IBM, crescita continua nell’area dei server

IBM continua a galoppare nel settore dei server e mantiene, secondo l’ultimo report di Gartner, il primo posto in quest’area anche nel terzo trimestre, con una quota di fatturato del 31,7%. Negli ultimi tre mesi dell’anno, IBM ha continuato a crescere nell’area dei server basati su Intel, con i System x che hanno guadagnato 2,2 punti di quota di fatturato e i Blade che hanno conquistato 4,9 punti percentuali; nell’area dei server Unix, IBM ha conquistato altri 4,2 punti per fatturato e ha mantenuto il primato, con il 38,4 per cento del mercato. Importante anche il primo posto nei System z - che costano oltre 250mila dollari - con una quota di fatturato del 56,4%. Dati che saltano ancor di più all’occhio se paragonati all’andamento generale del mercato dei server, che nell’ultimo trimestre è calato del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il mercato dei server x86, che rappresenta il 58% del mercato totale dei server, è calato nello stesso periodo del 12%.
A guidare la marcia di IBM il business dell’x86 Blade, che, specialmente in Italia, sta rosicchiando posizioni e market share rispetto ai competitori: IBM detiene poco più del 45,1% di quota di mercato in Italia, guadagnando solo nell’ultimo trimestre, ben 5,2 punti percentuali. «Questi risultati non sono casuali ma il frutto di un lavoro mirato sul team dedicato al mercato dei server x86 e di una strategia globale ben precisa, iniziata un paio di anni fa - spiega Ornella Bricchi, manager System x Platform di IBM Italia -; prima di tutto è stata ridisegnata la piattaforma hardware, poi c’è stata una forte focalizzazione sulle competenze, sul canale, sulle attività di marketing di contorno, con la creazione, appunto, di un team ad hoc. Il 2008 è stato dedicato a far conoscere il prodotto ai nostri business partner, con una particolare attenzione al Blade. Nel 2009 abbiamo lavorato sulla certificazione dei business partner, affinché iniziassero a sviluppare e certificare soluzioni specifiche per tutti gli aspetti che attengono al Blade».
Il server x86 Blade è quello che meglio si presta alle attività di consolidamento, virtualizzazione e di espansione a costi contenuti. In particolare il Blade S è particolarmente adatto anche ad aziende di piccole dimensioni, visto che ormai lo storage e la gestione dei dati è una necessità di tutte le imprese, anche piccole, e di tutti i mercati. Con i server Blade, ogni azienda può avere la sua soluzione su misura, anche grazie al Blade.org. Si tratta una sorta di consorzio cui aderiscono le maggiori aziende It mondiali, che, scaricando direttamente da internet gli standard IBM Blade, possono realizzare le proprie soluzioni in modo coerente con i criteri IBM Blade. «In questo modo i business partner hanno a disposizione più prodotti conformi agli standard Blade IBM e un'ampia gamma di soluzioni per lavorare - continua Bricchi -; il numero di business partner che aderiscono al nostro programma di accreditamento (System x accreditation program) cresce sempre di più. E presto partirà anche in altri Paesi. Il partner sono fondamentali per IBM, specialmente in Italia, dove la prossimità al cliente è un elemento vitale. Ora stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro di continuità, serietà e coerenza, che ci ha portato a essere riconosciuti come fornitori di soluzioni solide e affidabili. Per il 2010 ci proponiamo di continuare su questa strada ma con qualche novità. Cercheremo di focalizzarci anche sull’high end, ossia sui clienti ad alto potenziale, lavorando con rappresentanti specialisti face to face, che non vuol dire bypassare il canale ma dare al canale stesso un maggior supporto. Rafforzeremo inoltre negli altri mercati il ruolo dei partner, dando loro delega totale di gestione del cliente, supportandoli ancor di più per farli essere più veloci, efficaci e preparati. Consolideremo il nostro rapporto con le terze parti - vedi Blade.org - in modo da avere la certezza di disporre delle migliori e più complete soluzioni. Non dimentichiamo infatti che tra i punti forti del server Blade c’è l’eterogeneità, ossia la possibilità di far coesistere più piattaforme nello stesso chassis, in modo da intervenire non stravolgendo l’ambiente It esistente ma consolidandolo e ottimizzando l’infrastruttura».