Immigrati, la proposta: voto dopo 5 anni in Italia

Il testo riconosce il diritto di voto per le elezioni
amministrative ai cittadini extracomunitari regolarmente
residenti in Italia da almeno cinque anni. I firmatari: Veltroni (Pd), Perina (Pdl), Rao (Udc), Orlando (IdV), Vassallo (Pd). La Lega: "Lontano dalle esigenze del Paese"

Roma - Una proposta bipartisan per garantire il voto per le elezioni amministrative ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti in Italia da almeno cinque anni. Dal Pdl ai democratici, dai centristi dell'Udc all'Idv: firmano tutti insieme il testo che consente agli stranieri di partecipare alle tornate amministrative.

Il progetto di legge E' stato depositato oggi alla Camera un progetto di legge che ha come primi firmatari i deputati delle principali forze politiche di maggioranza e di opposizione: Walter Veltroni (Pd), Flavia Perina (PdL), Roberto Rao (Udc), Leoluca Orlando (IdV), Salvatore Vassallo (Pd). Il testo riconosce il diritto di voto per le elezioni amministrative ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti in Italia da almeno cinque anni. L’approvazione del progetto, spiega il Pd, "costituirebbe un primo passo concreto per promuovere l’integrazione di persone che in molti casi già partecipano pienamente alla vita civile delle comunità locali in cui risiedono, sono rispettose delle relative consuetudini, lavorano con dedizione, pagano le tasse, hanno figli che vanno a scuola con i bambini italiani, condividono con i cittadini italiani le stesse esigenze e gli stessi problemi connessi alla fruizione dei servizi pubblici". La presentazione congiunta del progetto da parte di esponenti di diversi gruppi dimostra che su questi temi "è possibile, oltre che necessario, un confronto tra tutte le forze politiche nazionali". A partire da domani verranno raccolte ulteriori adesioni e nei prossimi giorni si terrà una conferenza stampa per esporre il contenuto del progetto.

No della Lega "Un primo effetto i firmatari lo hanno già ottenuto ed è quello di dimostrarsi sempre più lontani dalle esigenze reali del Paese" afferma il vicepresidente vicario dei deputati della Lega Nord alla Camera, Luciano Dussin. "L’unica nota positiva di questa proposta, così come di quelle sulla cittadinanza facile agli stranieri e sull’ora di religione islamica nelle scuole - continua Luciano Dussin - riguarda il fatto che consentirà ai cittadini elettori di valutare la qualità del lavoro di chi dovrebbe rappresentarli. La Lega - conclude - non si presterà a giocare partite truccate come queste, perché rispettosa da sempre dei programmi elettorali che ha sottoscritto con il proprio elettorato".