Intercettazioni, Pd a Fini: "Ora votate con noi" Il premier ai ministri: "Non fomentare divisioni"

Il Pd nello scontro sulle intercettazioni prova a destabilizzare gli equilibri
interni al Pdl: "Voteremo gli emendamenti dei finiani, ma loro votino sette dei nostri". Bocchino: "Diremo sì solo agli emendamenti Costa-Bongiorno". Berlusconi: "Non
fomentare le divisioni coi finiani"

Roma - Una mossa a sorpresa dei Democratici nello scontro sul disegno di legge sulle intercettazioni torna a destabilizzare gli equilibri interni alla maggioranza. Il Pd fa, infatti, sapere ai finiani che è disposto a votare i loro emendamenti, ma in cambio gli chiedono di appoggiare "sette dei nostri emendamenti". Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene per chiedere un "clima più sereno" e invita i suoi a "non fomentare le divisioni" con i finiani.  

Il Pd "corteggia" i finiani Il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, si rivolge a Fini come leader politico: "il Pd voterà gli emendamenti dei finiani volti a limitare il danno, ma a loro chiedo di votare sette dei nostri emendamenti". Franceschini spiega che "la nostra battaglia sarà intransigente: useremo tutti gli strumenti, i tempi e le regole consentite alla Camera". "E siccome abbiamo anche il dovere di contenere il danno - spiega l'esponente democratico - voteremo gli emendamenti di una parte della maggioranza, quelli dei finiani. Al tempo stesso, però, chiediamo loro di votare questi nostri sette emendamenti (sugli oltre 400 presentanti dal Pd, ndr) che nel merito corrispondono a cose su cui si sono più volte pronunciati a favore".

Bocchino: sì solo a emendamenti Costa-Bongiorno "Cicchitto può star tranquillo che il nostro voto favorevole andrà soltanto agli emendamenti del capogruppo Costa e della presidente Bongiorno". Italo Bocchino replica a Fabrizio Cicchitto e rigetta la proposta di Franceschini su un’intesa tra finiani e Pd: "Il nostro lavoro all’interno del Pdl ha come unico obiettivo quello di spingere il partito a varare un buon testo sulle intercettazioni evitando gli abusi ma tutelando la legalità. Il nostro obiettivo resta quello di rafforzare il partito facendolo uscire dalle secche in cui si trova e abbiamo la necessaria esperienza politica - assicura - per non abboccare alle proposte di Franceschini".