Rubrica Cucù

Corrotti-cretini, che brutto derby

Da una parte i lestofanti e dall'altra i fanatici. È il nuovo bipolarismo in cui si sta infognando la democrazia italiana

Corrotti-cretini, che brutto derby

P erché non scrivi nulla sui malfattori finiti in carcere? Perché vedo crescere due partiti: da una parte i lestofanti e dall'altra i fanatici e non parteggio per nessuno dei due. È il nuovo bipolarismo in cui si sta infognando la democrazia italiana. Furfanti in affari e idioti incarogniti sono i nuovi opposti estremismi, in parlamento e fuori. Ogni giorno spunta qualcuno che ha abusato del potere. E ogni giorno una canea di cretini risentiti esulta per le manette e invoca feroci castighi. Ambedue costruiscono le loro carriere sullo sfascio del Paese, chi lucrando sul potere e chi gufando sul collasso. Siamo ridotti a questa alternativa inscenata dai media, mani sporche e bocche urlanti. Se a più di vent'anni da Tangentopoli siamo ancora lì, vuol dire che la via giudiziaria non è il rimedio.
Né funziona elevare tutto il malaffare al rango di associazione criminale e vedere in ogni abuso l'ombra di una Cupola mafiosa per sbattere in carcere chi vogliono, senza distinguere. Se il difetto fosse invece nel manico, cioè su come si recluta la classe politica e come si assegnano i ruoli e i compiti prima che gli appalti? E se la chiave del problema fosse la selezione del personale politico sulla base della motivazione e delle effettive capacità? Se fate un censimento nelle due schiere su cosa li muove in politica e che meriti hanno per occupare quei posti, trovate un dato politico che li accomuna: sono inadeguati e bassamente motivati, da interessi o da rancori.

Il dramma è quello e ha un titolo: I Miserabili.

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