«È incivile buttarli nella stiva Lì soffrono»

Ammassati nella stiva, come oggetti inanimati. Finora i cani, in aereo, hanno sempre viaggiato così e molti, per questo motivo, hanno rinunciato a portarli con sé in viaggio. Ad esempio Rita Dalla Chiesa, che di cagnolini ne ha tre, non li farebbe mai volare. Almeno finché non saranno introdotte nuove regole.
Che ne pensa della possibilità di far viaggiare i cani insieme ai passeggeri?
«Direi che era ora! Credo che sia una regola incivile quella di buttare i cani in stiva, perché i più arrivano morti o spaventatissimi, per essere stati ad una temperatura che non è la loro e con un rumore assordante. Si deve entrare nell’ordine di idee che gli animali fanno parte della nostra famiglia e quindi devono venire ovunque con noi. Molta gente, invece, è costretta a rinunciare alle vacanze, per queste limitazioni, oppure a muoversi in auto anche per tragitti di diverse ore: io quest’estate andrò ad esempio nella mia casa al mare vicino Roma, per portarmeli dietro tutti e tre senza problemi»
A lei è capitato mai di dover rinunciare a portare con sé i suoi cani?
«Io non prendo l’aereo da diversi anni, ma una volta mi hanno impedito di portarli in treno: grazie a Dio ora anche lì le cose sono cambiate, pagando un biglietto si può. Se gli animali potessero viaggiare con noi in aereo, treno, autobus, nelle auto a noleggio, il problema sarebbe non dico dimezzato ma avrebbe un bel contraccolpo. Certo, bisogna innanzitutto educare i padroni...»
In che senso?
«Nel senso che bisogna imparare a non creare problemi agli altri viaggiatori, che hanno il diritto di starsene in santa pace. Portare con sé un animale da compagnia deve essere un diritto ma nel rispetto delle regole, non deve diventare mancanza di rispetto: bisogna quindi stare attenti a non farlo abbaiare o miagolare, controllare che non sporchi, si deve fare di tutto per farlo stare tranquillo. Ma un cane abituato a girare con il padrone, ad esempio, difficilmente diventa fastidioso o nocivo per gli altri».
Crede che nuove regole potrebbero migliorare la vita dei proprietari di cani?
«Sì, certo. Però dovrebbero cambiare anche gli alberghi, che spesso non accettano animali, e trovo assurdo che non si possa scendere in spiaggia con i cani dopo le 7 di sera, quando non c’è più nessuno: è come dire non portateli in vacanza, metteteli in pensione, dove si rattristano».