Quel volpone di Matteo Renzi che vuol piacere a tutti

Il sindaco rottamatore punta ad attrarre i delusi ma per crescere forse ha bisogno di una sconfitta

Perché Matteo Renzi piace alla pancia della destra, all'elettorato di Berlusconi o a una sua parte ragguardevole? Perché tutti si aspettano, molto al di là del ragionevole, che i berluscones si apprestino a fare la fila in tanti al botteghino delle primarie del Pd, e questo per premiare con la scelta trasversale, il panachage, la star della rottamazione? (Trascrivo, per spiegare ai finti tonti che il voto trasversale non è un trucco sordido ma un caso di democrazia elettorale conforme al diritto di scelta dei cittadini, la definizione che ne offre la augusta Enciclopedia Treccani: «Panachage. Metodo di votazione che dà all'elettore la facoltà di esprimere preferenze differenziate tra il voto per il contrassegno di lista e il voto per i candidati, scegliendo eventualmente uno o più candidati appartenenti a una lista diversa da sostituire o aggiungere a quelli della lista votata. Si applica solitamente nelle formule elettorali che puntano a rafforzare il potere di scelta degli elettori nell'ambito di competizioni incentrate sulla figura del candidato piuttosto che sulle logiche di partito».)

La risposta alla domanda sulla trasversalità di Renzi, che egli stesso da furbone ha evocato alla sua prima uscita ufficiale dicendo che si augura di stanare e sedurre gli elettori della parte avversa, è semplice. Grillo con tutti quei settatori parrucconi della Casaleggio & associati, può essere lo sberleffo, la canagliata elettorale di un momento, un vaffanculo comico e senza particolari conseguenze; Renzi è un carisma politico in erba e insieme l'abbozzo di un programma di governo fondato su un'affinità del profondo con la storia italiana degli ultimi vent'anni. Il candidato non è percepito solo come l'anti-Bersani, quel tizio di sinistra che nel dicembre del 2010 (in piena crisi) si è fatto ricevere ad Arcore dal premier Arcinemico e non se ne è mai pentito, è il brusco rinnovatore che tende a cancellare il confine ideologico otto-novecentesco tra sinistra e destra per introdurre la discriminante della nuova generazione, è quello che sfotte, destabilizza, ridicolizza e delegittima un establishment d'apparato onusto di vecchia gloria ma incapace (secondo lui) di intercettare le novità e il portato di libertà e autonomia che queste novità tecnologiche e di mercato contengono, incapace di alternativa e visione.

C'è molto di berlusconiano in lui, sospetta il militante fazioso e un po' tonto perduto nello stupidario ideologico «de sinistra». Guardate, dice, le sue manifestazioni, le scenografie, questo gusto people, l'americanata perfino ingenua che veniva rimproverata anche al Cav. delle origini; guardate alla cosiddetta narrazione personale, la politica come sceneggiatura o soap, come cinematica, come fun. Sì, è vero, gli risponde il trasversalista di destra, ma questo non vuol dire necessariamente che il compagno Renzi sia un venduto, forse invece le esigenze rivoluzionarie o rottamatrici impersonate da Berlusconi tanti anni fa e per tanti anni riproposte con il suo stilnovo non erano un'esplosione di cattiveria e di avidità personale ma un fenomeno sociale e politico da comprendere, a parte la personalità e la singolarità irripetibile di ogni leadership carismatica.
Renzi non è solo uno scout che si è fatto venire in testa certe idee. Figlio di un democristiano, fiorentino di spirito, ha preparato la corsa facendo una grandissima gavetta e strappando ogni cosa, a cominciare dalla guida della sua città, con scaltra energia, ha anche fegato perché non è da tutti prendere posizione per Marchionne nel paese dei laudatori della lotta di classe e dei nostalgici del socialismo pianificatore o dei moderati e confindustriali concertatori ad ogni costo; e non è da tutti fare lega con Pietro Ichino, riformatore intelligente e per questo inviso agli sbandieratori del lavoro che non c'è e non ci sarà mai finché in fabbrica comandano loro.

Quando dicono che alla sua età, poco sotto la quarantina, non si può partecipare a un Consiglio europeo e parlare con Angela Merkel, viene da sorridere. Certo è che deve irrobustire il suo staff, completare il quadro delle competenze. E magari deve perdere, mettere la pietra di inciampo e dello scandalo là dove deve stare, e aspettare un turno. Chissà. Quel che è sicuro è che Renzi, senza dover piacere specialmente, è nella sua eruttività la dimostrazione geologica del fatto che questi vent'anni dalla fine del muro di Berlino non sono passati inutilmente.

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Commenti
Ritratto di scriba

scriba

Dom, 16/09/2012 - 15:00

PARABOLA ORIZZONTALE. Il piccolo minestrone toscano che minaccia di oscurare la celebre ribollita è un piatto per palati che mostrano di non distinguere l' arrosto dal salmì, il vino buono dalla putreca d' osteria. Se fare il parac..o e ammiccare a destra copiando e incollando il programma del PDL, e ammiccando a sinistra con la promessa di cancellare la dinastia skipper significa avere carisma vuol dire che il branco al suo seguito è talmente privo di orizzonti politici da poter essere guidato da una talpa. Il piccolo ribollito toscano è solo una caricatura del grillo latrante con giacca e cravatta, con parlantina lecca lecca e quell' aria da figliolo perbene che si sposa a meraviglia con l' abito talare. Il giovin Don Matteo racconta parabole e i codazzi impazziscono più che con le favole rosse di peppone da Bettola. Quindi è solo questione di pochezza dei codazzi.

Gioortu

Dom, 16/09/2012 - 15:04

Come si suol dire,anche i volponi,talvolta finiscono in pelliceria.Andreotti docet.

Mario Marcenaro

Dom, 16/09/2012 - 15:20

Forse stiamo per assistere alla formazione di un avversario politico del quale, come Italiani, andare fieri. Basta con destra e sinistra di tempi ormai persi negli abissi del tempo, basta con contrasti basati solo sull'odio e sulle menate ideologiche, basate sulle fantasticherie di individui tarati mentalmente. Chissà che non si possa sperare, finalmente, su idee e comportamenti nuovi, da parte di tutti, nessuno escluso, magari in contrasto dipendentemente da diversi punti di vista, ma mai e poi mai imperniate sull'attuale voglia di rissa e di egemonia totale, generatrici in crescendo di nuovi odi e voglia di sopraffazione, con i risultati che da decenni si stanno verificando. Basterebbe solo che la caratteristica base dei nuovi comportamenti fosse un diffuso e condiviso senso di dignità nazionale e di rispetto da avversari leali, non di nemici da combattere a morte.

claudio faleri

Dom, 16/09/2012 - 15:45

mai didarsi di qualcuno che è cresciuto all'ombra di sinistroidi fanatici,lui è molto abile a gestire il suo percorso ma al monento in cui avesse il bastone del comando mostrerebbe la facciata comunista per compiacere quelle parte di elettorato anche se magari non ci crede neppure lui a ideologie obsolete nel mondo attuale

Il giusto

Dom, 16/09/2012 - 18:46

Non ci sarebbe nulla di male a piacere a dx e sx(sarebbe la prima volta in Italia).Il problema è che dovrebbe prima dare le dimissioni da sildaco e poi partire per la campagna elettorale!Altrimenti è solo uno dei tanti che tiene i piedi in 2 scarpe!

Il giusto

Dom, 16/09/2012 - 18:46

Non ci sarebbe nulla di male a piacere a dx e sx(sarebbe la prima volta in Italia).Il problema è che dovrebbe prima dare le dimissioni da sildaco e poi partire per la campagna elettorale!Altrimenti è solo uno dei tanti che tiene i piedi in 2 scarpe!

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Dom, 16/09/2012 - 20:31

chissà perchè i giornalisti non si prendono la briga di venire a vedere come è ridotta Firenze, non intervistano i consiglieri comunali che gli fanno opposizione

Ritratto di Lorenzo Mazzi

Lorenzo Mazzi

Lun, 17/09/2012 - 00:27

Nel suo partito è l'unico che ha avuto la scaltrezza di far capire a chi lo sapeva già ,ma non osava ammetterlo pubblicamente per codardia, che bersanotti è un perdente capace solo di criticare senza aver mai costruito un bel tubazzo per manifesta incapacità. Sa benissimo che l'accozzaglia di vecchi soloni del suo partito fa cerchio intorno a gargamella perché consapevole che una sua vittoria li emarginerebbe repentinamente dai posti di potere. Auspico una sua vittoria alle primarie poiché in caso di bis alle elezioni credo che sia più sensibile ai bisogni degli italiani una sinistra alla Renzi piuttosto che un apparato anacronistico alla bersani.

Gianmi

Lun, 17/09/2012 - 00:38

Renzi non vincerà le primarie e forse questo lo sa anche lui. E' inviso alla maggioranza della base che, purtroppo, ha ancora una mentalità ancorata al passato, come quella dei suoi dirigenti. Il PD è l'ultimo residuato bellico della prima repubblica e continuerà ad esserlo se non verrà profondamente cambiato dall'interno, cosa improbabile finchè avrà questa guida. Questo è un danno per la politica italiana, perchè con una sinistra così il paese non avrà mai quell'unità d'intenti che serve per conseguire importanti obiettivi. Renzi rappresenta la speranza che questo cambiamento possa avvenire, senza confonderlo come un ipotetico leader di destra.

Duka

Lun, 17/09/2012 - 07:14

Più che volpone è realista e lo dice uno che ha 30 anni più di Renzi. Possibile non accorgersi d'essere circondati e turlupinati da anni da una banda di incapaci, fannulloni e ladri. 9 su 10 non fanno politica ma un mestiere lautamente pagato. Casini lo ha pure detto (forse gli è scappata) nel suo intervento al convegno di sabato. "Faccio il politico di mestiere" . Possibile che i moltissimi scandali, veri e propri furti ai danni dei cittadini non muovano le coscienze? Come si fa ad accettare in "casa propria" tanta brutta gente? Renzi lo ha capito e cavalca la sacrosanta protesta popolare. VA BENE anzi BENISSIMO

erminiamusolesi...

Lun, 17/09/2012 - 11:51

peccato che nessuno dei giornalisti vada a vedere Firenze e parlare co i Fiorentini,copierà si le idee del pdl come ha detto Berlusconi,ma è un comunista.....e soprattutto domanda da chiedersi"SE NON E' CAPACE DI GOVERNARE UNA CITTA' COME FIRENZE,CON QUALE CORAGGIO SI CANDIDA A GOVERNARE L'ITALIA?E POI RICORDATE COSA HA DETTO" SE NON VINCO I MIEI VOTI LI DO' AL PARTITO..........RAGIONATE GENTE PRIMA DI VOTARLO SIMPATICO? SI, MA INADEGUATO......

vacabundo

Lun, 17/09/2012 - 15:06

A questo il governo di Firenze non gli basta più.Ed ha ragione.Ognuno deve allargare i propri orizzonti, specialmente quelli delle tasche.Renzi, è uno che vuole più spazio nella politica italiana,e mi sembra ragionevole che ognuno allarghi i propri spazi.Però sarebbe anche giusto che qualsiasi essere potrebbe avere miglioramenti nella sua vita,così come è attualmente la politica italiana, credo è solo presupposto dei politici.Razza speciale,Ladri particolari, super fini.

Ritratto di lucianaza

lucianaza

Lun, 17/09/2012 - 16:05

gli spazi se li allarga parecchio a spese nostre penso che mentre è a coltivare il suo orticello non abbia comunque rinunciato allo stipendio di sindaco, e la possibilità di fare due cose contemporaneamente protetto da tutti gliela ha scodellata la politica dei politicanti che lui va disprezzando! comodo così