Intercettazioni, rivisto il termine dei 75 giorni

Vertice tra i "tecnici" della giustizia
e Alfano: cambierà la norma che fissa a 75 giorni la
durata massima. Il relatore del ddl: "Rivista la norma transitoria". Novità per le intercettazioni
ambientali: si potranno fare anche se nel luogo sotto controllo non si starà compiendo un
reato

Roma - La norma che fissa a 75 giorni la durata massima delle intercettazioni verrà rivista. Ad assicurarlo è il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, al termine del vertice che si è appena concluso a Palazzo Madama tra i "tecnici" della giustizia della maggioranza e il guardasigilli Alfano. Una riunione dedicata all’esame delle modifiche che il centrodestra può apportare al ddl intercettazioni. "Verrà anche rivista la norma transitoria - assicura il relatore del ddl, Roberto Centaro - nel senso che si specificherà che tutti gli atti compiuti fino al momento dell’entrata in vigore della legge saranno comunque validi". Novità in arrivo anche per le intercettazioni ambientali.

Il via libera alle modifiche La Consulta Giustizia del Pdl, presieduta da Niccolò Ghedini, ha dato il proprio via libera alle modifiche al ddl intercettazioni decise nel vertice in Senato oggi pomeriggio. Spiega il relatore del provvedimento, il senatore Roberto Centaro: "E' stata confermata la linea emersa in Senato, nei prossimi giorni lavoreremo alla stesura degli emendamenti in modo che siano pronti martedì mattina per l’Ufficio politico del Pdl e poi per la ripresa dei lavori a palazzo Madama". Ora, è l’auspicio di Centaro, "credo che il ddl potrà essere rapidamente approvato".

Il governo rivede il ddl Il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, spiega che per quanto riguarda le intercettazioni ambientali preciseremo meglio che queste si potranno fare anche se nel luogo che si intende mettere sotto controllo non si starà compiendo un reato. "Bisogna trovare una formulazione esatta del principio, ma abbiamo deciso di rendere più elastica l’attuale disposizione contenuta nel ddl. L’unica certezza è che non si potranno svolgere in luogo privato". Sul fronte dei cosiddetti "reati satellite", che i finiani avevano chiesto di poter rendere intercettabili, non ci saranno, secondo quanto racconta ancora Centaro, grosse novità. "Sarebbe bello che ci spiegassero cosa si intende per 'reati satellite'. Da ex presidente dell’Antimafia e da magistrato - sottolinea Centaro - vi posso dire che reato satellite al quale, dunque, si può arrivare ad uno di mafia, può essere qualsiasi cosa: dal furto all’omicidio. Quindi cosa facciamo? Prevediamo di poter intercettare tutti i reati contenuti nel codice penale?".

I "reati satellite" "Chi parla di 'reati satellite' - afferma con forza Centaro - non sa di cosa stia parlando...". Tornando alla possibilità di rendere più elastico il termine dei 75 giorni, Berselli precisa: "Se al 75/o giorno di un’intercettazione uscisse fuori qualcosa di veramente sensazionale, il pm potrebbe ordinare la prosecuzione degli ascolti per altre 48 ore. Anche se poi tale disposizione del pm dovrà sempre comunque essere ratificata dal gip collegiale. E se non dovessero bastare le prime 48 ore, le intercettazioni potrebbero durare ancora altre 48 ore. Insomma, se continuando ad intercettare si scoprisse sempre qualcosa di importantissimo e di rilevante ai fini delle indagini, il prolungamento del controllo potrebbe continuare di 48 ore in 48 ore fino alla conclusione delle indagini preliminari". "Ma ogni rinnovo - specifica Centaro - dovrà sempre essere ratificato dal gip collegiale. Pena la nullità degli atti".