi portafogli diversificati, un investitore può ottenere un alto rendimento per ogni livello di rischio».
Qual è la vostra metodologia di investimento?
«Il primo passo del nostro processo metodologico consiste nel fare previsioni su ciascuna classe di investimenti (azioni, obbligazioni, eccetera), utilizzando dati storici e di mercato in modo da fare ipotesi sui possibili ritorni e sul grado di rischio. Successivamente utilizziamo una tecnica statistica che ci permette di ottimizzare il portafoglio così da massimizzare il rendimento per ciascun livello di rischio (si basa su una teoria messa a punto dal premio Nobel Markowitz). Correggiamo poi questa tecnica statistica, con alcuni criteri qualitativi e quantitativi per definire l’allocazione finale. Sfruttiamo poi in modo tattico le opportunità che si creano sui mercati. Infine, Ibbotson monitora il portafoglio per assicurarsi che sia in linea con lo specifico livello di rischio».
Quale asset allocation suggerisce per un profilo di basso rischio?
«Questo tipo di investitore è molto sensibile alle perdite nel breve periodo, ma nel lungo termine ha comunque l’obiettivo di battere l’inflazione. Nel portafoglio realizzato per Ing Direct allochiamo l’85% nel reddito fisso (obbligazioni) e la rimanente parte in azioni».
E invece per un profilo di rischio medio?
«In questo caso l’investitore accetta qualche rischio in più ma non è disposto a subire forti perdite nel breve pur di raggiungere ritorni molto superiori al tasso di inflazione nel lungo periodo. Nel portafoglio studiato per Ing Direct per questo profilo, investiamo il 60% degli asset nel reddito fisso e il resto in azioni».
E per un profilo di rischio alto?
«Il portafoglio è costruito con l’obiettivo primario di realizzare guadagni elevati nel lungo termine, anche se questo comporta delle perdite nel breve. Nel portafoglio di Ing Direct per questo profilo investiamo solo il 40% nel reddito fisso e il 60% in azioni».
Come si può capire il proprio livello di rischio?
«Il livello di rischio dell’investitore è personale e soggettivo. Una variabile importante per determinare il livello di rischio è l’orizzonte temporale dell’investimento. Un investitore con un orizzonte temporale più lungo, per esempio, può investire in un portafoglio più aggressivo. Un altro elemento per capire il livello di rischio è la reazione dell’individuo agli choc di mercato».