Proletari e sanguinari

A ogni corteo del Primo Maggio le mie vecchie zie ricordavano con orrore l'eccidio delle sorelle Porro ad Andria nel loro palazzo di famiglia

A ogni corteo del Primo Maggio le mie vecchie zie ricordavano con orrore l'eccidio delle sorelle Porro ad Andria nel loro palazzo di famiglia. In realtà era accaduto in occasione della prima festa della donna - che dunque cominciò con un duplice femminicidio «progressista» -, ma il corteo dei lavoratori, la Cgil di Peppino Di Vittorio, i comunisti, suscitavano nelle case dei signori e dei proprietari quel ricordo spaventato.

Ricordo uno slogan sentito da bambino a piazza Catuma, ad Andria: «Nemmeno un padrone si salverà». Il nostro Nicola Porro avrà una memoria famigliare più diretta delle due signorine trucidate dalla «cieca plebe pervertita», come fu scritto nel manifesto funebre. Va pure detto che nel dopoguerra le condizioni dei braccianti in Puglia erano infami, trattati come schiavi dai caporali, costretti alle museruole per non mangiare i frutti raccolti.

Per decenni quell'eccidio fu rimosso o considerato un tributo inevitabile al progresso sociale e alla lotta di classe, antipasto della rivoluzione. Ora Luciana Castellina e Milena Agus dedicano a quell'eccidio un libro - Guardati dalla fame - comprensivo sia verso le due sorelle, che consideravano l'ingiustizia sociale un fatto naturale, sia verso la folla inferocita che le uccise. Il mondo è cambiato, i nuovi signori ora sono radical chic e i nuovi affamati sono i migranti. Ma uccidere due donne inermi e devote perché rappresentavano la classe odiata, resta una vile barbarie.

Commenti

Giacinto49

Gio, 01/05/2014 - 20:50

Significativo anche quello che avvenne agli inizi del '900 a Minervino Murge dove, irretiti dal comunismo, gli operai e i braccianti si rivoltarono contro i "ricchi padroni" uccidendo e depredando fino all'arrivo, dopo pochi giorni, dell'esercito che ristabilì l'ordine fra tanti "io non c'ero" e "se c'ero dormivo"!!!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 01/05/2014 - 21:51

Ignoravo quest'episodio di violenza efferata verso due vecchie signore inermi. Sono andata a leggere degli stralci dalle carte processuali.Esse furono vittime della diffusione delle idee comuniste, della teoria della legittimità della violenza, che generò odio cieco e sanguinario. E mi domando quanta violenza rossa ci è stata e ci viene occultata.

Ritratto di giano43

giano43

Ven, 02/05/2014 - 11:14

Gentile Sig/Sig.ra Euterpe, merita documentarsi anche sulle imprese del partigiano comunista Bulow, scomparso da qualche anno, alle cui pubbliche esequie, celebrate in pompa magna a Ravenna, tenne l'elogio funebre il compagno D'Alema.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 02/05/2014 - 13:09

Perdonate la digressione, ma...Per servizio e ordine del Presidente femmina della Camera dei deputati, i commessi strappano di tutto dalle mani degli “onorevoli” – se così possiamo dire – a partire dai vari manifesti irriguardosi innalzati a mano, alle spigole brandite, alle catene ai polsi. Questione di regolamento, si dirà. Ieri, ho visto in tv una delle solite bagarre di protesta contro il Presidente femmina. E ho dovuto assistere alla scena impietosa di un commesso che, per servizio e ordine del Presidente quota rosa, strappava con violenza la bandiera italiana dalle mani di un deputato che tentava di salvarla dalla confisca manu militari. Povera bandiera italiana; qualche merdaccia a livello di organo costituzionale – sempre se così possiamo dire - l’ avrà ritenuta “irriguardosa” o addirittura di disturbo all’ ordine della Camera. Avrei voluto bestemmiare di brutto e farmi sentire bene; però la tv trasmette ma non riceve. Allora ho dovuto nascondere due lacrime di rabbia rivoluzionaria: non ho l’ età giusta per poter prendere a calci nel culo ad uno ad uno questi infami papponi, affronto alla decenza, e correre io in aiuto alla nostra bandiera. Che Dio non li perdoni! Fratelli d’ Italia ma figli di padre ignoto.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 02/05/2014 - 13:11

SecondEuterpe gentile, nel Bella ciao, ultimo di Pansa, potrà trovare ampie, dettagliate e documentate risposte alla sua legittima domanda; e non è tutto. Perchè si scopre, tra l'altro, di violenze commesse dai partigiani anche ai danni di cittadini inermi e non compromessi col Fascismo ( e loro giovanissime figlie), e persino all' interno delle diverse bande partigiane ai danni di altri partigiani per il fatto che questi non erano comunisti ma di altra idea. La violenza cruenta è sempre un rimedio peggiore del male che si vuole combattere o vendicare: essa o è folle o criminalmente finalizzata a fomentare la guerra civile, non certo a liberare nessuno e tanto meno a restaurare libertà e democrazia, contrariamente a come si affabula e a quanto si commemora indistintamente, mescolando i pochi eroi e i martiri al resto. E questo mi fa venire in mente, tra l’altro, due medaglie d’ oro: Rosario Bentivegna ( defilato autore dell’ attentato di via Rasella ) e Salvo D’Acquisto ( martire volontario ). A Lei definire le differenze.o invio.

Silviomao

Ven, 02/05/2014 - 13:35

Al di là di ciò che fu la strumentalizzazione successiva degli eccidi compiuti dai partigiani, vorrei chiedere al sig. Veneziani se all'epoca i proletari erano sanguinari perchè sanguinari o perchè semplicemente affamati. Lo chiedo perchè, leggendolo, non ho capito bene il senso di quest'articolo. Se è vero che la condizione dei braccianti in Puglia durante gli anni 40, come ci dice lo stesso Veneziani, non era delle migliori, e se è vero che i "caporali" di allora sono i "radical chic" di oggi ed allora come oggi questi ci tolgono il pane, l'articolista cosa vorrebbe che facessimo? Che giustificassimo "tout cour" l'operato dei caporali di allora, cioè dei radical chic di oggi, e condannassimo "tout cour" l'operato dei braccianti di allora, cioè dei disoccupati e dei precari di oggi, in quanto sanguinari e non in quanto affamati? Ho paura che con l'avvicinarsi della fine, certe persone vivano sempre più in un altro mondo, che non è tanto quello della "ragione" (sarebbe chiedere troppo), ma neanche quello del semplice "buon senso". Faccio i miei più sentiti auguri al dott. Veneziani, augurandogli di non dover mai soffrire la fame. Anche perchè, qualora la soffrisse, non so se avrebbe ancora lo stomaco e la voglia per scrivere articoli simili.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 02/05/2014 - 14:42

@Silviomao- Vada a leggersi i modi in cui fu perpetrato quell'omicidio ai danni di due donne. che caporali non erano, e vedrà che non fu la fame il movente immediato,considerata come pulsione irrefrenabile. Lei tenta un'operazione alquanto ambigua ponendo delle equiparazioni storicamente scorrette.Il suo è un artificio concettuale, oltre che retorico, inaccettabile.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 02/05/2014 - 14:43

@Silviomao- Vada a leggersi i modi in cui fu perpetrato quell'omicidio ai danni di due donne, che caporali non erano, e vedrà che non fu la fame il movente immediato,considerata come pulsione irrefrenabile. Lei tenta un'operazione alquanto ambigua ponendo delle equiparazioni storicamente scorrette.Il suo è un artificio concettuale, oltre che retorico, inaccettabile.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 02/05/2014 - 14:49

Grazie per l'indicazione, dottor Lamacchia, seguirò il suo consiglio,anche se preferisco evitare certe letture perché temo mi causino danni al sistema nervoso, per cui mi avvicino alle notizie di certi fatti assumendole a piccole dosi, in una specie di personale processo di mitridatizzazione.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 02/05/2014 - 15:34

Euterpe gentile, ormai dovremmo essere assuefatti al veleno oltre che al fetore del letame, a quanto leggo ora, che proviene - oggi più che mai - dagli intellettuali di micromega, i quali, impauriti al massimo, hanno perso anche quel poco di rispettabilità dovuta ad ogni essere umano: chiedono a gram voce l' arresto immediato di Berlusconi, per falsificare le votazioni, per privare milioni di elettori dell' effettivo esercizio del loro sacrosanto diritto di ascoltare il proprio leader, le sue osservazioni, i programmi e di poter votare con piena consapevolezza. Mafiosi della peggiore specie, gente da suburbio della legalità manipolata, papponi e markettari, emissari della malavita chic. Oggi più che mai sentiamo una sacrosanta di disgusto superabile soltanto con una larga partecipazione al voto per combattere la mostruosa macchina distruttiva dei diritti di libertà di scelta di milioni di italiani che facilmente possono ormai prefigurarsi i metodi 'ndrini di questo ciarpame umano.

Silviomao

Ven, 02/05/2014 - 16:07

Senz'altro, come dice lei, non fu la fame il movente dei mandanti ma fu senz'altro il movente degli esecutori. Si metta per una volta lei nei panni di un povero bracciante AFFAMATO che nella vita ha conosciuto solo una MUSERUOLA sul viso e che per la prima volta gli viene data la possibilità di vendicarsi (giustamente od ingiustamente) per tutti i torti subiti nella sua misera vita. Dov'erano coloro che avrebbero dovuto proteggerli e sfamarli, magari redistribuendo le terre e dando loro la proprietà su queste togliendoli così dalle grinfie del comunista strumentalizzatore di turno? Erano evidentemente in Chiesa a pregare nostro Signore e farsi belli agli occhi del "paese" e della "gente che conta" f****ndosene di ciò che accade fuori o addirittura approvandolo. Bell'esempio di virtù umana e di carità cristiana. Poi, come tanti stupidi, ci domandiamo stupiti perchè i comunisti qui in Italia l'hanno sempre fatta da padrone. Perchè l'italiano piccolo borghese ha sempre combattuto per la difesa della proprietà privata... la sua, mica quella degli altri.

Hamurrabi

Ven, 02/05/2014 - 16:25

@silviomao- Mio padre classe 1913 fece la fame per buona parte della sua vita e la cosa che più ricordo di lui è la delicatezza e la bontà verso il prossimo anche verso gli animali persino le formiche , mai sarebbe riuscito ad uccidere alcuno per nessun motivo. Il suo insegnamento più lungimirante , diffidare dei comunisti , odiano tutto ciò che non riescono ad avere. Saluti compagno.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 02/05/2014 - 17:27

@Silviomao- Lei fa sua la retorica del 'povero affamato' a cui tutto è permesso in nome delle ingiustizie patite, ritiene lecita la vendetta sanguinaria e oltraggiosa che si esplica anche sui cadaveri trascinati per le strade, impedendo ogni forma di soccorso, trasformando gli uomini in belve assetate di sangue, suppongo che si dispiaccia anche che le vittime di Andria non siano state esposte, appese a testa in giù, per cui credo che ogni confronto dialettico sia completamente sterile.

Silviomao

Ven, 02/05/2014 - 18:44

@Hammurabi-Massimo rispetto per suo padre, ma vorrei sapere da lei se una semplice vita dignitosa, una casa, uno stipendio normale, una vita insomma, facciano parte di ciò che lei definisce come "odiano tutto ciò che non riescono ad avere". Perchè non so se lei lo ha capito o è all'altezza di capirlo, ma per questi "nuovi caporali neoliberali" tutto ciò che abbiamo dato per scontato e che ci ha permesso di vivere, "non ce lo meritiamo" e così se lo vogliono prendere per tenerci per sempre come loro schiavi sottopagati. E se non è stalinismo questo per lei e per la buonanima di suo padre mi dica che cos'è. @Euterpe-Quella che lei definisce la "retorica del povero affamato" non è, ahimè, affatto retorica ma è una triste realtà verso la quale non si dovrebbe scherzare. Dove vige la fame di casa, di cibo, di lavoro, di dignità non c'è ragione che tenga e quindi l'essere "belve assetate di sangue" non è una colpa ma è un dato di fatto. Quindi piuttosto che sbraitare contro un idiota quanto sterile, inutile, nonchè antistorico anticomunismo, dovreste un pochettino "scendere dal pero" e cominciare a guardarvi seriamente attorno prima che i padroni tolgano la casa anche a voi. "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare." Buona fortuna cari Compagni.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 02/05/2014 - 18:55

Comprendere le ragioni di entrambe le parti, entrare nell''ambiente' che contraddistingue oppressori (a volte presunti) e oppressi (spesso non così tali) è cosa ottima e apprezzabile. Ma non è da tutti. Non tutti, anzi pochissimi, sono all'altezza di dimostrare quella saggezza e quell'approfondimento adeguati e necessari per essere 'al di sopra delle parti' e produrre una 'rappresentazione' complessa e sensibile dei rapporti tra 'poveri' e 'ricchi' (ma sarebbe meglio, tra 'deboli' e 'forti'). Nei blog e nelle altre innumerevoli discussioni vedo invece fenomeni di 'genericismo', di 'conversazionismo' del tipo: 'il fatto è deplorevole ma non dimentichimo qual'era la situazione', oppure 'vi sono stati fatti raccapriccianti da una parte e dall'altra'; espressioni e modi di dire che denotano solo approssimazione intellettuale e, forse, strafottenza ben dissimulata. Troppo facile mettersi da questo 'versante' della conversazione, troppo 'a disposizione' del qulunquismo intellettuale. Anche Verga sulla novella 'Libertà', descrive, come si deve, in termini di assoluta arte, un assalto brutale dei contadini al palazzo nobiliare con l'uccisione della nobildonna che, invano cerca un riparo. Egli, tuttavia, non prende le parti di nessuno in termini politici: rimane in quella equidistanza tipicamente verghiana, magari contraddittoria, ma venata di quel 'fatalismo' che accomuna tutte le parti in gioco, che anche altri grandi narratori siciliani hanno rappresentato. A certa gente fa comodo buttarsi sul discorso da bar (chi lo dice per primo ha vinto): 'poveracci ma se la sono cercata'! PS: @michele lamacchia, sono con Lei, condivido gli epiteti: anche a me fa disgusto lo zelo venato di impunità con cui i bravi servitori dello Stato, commessi alla Camera e Senato, eseguono lo 'strappo' del volantino dalle mani di un rappresentante del popolo, che bene o male, dal suddetto popolo è stato regolarmente eletto e poi se ne andrà da quell'aula, scaduto il mandato. Mentre le giacche coi galloni rimarranno; magari preparando il posto per i figli.

Nadia Vouch

Ven, 02/05/2014 - 19:50

L'episodio, di un'atrocita alla quale ormai siamo purtroppo asuefatti per via della spaventosa violenza che è ovunque, risale al marzo del 1946. Cosa c'entra con il primo maggio? Non c'entra, a mio avviso, così come non c'entrano i concerti nei quali i partecipanti si sgolano a cantare e ad urlare e ariempirsi la bocca di "libertà!". Ho esitato a dare la mia opinione, perché sono rimasta molto colpita da questo orribile delitto. Comunque, la miseria non fa di per sè muovere le masse se non c?è qualcuno che le spinge. Ora, stabilire di volta in volta chi è il capopopolo, diviene arduo. Ma il discorso mio si sta troppo protraendo e lascio spazio ad altri. P.S. Non sono "clone" del dott. Veneziani e credo che alcuni Lettori, dai quali vengo assieme ad altri attaccata, amino come tanti la fantascienza, lo spionaggio, i thriller, ma a differenza dei più difronte a dei semplici commenti siano portati a immaginare l'inimmaginabile. Un tanto a riprova che quando non si hanno gli argomenti, si colpiscono le persone con accuse infondate. Per chi non comprende, mi riferisco ad uno degli ultimi articoli, pagina interni, di Veneziani, dove un commentatore invita la gente a meditare difronte ai miei commenti e a quelli di altri Lettori, accusandoci di essere in una sorta di malafede. Ovviamente, lo fa celandosi dietro pseudonimo. Un caro saluto a Veneziani.

mariolino50

Ven, 02/05/2014 - 23:00

Allora non andava bene neanche la ghigliottina durante la rivoluzione francese,e quella di teste ne ha staccate, certo che quando la gente si ribella non guarda tanto per il sottile, o si deve sempre e solo subire in silenzio, probabilmente le signore in questione erano le padrone dei caporali. A me il 1 maggio fà venire in mente i morti di Reggio Emilia trucidati in piazza dalla polizia. Alla sig Euterpe ricordo di pensare anche alla violenza dello stato, che dovrebbe difendere tutti, e non solo chi stà in cima alla piramide sociale, che esiste di sicuro.

ro.di.mento

Sab, 03/05/2014 - 08:13

sono tanti i delitti impuniti, anche quelli contro cui si "combatteva" (in modo lecito). ora leggendo i commenti mi viene da pensare a quei poveri ukraini filorussi, i qualim vengono attaccati da un esercito senza che a loro venga concessa quella "sbandierata" autodeterminazione europea e mondiale, a cui loro evidentemente non possono accedere! VERGOGNA

Ritratto di cable

cable

Sab, 03/05/2014 - 11:49

Ehi già, tutte le malefatte sono state fatte unicamente al Sud. Altrove proprio nulla.

Agev

Sab, 03/05/2014 - 11:51

Egregio Carissimo Marcello Veneziani .. A Lei riconosco intelligenza/sensibilità/consapevolezza/conoscenza .. diversamente non avrebbe mai pubblicato molti miei commenti ed affermazioni e non solo .. Vedo constato però con tristezza che il suo cucù insiste sempre e comunque sulla dualità ... Tutto ciò non porta da nessuna parte .. tranne che ad una sterile contrapposizione di credenze e sterilità intellettuale o pseudo/culturale .. Questo è il gioco che da sempre ha prodotto solo distorsione e mistificazione della realtà . Visto che riconosco in Lei notevoli potenzialità e ricchezze dovrebbe trasformare questo suo Cucù in un Agorà di trasmutazione/consapevolezza della realtà .. Un Agorà che unisca menti/corpi/spirito .. Un luogo dove si alzino le vibrazioni di consapevolezza per poter trasmutare in un attimo la realtà ... Pretendo troppo !! .. non penso .. i tempi sono maturi .. Tutto in un attimo può essere trasmutato . Gaetano

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 03/05/2014 - 11:55

Dr. Veneziani, forse quello che dico verrà frainteso. Ma non importa. Lei fa benissimo a ricordare dei fatti tragici che riportano alla memoria la tragica fine di alcuni sventurati, in un blog; così tutti possono sapere e ricordare. Ma credo che non serva a niente ricordare, invece, tali episodi, quando si capita in una conversazione 'da bar'. Tanto si è sempre davanti e si trova sempre il povero di spirito, il 'generico', la 'comparsa' che richiama ad altri episodi dell'altra parte, che, con infami spallucce, va sulla scia del 'boni pure loro' oppure del 'se la sono cercata', oppure del 'quando si deve fare giustizia purtroppo capitano anche quelli che non c'entrano' (con il 'purtroppo' pronunciato retoricamente e senza afflizione). Io, sinceramente, mi sono stufato di stare a discutere con questi individui senza qualità, mediocri, strafottenti e cinici che sembrano i paladini della saggezza e del 'in medio stat virtus', ma, appena li conosci un po', ti accorgi che, in fondo, non gliene frega niente neanche di quelli per cui, a parole, si schierano e che parlano solo perchè buttano lì la prima banalità che gli passa per la mente compiacendosi di costringere l'interlocutore a non avere un'altra banalità altrettanto efficace come la loro. Non ho più nessun gusto a parlare con questa gente! Io, dal canto mio, se avessi fede, potrei solo pregare per coloro che sono morti senza avere colpa!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 03/05/2014 - 12:00

@Mariolino-Non è questa la sede per procedere all'analisi della Rivoluzione francese, solo vorrei ricordarle la sua soluzione finale,che fu l'impero napoleonico.Mi sembra che la sua giustificazione per ogni atto di barbarie sia il 'non guardare tanto per il sottile',che potrebbe allora essere applicato ad igni forma di violenza,da qualsiasi parte essa venga agita. Io invece la condanno sempre.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 03/05/2014 - 12:10

@Silviomao - Il suo messaggio non mi è giunto chiaro, mi sembra contenga qualche contraddizione,potrebbe argomentare in modo più semplice? Grazie.

giusemau

Sab, 03/05/2014 - 12:15

vergogna vergogna vergogna.... kompagnoski..pieni ancora di livore..che augurano la morte dell'avversario politico...MA a pensarci bene, ancora oggi, cosa può produrre la parola..LOTTA.. usata con faciloneria per le rivendicazioni... Ad maiora

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 03/05/2014 - 12:21

Cara Nadia, mettiamola così: consideriamo un complimento,non intenzionale da parte di chi scriveva, essere considerate alias di Veneziani. Un caro saluto.

Agev

Sab, 03/05/2014 - 15:35

Egregio rosario francalanza .. Meraviglioso commento .. Di uno spirito nato o divenuto Libero . Gaetano

tzilighelta

Sab, 03/05/2014 - 16:39

Ma cosa voleva significare questo cucù, era una pubblicità al libro della Castellina e Agus già super comuniste o voleva dire qualcos'altro, il messaggio subliminale è comunque andato a segno, le tre marie hanno sentenziato, puntuali come sempre le perpetue di Veneziani assieme agli altri chierichetti sdraiati a zerbino hanno detto che il vate ha sempre ragione, superando il vituperato Mollica qui dentro criticato perché troppo buono con i suoi intervistati! A che serve scatenare la lotta di classe in tempi di crisi come questa!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 03/05/2014 - 16:51

@Rosario Francalanza- Ciò che rientra tra i canoni del movimento arististico a cui il Verga s'ispirava, cioè l'astenersi dal giudizio, ma lasciar parlare i fatti, ha fatto sì che una certa critica italiana di parte lo abbia considerato un 'bieco' conservatore, seguendo il "Chi non è con me, è contro di me".

Antonio43

Sab, 03/05/2014 - 17:20

Rosa', mi scusi la confidenza, è un po' difficile fraintenderla, più chiaro di così. Sono come lei contro quelli che per confutare un fatto fanno riferimento ad altri della parte avversa. Diventa più una lite da cortile che la presa di coscienza di un fatto che non deve accadere nè dall'una, nè dall'altra parte. Per il resto ognuno cerca di metterci quello che ha, questo giornale lo leggiamo un po' tutti, anche Luigipiso, glielo vogliamo proibire? Però con Nadia ed Euterpe non ci si annoia e con il vibrante Michele Lamacchia come non essere daccordo?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 03/05/2014 - 19:07

@Tzilighelta, ma è ancora legato allo stereotipo della lotta di classe? Vada avanti.In ogni caso, restando legati ai suoi schematismi mentali, le domando quali siano i principi ispiratori della festa del 1° maggio, non è forse essa il tentativo antistorico di riproporre la lotta di classe, ridotta ormai ad occasione per il ripetersi di una bolsa retorica da parte dei suoi celebranti? E lei ha il coraggio di chiamare gli altri 'chierichetti'? Pur nella convinzione di non ricevere adeguata risposta, per l'ennesima volta le domando in nome di che cosa lei si erge a giudice degli altri. Non si appelli alla' superiorità morale' o a castronerie del genere, dimostrerebbe solo una chiusura mentale da non prendere neanche in considerazione. Però le tre Marie, perpetue di Veneziani,forse benevolmente riuscirebbero anche a sorridere di fronte ad uno degli spettacoli dell'umana 'stultitia'( in senso erasmiano).

mariolino50

Sab, 03/05/2014 - 21:12

Euterpe IO non giustifico assolutamente qualsiasi atto di barbarie, ma i peggiori sono sempre stati fatti dal potere costituito nei confronti dei poveracci, ad esempio chiamando "briganti" quelli che nel sud si opponevano all'arrivo dei Savoia, e eccidi sotto silenzio ce ne sono stati tanti, con interi paesi messi a ferro e fuoco, e non parliamo poi delle guerre di ogni tipo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 04/05/2014 - 17:07

Mariolino,conosciamo il fenomeno del brigantaggio, delle cause e dell'azione repressiva savoiarda, l'episodio di Bronte, il generale Bava-Beccaris, Portella delle Ginestre e così via.Che i detentori del Potere siano ricorsi alla violenza frequentemente è cosa ben nota, semplicemente ripeto che non si può giustificare la violenza che si esplica nelle forme più disumane ricorrendo all'esempio di violenze ancora più grandi .