Con gli incentivi meno inquinamento e più sicurezza

da Milano

Il prezzo delle automobili cresce più o meno rispetto al costo della vita? Quali sono le vetture che stanno riscuotendo l’interesse degli italiani e quali le motivazioni all’acquisto? È tempo di consuntivi e si indaga soprattutto sulle nuove tendenze. Anche nel 2007 i listini delle auto sono stati sotto il tasso di inflazione. Gli italiani, negli ultimi 12 mesi, hanno speso 43,4 miliardi per acquistare una vettura nuova, con un incremento del 6,4% rispetto allo scorso anno, una crescita leggermente inferiore a quella delle immatricolazioni. Ciò testimonia una sostanziale stabilità dei prezzi delle vetture che – secondo i dati Istat – sono aumentati nel periodo ottobre 2006-ottobre 2007 dell’1,4%, contro il 2,1% fatto registrare nello stesso periodo dall’indice generale dei prezzi al consumo. Quali sono stati i modelli che hanno registrato più vivacità? Nel 2007 le city-car, che hanno evidenziato un maggiore dinamismo.
Il segmento A, appunto quello delle city-car, il più beneficiato dagli incentivi e dal lancio di importanti modelli, è passato dal 15,1 % del 2006 al 17,4 per cento del totale del mercato negli undici mesi del 2007.
Sempre in crescita – e qui gli incentivi non c’entrano – anche i fuoristrada-Suv, che hanno conquistato ben l’8,4% del mercato totale, a dimostrazione di un gradimento ormai diffuso nei confronti di questo segmento che sa attrarre una fascia davvero ampia di automobilisti. In calo, invece, le station wagon, colpite in modo particolare dall’inasprimento del trattamento fiscale sulle auto aziendali, introdotto su ammortamenti e fringe benefit dalla Finanziaria 2007 e rimosso solo con il «tesoretto» dell’agosto scorso. Davvero notevole, infine, la crescita delle auto mosse da alimentazioni alternative (Gpl, metano, ibride) che, con 76.118 unità in undici mesi, hanno conquistato il 3,3 % del mercato. Ciò, ovviamente, grazie anche agli incentivi specifici di cui beneficiano queste vetture.
E vediamo ora le motivazioni all’acquisto. Secondo una ricerca effettuata per l’Associazione delle case estere (Unrae) appare al primo posto il buon rapporto qualità-prezzo (40%), seguito da bellezza della linea (25%), mentre il complesso bassi consumi-ecologia e relativi incentivi è al terzo posto (24%). Ben il 64% di coloro che sono propensi all’acquisto dichiarano di voler usufruire degli incentivi, mentre il 54% ritiene «molto importante» la politica dei bonus ai fini della riduzione delle emissioni di Co2. Tra i favorevoli all’acquisto è ritenuta importante, per l’81%, l’attenzione all’ambiente e per il 97% l’attenzione nei confronti della sicurezza.
Gli ecoincentivi fanno bene a tutti e non solo ai costruttori di auto, sostengono importatori ed esperti. «Ma era indispensabile - precisa Salvatore Pistola, presidente dell’Unrae - che venissero prorogati, come è avvenuto, anche nel 2008: non per vendere più automobili, ma per immettere sul mercato veicoli di qualità ecologica e di sicurezza maggiori, avendo come finalità quella di rendere qualitativamente migliore il parco circolante: sono 8 milioni le automobili Euro 0 ed Euro 1 ancora in circolazione. La prosecuzione degli incentivi porterà un aumento di oltre 300mila immatricolazioni, generando un ciclo di sostituzione che avrà come conseguenza l’avvio alla rottamazione di almeno 550mila vecchie auto. I fattori favorevoli al rinnovo degli ecoincentivi sono numerosi: è un’operazione a costo zero per lo Stato; anzi, ci sarà un congruo margine positivo. Inoltre l’incidenza sul Pil sarà dello 0,3 per cento. La sostituzione di veicoli vecchi con altri molto più moderni, può portare a una riduzione del 30% dell’anidride carbonica e del 40% del Pm10. Risultati positivi che possono incidere favorevolmente sull’ambiente.