Immigrazione, Bruxelles: "Rispettare le regole" E Gasparri rilancia: "L'Italia impari da Sarkozy"

Dopo i rimpatri dei rom dalla Francia, Bruxelles "richiama" tutti gli
Stati membri della Ue "ad attuare correttamente le regole
europee" sull’immigrazione. Governo italiano in regola. Ma Mantovano: "L'Europa riveda alcune norme". Il Pdl: "Giusta la politica francese"

Bruxelles - Bruxelles "richiama" tutti gli Stati membri della Ue "ad attuare correttamente le regole europee" sull’immigrazione. "Stiamo monitorando da vicino le varie situazioni", ha detto il portavoce della vicepresidente della Commisione Ue, Viviane Reding, rispondendo a chi gli chiedeva di commentare sia le iniziative annunciate negli ultimi giorni in Francia, per quel che riguarda i rom, e in Italia.

Mantovano: "Italia corretta" "L’Italia attua correttamente le regole europee in materia di immigrazione e di circolazione dei comunitari. Purtroppo, aggiungo", replica il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, interpellato in merito al "richiamo" giunto da Bruxelles in tema di immigrazione. Mantovano si riferisce in particolare alla norma che prevede che il cittadino comunitario debba dimostrare un reddito sufficiente a sostenersi per trattenersi oltre tre mesi in un paese straniero. In caso contrario, scatta un allontanamento che poggia, però, "su un’intimazione da mettere in pratica su base volontaria" e che per questo rischia di essere solo "virtuale". "Già due anni fa - spiega Mantovano - avevamo chiesto alla Ue una modifica che rendesse effettivo l’allontanamento, ma in sede europea fu bloccata. Ora la riproporremo, sperando di poter contare anche sull’appoggio della Francia".

Gasparri: "L'Italia impari da Sarkozy" "L'Europa deve discutere gli spostamenti all’interno dei propri confini da uno Stato all’altro di persone prive di una chiara dimora e di leciti mezzi di sussistenza. Norme di questo tipo valgono anche per i cittadini di uno Stato". Secondo Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl, "anche se si è italiani ma si è senza una forma di sostentamento e senza una residenza si può essere sottoposti a dei controlli". Secondo Gasparri, infatti, "l’allargamento dell’Unione Europea debba comportare un approfondimento di alcune questioni. Come quella dei Rom. La Romania li incoraggia a lasciare il proprio paese senza poi collaborare ai problemi che ne possono nascere altrove. È una questione nuova che è nata con l’allargamento dell’Ue, che è un fatto positivo, che però deve anche comportare un approfondimento di alcune questioni".