I rifiuti riciclati diventano arte

L'educazione alla raccolta differenziata parte dalla scuola. Gli alunni delle scuole dell'obbligo insieme a studenti di alcuni istituti superiori del Golfo Paradiso saranno infatti i protagonisti della prima edizione del concorso «Reciclarte - recupera e crea». Il tema resta unico: «Dai rifiuti… il mio gioco».
«L'obiettivo è quello di sensibilizzare i bambini a un comportamento più virtuoso e a una maggiore consapevolezza sul problema della salvaguardia dell'ambiente» spiega il sindaco di Recco Gian Luca Buccilli. L'iniziativa - promossa dall'associazione Golfo Paradiso, con il patrocinio della Provincia di Genova, in collaborazione con il Comune di Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco, Avegno, Camogli, Uscio e la partecipazione dei principali consorzi della raccolta e riciclaggio dei materiali di recupero di carta, plastica, vetro, legno e acciaio e di alcune aziende a salvaguardia dell'ambiente -, consiste nella presentazione di un'opera d'arte, in particolare giochi, ottenuti esclusivamente con materiale recuperato, dunque riciclato.
«Il progetto - dichiara Adriana Adamo, presidente dell'associazione culturale e di promozione turistica Golfo Paradiso - avrà quindi una valenza educativa e culturale. Puntando sulla capacità creativa e la manualità dei ragazzi, cercheremo insieme agli amministratori locali, agli insegnanti, agli artisti e agli operatori del settore, di richiamare l'attenzione su tematiche quali il recupero e le problematiche ambientali». Il calendario del concorso prevede l'iscrizione dei partecipanti entro il 31 gennaio 2008. Le opere realizzate dagli studenti verranno presentate alla fine di maggio in una mostra allestita nelle sale del Comune di Recco. E successivamente in tutti i comuni interessati. Una giuria composta da artisti esaminerà i lavori più significativi che verranno premiati il 30 maggio. «Questo primo appuntamento di "Reciclarte" ha entusiasmato tutti. Soprattutto le amministrazioni locali che hanno sposato l'iniziativa - aggiunge l'assessore provinciale all'Ambiente Sebastiano Sciortino -. Abbiamo voluto questo concorso perché credo essere un ottimo strumento di sensibilizzazione e di crescita delle nostre comunità. È necessario dunque un cambiamento culturale che stabilisca il superamento della cultura usa e getta e imponga invece quella del riutilizzo».