Ibra: "Non so se rimango" Moratti è fiducioso. E Milito...

Ibrahimovic, nervoso in campo, se la prende con chiunque. Poi festeggia, ma sul suo futuro gela tutti: &quot;Non sono uno che rimane nello stesso club a vita&quot;. Intanto il bomber del Genoa Milito ha pranzato a Milano. Festa grande a San Siro: <strong><a href="/video.pic1?ID=festa_inter_18_5_09&LINK=MMC">video</a></strong>. L'esultanza dei giocatori: <strong><a href="/video.pic1?ID=giocatoriinter_17_5_09">video</a></strong>

Milano - L'Inter ci ha preso gusto: quarto scudetto di fila. Il terzo conquistato sul campo. Festa grande ieri sera allo stadio Meazza dopo la vittoria sul Siena. Partita vera, con i campioni d'Italia che ci tenevano a fare bella figura e il Siena che non ha tirato indietro la gamba e, sotto sotto, ha preso pure due pali. Il protagonista indiscusso ancora una volta è stato lui, Zlatan Ibrahimovic. In campo ha litigato con tutti i compagni. Dopo la partita poi, ha pronunciato un paio di frasi che, a bocce ferme, lasciano l'amaro in bocca in casa nerazzurra. "Sul mio futuro non posso dire niente. Mancano ancora due partite e faccio di tutto per vincere - ha proseguito - ma nel calcio non c’è garanzia. Nel futuro non so dove sarò, non sono certo un uomo che rimane nello stesso club tutta la vita". Moratti però è fiducioso: "Al 90% resterà con noi". I tifosi sperano. Sanno bene che, senza Ibra, sognare la Champions sarebbe quasi utopia.

Poche certezze sul futuro Che nei progetti dello svedese non rientrasse quello di emulare capitan Zanetti - nerazzurro da una vita (dal lontano 1995) - c'erano pochi dubbi. Ma ci sarà ancora un futuro a Milano per Ibra? Per lui "questo è lo scudetto più bello mai vinto. C’era tanta pressione, un nuovo allenatore e dei dubbi su di lui, ma Mourinho ha spiegato che ha la mentalità per vincere". "Ora - ha aggiunto - dobbiamo portare questa mentalità in Europa". Da questa ultima dichiarazione sembrerebbero accantonati tutti i dubbi: Ibra resta a Milano. Ma la realtà è un po' diversa: certezze non ce ne sono ancora.

Ibrahimovic resta al 90% "Sì, penso proprio di sì". Così il presidente dell’Inter Massimo Moratti ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale sarà il futuro dello svedese. Il nervosismo dello svedese ha preoccupato un po' tutti, compreso il presidente, che però getta acqua sul fuoco: "Non ho avuto molto tempo per pensarci - ha spiegato - è un fatto caratteriale, e poi è una caratteristica dell’Inter, quindi meno male che è tornata fuori anche ieri, altrimenti non riconoscevo la squadra e la società". Ma il caso Ibra sarà il tormentone dell’estate? "Se fosse così - risponde Moratti - sarebbe fantastico per voi giornalisti. Comunque no, non credo, non lo sarebbe né per i tifosi e neanche per me".

Calciomercato? Ci penseremo... "Oggi - ha proseguito il presidente nerazzurro  - penso solo alla gara giocata ieri e al campionato che abbiamo fatto, per il momento non penso all’Inter che verrà, poi avremo degli impegni importanti l’anno prossimo, e certamente saremo seri nell’affrontarli. Ma stamattina non mi spacco certo la testa in vista della prossima stagione". E per Diego Milito... ci sarà a breve un incontro con il presidente del Genoa Enrico Preziosi? "No", ha tagliato corto Moratti. Ma potrebbe essere una tattica per sviare l'attenzione e concludere l'accordo in perfetto (o quasi) silenzio.

Mourinho si prende ogni colpa Quest'anno l'Inter ha avuto una certezza granitica. Se qualcosa non andava la colpa se la prendeva lui, Mourinho. Parafulmine prima che allenatore. Sempre in prima linea, contro tutto e tutti. Anche stavolta per il "caso" Ibrahimovic. "Colpa mia, perché nell’intervallo avevo detto che era importante giocare per Ibrahimovic, e ho cambiato anche il modulo per farlo segnare. Mario doveva e poteva rischiare il passaggio a Ibra, invece si è dimenticato completamente le mie parole". Mourinho però ha difeso anche Balotelli, "un bravissimo ragazzo, un po' naif", e ha spiegato che "dopo questo episodio Ibra era un po' frustrato e pensava che la squadra non lo volesse aiutare. Poi - conclude il tecnico portoghese - voleva anche uscire e avevo paura che potesse andarsene dal campo, ma poi tutto è finito bene e ha segnato".

Milito pranza a Milano Diego Milito è stato avvistato a pranzo in un ristorante in zona Brera. Il centravanti del Genoa è il principale obiettivo di mercato dell’Inter ma, al momento, non risultano incontri con la dirigenza nerazzurra. Milito è andato al ristorante con i suoi compagni di squadra Giandomenico Mesto, Giuseppe Sculli e Domenico Criscito. Ufficialmente, quindi, ha sfruttato il giorno libero  per fare shopping. Smentito ogni contatto con i dirigenti nerazzurri. Ma ora dopo ora l'affare sembra prendere quota.