I randagi assassini sono ancora liberi: alunni scortati a scuola dai vigili

Dopo le aggressioni dei giorni scorsi, nel Ragusano si vivono giorni di paura. Aggredito anche l'autista di un camion che si è difeso colpendo un cane a bastonate

A scuola scortati dai vigili urbani, per allontanare l'incubo dei cani killer che a Scicli e Marina di Modica nei giorni scorsi hanno seminato morte e terrore. Sono tornati in classe i ragazzini dei due paesi del Ragusano, ma solo dopo che il Comune ha deciso di assicurare la presenza di due vigili urbani davanti alla sede scolastica distaccata nella borgata marinara. Per tutta la mattinata le guardie municipali hanno sorvegliato l'area attorno la scuola, con la mano sulla fondina della pistola, pronti a fare fuoco in caso di attacco.
I genitori degli studenti, due giorni fa, erano stati perentori nel negare il rientro a scuola dei loro figli per paura che in zona ci fossero altri cani liberi pericolosi. Il resto sparuto del branco che domenica scorsa ha azzannato uccidendo il piccolo Giuseppe Brafa di dieci anni e due giorni dopo ridotto in fin di vita la turista tedesca di 24 anni originaria del land del Baden-Wurttemberg che faceva footing sulla battigia di Marina di Ragusa, non è stato ancora catturato. Ormai è certo Marya M. resterà sfigurata al volto. Le sue condizioni sono stazionarie, il quadro clinico però rimane grave per lo choc emorragico subito e per il rischio infezioni che resta molto alto.
Per il momento la giovane è sedata, ma i problemi si presenteranno quando Marya si sveglierà dal coma farmacologico e scoprira che il suo volto non potrà mai più essere quello di prima. In ospedale a Catania ci sono gli amici italiani della ragazza, le tv private della Germania che sono arrivate in Sicilia per raccontare la triste storia di Marya. È atteso anche l'arrivo del padre, accompagnato da un funzionario del consolato tedesco in Italia.
Intanto grazie all'intervento di un cittadino coraggioso c'è un cane randagio in meno sul lungomare «Pisciotto» di Ragusa: a catturarlo è stato un camionista che lo ha reso inoffensivo con un bastone. L'uomo mentre era al lavoro si è dovuto fermare un attimo per strada: è sceso dal camion ed è stato affrontato dall'animale che ha cominciato a ringhiare minacciosamente. Pronto a saltargli addosso. Il camionista non ha avuto però pasura: con freddezza lo ha colpito col bastone e dopo averlo tramortito lo ha caricato sul camion e consegnato alla polizia municipale. L'animale è stato poi affidato ai responsabili di un canile.