Influenza, quest'anno più cattiva

Arriva l'Australiana: il nuovo vaccino sarà composto da due ceppi Brisbane e dal ceppo Florida;
completamente diversi rispetto a quelli dello scorso anno. Secondo gli esperti quest'anno è ancora più importante vaccinarsi. E il consiglio non riguarda solo le categorie a rischio. Ogni anno in Italia 7-8mila decessi

Milano - Ogni anno cambia nome. Quest'anno dicono che l'influenza sarà "più cattiva" del solito. Il motivo è semplice: ha "cambiato pelle". I virus in arrivo sono completamente nuovi se paragonati a quelli in circolazione gli scorsi anni. A mettere in guardia per correre ai ripari sono infettivologi e igienisti riuniti a Vilamoura (Portogallo) in occasione della terza Conferenza europea sull’influenza.

Vaccinazione Quest’anno, avvertono gli esperti, è dunque ancora più importante vaccinarsi contro l'Australiana e il consiglio non riguarda solo le cosiddette categorie a rischio. Proprio la "completa variazione dei virus - spiega il responsabile del dipartimento di igiene dell’Università di Genova, Giancarlo Icardi - può infatti riflettersi sull’andamento della prossima epidemia. Nelle ultime stagioni abbiamo avuto epidemia di media entità; quest’anno invece, con la circolazione di nuovi virus, ci aspettiamo una stagione più cattiva. Ciò non perché sia cambiata la contagiosità o la virulenza dei virus, ma perchè la maggior parte delle persone non ha memoria di tali virus e di conseguenza è più facile che ci si ammali".

I tre ceppi di quest'anno Per questo, in seguito alle rilevazioni sulla variazione dei virus influenzali, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di modificare completamente la composizione del vaccino 2008-2009: "È la prima volta che succede da vent’anni a questa parte - sottolinea Icardi - poiché quando il vaccino viene modificato se ne sostituisce in genere uno o due ceppi. Quest’anno invece il vaccino sarà composto da due ceppi Brisbane e dal ceppo Florida; ceppi, cioè, completamente diversi rispetto a quelli dello scorso anno che erano A/Salomon, A/Wisconsin e Malaysia. I virus in arrivo - ha avvertito - essendo del tutto nuovi, avranno quindi con molta probabilità conseguenze sull’epidemia influenzale che potrà rivelarsi più intensa".

Nel 2007 vaccinato un italiano su 4 Secondo una rilevazione condotta dalla European vaccinee manifactures, infatti, nella stazione 2006-2007 solo un italiano su quattro si è vaccinato contro l’influenza e la copertura vaccinale nel nostro paese raggiunge appena il 20% della popolazione. L’obiettivo, ricordano gli specialisti, è invece raggiungere la copertura minima raccomandata dall’Oms del 75% tra le fasce a rischio e, in particolare, tra gli over-65 (lo scorso anno la copertura in questa fascia è stata del 65%).

Ogni anno 7-8mila decessi Dalla Conferenza europea, ancora, gli esperti non si stancano di ripetere infine che l’influenza non è così innocua come spesso si pensa. In Italia, ricorda Icardi, ogni anno l’influenza causa da 7.500 a 8.500 decessi, l’80% dei quali in persone over-65, ed il centro europeo per il controllo delle malattie segnala che ogni anno in Europa sono almeno quarantamila le persone che muoiono a causa dell’influenza. Una cifra superiore alle vittime per incidenti stradali registrati nel 2001.