Il mondo diviso in generi

La filosofia delle quote rientra in una ideologia di genere che impone uguaglianza dove sarebbe necessaria la diversità e impone disuguaglianza dove sarebbero giuste le pari opportunità

La donna. Il gay. Il migrante. Il rom. Il giovane. Il disabile. E a rovescio il sessista, l'omofobo, il razzista, il fascista.

Spariscono i popoli con la loro storia, le loro tradizioni, le loro comunità e la loro identità. Spariscono le famiglie, coi loro legami, la loro vita, il loro amore. Spariscono le persone, coi loro meriti, i loro limiti, le loro capacità, le loro responsabilità. La sostituzione della vita concreta con le categorie astratte, le identità e responsabilità coi generi, risale ai giacobini della Rivoluzione francese. Ribattezzarono i giorni e le cose con astrazioni climatiche e concettuali, abolendo tutto ciò che ricordava usi, tradizioni, storia, persone.

Quell'indole restò in eredità al comunismo, ma il genere allora si chiamava classe, e poi al radicalismo. Oggi è la retorica dominante, pervasiva, asfissiante. La mia patria è l'umanità. La mia famiglia è il genere. Il mio Dio sono Io.

Oh deputate vestite di bianco, pensate che sia giusta e vivibile una società in cui per nominare un ministro, chiamare un medico o un idraulico si debba scegliere per genere? Qui ci vuole una Donna, qui un Gay e qui un Migrante. La filosofia delle quote rientra in questa Ideologia di genere che impone uguaglianza dove sarebbe necessaria la diversità e impone disuguaglianza dove sarebbero giuste le pari opportunità. A questo catechismo s'inchinano pure i capi di Stato. A guidare il mondo ci vogliono un presidente trans, una cancelliera nera, un Papa gay, un alto commissario rom e una regina disabile.

Commenti

abocca55

Mar, 11/03/2014 - 15:42

Caro Silvio, occorre rottamare anche all'interno di FI. Ma tu ne hai il coraggio? Cange la femme!!!!

Giovanmario

Mar, 11/03/2014 - 16:35

ma i ricchioni che stanno in parlamento.. e ce ne sono tanti.. fanno anche loro parte delle quote rosa? come mai in questa circostanza non si è sentita la loro voce di protesta per la palese discriminazione? si nascondono?

piertrim

Mar, 11/03/2014 - 16:50

Tutti vogliono, tutti pretendono. Ma, a parte un piccolo gruppo di parlamentari donne da tenere in considerazione perchè hanno idee e atteggiamenti degni di nota e che verranno rielette senza troppi problemi, chi sono tutte le altre starnazzanti a cui si dovrebbe per legge riservare un posto sicuro? Andate a lavorare!

NON RASSEGNATO

Mar, 11/03/2014 - 17:00

Ma non c'è una quota anche per i nani?

elviovalerio

Mar, 11/03/2014 - 17:28

Caro Marcello, hai ragione ma uno che si circonda di Biancofiore e Brambilla, Carfagna, Prestigiacomo o anche Boschi, Melandri etc non si può che aspettare donne in bianco.......... donne pronte a tifare a comando lo fanno per sete di potere, quindi al momento che credono giusto la tirano fuori, poi la ritirano indietro per gabbare il caro leader fino al prossimo momento propizio. Le donne valide non hanno bisogno di cosce tette o passionarietà spicciola per andare avanti o se le hanno usate non odiano le controparti e se stesse per averlo fatto.....

tormalinaner

Mar, 11/03/2014 - 17:32

Le quote femminili sono discriminatorie per i transgender e i nongender. Una vergona questa provocazione sessista che violenta le legittime aspirazioni dei trangende e non gender. La mia proposta è riservare un quarto a testa diviso tra uomini, donne, transgender e non gender. Poi in seguito, finalmente faremo giustizia con parlamentare 1 e parlamentare 2. Viva la Boldrini!!!

vince50

Mar, 11/03/2014 - 17:46

La storia nel bene e nel male la devono fare gli uomini,non donnette o peggio ancora i ricchioni.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 11/03/2014 - 17:47

Veneziani:perfettamente d'accordo!Come al solito,il "politicamente corretto",imperante,continua a fare disastri.Continuando su questa strada,basata sul "gender"(all'inglese,tanto per essere alla moda...),e non sulle capacità,ci imporranno di tutto e di più!

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 11/03/2014 - 17:49

Istituire anche le quote neutre e le quote tirolese (nel senso che non gli tira più).

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 11/03/2014 - 18:00

l'abbattimento dei ruoli tra unomo e donna è stato l'inizio della fine per la famiglia, la vita sociale e parte della politica

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mar, 11/03/2014 - 18:01

Se non fosse così tragico(visto come le sinistre prendono la cosa sul serio) ci sarebbe da morire dal ridere.Le comiche finali,prima della catastrofe!!!!!

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mar, 11/03/2014 - 18:04

>semovente< Qualcuno mi dà ragione,c'è da morire dal ridere!!!Faremo e facciamo ridere il mondo intero!!!!!!!

Maurizio Fiorelli

Mar, 11/03/2014 - 18:07

Articolo chiarissimo e conciso lo condivido in toto!Complimenti signor Veneziani.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 11/03/2014 - 18:08

Le sostenitrici delle quote rosa probabilmente si rifanno al pensiero di Luce Irigaray e alla sua teoria della differenza,basata su quella sessuale,ma non ci si può fermare lì e neanche le interminabili teorie e contro-teorie che ne sono seguite hanno aiutato in modo decisivo le donne, quei milioni di donne che si confrontano con la realtà, che si sono conquistate dignità e consapevolezza sul campo, con l'intelligenza,l'impegno e la tenacia.In campo politico, là dove è possibile gestire il potere,le donne, tranne poche eccezioni, sono state deludenti,non hanno neanche tentato di attuare una rigenerazione,ma semplicemente, per incapacità o opportunismo,si sono omologate ai modi di essere maschili.Allora le quote rosa sono una pretesa inaccettabile, ed è inutile che quelle (la maggior parte) che del fare politica godono solo vantaggi personali,indossino abiti verginali, per noi donne comuni sono solo macchiette, ridicole oltre che offensive.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 11/03/2014 - 18:39

Vorrei vedere, se fosse vero, un balbuziente (scusate non per Voi che lo siete e tribolate), che faccia il Presidente del Consiglio incaricato; poveri Noi che volessimo che dica due parole; occorrerebbe ascoltarle per delle ore. Shalom

rino biricchino

Mar, 11/03/2014 - 18:41

Tra la critica al politicamente corretto che impone asetticamente quote di genere e la mentalità maschilista e patriarcale che ricusa la parità di genere per presunta inferiorità corre un filo molto sottile.

innocentium

Mar, 11/03/2014 - 19:01

@Giovanmario: la sua domanda (a parte la terminologia "pittoresca") dimostra quanto ingannevole sia stata questa messainscena. Infatti gli emendamenti erano per la parità di GENERE (traduzione abborracciata dell'anglosassone GENDER), ma sono stati "venduti" con la più gradevole e serafica dizione di "quote rosa" e, nella dialettica delle stesse oche starnazzanti di bianco vestite, "rappresentanza di genere" intendendo uomo-donna. Ma (e qui vi è tutta la sottigliezza di una manovra che nasce da lontano e che non viene esplicitata di proposito) in ambito internazionale, ed ormai - passo dopo passo- nelle legislazioni comunitarie e nazionali) il termine "genere" si presta all'interpretazione di "identità di genere" (che è altra cosa da identità sessuale) che, a sua volta, apre al concetto di identità "percepita" (cioè diversa da quella biologica-naturale) che comprende (oltre a maschio-femmina) il gruppo LGBT (lesbian, gay, bisex, transgender) cui, in un "gioco" senza fine si stanno aggiungendo nuove categorie di quelle che sino ad ora erano state considerate perversioni. Quel che lamenta, correttamente, brunodoimo non è stato casuale, ma obiettivo preciso di movimenti d'oltreoceano infiltratisi nelle organizzazioni internazionali (ONU, OMS, UE) con dolo, mediante ambigue ONG. Suggerisco un interessante lettura al riguardo: "Maschi o femmine? La guerra del genere" di Dale O'Leary. Si può essere schierati da una parte o dall'altra, ma è bene essere informati (altro testo "Sex/gender: gli equivoci dell'uguaglianza" di Laura Palazzani): perciò merito alle starnazzanti di entrambi gli schieramenti che, inconsapevolmente, hanno portato in superficie questo fiume sotterraneo troppo a lungo fluente nella disattenzione delle masse. Grazie, Veneziani, per aver colto da ultimo Mohicano il cuore dell'attacco ad identità ben più solide (d'altronde "Dio, Patria, Famiglia" mica l'ho scritto io...purtroppo!)

Gianni Barbero

Mar, 11/03/2014 - 19:18

L'dea di una maxicategoria "donne",che comprende 3miliardi e 700 milioni di individui che avrebbero in comune interessi,mentalità,comportamenti,ed anche una certa superiorità intellettuale e morale,è talmente idiota(come '44 classe di ferro!) che ha avuto un successo mondiale clamoroso,fin dalla sua invenzione,che risale alla fondazione dell'UDI,Unione Donne Italiane,laddove degne dell'appelaltivo "donna" erano solo le comuniste. Per le fasciste si usavano altri termini irripetibili:-) Con la pazienza che ha sempre contraddistinto i comunisti,pìano piano sono riusciti ad acquisire il copyright del termine,al punto che oggi tutti parlano di "donne" sottintendendo che La Minetti,o la Santanchè,e persino la Carfagna(malgrado qualche pietoso tentativo di inserirsi nel gregge),e tutte quelle che militano dalla loro parte NON sono donne,ma (v. alla voce "fasciste").

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 11/03/2014 - 19:29

@rino biricchino- Ma lei è ancora fermo a questo tipo di polemica?Coloro che confondono la diversità con l'inferiorità si suppone che appartengano ad una specie estinta e i pochi superstiti sono solo reperti museali,che non fanno testo,anzi sono solo patetici.Se discriminazione esiste, sia pur certo che quelle di bianco vestite non sono interessate a porvi rimedio.

tzilighelta

Mar, 11/03/2014 - 19:35

Sono contro le quote rosa perché le quote garantite sono il contrario della meritocrazia, anche Silvio è contro, mi chiedo perché, era l'occasione per averle tutte, misure e colore a piacere, un variegato gineceo sempre a disposizione e invece ha affondato il progetto con la complicità dei tiratori scelti del pd, un femminicidio di massa così non si era mai visto, il problema è come gestire le ragazzotte che ormai sono li non se ne vogliono andare e cercano rinforzi, a Silvio è sfuggita di mano la situazione, Veneziani non se ne mai accorto ma è il suo capo che ha dato il via alla rivolta femminista, lui ha portato le ragazze immagine nel palazzo, poi è stato copiato, Veneziani si doveva svegliare prima invece di dare la colpa ai prestigiacobini e i soliti comunisti, adesso sono carfagne amare!

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Mar, 11/03/2014 - 19:37

Penso che le quote rosa siano un male necessario. Bisognerebbe però istituirle per una ventina d'anni nei partiti, similmente a quanto fecero i paesi scandinavi negli anni 70 e 80. Successivamente il cambiamento sarebbe talmente "normale" che, sempre come nei paesi dell'estremo nord Europa come la Finlandia o la Danimarca, potremmo poi abolirle per la loro inutilità. Certo quello che conta dovrà essere sempre il merito, ma da qualcosa dovremo pure cominciare. Un battutista diceva che si potrà parlare di vera uguaglianza quando una donna brutta, e magari sciocca, ricoprirà il ruolo analogo di un uomo brutto e altrettanto sciocco, e tutti noi invece siamo innanzitutto per premiare il merito, ma da qualcosa dovremo pure iniziare o no?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 11/03/2014 - 19:55

E' politicamente corretto demonizzare la parità di genere e osannare le liste bloccate? Insomma i fascisti hanno fregato ancora una volta le donne. Stile Montanelli.

Amelia Tersigni

Mar, 11/03/2014 - 19:59

A me questa sciocchezza delle quote rosa è una "cavolata". Il sesso fenmminile considerato come un handicap.Ovvero, i maschi dicono:veniamo incontro a queste deficienti e lasciamo loro un tot di posti di un "pseudo" comando. Facciamole contente!!. Io sono di sesso femminile e quelle deputate vestite di bianco - che non hanno capito niente - le prenderei a schiaffoni. Care donne, vi imporrete solo con il "merito". Quello vero, quello che proviene dal cervello !! E allora non ci sarà bisogno di "quote".

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Mar, 11/03/2014 - 20:28

Benvenuti nel disatrato e perverso occidente femminista/ omossesuale/multiculturale del polticamente corretto. Conseguenze di una società femminilizzata in mano ad un manipolo di lobby e uomini mentalmente castrati che non sanno di NO quando occorre.

Luigi Farinelli

Mar, 11/03/2014 - 20:46

Ottima sintesi di ciò che è stata l'evoluzione umana e sociale a partire dal '700 . Non si tratta di eventi slegati e nati per caso ma consequenziali: 1) Rivoluzione Francese (anticlericalismo, anticristianesimo, darwinismo e conseguente giustificazione del colonialismo). 2) frutti della massoneria prosperata con la Rivoluzione (a parte il Risorgimento italiano): marxismo, Rivoluzione d'Ottobre, ideologia engeliana - da cui il vittimismo femminista antagonista moderno, nazionalismo. Dal nazionalismo due guerre mondiali. 3)Mondialismo ONU; mutazione del fallito socialismo sovietico nell'Europa attuale con ideologie engeliane di ritorno, dopo l'abbattimento del muro di Berlino, ideologie propagandate da ONU e CE; ideologie antinataliste , antifamiglia (costruite a tavolino); attacco al principio di autorità rappresentato dalla famiglia "patriarcale" e dall'uomo-maschio con conseguente attacco pluridecennale (malebashing); attacco alle religioni monoteiste, soprattutto a quella cristiana cattolica (ancorate a valori etici e naturali nemici del relativismo e orientate verso i poveri; poveri che non rientrano nei futuri piani mercantilisti destinati al mondo). Cristianesimo da attaccare e sostituire col panteismo (ipotesi Gaia con tanto di premio Nobel) e con i culti della gran Madre (di cui saranno ancelle le donne, con spinta al "primitivismo" anti tecnologico (quindi di nuovo attacco al maschile e alla sua mentalità troppo "razionale" che fa sempre la bua a Gaia). Da ciò le ideologie ecologiste tipo il riscaldamento "antropico" (l'uomo è un parassita che fa, come sempre, danni a Gaia e giù aborti a go go). Migliaia d'anni di spinta umana per affrancarsi dalle caverne ed ecco il trionfo dell'imbecillità politicamente corretta e della gnosi massonica antinatalista, strumenti di chi ormai usa la povera umanità, plagiata a sangue, per realizzare i propri immondi scopi mondialisti, in una società futura governata da una elite autoeletta che si limiterà a dare il becchime ad ore prestabilite alle galline di allevamento, ossia agli utili idioti brutalizzati (senza che se ne accorgano) dal pensiero unico e omologato, in una società consumista, femministizzata, liquida, dal pensiero debole, quindi facilmente soggiogabile. Consumismo riservato a pochi, single, androgini, egoisti, edonisti in una società atomizzata di poveri esseri aventi lo stomaco e il divertimento come ragione di vita, per far arricchire ancora di più i "filantropi" che stanno al vertice della piramide.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mar, 11/03/2014 - 20:54

Egregio Dottor Veneziani: ma c'è qualcosa di normale...semplicemente normale, in questo PAESE...di "papponi"????? io ancora me lo chiedo, essendone disgustata, oltre misura.Non se ne può più, davvero.Con stima, Marina.GRAZIE!! PSnon commento spesso; ma son sempre presente,almeno vers sera, nei limiti del possibbile, MAI...perderei, i suoi cucù!!! BEESOOOO!!

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 11/03/2014 - 21:42

ecco a cosa siamo ridotti. perché non sappiamo stare soli e dobbiamo imporci aggregazioni di genere di footbal club,di partito, di schemi che prendono il posto della individualità, di sinistra e di destra di nord e di sud...gli uni contro gli altri armati. Anche il governo del Paese lavora su queste logiche e le Large Intese sono l' espressione dell' incapacità di arrivare a proporre una sintesi, cioè una unione condivisa su obiettivi da raggiungere. In parlamento siedono le lobbi al posto dell' interesse comune e una linea politica è solo la somma matematica di interessi particolari regolata dal particolare e non dal generale. Così non ci sarà più un politico artefice del bene comune, ma tanti particolari beni . trionfa il concetto del politicamente corretto e del bene a prescindere

Nadia Vouch

Mar, 11/03/2014 - 22:03

Difficilmente cambierà qualcosa finché le prime nemiche delle donne sono altre donne. Non esiste, o quasi, solidarietà tra donne. Donne che, è triste constatarlo anche qui, restano un terreno da calpestare volentieri da parte di più di qualcuno: basta leggere alcuni commenti che riescono a suscitare disgusto in una donna che li legge.

dare 54

Mar, 11/03/2014 - 22:39

il mio medico è di sesso femminile, anche se io sono maschio. Ora mi chiedo se non sia opportuno che io abbia anche un medico maschio, un medico gay, un trans ed una lesbo; più uno di destra, uno di centro ed uno di sinistra. Più uno abortista ed uno antiabortista; e per ciascuno di tutti quelli sopra indicati, uno di provenienza comunitaria ed uno extracomunitario. Senza parlare del colore della pelle che, anche questo, ha la sua importanza! Può bastare per far contenti tutti? Di certo no! Mancano i biondi, i bruni, i rossi, i canuti, gli occhi azzurri, quelli verdi etc... Ma la smettano e pensino alle cose serie, invece che ai giochi di bottega che hanno quasi distrutto l'Italia!!!!

GVO

Mer, 12/03/2014 - 00:30

....ma cambia tutto..., ormai se non sei in sodomita non conti più niente.., ma io sono uomo di altri tempi e faccio ancora il tifo x la patata!!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 12/03/2014 - 00:37

L'invenzione delle quote rosa è l'ennesima imbecillità di gente che non vive più nella concretezza della realtà. Gente che si illude di costruire la realtà con elucubrazioni malsane al limite della follia. Ma la peggior cosa è constatare COME QUESTA FOLLIA VENGA SOSTENUTA ANCHE DALLE DONNE. ABBIAMO BISOGNO DI GENTE CHE FA POLITICA SERIAMENTE E NON DI STUPIDE MENATE SUL SESSO.

paspas

Mer, 12/03/2014 - 06:34

Ottimo articolo. Non riesco a capire queste nostre donne che parlano di uguaglianza e vogliono la distinzione, vogliono essere privilegiate. Personalmente se tra i candidati ci sono 101 donne che hanno doti e capacita' migliori di tutti gli uomini che si presentano, io voto tutte queste donne e non solo il 50%. Dobbiamo essere seri e non creare disiguaglianza. Meta' e meta' ma se da una parte ci fossero degli incapaci io dovro' per forza seglierli? Care donne fatevi a vanti e se avrete piu' voti noi saremo felici perche' quei voti ve li siete conquistati per le vostre doti e capacita' non per una legge che vi fa credere inferiori e percio' vi da una mano.

m.nanni

Mer, 12/03/2014 - 07:42

molto bravo Marcello Veneziani, totalmente d'accordo con lui; tuttavia la sua riflessione ha poco di destra ma molto di testa.una osservazione sulla nuova legge elettorale; giusto che sia stato negato il voto di preferenza, ma sbagliato, secondo me che sia stato negato anche l'esercizio delle primarie in legge. a me piace la gara e vorrei vedere gareggiare uomini e donne, ovvero maschi e femmine in concorrenza tra di loro. oppure che le quote rose diventino partito e così sarà il popolo a dare il suo giudizio.

wrights

Mer, 12/03/2014 - 08:53

Pur fermamente convinto delle "pari opportunità", ma intese che qualsiasi persona deve avere le stesse opportunità nella vita a prescindere da sesso, razza, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, (come cita l'art. 3 della Costituzione); Trovo questa legge una distorta interpretazione dell'art. su citato, in quanto "impone" posti di potere divisi per sesso. Attendo con ansia che in parlamento, ma anche in tutti i posti statali e non, quote proporzionali a minoranze razziali e religose e continuando sulla stessa logica, distorta, non penso si possa applicare nella legge elettorale, nessuna punizione (quale contrario di premio), contro chi ha opinioni politiche diverse dalla maggioranza; sarebbe anche opportuno avere rappresentanti in parlamento, suddivisi per condizioni personali e sociali, (quindi a occhio almeno il 50% dei parlamentari deve far posto a disoccupati o con problemi finanziari), ma anche in quota parte a divorziati, vedovi, alti, bassi ecc. ecc..... Ma sopratutto ritengo utile, dare una quota di rappresentanza seppur minima, (logicamente sempre in base alla percentuale della loro presenza nel paese), a persone capaci ed intelligenti, che non guardano solo agli interessi personali. Se questa legge rimanesse confinata al solo parlamento, diventerebbe "discriminante, sessita e razzista", nei confronti di chi parlamentare non è. Concludendo, i e le parlamentari di questo governo hanno cominciato come sempre, con l'aggiustarsi i ca..voli propri.

ale.dale

Mer, 12/03/2014 - 11:21

vorrei ringraziare il sig Luigi Farinelli: bellissima analisi. Condivido pienamente.... cmq è ovvio che le donne chiedano le quote rosa, se si tratta di quelle stesse donne che oggi stanno con un segretario di partito e domani con un altro, che volano di fiore in fiore x tenersi stretto il potere....Le donne che arrivano col sudore e con merito conoscono la verità e non hanno bisogno di mezzucci ed ipocrisie...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 12/03/2014 - 11:36

Cara Nadia,non dovresti essere arrabbiata.La solidarietà femminile non può e non deve essere un 'a priori',rischierebbe di essere un pregiudizio,ma essa va attuata con discernimento e offerta a chi mostra di meritarla, altrimenti mostreremmo di avere la mentalità della setta.Non siamo più quelle deboli creature bisognose di essere protette,anzi credo che le donne abbiano sviluppato più aggressività degli uomini, hanno cambiato ruolo, hanno la possibilità di accedere agli strumenti culturali necessari per capire e difendere noi stesse. Quello che ora si pone travalica l'annoso problema uomini-donne,è complesso e pericoloso, e a tal proposito ti prego di rileggere i commenti di Innocentium e di Luigi Farinelli,il quale già da tempo sui forum del Giornale ha additato la situazione che va assumendo adesso caratteri sempre chiari, smentendo così quei lettori che delle parole del signor Farinelli si facevano beffe e ai quali egli signorilmente e saggiamente non ha mai risposto.

Ritratto di enkidu

enkidu

Mer, 12/03/2014 - 13:20

attenzione alle quote: prima arrivano i diritti poi i doveri. Guardate l'America dove è tutto una quota: bianchi, neri, ispanici...poi quando scoppia un casino da qualche parte e si va a crepare ecco il generale dire: "le percentuali etniche dei morti in battaglia rispecchianoa quelle degli effettivi". Ah già. in Amercica qualcuno sostenne che morivano troppi rappresentanti di minoranze...ed ecco a voi quindi le quote.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 12/03/2014 - 14:32

@ Tzilighelta - Dispiace doverlo constatare, ma degli avvenimenti lei ha una visione ristretta, provinciale, oserei dire strapaesana.

Joe Larius

Mer, 12/03/2014 - 17:45

.. e dal momento che li eleggeremo noi, ce li godremo in santa pace. Signor Luigi Farinelli: complimenti per la sua eccellente e appropriata analisi. Non ricordo bene chi, sono un vecchio arnese, ma qualcuno, ai tempi in cui l'intelligenza vera era considerata un valore, disse che la parità tra uomo e donna sarà raggiunta quando l'uomo riuscirà a mettere al mondo e a crescere dei figli. Malgrado le roboanti pretese di superiorità ed eccellenza della maschilità intelletualmente imperante, questa ha fin'ora dimostrato e sta dimostrando di saper solo alimentare con i prodotti che mette al mondo la fauna e la flora batterica degli impianti di depurazione (dove esistono). E se le cose non cambieranno, gli esseri umani del (una volta) gentil sesso, col tempo, dovranno adattarsi, vestite di bianco o no, a compiere solo la stessa funzione. Comunque ho conosciuto durante la mia vita professionale nel campo del genio civile una mezza dozzina di signore dalle quali i menager maschili concorrenti avrebbero avuto non poco da imparare e di segretarie che mi facevano arrivare in modo impeccabile dove dovevo andare anche se dovevo cambiare quattro o cinque aerei e con ricezione assicurata. Non esistevano le quote: esistevano l'intelligenza e le capacità.

tzilighelta

Mer, 12/03/2014 - 18:32

Euterpe, perché che ho detto, ...visione strapaesana? be ma io sono un ragazzo di campagna, ho ancora il televisore in bianco e nero, comunico con i segnali di fumo, e non credo ai complotti!

eloi

Mer, 12/03/2014 - 19:34

Non sarà che poi in previsione di ogni elezione debba svolgersi la conta tra i generi per stabilire le debite proporzioni, cioè un censimento. Sicuramente una dimenticanza che correggerà la Corte Costituzionale.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Mer, 12/03/2014 - 19:47

Tzibersy- come puo' uno scoglio arginare il mare...datti un pizzikotto e prova il risveglio, ti accorgerai che era meglio quando dormivi. Ajo' , fatti disintossicarre, investi un po' di quattrini nella salute...non solo per l'ipad. Senti un pochino il Silvietto se avesse bisogno di un pescattore di cozze li dalle tue parti, potresti anche riffarti gli occhi.

Nadia Vouch

Mer, 12/03/2014 - 20:41

@Euterpe. Non si tratta di solidarietà "a priori". Semplicemente, ci sono aspetti della vita di una donna, di qualunque donna, che solo con un'altra donna si possono condividere. In quanto ad altri da te qui nominati, onestamente, essi hanno posizioni troppo drastiche per il mio carattere e per il mio modo di pensare e vedere le cose. Se tu sei d'accordo con loro, sei in qualche modo abbastanza distante da un'idea di femminilità per come io la intendo. Non si tratta di essere arrabbiate o non arrabbiate. Io, ho semplicemente espresso la mia opinione: non significa che, per esprimerla, io debba arrabbiarmi. Questa visione isterica della donna, risale storicamente, sicuramente al 1800. La donna che osa esprimere qualcosa aldifuori di quanto le si vuole sentir dire, viene automaticamente etichettata come "arrabbiata" (o aggiungo io, isterica, appunto). Ora siamo nel XXI secolo. Saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 12/03/2014 - 21:12

@Tzilighelta - E come fargliene una colpa? Nel primitivismo di cui lei si dice partecipe il concetto di complotto è completamente assente.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 13/03/2014 - 00:35

Concordo con Veneziani, la divisione in generi quando la cosa non bisogna o è addirittura contro producente o contro i diritti di alcuni è solo che follia pura. Ad esempio vedo discutere sulle quote rosa in Parlamento per la parità di diritti tra genere maschile e femminile. Tutti quanti si dimenticano un "PICCOLO" particolare e cioè che il Parlamento non è nato per distribuire i diritti ai rappresentanti eletti ma è nato per I DIRITTI DEGLI ELETTORI, I cittadini HANNO DIRITTO ad essere rappresentati da CHI DECIDONO LORO, sia esso uomo, donna o culattone. Lo decidono in base al merito della singola persona e alla condivisione di idee e programmi e NON in base al genere! Stanno giocando a carte la divisione del Parlamento fra di loro, mentre dovrebbero preoccuparsi di cosa pensano gli elettori. Che schifo di caduta di valori, d'intenti e di capacità di pensare che sta accadendo in Italia!

LAMBRO

Gio, 13/03/2014 - 04:19

QUI' CON LA PARITA' DI GENERE SI STA EQUIVOCANDO L'ORDINE NATURALE DELLE COSE E SI TRASCINA NEL BARATRO LO STESSO EQUILIBRIO DEL PIANETA. CAMBIANO GLI EQUILIBRI NELL'ATMOSFERA, NEI MARI, SULLE TERRE , NEI RAPPORTI UMANI E NON CI ACCORGIAMO ( O NON VOGLIAMO ACCORGERCENE) CHE STIAMO CREANDO LE CONDIZIONI PREDILUVIALI ..... MA NON ABBIAMO ANCORA UN NOE!!

LAMBRO

Gio, 13/03/2014 - 04:34

STIAMO SACRIFICANDO LA FAMIGLIA, NONOSTANTE L'ART. 29 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE, AD UNA FALSA IDEOLOGIA DI GENERE CHE E' LA NEGAZIONE DEL COSTRUTTIVO CONFRONTO FRA IL BENE E IL MALE , IL SI E IL NO, IL POSITIVO E IL NEGATIVO , LA DONNA E L'UOMO . SIAMO ALLO SCONTRO FRA I GENERI IN NOME DI UNA EGUAGLIANZA CHE GENETICAMENTE NON ESISTE MA CHE SI VUOLE FORZATAMENTE EGUALIZZARE , NON ARMONIZZARE, COME SE L'UMANITA' FOSSE NATA DA UGUALI. LA NATURA HA DISPOSTO DEI MECCANISMI CHE PORTANO IN SE L'AUTOREGOLAMENTAZIONE; USCIRNE A FORZA SIGNIFICA FARE IMPLODERE IL GENERE UMANO NON PIU' CAPACE DI RICONOSCERSI ED IN PERENNE CACCIA DI FITTIZI IDOLI COME IL VITELLO D'ORO DI BIBLICA MEMORIA. LA STORIA SOSTANZIALMENTE SI RIPETE, MAGARI CON ASPETTI DIVERSI, E GLI UOMINI NON SMETTERANNO MAI DI VOLER SCIMIOTTARE DIO; CON RISULTATI CATASTROFICI.

Giacinto49

Gio, 13/03/2014 - 09:44

Personalmente conserverei alla donna, prima di tutto, il ruolo, fra i più importanti nella società e nella natura stessa, di madre e di educatrice. Il resto è grasso che cola.

tzilighelta

Gio, 13/03/2014 - 10:55

Euterpe, Sbagliato! Il concetto di complotto parte proprio da li, i primitivi pensavano che pioggia tuoni e fulmini fossero un complotto extra planetario, poi ragionandoci un po hanno capito che si trattava di normali manifestazioni climatiche, non così per il ragionier Fantozzi che aveva una sua personalissima nuvoletta ma, in questo caso, essa rappresentava la sfiga! I suoi idoli qua dentro si affannano a sceneggiare storielle buone per addormentare i bambini, senza capo ne coda descrivono situazioni che non si capisce chi ha iniziato, cosa vogliono e a cosa serve, al netto delle solite banalità sono rimasti ancora alla nuvoletta di cui sopra! La saluto, e mi saluti pure la sua amica Nadia, mi è sembrata un po triste, delusa!

Nadia Vouch

Gio, 13/03/2014 - 12:03

@tzighelta. Eccolo là! Sono tanto, tanto triste, sa perché? Ma perché non mi ha salutata direttamente anziché per interposta persona! Capito perché sono tanto delusa? Capito? No? Si? Come? A beh, allora! Cioè, dunque...potrei continuare, ma di parlare di nulla mi son già stancata. Saluti.

fabio55

Gio, 13/03/2014 - 12:41

menomale che siete sempre meno a pensarla così l italia sarà veramente una nazione giusta ed europea quando anche i diversi di tutti i tipi ( come me gay e fiero di esserlo) potranno sentirsi liberi di vivere la vita senza avere i giuidizi di certi benpensanti e bigotti

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 13/03/2014 - 13:07

"Euterpe" In un mio recente post, non pubblicato dalla redazione, le inviavo le mie scuse per aver io perso del tempo col truculento @Tzilighelta, motivando con ragioni di pulizia e decenza. Le mie scuse non le sono giunte ma sappia che io invece la comprendo per non avere neanche lei resistito a fare lo stesso inutile esercizio. Immagino che le motivazioni siano analoghe. Saluti.

tzilighelta

Gio, 13/03/2014 - 14:33

Nadia Vouch, e ti pareva, qui basta sbagliare il tono e partono schiaffi da tutte le direzioni, comunque ha ragione dovevo rivolgermi direttamente a lei, ma in fondo la mia era una battuta per tirarla dentro, non penso che lei sia triste. La saluto, e mi saluti la sua amica Euterpe, l'ho vista un po' confusa!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 13/03/2014 - 21:46

Cara Nadia,non intendevo affatto equiparare l'essere arrabbiati con l'isteria,anzi , ricordando Luther King, ritengo doveroso arrabbiarsi quando è necessario.Condivido la tua affermazione che le donne hanno una sensibilità più profonda che più facilmente può essere compresa e condivisa da un'altra donna,che riesce però nelle altre a cogliere con meno difficoltà anche gli aspetti negativi.Ti confesso che,essendo io donna, riesco a partecipare e conoscere meglio la psicologia femminile,per cui trovo interessante ora anche avvicinarmi a quella maschile, che trovo oltretutto meno complessa.Mi sono permessa di segnalarti i commenti di Innocentium e Luigi Farinelli, perché mi è sembrato che essi indichino il superamento della questione uomo- donna inteso in senso tradizionale,e che il problema della femminilizzazione della società sia diventato uno degli strumenti per attuare un ribaltamento dei valori fondanti della civiltà occidentale, che devono basarsi proprio sulla differenza tra uomo e donna, senza che questo chiaramente indichi un valutare inferiore la donna.E' un problema talmente grande nelle sue implicazioni che credo renda obsoleta la 'querelle' sulla contrapposizione uomo-donna,sulla quale invece preferisce insistere il vetero-femminismo, che si arrocca su posizioni che non rispecchiano più la realtà che stiamo vivendo.Quanto al lettore Tzilighelta, è un 'garzoncello scherzoso', se non fosse così ideologicamente inquinato, sarebbe un caro ragazzo,con il quale sarebbe anche piacevole condurre una conversazione dai toni leggeri.Di me ha detto che sono 'confusa',ma il fatto stesso che non abbia dato motivazioni a questa sua affermazione automaticamente la inficia e la rende non credibile, per cui io mi limito a sorriderne.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Gio, 13/03/2014 - 22:03

Tzimeteo- Nuvole , condizioni climatiche...Forse non hai capito che sei avvolto dalla nebbia. Voglio esser buono con un bambino azzeccagarbugli. E' l'ora del ciuccio, ti lascio alle tue alte visioni , e al seggiolone a due piani. Sei un bimbo biricchino con il vizio del pizzino, sei un bimbo esagerato, ma leggermente sfigato.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 13/03/2014 - 22:47

@Fabio55- Lei scrive "Meno male che...a pensarla così" A pensarla come? Se lei si dice gay e fiero di esserlo, accetterà anche che chi non lo è sia fiero di non esserlo.

tzilighelta

Ven, 14/03/2014 - 15:16

"Garzoncello scherzoso" mi viene in mente il colonnello Kurtz, domanda: lei è un assassino? ... Sono un soldato! Kurtz: ne l'uno ne l'altro, lei è un garzone di bottega mandato qui dal droghiere a incassare i sospesi! Euterpe, sono qui che aspetto in attesa di una conversazione leggera!

Nadia Vouch

Ven, 14/03/2014 - 19:19

@Euterpe. Premetto che per me sei e resti una persona di grande dolcezza, che stimo profondamente, quindi prendi e mie parole, ti prego, in modo assolutamente obiettivo (nel senso di oggetto). I signori da te qui indicati come portatori di signorilità e idee "giuste", hanno, a mio avviso, un'idea della donna come di un essere vivente destinato a procreare a prescindere (ossia se resti incinta resti incinta e basta, se partorisci partorisci e basta, etc. etc.)e un'idea della donna abbastanza soffocante. Non sto qui a parlare banalmente di femminismo, di maschilismo o di altri "ismi". Sto qui a parlare di vita quotidiana. Nella vita quotidiana, una donna ha assolutamente bisogno di rapportarsi con altre donne, così come un uomo necessita di rapportarsi con altri uomini, senza immissioni. Non sto nemmeno qui a parlare di identità di genere, nel senso che non è un qualcosa che tocca la mia persona, poiché femmina nacqui e femmina mi sento in ogni minima e quotidiana azione della mia vita. Non posso quindi giudicare altri, parlare su chi non sente di appartenere al sesso del quale manifesta i segni esteriori e così via. Dico soltanto: Euterpe, le donne fanno talmente tanta fatica a imporsi, ad arrivare in un qualche luogo, che quando ci arrivano, di solito ci arrivano al massimo livello e contestualmente, di solito, sono massimamente... Ossia, ti scaricano addosso la loro sofferenza impiegata per arrivare. Questo, un uomo, di solito non lo fa. In compenso, gli uomini fanno molte altre cose poco onorevoli. Ma questo è un altro capitolo. Ti mando un abbraccio forte forte.

Nadia Vouch

Ven, 14/03/2014 - 19:29

@tzilighelta. Per carità! Mai offenderei la mia mano per tirare schiaffi a chicchessia! Si rilassi. Euterpe è una mia amica di penna, perché come più volte ho spiegato, non è per fare la preziosa o per darmi arie, ma per questioni mie personali, io comunico con tante care persone solo attraverso "Il Giornale". Lo faccio perché mi fido totalmente della testata in questione e, in particolare, intervengo presso il caro dott. Marcello Veneziani perché è da quasi venti anni che o in un modo o nell'altro, gli scrivo (e in un paio di occasioni ho avuto anche il grande onore di una Sua risposta in privato). Il dott. Veneziani mi conosce, sa benissimo le mie posizioni sul piano socio-politico, mi sopporta nelle mie incongruenze, per cui io gli voglio molto bene. Per me è un vero amico, anche se a distanza. Adesso, mi dica @tzighelta...quale era il nocciolo del discorso? Cari saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 14/03/2014 - 23:08

Cara Nadia, ti ringrazio. Sono d'accordo con te nel tuo esprimere rifiuto e disagio di fronte a forme di pseudosolidarietà maschile che ,appellandosi ad un troppo faticoso conflitto dei ruoli, riservano alle donne solo quello familiare e riproduttivo,ritenendolo il più adatto e congeniale per loro,che vorrebbero relegarle nell'universo domestico spesso asfittico. Ma ormai sono voci isolate,antistoriche, direi innocue. Le donne hanno dimostrato che è proprio la complessità dei ruoli che le arricchisce,che esse hanno bisogni differenti,autentici, di natura psicologica, ognuno dei quali irrinunciabile, a patto che sappiano usare al meglio il loro tempo e le loro energie,stabilendo in modo chiaro le priorità,che rinuncino ad essere perfette, così come l'educazione tradizionale pretendeva, in ogni aspetto del settore e familiare e lavorativo, che le condurrebbe a sensi di colpa frustranti, a situazioni di stress e ad una diminuzione delle loro potenzialità. Penso che le donne siano riuscite o riusciranno a trovare soluzioni di equilibrio con se stesse e con gli altri,ma, scusami se insisto,ora è tempo di andare oltre la condizione femminile e di soffermarsi sul modello culturale e sociale,direi antropologico, che unilateralmente, da una volontà che sembra invisibile , si vuole imporre, che tende ad eliminare quelli che erano i caratteri tipicamente maschili,indispensabili per una corretta dinamica all'interno di una società.Già la storia ha determinato uno svuotamento dei ruoli , funzioni, valori del maschio, ora si assiste ad un processo di accelerazione in questa direzione, e allora è tempo di domandarsi perché, chi ne trae utilità, qual è il fine che si vuole per tal via raggiungere. Ecco, riflettiamo su questo, uomini e donne, come persone e come cittadini,insieme,perché i pericoli sono comuni e vi è bisogno di unità e solidarietà.Non combattiamo fra noi, ma contro il comune nemico che ci sta di fronte.Riprendiamoci il pensiero critico,rifiutiamo la posizione di coloro che per evitare la fatica della riflessione preferiscono chiudere gli occhi e negare il tutto.Qui non si tratta di essere 'apocalittici o integrati', ma di avere il coraggio di guardare una realtà 'in fieri'che artatamente viene in tutti i modi occultata.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 15/03/2014 - 23:27

@ tzilighelta- Lei passa da un eccesso all'altro, addirittura giunge all'Apocalypse. Io sono limitata, per cui non ho capito il suo richiamarsi a Kurtz,non posso offrirmi come interlocutrice per una conversazione su un tema così impegnativo.Mi preme comunque chiarire che dandole l'appellativo di 'garzoncello' non mi riferivo affatto ad un garzone di bottega, ma solo alla sua età.Suvvìa, è possibile che lei non abbia colto l'eco di un componimento poetico invece che quella di un film?

tzilighelta

Dom, 16/03/2014 - 17:49

Euterpe, troppo riduttivo parlare di film, il colonnello Kurtz è il protagonista di "cuore di tenebra" di Konrad, l'ottimo film di Coppola si è ispirato a lui per il personaggio interpretato da Brando, con i dovuti adattamenti, ad ogni modo cercherò di stare più attento ai suoi riferimenti poetici! Cosa c'entrava con l'argomento? Boh, me lo ha chiesto anche Nadia Vouch ma non me lo ricordo più, quando mi viene in mente ve lo dico! Cari saluti!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 17/03/2014 - 12:42

@Tzilighelta - Lei vuole stupirmi. Ho erroneamente pensato che la lettura di certi autori fosse per i giovanilisti 'roba superata',per cui ho preferito riferirmi al film. A lei onore e gloria se coltiva ancora interesse per le letture 'impegnate'. Cari saluti, mio giovane Tzilighelta.