Inflazione: in Europa scende, in Italia sale

Secondo i dati Eurostat, lo scorso agosto il tasso
d’inflazione nella zona euro è sceso al 3,8% rispetto al 4% di
luglio. Ma non in Italia dove il tasso è è balzato al 4,2% contro il 4% di luglio. A pesare maggiormente sull’andamento sono i prezzi di
alloggi e trasporti

Bruxelles - Lo scorso agosto il tasso d’inflazione nella zona euro è sceso al 3,8% rispetto al 4% di luglio. Le buone notizie rese note dall'Eurostat, però, non interessano tutti i Paesi d'Europa. L'Italia, per cominciare, non è fra questi: il Belpaese è balzato, infatti, al 4,2% contro il 4% di luglio.

Lo spauracchio dell'inflazione L'Eurostat ha ricordato che nell’agosto 2007 il tasso d’inflazione in Eurolandia si era attestato all’1,7%. Nell’insieme dei Paesi Ue l’inflazione misurata su base annua è risultata pari, il mese scorso, al 4,2% contro il 4,4% del mese precedente. Per l’Italia l’inflazione registrata da Eurostat ad agosto è stata del 4,2% contro il 4% di luglio, dati comunque non comparabili a quelli Istat a causa delle diverse modalità di calcolo. Ad agosto i tassi di inflazione più bassi su base annua, rileva Eurostat, sono stati segnati da Olanda (3%), Portogallo (3,1%) e Irlanda (3,2%). I più alti da Lettonia (15,6%), Lituania (12,2%) e Bulgaria (11,8%). Nel complesso dell’Ue a 27, lo scorso mese, rispetto al mese precedente, l’inflazione è scesa in 19 Paesi, è rimasta stabile in tre ed è cresciuta in quattro.

Pesano alloggi e trasporti A pesare maggiormente sull’andamento dell’inflazione su base annua, secondo Eurostat, sono stati soprattutto i prezzi degli alloggi e dei trasporti, cresciuti del 6,3%, e dei prodotti alimentari (+6,2%). Andando più in dettaglio, l’istituto europeo di statistica osserva che il maggior impatto sull’andamento dell’inflazione è derivato dal rialzo dai prezzi dei carburanti, dei combustibili liquidi, dal latte, dei formaggi e delle uova. Su base mensile a sostenere la crescita dell’inflazione sono stati i prezzi degli articoli di abbigliamento, dei viaggi aerei, delle strutture ricettive e della carne, mentre sul fronte opposto sono intervenuti i ribassi registrati dai prezzi dei carburanti, dei combustibili liquidi, della frutta e dei legumi.