Industria fuori dalla crisi: nell'Ue ordini su del 2,1%, è boom dell'Italia: +9,1%

Prosegue la crescita degli
ordini alle industrie manifatturiere dei Paesi dell’Eurozona. Ed è
proprio l’Italia a registrare uno dei migliori risultati, inferiore solo alla crescita di Estonia e Olanda

Bruxelles - Prosegue la crescita degli ordini alle industrie manifatturiere dei Paesi dell’Eurozona. Ed è proprio l’Italia a registrare uno dei migliori risultati. In base ai dati relativi a dicembre 2010 diffusi oggi dall'Eurostat, nei sedici Paesi di Eurolandia l’incremento, nell’ultimo mese dello scorso anno rispetto a novembre, è stato del 2,1 per cento (il 2,5 per cento nell’insieme dell’Unione europea) contro il 2,2 del mese precedente e l’1,4% di ottobre. L’Italia ha messo a segno una crescita del 9,1 per cento. Un risultato inferiore soltanto a quello raggiunto dall'Estonia (26,4 per cento) e dall'Olanda (9,7 per cento).

Forte balzo dell'Eurozona Su base annua (tra il dicembre 2010 e il dicembre 2009), secondo l'Eurostat, i nuovi ordinativi alle industrie sono cresciuti del 18,5 per cento sia nei Paesi dell’area dell’euro sia nell’insieme dei 27. Escludendo il settore dei trasporti "pesanti" (navi, treni e industria aerospaziale), indicato come più "volatile" dall'Eurostat, gli incrementi sono stati pari rispettivamente al 18,9 e al 18,6 per cento. L’istituto europea di statistica segnala inoltre che lo scorso anno l’indice che misura l’andamento degli ordinativi ha registrato una crescita media del 17,6 per cento nell’Unione europea a 16 e del 17,2 per cento nell’Unione europea a 27.