Ilaria Alpi, riaperto il caso: "Omicidio su commissione"

Il gip di Roma Cersosimo dice no alla richiesta di archiviazione: nuove indagini sull'omicidio della giornalista del Tg3 e dell'operatore Hrovatin, massacrati a Mogadiscio nelo 1994. La madre: "Riscoperta la giustizia"

Roma - "Da un’analisi complessiva degli elementi indiziari fino a oggi raccolti dagli inquirenti la ricostruzione della vicenda più probabile e ragionevole appare essere quella dell’omicidio su commissione". Con questa motivazione il gip di Roma Emanuele Cersosimo, secondo quanto riferito dall’avvocato Domenico D’Amati, ha respinto la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sugli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, avvenuti a Mogadiscio il 20 marzo 1994 e accolto l’istanza della famiglia dell’inviata del Tg3 nella quale si chiedeva di svolgere nuove indagini.

Altri sei mesi Secondo il gip Cersosimo, Alpi e Hrovatin, alla luce degli elementi emersi, potrebbero essere stati uccisi per impedire che le notizie da loro raccolte "sui traffici di armi e di rifiuti tossici avvenuti tra l’Italia e la Somalia venissero a conoscenza dell’opinione pubblica italiana". Nel rinviare gli atti a Ionta il gip ha concesso sei mesi di tempo per completare gli accertamenti. Nel sollecitare nuovi accertamenti, il legale della famiglia Alpi, D’Amati, aveva sostenuto che "ci sono le prove per sostenere che Ilaria è stata assassinata perché aveva scoperto i meccanismi illeciti di un traffico di armi e di dazioni di denaro legate all’affaire della cooperazione in Somalia". Per questo era stato chiesto che per le nuove indagini venissero utilizzate anche le informazioni raccolte dalla commissione parlamentare di inchiesta, ora sciolta, presieduta da Carlo Taormina. La richiesta di archiviazione formulata dal procuratore aggiunto Ionta riguardava lo stralcio dell’inchiesta conclusasi con la condanna del miliziano somalo Hashi Omar Hassan a 26 anni di reclusione per il duplice omicidio.

La madre: "Riscoperta la giustizia" "Siamo felici, abbiamo riscoperto la giustizia in questo Paese". Così Luciana Alpi, madre di Ilaria, commenta la decisione del gip. "Leggiamo nell’ordinanza - ha aggiunto che con molta probabilità si è trattato di delitti su commissione. Credo sia la prima volta che un giudice mette nero su bianco una cosa del genere. Vedremo che tipo di approfondimenti saranno fatti"..