Inghilterra, la Regina Elisabetta tra cinque anni potrebbe abdicare

L'erede designato, il principe Carlo che proprio in questi giorni ha compiuto 60 anni, vorrebbe fare il "monarca presidenziale". Un ruolo ben diverso da quello scelto dalla madre

LondraCarlo re d'Inghilterra nel 2013. Sembra proprio che la Regina si sia decisa a fare al suo primogenito il regalo più desiderato. Un po' tardivo, ma sempre gradito, se è vero quello che ha rivelato ieri il Sunday Express in una delle sue esclusive. Secondo il tabloid inglese infatti la sovrana avrebbe confidato ai suoi assistenti più vicini di essersi decisa ad abdicare all'età di 87 anni e l'avrebbe voluto comunicare al figlio ieri, proprio nel corso della festa privata organizzata in onore dei sessant'anni di Carlo. Il giornale non riporta la reazione dell'eterno erede al trono, ma sarà stata mista a gioia ed incredulità visto che ormai il principe si era un po' rassegnato a rimanere nell'ombra della madre fino all'ultimo per poi magari lasciare il posto al figlio William. Invece, ancora una volta Elisabetta mostra il suo carattere di ferro e spiazza tutti, analisti e biografi dei Reali compresi. Carlo potrebbe quindi ritrovarsi alla guida del Regno all'età di 65 anni. Secondo gli esperti intervistati dall'Express, la procedura sarebbe anche molto semplice trattandosi di madre e figlio. Lo fu anche nel 1936, unico altro precedente nella storia della Corona d'inghilterra, quando Edoardo VIII rinunciò al trono per amore dell'americana e divorziata Wallis Simpson. Il passaggio del testimone al fratello avvenne in un sol giorno con l'approvazione di una legge parlamentare.

Carlo comunque potrebbe essere un sovrano molto diverso dalla madre, come spiegava ieri il Sunday Times riportando le dichiarazioni del biografo del principe, Jonathan Dimbley. In base alle ultime indiscrezioni pare che l'erede al trono stia studiando per diventare un re presidenziale, con un ruolo più vicino a quello che già hanno i presidenti della Germania o dell'Irlanda. Re Carlo parlerà dunque alla nazione e in nome dlla nazione, in modo diametralmente opposto a quanto ha sempre fatto Elisabetta. Una rottura di una tradizione che però sembra avere già il supporto dei sudditi di sua Maestà.