L'uomo nero non fa paura ai neri

Due africani capeggiano le due liste antagoniste alla Regione Lazio, quella del Pd e quella de la Destra

Due africani capeggiano le due liste antagoniste alla Regione Lazio, quella del Pd e quella de la Destra. Il candidato di Storace è Fidel Mbanga Bauna, congolese, giornalista e conduttore del Tg3, plurilaureato e pluripadre, da sempre simpatizzante di destra, non è di quelli che Berlusconi può definire abbronzato, come Obama. È proprio nir-nir, come dice una canzone napoletana. Ma parla un italiano che molti italiani non sanno parlare, ama l'Italia come molti italiani non sanno amare e sa bene che il razzismo è un piccolo partito di deficienti trasversali. Qualche anno fa, dopo averlo visto condurre una serata con bravura ed equilibrio, lo proposi in Rai per condurre la striscia d'informazione dopo il Tg1: sarebbe stato un bel messaggio agli italiani e agli immigrati, e avrebbe spiazzato tutti un italiano vero e nero, colto e gentile, non di sinistra. Ma gerarchi politici e televisivi non vollero.

Ora sui giornali di sinistra, per superare l'imbarazzo, hanno cominciato a tirar fuori il solito arsenale: la mail anti-neri del Solito Cretino che depreca la scivolata in Africa sulla buccia di banana, poi la solita tirata su Faccetta nera e infine il repertorio di allusioni al ventennio nero. Ma la storia è vecchia: se un nero si candida a sinistra è messaggio d'integrazione e solidarietà; se si candida a destra è demagogia scimmiesca, nel senso dell'imitazione. A me sembrano invece buoni esempi da seguire, e nello specifico ambedue i candidati rispettabili. L'Italia è degli italiani e di chi la ama e la rispetta.

Commenti

lunisolare

Ven, 04/01/2013 - 17:31

Il razzismo è un comportamento discriminatorio verso qualsiasi persona che rappresenta un concetto di diversità rispetto al modello culturale vigente, chiaramente è un pregiudizio che nasce dall'insicurezza celata da un presunto convincimento della propria superiorità che alimenta un illusorio senso di autostima che non arricchisce la psicologia della persona che lo pratica ma lo impoverisce. Il diverso è un pericolo per chi ha problematiche personali d'identità, per chi ha un modello effimero composto da stereotipati attributi di presunta perfezione riguardanti la razza, il sesso, la religione, la cultura ed altro che alimenta un io incompleto ed in cerca di conferme. In America il cambiamento in tal senso è in atto, nel senso dell'integrazione, per cui tra qualche anno il fenomeno si estenderà a tutta l'Europa e quindi all'Italia ed allora saremo un poco più liberi e democratici e con meno pregiudizi dando spazio quindi a chi merita e ai responsabili.

folgore38

Ven, 04/01/2013 - 20:31

Io personalmente sono favorevole all'integrazione senza se e senza ma.Se poi fanno anche politica e'segno di civilta'e di progresso sociale.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Ven, 04/01/2013 - 22:41

Vero. La sinistra si è arrogata anche la supremazia della tolleranza

il tric

Sab, 05/01/2013 - 07:59

ATTUALMENTE SONO NEGLI STATI UNITI PER LAVORO E CI VENGO SPESSO.PRIMA DI AFFERMARE CHE NEGLI STATES CE' UN CAMBIAMENTO BISOGNA INFORMARSI MEGLIO OPPURE VENIRE QUI A TOCCARE CON MANO..QUI IL NERO RIMANE NERO E LO SARA' PER SEMPRE....!!RACCONTIAMOCI POCHE BALLE..E POI SE VAI IN AFRICA A LAVORARE COME CI SONO STATO IO TANTE VOLTE TI ACCORGI CHE I VERI ZAZZISTI NON SIAMO NOI MA SONO LORO!!!!!PROVARE PER CREDERE....

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 05/01/2013 - 10:57

Da Faccetta nera a Faccione nero...

Mercutio

Sab, 05/01/2013 - 10:59

A me queste cose sembrano trovate pubblicitarie da quattro soldi, ma naturalmente sbaglierò io.

fedsam

Dom, 06/01/2013 - 12:35

"L'Italia è degli italiani e di chi la ama e la rispetta" ? Non direi, invece l'Italia è di chi proviene da una famiglia italiana che ha vissuto decine di generazioni, ha avuto morti per difenderla nelle passate guerre e ne ha costruito il benessere nei secoli. Il risultato finale è la cittadinanza italiana. Questo è un concetto politico e filosofico di alto e degno valore!

fedsam

Dom, 06/01/2013 - 12:36

"L'Italia è degli italiani e di chi la ama e la rispetta" ? Non direi, invece l'Italia è di chi proviene da una famiglia italiana che ha vissuto decine di generazioni, ha avuto morti per difenderla nelle passate guerre e ne ha costruito il benessere nei secoli. Il risultato finale è la cittadinanza italiana. Questo è un concetto politico e filosofico di alto e degno valore!

Pulce80

Lun, 07/01/2013 - 12:45

Qualche tempo fa, suscitò un discreto clamore la vittoria nelle elezioni comunali di Viggiù della candidata della Lega Nord, una donna italo-americana di colore. Alla domanda del perché la si scelse, Calderoli rispose che era il miglior candidato possibile. Quando Dario Franceschini assunse temporaneamente la direzione del Pd, scelse come vice un deputato di colore. Perché? Perché era nero...