Tre domande di parte a un presidente di parte

Il presidente del Tribunale della razza diventò il più stretto collaboratore di Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia. Poi guidò la Consulta. Il Pci ha mai avuto nulla da ridere?

Illustre Presidente Napolitano, dopo aver sentito il suo vibrante discorso sul fascismo e l'antisemitismo, mi permetta di rivolgerle tre brevi domande.

La prima. Sapeva che il presidente dell'infame Tribunale della razza, nonché firmatario del «Manifesto della razza», Gaetano Azzariti, diventò il più stretto collaboratore del suo leader Togliatti al ministero di Grazia e Giustizia, dopo essere stato Guardasigilli con Badoglio? Avete mai avuto nulla da ridire, lei e il suo Partito, sul fatto che poi, grazie a questi precedenti, lo stesso Azzariti sia diventato presidente della Corte costituzionale fino alla sua morte nel 1961?

La seconda. Sapeva che il primo concordato tra lo Stato italiano e gli ebrei fu fatto nel 1930 dal regime fascista? Una commissione composta da tre rappresentanti degli ebrei e tre giuristi varò un concordato in cui, scrive De Felice, «il governo fascista accettò pressoché in toto il punto di vista ebraico». Il presidente del consorzio ebraico, Angelo Sereni, telegrafò a Mussolini «la vivissima riconoscenza degli ebrei italiani» e sulla rivista ebraica Israel Angelo Sacerdoti definì la nuova legge «la migliore di quelle emanate in altri Stati».

Terzo. Presidente, ha mai detto e scritto qualcosa sulle centinaia di italiani, comunisti, antifascisti e a volte anche ebrei, che fuggirono dall'Italia fascista e furono uccisi nella Russia comunista con l'avallo del segretario del suo partito, il sullodato Togliatti? In Italia, persino sotto il Duce, avrebbero avuto una sorte migliore...

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Mer, 30/01/2013 - 16:14

Questi comunistelli hanno tutti i nonni o i padri con passato fascista. Fanno pena e schifo insieme.

libero46

Mer, 30/01/2013 - 16:19

...non mi risulta siano arrivate risposte sino ad ora! Aspettiamo il prossimo anniversario o cerimonia a cui parteciperà per sentirle?

athmos

Mer, 30/01/2013 - 16:21

Giusto; bravo Veneziani. Visto il suo passato Napolitano non ha diritto di fare la predica sul fascismo proprio a nessuno: i suoi compagnuzzi rossi hanno fatto di molto peggio

egi

Mer, 30/01/2013 - 16:21

Queste verità non possono essere divulgate, i vecchi PCI lo sanno benissimo, ma i giovani cresciuti all'oscuro della verità credono nelle favole raccontate da una scuola schierata e un oscuramento completo sugli accadimenti, questi compagni ToscoEmiliani complici se non assassini, tengono giù il coperchio, almeno fino a quando questi assassini saranno ancora in vita.

Wolf

Mer, 30/01/2013 - 16:22

Non credo che il presidente riponderà e manco ci interessa...il problema è che continua a parlare e disinformare.

charliehawk

Mer, 30/01/2013 - 16:25

Ottime domande, Signor Veneziani. Peccato che "dall'omino del colle" non giungeranno mai risposte.

Giovanmario

Mer, 30/01/2013 - 16:27

si scrive: "..nulla da -ridìre-?"..

Ritratto di Falco1952

Falco1952

Mer, 30/01/2013 - 16:27

Tranquillo Sig. Veneziani,il nonno rosso non le risponderà.Non ha mai risposto a queste domande,lui si riempie la bocca con l'antifascismo,tutto il resto è noia.........

antoniociotto

Mer, 30/01/2013 - 16:28

caro Marcello non crederà che il kompagno giorgio Le risponda!!!!!!

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 16:28

BOCCA Giorgio crittore giornalista-”.. addetto al CINEGUF di Cuneo” Fra gli scritti che sostennero la propaganda razzista in Italia,la Mostra elenca quelli di Giorgio Bocca, Scrive , nel 1942,sul giornale della Federazione fascista di Cuneo .”…sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, come ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di portarla in stato di schiavitù” in La Provincia Granda, 4 Agosto 1942 – Giorgio Bocca, scrive : “Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?” Giorgio Bocca a 18 anni ottiene la tessera del PNF (Partito nazionale fascista), sottoscrive il Manifesto in difesa della razza italiana, fortemente voluto da Benito Mussolini per compiacere l’alleato tedesco. Ancora ad agosto del 1942, giovane giornalista fascista, scrive un notabile articolo in cui imputa il disastro della Guerra alla congiura ebraica. Il 5 gennaio 1943 denuncia alla polizia fascista l’industriale Paolo Berardi che, in un treno, ha l’infelice idea di dire ad alcuni reduci dal fronte russo e dalla Francia “che la guerra è ormai perduta”. Dopo l’8 settembre 1943 passa alla Resistenza.

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 16:30

DEL BOCA Angelo Il futuro storico antifascista Angelo Del Boca aderisce alla R.S.I. convinto sia “la repubblica ideale”, inquadrato come ufficiale nella Monterosa partecipa allo sfondamento in Garfagnana e viene proposto per la “croce di ferro” germanica. Negli ultimi mesi di guerra passa nelle file partigiane.

Ritratto di Falco1952

Falco1952

Mer, 30/01/2013 - 16:31

Diciamo la verità,il famoso salto della quaglia fu inventato nel ventennio,quando la nave affondava,i topi diventarono partigiani.Il tradimento è stato l'emblema di quegli anni.Esattamente quello che capita adesso,anche per cose molto meno nobili,ma comunque sempre di vigliacchi traditori si parla.

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 16:31

FO Dario attore-Militò nella R.S.I. fu volontario nella RSI nel battaglione «A. Mazzarini» della Gnr e partecipò, assieme ad E.M.Salerno, alla riconquista del caposaldo di Cannobbio, nell’Ossola, nell’ottobre 19444 – Lo storico Gremmo ha ripescato un documento fotografico: Dario Fo con l’uniforme fascista da repubblicano sociale, nonché un disegno dello stesso Fo in cui il Nobel ritraeva le “anime” dei partigiani uccisi. “fu volontario nella RSI nel battaglione «A. Mazzarini» della Gnr (8)

Agostinob

Mer, 30/01/2013 - 16:32

Quante cose la gente dimentica e quante cose i giornalisti amici degli amici fingono di non sapere. E quante cose Napolitano, che non è mai stato il mio presidente e che non può definirsi presidente di tutti gli italiani, finge di non sapere o di non ricordare. Questa è l'ipocrisia di cui tanto parlo e di cui è impregnata la nostra vita. Certo è che un Napolitano (devo purtroppo mettere la N maiuscola) venga a fare la morale è davvero disgustoso. Non è stato sopra le parti per tutti questi anni, lo diventa solo quando deve leggere frasi ritrite. Perchè ora, Napolitano, non risponde?

killkoms

Mer, 30/01/2013 - 16:37

a prescindere da ciò,il compagno del colle ha perso l'occasione per stare zitto,per il semplice motivo che un comunista non si può permettere di criticare il fascismo,per il semplice fatto che lo scopo perseguito era comune:la dittatura!

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 16:37

un po di memoria non fa male caro Napoletov ! finisco qui .

l'uomo di destra

Mer, 30/01/2013 - 16:39

il duce era un socialista, ideologie come l'autarchia, lo stato che basta a se stesso, il mito del lavoro nei campi, in fabbrica, le mense, l'indottrinamento nelle scuole, il divieto di associazionismo... sono cose da sinistra comunista porca miseria! e ancora c'è chi pensa che il fascismo sia di destra solo perchè andava a fare le purghe o le spedizioni punitive! in quelle cose i regimi comunisti erano maestri incontrastati, vedi stalin, corea del nord, la cina di mao... insomma, in italia abbiamo avuto una dittatura comunista chiamata fascismo, e c'è pure chi ha il coraggio di apprezzarla! sembra paradossale lo so, ma spero susciti riflessione. la destra è altra cosa, e l'apologia di dittature di tal sorta dimostra pochezza

Ritratto di pacioccone

pacioccone

Mer, 30/01/2013 - 16:41

e finalmente qualcuno dice la verità... come le decine di migliaia di prigionieri soldati italiani in Russia, che non vennero MAI rimpatriati per volere di Togliatti..

benny.manocchia

Mer, 30/01/2013 - 16:41

Caro Marcello,ci sarebbe un'altra domanda da chiedere agli italiani:non e' giunta l'ora di eliminare il comunismo in Italia? Hanno distrutto l'Italia cosi' come Obama sta distruggendo gli Stati Uniti.Basta attendere un po' per capire che' proprio cosi'... Un italiano in USA

giogatto

Mer, 30/01/2013 - 16:44

@Giovanmario..si scrive-"ridire"-...(senza accento)

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 16:45

MA PERCHE NO RISPONDI NAPOLETOV ?

Ritratto di mark911

mark911

Mer, 30/01/2013 - 16:45

C'è poco da fare, la storia viene scritta solo ed esclusivamente dai vincitori dimenticando di riportare quello che a "loro" non piace!

Rossana Rossi

Mer, 30/01/2013 - 16:45

Bravo Veneziani, purtroppo questo è un paese dove tutti si riempiono la bocca con la parola 'liberale' ma se saluti qualcuno alla romana sei uno sporco fascista che fai apologia di regime se invece usi il pugno chiuso puoi sfasciare vetrine e rubare tranquillamente perchè sei solo un 'ragazzaccio' un po' vivace.........

Ritratto di gian td5

gian td5

Mer, 30/01/2013 - 16:49

Chissà se Napolitano, prima di sedersi sulla poltrona quirinalizia, avrà avuto un moto di repulsione al pensiero che precedentemente era stata occupata da un giudice di tribunale fascista, tale Oscar Luigi Scalfaro?

gian carlo galli

Mer, 30/01/2013 - 16:51

Ottime considerazioni. Un bravo a Marcello Veneziani per la qualita' delle domande !

killkoms

Mer, 30/01/2013 - 16:52

@boccato,quel signore,assieme a farinacci e qualche altro era uno dei pochi fascisti già antisemiti prima delle leggi razziali!

Agostinob

Mer, 30/01/2013 - 16:54

per BOCCATO Non si dia pena. La maggioranza dei comunisti del dopoguerra erano tutti ex fascisti ed il PCI ne era pieno. Ma bastava cambiare casacca che divenivano immediatamente "giusti". Il passato spariva e le foto strappate. Chi non lo faceva, era additato ed ancor oggi sui libri viene descritto come un terribile fascista. Molti padri di chi è nel PD di oggi, avevano la camicia nera nella cassapanca in soffitta ed i padri del partito pur di prendere voti, con molta onestà intellettuale, facevano loro sparire i peccati.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 30/01/2013 - 16:55

Soprattutto Monti sembra ricattato da Napolitano che gli fa compiere manovre economiche contro ogni logica di mercato, che però sembrano ispirate da utopie comunistiche.

rromano

Mer, 30/01/2013 - 16:55

Ho letto con molto piacere questo articolo di Veneziani. Il vero problema, il vero male assoluto, non e' il fascismo ne' il comunismo, ma l'attitudine di certe persone (temo la maggioranza) ad accettare dogmi imposti dall'alto, senza farsi domande, senza riflettere. Il fatto che questi temi tornino regolarmente fuori nel nostro paese e' semplicemente sintomo del vero male profondo che ci affligge: il bisogno di schemi preconfezionati.

plissit1

Mer, 30/01/2013 - 16:56

Questo articolo è di una disonestà intellettuale e storica allarmante. Per difendere in qualche modo la gaffe e la c....ta detta dal capo, si è messo insieme tre fatti a caso per alimentare la sempre affamata massa di fans provenienti dal mondo della bassa cultura, cosa però degna, devo dirlo, del ventennio fascista. Tre cose scritte a caso, fuori contesto, senza alcun collegamento l'una con l'altra, questo giornale è vergognoso come il suo editore.

antoniociotto

Mer, 30/01/2013 - 17:00

io avrei altre domande da porre all'uomo (si fa per dire) del kolle la prima. cosa intendeva dire monti: missione compiuta presidente? la seconda. la nomina di monti a senatore a vita e presidente del consiglio non è stato un colpo di stato? la terza. in democrazia chi vince le elezioni governa, lei è tenuto a rispettare la volontà del popolo sovrano (sovrano anche a lei), cosa vuol dire, parole sue, il presidente lo nomino io? mi fermo qui, devo correre in bagno ho dei fortissimi conati di vomito, sicuramente molto più forti dei suoi.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 30/01/2013 - 17:01

Nelle mia zona si ricordano tante persone," fascistoni" che dopo la caduta,anzi l'uccisione del duce erano diventati comunisti,non a caso anche Bocca fece la stessa cosa,ed i figli di questi "signori"sono i più accaniti kompagni di oggi.

Silvio e me ne vanto

Mer, 30/01/2013 - 17:04

Caro Marcello la 4^ domanda, anche se fuori tema, la faccio io al presidente: on. Napolitano, la sentiamo sempre parlare di libertà e libertà negata ma cosa fu la rivolta ungherese se non la sacrosanta voglia di libertà di un popolo oppresso? Ebbene lei, nel momento che i carri armati russi soffocarono nel sangue quel tentativo di ritrovare la libertà, giustificò quel genocidio come atto necessario, allora non era ottuagenario ma nelpieno della sua maturià di uomo e di politico di primo piano dell'allora pcil! Non pensa presidente che noi Italiani dovremmo provare un pò di vergogna nell'averla come capo dello stato?

ilbarzo

Mer, 30/01/2013 - 17:04

Il saluto alla romana dei vecchi miserevoli fascisti si praticava con il palmo della mano aperta.Gli stessi summenzionati tradidori fascisti (praticamente quelli come Fini),nel subito dopo guerra ,per timore del comunismo assassino,salutavano si, sempre con il braccio alzato,ma con il pugno chiuso,quello che viene praticato ancora oggi dai comunisti,nelle becere piazze.Mi piacerebbe sapere il perche', il saluto comunista non e' stato vietato ,come quello fascista.

erbamala

Mer, 30/01/2013 - 17:05

Risposta a veneziani #2# Egregio veneziani, e che minchia centra che il primo concordato stato-ebrei l'ha fatto mussolini?? Non si sta parlando di cosa ha fatto nel 930, si sta parlando di cosa ha fatto nel 938. Non è che se oggi ti dico che sei bravo e ti offro nu cafè, poi domani ti sparo mi assolvono perchè ieri t'ho offerto nu cafè!!!!! Buona giornata Giorgio N.

makeng

Mer, 30/01/2013 - 17:05

ben detto! L'ipocrisia comunista è pari solo alla loro faccia di bronzo. MA che pretendete da questi comunisti se uno è arrivato a farsi chiamare "caro leader" che "aiutava" i compagni "smarriti" a ritrovare la verità , attraverso i lavori forzati? Questi ipocriti hanno commesso ben più di una vigliaccata quando cadde il regime fascista. TAnti vecchi mi confidavano che spesso, per pura vendetta personale e politica, bastava che qualcuno d loro additasse chi non la pensava come loro facendolo passare per "collaborazionista" che questi veniva gustiziato sommariamente e I BENI CONFISCATI DAGLI STESSI COMUNISTI! SE LA STORIA POTESSE FAR VENIRE ALLA LUCE TUTTI LE INFAMIE DEI COMPAGNI ROSSI , altro che revisionismo!!!

Ritratto di pierfabro

pierfabro

Mer, 30/01/2013 - 17:06

i comunisti giovani non sanno, quelli della prima ora quando erano vogliosi di essere occupati dalle armate russe che, come disse il nostro napolitano per l'ungheria, avrebbero portato la pace in italia non vogliono ricordare! per loro il giorno della memoria è solo per i morti causati da altri poteri. i trucidati dai loro amici e compagni non furono trucidati da una becera dittatura come dice il napolitano del fascismo, ma da un regime "amico". come spesso succede oggi in guerra quando si sparano tra di loro non riconoscendosi.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mer, 30/01/2013 - 17:06

Ecco quello che io chiedo da tempo. La storia va S T U D I A T A per quello che è realmente, non per quello che un regime, in questo caso nascosto dietro la parola "democrazia", fa spiegare nei libri di storia "riveduti e corretti".

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 30/01/2013 - 17:10

Sono passati settant'anni e ormai i reduci di quell'infame periodo hanno superato i novant'anni e non credo ce ne siano ancora tanti in circolazione. Ma noi continuiamo a parlarne come se fossero fatti recenti sorvolando, purtroppo che certi regimi (di qualsiasi colore) formati da sanguinari, razzisti, antisemiti, terroristi, assassini esistono e prosperano anche nel nuovo millennio. E' di questo che bisogna parlare senza azzuffarsi: i morti, i gagliardetti, le medaglie lasciamoli in pace nei cimiteri e nei musei...

ilbarzo

Mer, 30/01/2013 - 17:11

Re Giorgio caro Veneziani, non ti prende neppure in considerazione,figurati se si scomoda a rispondere alle tue tre domande,forse anche perche' non saprebbe cosa dire!Lui sa solo leggere al suo libro.Va dritto davanti a se come i cavalli che portano i paraocchi .

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 30/01/2013 - 17:14

@plissit1 lascia perdere. Il livello Pansa o Bernard-Levy non può offrire di meglio.

lupo.rex

Mer, 30/01/2013 - 17:15

Il comunista Napolitano ha difeso l'opera di Scalfaro. Io ho sempre pensato che Scalfaro sia stato il peggior presidente dell'Italia repubblicana. Ma dopo Napolitano, questo primato viene rimesso seriamente in discussione: una lotta tra nani!

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Mer, 30/01/2013 - 17:19

poveri fascistelli..uno piu' sfigato dell'altro...

janry 45

Mer, 30/01/2013 - 17:19

Ai giovani si presentano come le vestali della libertà,ma la libertà è una sola, non ha colore come non aveva colore quella degli ungheresi,prima di parlare dovrebbero pensare.

A.V.

Mer, 30/01/2013 - 17:23

Sicuramente non risponderà. Ma visto che il 10 febbraio è il giorno del ricordo dedicato agli Esuli Giuliano Dalmati ed ai Martiri Italiani gettati nelle foibe dai partigiani comunisti titini con la complicità del PCI .....ci auguriamo un altrettanto deciso e vibrante discorso contro il comunismo internazionale ed in particolare quello italiano che ha tollerato l'uccisione di 30.000 connazionali e la svendita di un pezzo importante di Patria.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 30/01/2013 - 17:24

Hitler impediva ai generali di manovrare sul campo di battaglia ("Non indietreggiare di un passo") oppure divideva le forze invece di concentrarle per avere la superiorità numerica durante l'attacco. Hitler era un idiota che perse la guerra per libido dominandi. Idem Mussolini che invece di liberare la vicina, italica Malta ancò in Africa. Idem sembra essere Napolitano con Monti, cui impone ogni genere di follia economica, per libido dominandi. Mussolini fu peggiore di Napolitano, ma non di molto.

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 17:26

PER AGOSTINOB E KILLKONS...GRAZIE A VOI ! VI SALUTO E...CON LA MANO APERTA, ROMANAMENTE !!!

stevenson46

Mer, 30/01/2013 - 17:26

Le leggi razziali sono del 1938. La retata degli ebrei del ghetto di Roma avvenne nell'ottobre 1943 alcuni mesi dopo l'arresto di Mussolini (25 luglio 1943), l'armistizio con gli angloamericani (8 settembre 1943) e l'occupazione di Roma da parte dei tedeschi dopo che il Governo Badoglio (prima di scappare da Roma con il Re) si era schierato con gli anglomericani considerato dai tedeschi un vergognoso tradimento (anche per gli inglesi badogliano divenne sinonimo di traditore). Fino a quando Mussolini rimase al Governo gli ebrei romani rimasero nelle loro case.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 30/01/2013 - 17:28

X Giovanmario. Caro saputello se invece di leggere solo il titolo avessi letto anche l'articolo avresti notato che la frase dalla quale é preso dice esattatamente "ridire". Veneziani, cosi come gli altri giornalisti, non é responsabile degli errori sempre possibili di impagina il giornale!

DANZA

Mer, 30/01/2013 - 17:28

Non faccio fatica a riconoscere in Marcello Veneziani una delle poche intelligenze di destra. Fa però molta pena leggere questo articolo senza capo nè coda . Marcello ! uno scatto di dignità non abbassarti a fare il servo sciocco

giovauriem

Mer, 30/01/2013 - 17:28

lo sapeva,lo sapeva e non ha scitto nulla sugli assassinii dei comunisti italiani non per malafede ma solo perchè non sa scrivere

maurizio50

Mer, 30/01/2013 - 17:28

Bravo Veneziani! Le Sue domande al vanitoso Capo dello Stato sono anche le mie! Naturalmente resteranno senza risposta!

stevenson46

Mer, 30/01/2013 - 17:30

Qualcuno potrebbe ricordare a Napolitano che stiamo ancora aspettando da lui e dai suoi compagni del PCI tuttora in servizio un'autocritica per avere sostenuto per anni un'ideologia folle e criminale che promettendo libertà e benessere ha prodotto terrore e miseria in tutti i Paesi in cui ha governato?

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 17:31

DON CAMELO, MA VA´...CHIEDE A NAPOLETOV DA RISPONDERE. TRA I POVERI VASSALI-SUDITI, VOGLIAMO LA PAROLA 'DEL RE', NAPOLETOV PRIMO.

Ritratto di lettore57

lettore57

Mer, 30/01/2013 - 17:33

@doncamillo7 io personalmente sono troppo ignorante per capire il suo post riferito all'argomento dell'articolo; ha presente il detto .... come i cavoli per merenda?

Ritratto di federaldo18

federaldo18

Mer, 30/01/2013 - 17:35

Mai articolo, sia pur garbato ma molto acuto, ha centrato in pieno la non obbiettività del nostro Presidente della Repubblica che, una volta ancora, ha dimostrato di non essere mai stato al di sopra delle parti ! Avrà gli attributi necessari per ammetterlo ? Non credo proprio !!!

Ritratto di savinuccio

savinuccio

Mer, 30/01/2013 - 17:35

Queste 3 domande andrebbero fatte a caratteri cubitali su ogni quotidiano. Anche sull'Unità. Vero Concitta di gregorio?

Ritratto di mistereaster

mistereaster

Mer, 30/01/2013 - 17:36

camillo7 sfigato sei tu che altro non sai che offendere... leggi un po'... anche topolino, ma leggi

vabbeh

Mer, 30/01/2013 - 17:36

quanti comunisti che difendono il comunismo e quanti fascisti che difendono il fascismo... ma di questi neanche uno ha vissuto il fascismo o il comunismo. Tutti parlano per sentito dire o letto su libri di parte e giornali di parte. E tutti ci credono con veemenza. Intanto nella realta' siamo nel 2013, Italia nazione commissariata, senza piu' vere grandi risorse, menti, prospettive. Democrazie tutte con le pezze al culo e veleni nelle citta'... ma la nostra priorita' e' che Napolitano ammetta che e' stato comunista! e silvio chiacchieroni ammetta che vorrebbe essere fascista! ... bella razza che siamo... meritiamo l'invasione aliena

Andoni

Mer, 30/01/2013 - 17:37

Marcellino bello, oltre a non sapere scrivere (forse volevi scrivere "...da ridire" non da "...ridere") sei anche ignorantuccio. Fra i dieci firmatari dell'infame tribunale della razza non c'era Azzariti (i firmatari sono stati Businco, Cipriani, Donaggio, Franza, Landa, Pende, Ricci, Savorgnan, Visco e Zavattari). Informati prima di parlare a vanvera.

vabbeh

Mer, 30/01/2013 - 17:39

@Boccato - mi perdoni ma lei e' Italiano?... sicuri, sicuri ?

giovanni PERINCIOLO

Mer, 30/01/2013 - 17:43

X luigipiso. Per informazione ti segnalo che anche il celebre Scalfari Eugenio non solo fu giornalista di Roma Fascista e di Occidente, ma fu pure promosso nel '42 caporedattore! Ma tant'é parlare con asini col cervello depositato all'ammasso del partito é tempo perso!

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 17:55

SÍ ! ITALIANO NATO AL´STERO (BRASILE) COME TANTISSIMI LO SONO E CI SONO...É OVVIO CHE SBAGLIO LA GRAMMATICA MA NO L´AMORE X LA PATRIA...HAI CAPITO...OK ? AH, SÍ , UNA VOLTA, BENITO MUSSOLINI (ALLO INVECE DI BERTINOTTI CHE HA DETTO CHE QUELLI CHE IMMIGRANO NON SONO PIU ITALIANI)QUANDO DA UNO DISCORSO X ITALIANI AL´STERO E SUOI FIGLI HA DETTO 'LA NAZIONE ITALIANA É FATTA ANCHE DEI FIGLI E NIPOTE AL´STERO, TUTTI FRATELLI D´ITALIA !' GRAN UOMO NO ?

Boccato

Mer, 30/01/2013 - 17:55

E PAGO ANCHE LE MIE TASSE IN ITALIA !

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 30/01/2013 - 17:55

A queste domande l'illustre interrogando non fornirà risposta alcuna. Egli sa benissimo come stanno le cose ma da bravo KOMUNISTA se ne guarderà bene dall'ammettere una briciola delle colpe e connivenze del suo adorato KOMUNISMO. Ai trinariciuti manca il coraggio di ammettere le proprie colpe coraggio che non gli è mancato nell'immediato dopoguerra e non solo quando con ferocia inaudita, nemmeno riscontrata nel "famigerato" Fascismo, si sono elevati a giustizieri perpetrando DELITTI di inaudita ferocia che è bene siano noti a tutti coloro che tanto beatificano quel cesso del comunismo.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 30/01/2013 - 17:57

Caro Veneziani,mi permetto con l'umiltà e la mia modestissima cultura di replicare io ai suoi quesiti.Premetto però perchè ci tengo,che io sono una Liberale,quindi anti-comunista quanto anti-fascista,per cui da parte mia non potrà sentir suonare le campane e le propagande del sol dell'avvenire.1)I magistrati dell'epoca quale il dott.Azzariti,dovettero prendere tutti,nessuno escluso la tessera del partito fascista per poter proseguire nel loro lavoro,a dire il vero questo avvenne anche in tutti gli altri settori pubblici,dai maestri di scuola fino ai più illuminati scienziati che per lavorare si dovevano dichiarare fascisti,chi se ne rifiutò venne perseguitato e fatto fuori dal suo lavoro.Percui l'Azzariti come altri fece il magistrato fascista come tutti all'epoca e fu messo in quel particolare Tribunale,come altri occuparono altri posti.2)Vale lo stesso inciso di cui sopra,nel 30 non v'erano ancora le leggi razziali,così come nel 30 il sig.Hitler era ancora uno scanzafatiche da nulla,per cui non c'erano ancora le premesse per lo scempio successivo,ma anche quì il fascistissimo governo dell'epoca nomino questa commisione al fine di fare questo concordato ovviamente imposto,su cui non credo ci fossero le possibilità di alcuna critica da parte di nessuno,mancando la libertà di discussione necessaria tra le parti,tradotto era un imposizione.3)Sulla dipartita dei comunisti e degli antifascisti di cui lei parla,dovrebbe spiegare meglio,io appassionata di storia conosco altre versioni,ma non questa che mi sembra troppo generica e che non spiega nulla,perchè furono uccisi?comunque non v'è dubbio che Stalin perseguitò tutti coloro che riteneva potessero essere anche lontanamente dei cospiratori o dei traditori,senza guardare in faccia nessuno,per questo vi furono genocidi di massa che riguardarono contadini,ebrei,e tanti altri.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 30/01/2013 - 17:58

Ecco le parole di Francesco Saverio Nitti nel 1945, al suo rientro in Italia dopo l’esilio per la sua opposizione al Fascismo: “Gli italiani sono stati ubriacati con le menzogne per centocinquant’anni. [...] Anche il movimento partigiano, che agiva in nome della liberazione, era fondato su una menzogna. I partigiani italiani vorrebbero farci credere che la loro fu una lunga, nobile lotta contro i mali del Fascismo, dell’occupazione e della repressione durante la tremenda campagna invernale del 1944-45 [...] Alcuni gruppi della resistenza agirono con coraggio, e molti dei loro componenti pagarono a caro prezzo, ma la stragrande maggioranza dei partigiani, circa duecentomila elementi, entrò nei ranghi solo dopo il termine delle ostilità . Ci è stato fatto credere per anni che il processo di opposizione al Fascismo fu continuo e presente anche durante il Ventennio, pronto per esplodere prima il 25 luglio 1943 e ancor più violento l’8 settembre 1943. La contrapposizione tra la minoranza fascista e la maggioranza antifascista porterà così alla lunga lotta armata di questi ultimi che si batteranno per la democrazia e per la libertà . In realtà , a parte pochissimi autentici e coerenti antifascisti nelle carceri o all’esilio, la maggioranza degli italiani fu con il Fascismo, fino a quando capì che era più conveniente cambiare posizione. Non esistono dei dati precisi sul numero dei partigiani, ma secondo alcune stime nel dicembre 1944 il loro numero era attorno alle 100.000 unità ; di questi solo 10.000 operavano come veri guerriglieri, gli altri erano solo profughi o uomini rifugiatisi in montagna per sfuggire ai rastrellamenti tedeschi. La maggior parte dei partigiani entrò a far parte del movimento solo alla fine delle ostilità , quando ormai la conclusione era scontata. Alcune fonti affermano addirittura che, dopo la fine del conflitto, in Italia furono distribuiti circa settecentomila certificati di militanza partigiana contro il pagamento di una modesta somma.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mer, 30/01/2013 - 17:59

il mio plauso personale a Veneziani: era ora che qualche giornalista domanndasse cio' a re giogio'! Grazie.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mer, 30/01/2013 - 17:59

il mio plauso personale a Veneziani: era ora che qualche giornalista domanndasse cio' a re giogio'! Grazie.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 30/01/2013 - 18:00

il numero di partigiani aumentò ogni qualvolta veniva emesso un bando di chiamata alle armi dal governo della RSI. I giovani, per sottrarsi agli obblighi di leva, preferirono fuggire in montagna, ove furono poi assorbiti dai partigiani presenti. Non fu la loro una scelta di campo, ma una conseguenza derivante dalla situazione bellica. Quale fu il contributo allo sforzo bellico di questi partigiani? Anche secondo gli Alleati fu scarso e non servì ad accelerare la fine della guerra in Italia. Il maresciallo Alexander, comandante delle forze alleate in Italia e nel Mediterraneo disse: “La loro collaborazione fu trascurabile e di poco conto“. Giuseppe Osella, famoso industriale manifatturiere, fu fucilato per aver organizzato e finanziato i primi nuclei di partigiani comunisti della Valsesia; a lui furono dedicate piazze e vie e figura come “martire della libertà . Ma nessuno ricorda il suo passato di squadrista (quelli che manganellavano la gente e la riempivano di olio di ricino); fece la Marcia su Roma e fino al 25 luglio 1943 fu podestà di Varallo Sesia. Un tipico esempio di coerenza italica. Davide Lajolo, giornalista e scrittore, discorrendo con Curzio Malaparte dichiarava: “Noi militanti del PCI dal fondo di una cella abbiamo capito dalle corrispondenze che lui mandava dal fronte che i tedeschi non ce l’avrebbero fatta …”. A dire il vero Lajolo non fu mai rinchiuso in nessuna cella, ma all’epoca dei fatti in riferimento, egli era un ufficiale volontario delle Camicie Nere, reduce da tutte le guerre mussoliniane e vicefederale fascista di Ancona fino al 25 luglio 1943. Giorgio Pisanò ricorda nei suoi libri alcuni incontri con i partigiani: “Ponte Valtellina era si in mano ai partigiani. Ma appena ci videro scapparono via. Non ci fu nemmeno bisogno di sparare. Quei pochi che furono raggiunti dai nostri ragazzi gettarono le armi a terra e alzarono le braccia. Vennero liquidati a calci nel sedere. Erano le 10,30 del 28 aprile del 1945 [...] Quando fummo a circa seicento metri da Grosio, sentimmo alle nostre spalle alcuni colpi di fucile e delle raffiche di mitra. I partigiani, accortosi che in paese non c’era più un fascista, si erano decisi a liberarlo”.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 30/01/2013 - 18:01

Mazzantini in uno dei suoi libri rileva evidenti distorsioni dei fatti fra ciò che viene riportato dal Longo in un suo racconto e ciò che realmente è accaduto, essendo lui stesso protagonista di quegli episodi. “Diecimila fascisti, che dall’11 marzo erano stati trattenuti in valle dalle forze di Moscatelli, abbandonarono l’11 giugno la Valsesia”; in realtà si parla della Legione Tagliamento composta da 1000 uomini che non abbandonava la Valsesia, ma veniva trasferita sulla linea Gotica. “A Camasco (Valsesia) il 63o Battaglione “M” per due giorni di seguito è attaccato dai nostri distaccamenti e obbligato alla fuga, dopo aver lasciato sul terreno il vicecomandante, trenta morti e la bandiera”; in realtà si trattava di piccoli scontri con qualche morto e ferito e soprattutto senza nessuna bandiera lasciata sul terreno. Confrontando le sue personali esperienze con il libro “Il Monterosa è sceso a Milano” dei partigiani Pietro Secchia e Gino Moscatelli evidenzia come, delle sparatorie tipiche del modo di operare partigiano, siano trasformate in operazioni militari di grande portata. Anche in questo libro una compagnia di 90 uomini diventano delle colonne di migliaia di uomini e, durante uno scontro con una colonna tedesca di 500 uomini appoggiata da autoblinde e cannoni semoventi: “le nostre perdite ammontano a un morto, cinque feriti e due dispersi (gruppo Damiani). Le perdite nemiche a cento uomini”. Tutte queste falsità e distorsioni dei fatti sono le basi sulle quali è stata impostata la “verità ufficiale“.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 30/01/2013 - 18:03

La politica dei partigiani comunisti Il 12 ed il 13 settembre 1943 i delegati del Partito Comunista Croato e quelli del Partito Comunista Italiano si riunirono a Pisono e decidero che l’Istria doveva far parte della Croazia alla fine della guerra. Di conseguenza tutti i partigiani comunisti italiani sarebbero passati sotto comando croato. Inoltre a metà ottobre 1944 Palmiro Togliatti incontrò l’esponente dei partiti comunisti jugoslavi e consigliò allo stesso che sarebbe stato utile per la causa comunista che i partigiani di Tito occupassero tutta la Venezia Giulia. A chi dare la responsabilità delle foibe e di tutte le atrocità che subirono in seguito gli italiani presenti in quei territori? Il 7 gennaio 1945, sulle montagne del Friuli, avvenne l’eccidio di Porzus. Quest’episodio per anni tenuto nascosto dai più, permette di comprendere quali erano gli atteggiamento e le finalità dei partigiani comunisti in Italia. Essi consideravano nemici non solo i fascisti, ma chiunque non fosse comunista e non allineato con le loro posizioni. A Porzus i partigiani della brigata Osoppo vennero massacrati dai partigiani della brigata Garibaldi-Natisone, eseguendo così l’ordine del commissario delle formazioni garibaldine Mario Lazzero del Partito Comunista Italiano (nel dopoguerra segretario della Federazione Comunista di Udine e successivamente deputato al Parlamento). I partigiani della Osoppo vennero torturati, evirati e infine uccisi. I comunisti fecero capire in quel modo chi comandava e quale fine attendeva chi non si fosse adeguato.

Ritratto di Screwman

Screwman

Mer, 30/01/2013 - 18:06

@Benny.manocchia: finalmente ha dato fondo a tutta la sua furbizia e ars oratoria. "cosi' come Obama sta distruggendo gli Stati Uniti." La ringrazio della sua lucida e realistica analisi. Lei è un buon elettore del PdL.

paspas

Mer, 30/01/2013 - 18:08

LA TERZA DOMANDA NON DIMINUISCE LE ATROCITA' DEL FASCISMO. VOLETE TROVARE SCUSE PER DIFENDERE E NASCONDERE I VOSTRI ERRORI.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 30/01/2013 - 18:14

X Andoni. Saputello fesso. Non fare confusioni e sopratutto non cercare di confondere le idee. Tu confondi i dieci scienziati che firmarono il manifesto (Lino Businco, Lidio Cipriani, Arturo Donaggio, Leone Franzi, Guido Landra, Nicola Pende, Marcello Ricci, Franco Savorgnan, Sabato Visco, Edoardo Zavattari) con i 180 « intellettuali » che aderirono pubblicamente al manifesto firmandolo sulla stampa e tra questi risulta bene Gaetano Azzariti ma non solo, perché figurano anche personaggi del calibro di Pietro Badoglio, Roberto Farinacci, Amintore Fanfani, Mario Missiroli e non poteva mancare dalla lista anche Benito Mussolini.

Tino Gianbattis...

Mer, 30/01/2013 - 18:17

Caro Veneziani, grazie sono in tanti che la storia non la studiano ma nel peggio la interpretano. Illuminanti domande per tutti ha citato il De Felice comunista (lo si legge in prefazione in ogni suo libro), che si rifiutò all'assassino Palmiro Togliatti di scrivere una storia di parte per la vulgata, pagando ogni sorta di epurazione e angheria da parte del migliore, pentanariciuti, trinariciuti in discesa gerarchica, attendere una risposta dagli artefici del negazionismo storico è come veder spuntare una piantina di piselli da un seme messo a dimora in un pacchetto di sale. Su quegli scranni in Montecitorio il re finto giorginoI° il massone mafioso ha condiviso la presenza con il vice questore di Caruso Alianiello che sostituì la lista compilata dai Tedeschi dei destinati alle cave ardeatine con Ebrei e i Partigiani di Bandiera Rossa detenuti a Regina Coeli e a Via Tasso compreso Montezemolo comandante di Bandiera Rossa organizzazione partigina antagonista al CLN Comunista.

giovanni PERINCIOLO

Mer, 30/01/2013 - 18:18

X Andoni. Dimenticavo, nella lista dei 180+140 pubblici aderenti e firmatari pro manifesto razziale figurava anche l'egregio e defunto Giorgio Bocca!

janry 45

Mer, 30/01/2013 - 18:28

Andoni quelli che tu hai citato sono gli scienziati che redassero il manifesto della razza,Veneziani ha parlato di Azzariti presidente del tribunale della razza,prima di parlare leggi.

fiducioso

Mer, 30/01/2013 - 18:29

Avrei anch'io una domandina da porre sia al napolitano che ai suoi seguaci comunisti. Ha condannato l'antisemitismo ed i persecutori degli ebrei del passato: "Perchè non debba più succedere". Oggi che i sinistri tifano per i palestinesi e per l'Iran, non stanno imitando il ruolo che fu di Hitler?

DANZA

Mer, 30/01/2013 - 18:30

Non sparate sulla Croce Rossa. Il povero Veneziani si riferiva al suo corregionale pugliese Nicola Pende il quale a sprezzo del ridicolo affermò di non aver mai firmato tale documento

Ritratto di Margherita Campanella

Margherita Camp...

Mer, 30/01/2013 - 18:30

Lo ripeto da anni. Non può avvenire alcuna pacificazione tra destra e sinistra se in quest'ultima non c'è una presa di coscienza riguardo agli innumerevoli, efferati crimini commessi in nome e per conto del comunismo. La spocchia dei nostri politici di sinistra è tanta e tale da farli sentire in dovere di condannare un periodo storico quale il fascismo, come male assoluto ed al contrario,di"sorvolare" sulle porcate dei regimi comunisti di tutto il mondo. Un anno fa nella trasmissione di Bruno Vespa, in occasione della Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe, ricordo un deputato comunista negare la tragedia delle vittime istriane. Purtroppo non ricordo alcuna voce di protesta levarsi contro questo signore che negava ogni addebito ai comunisti di Tito ed ai partigiani italiani, rei di aver massacrato migliaia di innocenti. Non esistono assassinii più gravi così come non esistono vittime più meritevoli di essere ricordate. Un assassino è sempre un assassino. Forse la "pulizia etnica" ai danni di altri uomini e di altre etnie è meno grave?

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mer, 30/01/2013 - 18:33

Mi chiedo ma come si fa a mettere alla presidenza della Italia 2 presidenti comunisti a parte la età ma comunisti.L'altro che ' morto sapete chi è si?Giafranco Robe...per te Hitler era un idiota? Un dittatore che ha conquistato l'Europa,spostando intere divisioni tu lo chiami idiota? Se mi dici un fanatico criminale ti do ragione ma non idiota,l'idiota non capisce un caxxo lui invece capiva molto bene ciò che voleva e faceva.

Ritratto di garipoli

garipoli

Mer, 30/01/2013 - 18:36

delle due l'una o le leggi razziali e il manifesto per la razza furono cosa ignominiosa o che fra fascismo ed ebrei ci fu l'iddilio, come dice lei, corroborato da quel concordato. Bisogna decidersi. Quanto ai comunisti, quelli veri, quelli che furono fucilati dalla X MAS e torturati dai nazisti, gli operai come Dante Di Nanni, e i contadini come Corbari, che il fascismo lo combatterono non ebbero e non fecero sconti ai fascisti. Non a caso Togliatti promulgò l'amnistia pre tutti i fascisti. Di Nanni o Corbari non l'avrebbero fatto !

killkoms

Mer, 30/01/2013 - 18:42

@gianniverde,nel ventennio i"peggio"fascisti erano emiiani e toscani!le 2 regioni capisaldo del comunismo italico sono emilia romagna e toscana!

cast49

Mer, 30/01/2013 - 18:43

quando deve aprire bocca non la apre e quando deve tacere sproloqia...che figura di m....il nostro presidente non super partes e per di più komunista incallito...

luigi32

Mer, 30/01/2013 - 18:44

Anche Napolitano è comunista , lo è sempre stato:quidi tra fascisti e comunisti non ci sono diferenze, tutti due hanno fatto parte di massacrerie.

vince50

Mer, 30/01/2013 - 18:44

Mussolini è un enigma per me. Molte delle riforme che ha fatto mi attirano. Sembra aver fatto molto per i contadini. In verità, il guanto di ferro c'è. Ma poiché la forza (la violenza) è la base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale. La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione, il suo sforzo per attuare una coordinazione tra il capitale e il lavoro, mi sembrano richiedere un'attenzione speciale. [...] Il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che queste riforme sono attuate mediante la costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche. Ciò che mi colpisce è che, dietro l'implacabilità di Mussolini, c'è il disegno di servire il proprio popolo. Anche dietro i suoi discorsi enfatici c'è un nocciolo di sincerità e di amore appassionato per il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il governo di ferro di Mussolini. (Mahatma Gandhi)

Garpaul

Mer, 30/01/2013 - 18:46

Nonostante le faziose ricostruzioni storiche del giornalista, preferisco Napolitano al pifferaio! Preferisco far parte della realtà piuttosto che passare come "topino abboccone" che servilmente si accoda al più ricco per raccogliere le briciole.

onurb

Mer, 30/01/2013 - 18:47

A Napolitano farei una quarta domanda: perché non si toglie subito dai maroni?

gcf48

Mer, 30/01/2013 - 18:51

caro Andoni, Azzariti secondo wikipedia fu presidente del tribunale della razza. Non fu firmatario, ma uno dei 300 sostenitori. Chi parla a vanvera?

Ritratto di Pierobuono

Pierobuono

Mer, 30/01/2013 - 18:56

Non risponderà Mai Napol(e)itano. Sono cose vere con non può smentire, poi il suo addetto stampa non gli fa leggere "Il Giornale" ma solo l'Unità, Repubblica e Corriere della sera dove si possono trovare solo elogi per "Re Giorgio" Poi mi dispiace per lui non ci sarà un'altra cerimonia di commemorazione perchè fa in tempo ad andarsene.

Marzio Rossi

Mer, 30/01/2013 - 19:02

WOW, CHE ASSO NELLA MANICA... DECENNI DI CULTURA DI SINISTRA DEVASTATA DALLE RIVELAZIONI DI VENEZIANI. SI SALVI CHI PUO'...C'E' DA PERDERCI IL SONNO...

diwa130

Mer, 30/01/2013 - 19:05

Ma lei Veneziani la storia e la logica dove l'ha imparata. La storia e' che persone reali e non ologrammi sono state imbarcate su treni diretti nei campi di concentramento tedeschi, non e' fiction o propaganda da quattro soldi del suo caro Berlusconi, ma realta, e questa operazione e' stata condotta dal fascismo. La seconda e' la logica. Secondo lei perche' Togliatti e altri proposero la riconcigliazione nazionale ? Che dovevano fare impiccare tutti quelli che avevano creduto nelle promesse del fascismo ? Mio padre era del 1928 ed a 6 anni andava alle adunate fasciste, come pensa che sia cresciuto in un regime che scriveva sui suoi libri di scuola "libro e moschetto, fascista perfetto" ? Mio nonno ed alti milioni di persone sone emigrate in America negli anni trenta per la grandiosa politica economica del fascismo. In Russia hanno fatto altri scempi, ma mi sembra puerile che siccome in Russia avevano un altro dittatore comunista , le colpe del fascismo siano in qualche modo condivise e minimizzate e i comunisti ITALIANI non hanno diritto di replica. Non capisco il senso delle suer domande, non sono in realta' domande ! Alimentano solo fantasmi e un periodi buio del nostro paese che qualcuno non smette mai di sfruttare per i suoi sporchi giochi politici e soprattutto personali.

Ritratto di pippo48

pippo48

Mer, 30/01/2013 - 19:06

Press. Napolitano Giorgio, le consigliano vivamente di versare qualche lacrima sincera anche sui delitti e massacri che la Storia vi attribuisce. La smetta con l' iposcrisia comunista , perlomeno in questi giorni di campagna elettorale ! Se vuole essere ricordato come persona imparziale, come esempio per il Popolo Italiano, faccia un esame di coscienza, se la percepisce ancora nel suo petto !

Ritratto di scriba

scriba

Mer, 30/01/2013 - 19:06

LA RENDITA STORICA. Per essere nemici del capitale i comunisti hanno dimostrato di essere maestri in rendite storiche con lo sfruttamento della miniera d'oro dell'antifascismo. Il compagno Napolitanov si dichiarerà stupito per il coinvolgimento di tanti compagni eccellenti con il fascismo. Non lo sapeva di certo, come ha ignorato per decenni gli assassini comunisti delle foibe. Beata ignoranza premiata con sette anni di regno.

Altaj

Mer, 30/01/2013 - 19:14

E Boldrini ? Capo manipolo della Milizia Volontaria Fascista nel 1939, diventato partigiano e comunista al seguito delle vittoriose truppe angloamericane, quando i fascisti avevano perso irreparabilmente la guerra. Certo che precedenti di opportunisti e voltaggabana nei cosidetti duri e puri della sinistra, ce ne sono a josa , e la loro faccia di merda o di bronzo è l'unica cosa che non cambia.

Giovanmario

Mer, 30/01/2013 - 19:18

giogatto.. grazie dell'informazione.. ma anch'io so leggere il vocabolario.. ho messo l'accento solo per evidenziare l'ulteriore differenza tra ridere e ridire.. e poi.. dai.. con tutte le cose brutte che si leggono su questo forum.. fare lezioni di fonetica.. a proposito lo sai che anche in italiano esistono gli accenti? consulta google.. resterai sorpreso.. come se vedessi un topo rosso!

leserin

Mer, 30/01/2013 - 19:22

E' proprio l'incapacità di guardare avanti e di considerare alla pari le 2 dittature di destra e di sinistra, e i relativi morti, che impedisce a questo paese di progredire. Per l'Italia la 2a Guerra mondiale non è mai finita.

Ritratto di KATYN1943

KATYN1943

Mer, 30/01/2013 - 19:28

Grazie Veneziani per aver pareggiato il conto con i comunisti!!! Questi signori non hanno mai fatto il mea culpa per tutte le stragi avvenute in tempo di guerra assecondando il loro amico Stalin, Tito e le rivendicazioni del dopoguerra subito nel triangolo rosso Emilia Romagna/Lombardia/Piemonte. Anche nella mia terra toscana i partigiani dell'ultim'ora, quelli che erano stati inguattati come topi di fogna, vennero fuori e cominciarono ad uccidere a destra e a manca quelli che sarebbero risultati scomodi per un loro futuro. Dov'è la differenza fra comunisti e fascisti? Solo nella parola!!! Regimi totalitari che hanno ucciso milioni di persone per un calcolo aberrante. Per le leggi razziali poi crimine nel crimine, dove vogliamo collocare i Savoia?

Ritratto di marystip

marystip

Mer, 30/01/2013 - 19:38

Caro Veneziani è inutile parlare e cercare di ragionare con certa gente; sono comunisti.

un saluto romano

Mer, 30/01/2013 - 19:41

Qualcuno ricordi a questo signore quando andò a trovare il suo capo e lo trovò che stava brindando mentre i carri armati russi entravano in Ungheria. Ora fa finta di dimenticare i suoi trascorsi. Si rammarichi invece delle Foibe e di tutti quegli Italiani che sono stati massacrati dai titini e dai suoi compagnucci.

Giovanmario

Mer, 30/01/2013 - 19:45

vabbeh.. visto che non sei stato molto attento in queste ultime settimane.. rispondo io per l'amico boccato.. scrive dal brasile e ha imparato l'italiano leggendo le asinerie che scriviamo su questo forum

Ritratto di Falco1952

Falco1952

Mer, 30/01/2013 - 19:49

DONCAMILLO7:meglio sfigati,che traditori e bugiardi,a buon intenditor,ah dimenticavo le dona molto più peppone che don camillo.

Ritratto di abj14

abj14

Mer, 30/01/2013 - 20:08

plissit1 30/01 16:56 scrive: "Questo articolo è di una disonestà intellettuale e storica allarmante … Tre cose scritte a caso, fuori contesto, senza alcun collegamento l'una con l'altra …" - - - In un certo senso ha ragione. Infatti : 1) È disonesto storicamente in quanto cita solo tre fatterelli allorché avrebbe potuto riempire decine di pagine solo per elencare i titoli delle opere del fascismo ideate e concretizzate in un solo "bieco" ventennio (in tempi fascisti, alias in tempi rapidissimi), Comunque basta digitare su google "opere del fascismo" ed aggiornarsi in materia. – 2) "Tre cose scritte a caso"; proprio così solo tre fatterelli estratti a sorte tra i molti citabili, ma invece molto collegati tra loro che la dicono lunga sull'attuale e ipocrita stracciamento di vesti, a cominciare da quelle quirinalizie. – (2° invio)

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 30/01/2013 - 20:08

xvince50-Ogni personagggio nei secoli, oltre alla sua personalita , e' lo specchio della popolazione e l' espressione di movimenti popolari.Basta una mente vivace e si cambia la storia.Se AL POSTO DI GRILLO CI FOSSE QUALCUNO CON LE PALLE , CI LEVEREMMO DI MEZZO TANTI COGLIONI SIA DA PARTE DESTRA COME DA SINISTRA.Ridando all 'Italia il ruolo che si merita.

Alksindrs

Mer, 30/01/2013 - 20:09

1-Dopo la guerra i voltagabbana non si contarono, tutti infami e codardi come nella migliore tradizione fascista. 2-Quindi se prima ci fai gli accordi e poi li ammazzi sei tutto sommato un giusto? 3-non cercare di buttare fumo, stai cerando di coprire milioni di vittime con qualche centinaia, sei patetico come tutti i fascisti. fatto peggio di chi? Atmos pezzo di somaro! Fate schifo

janry 45

Mer, 30/01/2013 - 20:11

diwa130 hai scritto tanto ma non hai detto niente.Se uno è fascista e poi si converte alla democrazia è un pentito, se uno e fascista e poi si converte ad un'altra dittatura, come il comunismo, è un impenitente.ma di che cosa parli?

felice corda

Mer, 30/01/2013 - 20:26

Non gli è stata fatta la 4a domanda la più importante: Si ricorda quando nel 1942 si iscriveva alla facoltà di giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli e durante quegli anni faceva parte del GUF (Gruppo Universitario Fascista) collaborando con il settimanale IX Maggio, (wikipedia)proprio in piena campagna antiebrea? E' evidente che, alla caduta del fascismo, dirà che lo fece per contribuire dall'interno ad una campagna antifascista.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 30/01/2013 - 20:26

xdiva30-Anche mio padre classe 1898, Corazziere al quirinale,guerra di libia, 1 guerra mondiale, 2 guerra mondiale,rimase senza pensione, senza elemosinare quello che gli aspettava.Al rastrellamento fatto fare da kAPPLER , dovette scappare al paese natale di mia madre, nelle marche.Perche?Anche lui da buon socialista, non rinnego come la maggioranza di voltabbandiere Italiani i suoi ideali.Non mi venga a far ridere con la storia di essere stati tutti balilla.Mio padre per puro ideale mai prese la tessera del PNF, anche se con 3 figli piccoli allora poteva far comodo.Io figlio , vivendo un dopoguerra schiacciato dai sinistroiti , sono rimasto a destra. Come vede il DNA , non mente.E questione di autovalorarsi e non andare col vento.

killkoms

Mer, 30/01/2013 - 20:37

@garpaul,il"piffero"comunista suona a vuoto dal 1848!e da allora acqua sotto i ponti ne è passata tanta!ci dica"dove"il comunismo avrebbe fatto bene!proprio oggi libero quotidiano ha notiziato che in nord korea,un affamato comu ista ha divorato il figlio!quindi è provato che i comunisti mangiano i bambini!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 30/01/2013 - 21:23

@marystip Lei ha ragione. Perchè parlare con i comunisti? Parlate tra voi e voi

Ritratto di Sig. A

Sig. A

Mer, 30/01/2013 - 21:36

Chi crede che lo smemorato migliorista risponderà alzi la mano!

Stella

Mer, 30/01/2013 - 21:39

Belle domande, chissà se il Presidente avrà il coraggio di rispondere! E' arcinoto che "loro" sanno come nascondersi dietro ad un dito, hanno le facce di bronzo, fanno gli gnorri. Comunque spero che i magistrati vogliano scoprire tutti i loro inconfessabili "affari", e ne hanno più di tutti, e ce li tolgano di torno finalmente!

vfangelo

Mer, 30/01/2013 - 21:39

Finalmente glie le avete cantate, Bravi ! Questo vecchio comunista e' sempre di parte, mi domando perche si commuove, con tutti i segreti che ha sull'anima, brutta cosa la commozione ma troppo tardi. Se solo volessero pensare il comportamento dei partigiani, che non sempre è stato limpido. .. ricordo di un parroco (don Pessina) S.martino piccolo frazione di Correggio RE. Ucciso durante quel periodo.

luigi cambiati

Mer, 30/01/2013 - 21:45

e il nostro ben amato presidente cosa fece per l'invasione dei compagni russi in Ungheria?

odifrep

Mer, 30/01/2013 - 21:46

Caro VENEZIANI, sai quanta stima, provo per Te. Non m'intrometto, nel bel mezzo della discussione, tra Te ed il Napolitano, solamente perché non mi reputo all'altezza del Vostro quoziente intellettuale. Comunque, la mia opinione, è questa : "Marcello, era proprio necessario, formulare domande al rappresentante dei cittadini rossi? Il solito editoriale, sarebbe stato di -gran lunga superiore- alle Tue inattese risposte. Solo persone che, superano i 70/75 anni, possono addentrarsi -a mio avviso- in diatribe del genere". Con rinnovata stima, Vincenzo SCOTTI. Un deferente SALUTO a stock47 e &....

diegom13

Mer, 30/01/2013 - 21:53

@diwa130: una cosa è la "riconciliazione" (senza "gl") nazionale, e va più che bene se quella è la scelta che si è fatta per salvare la coesione del Paese. Non mi risulta che sia così, ché di fascisti o presunti tali passati per le armi nell'immediato dopoguerra sono piene le cronache. Ma ammettiamo pure che si sia cercata una simbolica riconciliazione salvando alcuni personaggi di secondo livello del regime. Resta il fatto che "ripescare" proprio il Presidente del Tribunale della Razza (dal '38 al '43) e farne un elemento di spicco della Repubblica post-bellica è un gesto un po' forte anche per una riconciliazione, no?

eliolom

Mer, 30/01/2013 - 21:54

Caro presidente, e' vero o non e' vero che i rastrellamenti degli ebrei iniziarono dopo la caduta del regime? Precisamente dopo l'8 settembre 43? Bravo Veneziani per aver posto quelle domande al gia' servitore di Mosca.

Giovanmario

Mer, 30/01/2013 - 22:06

giovanni PERINCIOLO.. caro amico.. ti facevo un pò più lungimirante.. un pò più acuto.. forse un po’ più perspicace e invece scopro con tristezza che sei un pò terra terra.. innanzi tutto, al contrario di un certo Andoni che scrive qualche commento prima.. non mi rivolgo a nessuno e men che meno a Veneziani ma semmai a chi ha compilato la pagina.. in secondo luogo sappi che io di mestiere non faccio il saputello.. però ancora riesco a meravigliarmi di quanta ignoranza regni ancora in questo paese nonostante tutti gli sforzi che la scuola pubblica sostiene di fare, compreso quello di averti dato, forse, un diplomino, tanto per accontentarti..

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 30/01/2013 - 22:20

@ A.V: Il 10 febbraio, napolitano avrà la raucedine che gli impedisce di parlare.

Ferri Nicolò

Mer, 30/01/2013 - 22:28

Presidente Napolitano! sono curioso di vedere una sua risposta scritta su quanto scritto in quest'articolo. Si erge sempre al di sopra delle parti....ma quando! è sfacciatamente di parte, non è parziale ma ...partigiano! Si resta in attesa di un riscontro al presente (ed ottimo) articolo, visto che è sempre pronto a rintuzzare tutti coloro che sono la sua parte avversa!?!....

charliehawk

Mer, 30/01/2013 - 23:01

@ agrippina. Mi permetto di contraddirla. E' un luogo comune che fosse obbligatorio aderire al partito fascista se si voleva lavorare e il non farlo comportava gravi conseguenze fino all'arresto o peggio. Ne parlo per conoscenza "quasi "diretta, perchè mio nonno, medico condotto (come si diceva allora), si rifiutò sempre di prendere la tessera fascista, perse parte dei suoi clienti, ma non ebbe altre conseguenze e riuscì a portare avanti la sua famiglia. Se si voleva quindi, si poteva non fare i pecoroni. L'obbligo è solo una scusa per nascondere o la propria adesione entusiasta al fascismo, o la propria vigliaccheria.

Ritratto di onollov35

onollov35

Mer, 30/01/2013 - 23:47

Per DONCAMILLO7. Sono di destra e me ne vanto ma,i cretini all'ennesima potenza vivono col cwervello bacato.

Ritratto di giubra63

giubra63

Gio, 31/01/2013 - 00:14

mai stato di simpatie fasciste e sempre Liberale, riconosco che Mussolini prima del 1938 fece molte cose favorevoli alla popolazione che ne' i comunisti ne' i democristiani fecero in seguito. purtroppo segui' hitler dal 1938 in poi...

il consumatore

Gio, 31/01/2013 - 01:07

Toh, è forse la prima volta che non trovo, nei commenti dei lettori a questo bell'articolo di Veneziani, quelli dei servetti della sinistra, che girano nei gironali di destra, per dire le loro scemenze. Come mai non trovo nessun commento a favore dei comunisti di oggi, figli e nipoti degli assassini dei partigiani anticomunisti?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 31/01/2013 - 01:15

C'è solo una considerazione da fare. La faccia di bronzo dei comunisti è GIGANTESCA. Hanno armadi che straripano di scheletri e si ostinano a fare i censori delle altrui mancanze. IL BELLO E' CHE DURANTE IL FASCISMO QUESTI CENSORI ERANO TUTTI, MA PROPRIO TUTTI FASCISTI.

gimuma

Gio, 31/01/2013 - 01:22

Bravo stock 47.Ottima sintesi storica ...inviterei il trinariciuto Garpaul di spogliarsi del "fanatismo" di cui e' intriso sino al punto di accusare il grande Veneziani di faziosita';Si vergogni piccolo sgradevole uomo (sic),e prima di dire fesserie s'accerti che quel poco di materia grigia che si ritrova non abbia bisogno di una profonda 'revisione'.Legga,s'informi,indaghi se ne ha le capacita',eppero'la invito a spulciare il vocabolario alla voce "obiettivita".Faccia uno sforzo e chiuda il terzo buco del naso e vedra'che riuscira' a vedere la vera nostra storia con occhi diversi.

Andrea Cucina

Gio, 31/01/2013 - 04:38

@plissit1 - il livello culturale della maggior parte (anzi direi la totalità) di quelli che scrivono su questo blog è di gran lunga più alto e raffinato del tuo, quindi faresti meglio a startene zitto, ci fai una figura migliore.

Andrea Cucina

Gio, 31/01/2013 - 04:45

@diwa130 - Lei ha perfettamente ragione, ma quanti di sinistra usano il fascismo per i propri interessi personali o di partito dimenticandosi di vedere anche gli scempi fatti dalla loro parte?? Di certo anche quelli di destra hanno molte colpe, non ci sono dubbi, ma come disse qualcuno tanto tempo fa, non ti preoccupare della pagliuzza nell'occhio degli altri quando non vedi la trave nel tuo (a buon intenditor...). Un saluto e tutto il mio rispetto.

Sawarak

Gio, 31/01/2013 - 07:21

marforio: quindi? Cioè scusa, qual è il tuo ragionamento? Mio padre è un Berlusconiano convinto, io sono un antiberlusconiano più che convinto, proprio non riesco a capire il tuo ragionamento...

laura-clara man...

Gio, 31/01/2013 - 07:59

Caro Veneziani, solo pochi giorni fa Monti, l'euro-candidato, in un empito adulatorio verso il suo alleato bersani, ha elogiato la gloriosa storia del PCI:tutti zitti...poi prendono in giro Berlusconi perché dice che ci sono ancora i comunisti... LauraCiancioMantovani

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 31/01/2013 - 08:04

ringrazio Veneziani che con questo articolo chiede ragguagli indispensabili al nostro caro presidente

aldomaddalena

Gio, 31/01/2013 - 08:19

Una domanda a lei Veneziani...non potrebbe usare la sua cultura in maniera intellettualmente piu' decorosa? Ha senso, a parte il tentativo di mettere tutto sullo stesso piano, cercare di far passare il concetto che il fascismo sia paragonabile al pci, o il pc al pcus? O esaltazioni del fascismo oggi a errori di minor portata fattinegli anni 50?, E comunque ne riparleremo quando Bersani dira' che Stalin ha fatto molte cose buone, ed era un leader. Perche' quello ha detto Berlusconi. Piuttosto lei che se ne intende, perche' non ci spiega come mai, secondo lei, sul sito di un giornale liberale ci siano tanti fascisti post litteram.

gicchio38

Gio, 31/01/2013 - 08:24

IL PCI, ORA PD, HA PAURA ANCHE DI GUARDARSI NELLO SPECCHIO DI CASA SUA E PENSA SOLO A GUARDARE IN QUELLO DEGLI ALTRI. QUESTA E' UNA VECCHIA TATTICA ROSSA CHE FA SOLO UN BEATO BAFFO................ AL VERO POPOLO ITALIANO DEMOCRATICO E SOPRATTUTTO "ONESTO".

roberto.morici

Gio, 31/01/2013 - 08:26

"Il fascismo fu un regime infame". Non è difficile essere d'accordo. Ma ad uno molto poco giovane, come me, sorge spontanea una domanda: infame quanto i regimi comunisti? C'è da pensare che ci sia stato qualcosa di positivo nel regime mussolioniano, a leggere un famoso documento del 1936 che rrecitava: "Noi comunisti facciamo nostro facciamo nostro il programmafascista del 1019 che è un programma di pace, di libertà e di difesa dei lavoratori". Quuesta dichiarazione fu firmata da 62 dirigenti del Partito Comunista tra i quali Longo, Di Vitorio e Valiani. E' vero, figurava anche la firma di Tgliatti, il "miserabile mandolinista", e questo potrebbe sollevare qualche dubbio sulla reale condizione... psichica dei firmatari che si potrebbe sospettare fossero reduci da una gita presso qualche bettola emiliana.

Francesco Paolo...

Gio, 31/01/2013 - 08:40

Ottimo articolo che tuttavia a nulla serve di fronte alle facce di bronzo di coloro che stanno nelle poltrone e biascicano stupidità a gogò. Però io, ammiratore di Mussolini e consapevole delle grandi cose che Egli ha compiuto, devo anche, con rammarico commentare: "Ma proprio Mussolini, con la sua lungimiranza, doveva fare quelle stupide leggi?" Questo é incomprensibile!

tigiraud

Gio, 31/01/2013 - 08:41

Quando Fini cita De Felice per censurare Berlusconi dimostra una volta di più di essere un bl uffeur e di non aver mai letto l'opera dello storico. Si rilegga caro Fini il volume sulle leggi razziali e sul comportamento (almeno contraddittorio) del fascismo. Premesso che tutto cil non salva ne il fascismo ne Mussolini dalle leggi razziali ma è solo una risposta a una delle sue tante giravolte: il male assoluto non esiste almeno quanto il bene assoluto! Tito Giraudo Torino

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Gio, 31/01/2013 - 09:24

Caro diwa 130, è vero c'è ancora chi alimenta i fantasmi di periodi bui nel nostro paese, per fini politici peronali. Basta seguire le reazioni della sinistra a seguito dell'affermazione che qualcosa di buono il fascismo lo aveva fatto. mi spieghi percè il fascismo è da deprecare ed il comunismo no.

Ritratto di abj14

abj14

Gio, 31/01/2013 - 10:10

plissit1 30/01 16:56 scrive: "Questo articolo è di una disonestà intellettuale e storica allarmante … Tre cose scritte a caso, fuori contesto, senza alcun collegamento l'una con l'altra …" - - - In un certo senso ha ragione. Infatti : 1) È disonesto storicamente in quanto cita solo tre fatterelli allorché avrebbe potuto riempire decine di pagine solo per elencare i titoli delle opere del fascismo ideate e concretizzate in un solo "bieco" ventennio (in tempi fascisti, alias in tempi rapidissimi), Comunque basta digitare su google "opere del fascismo" ed aggiornarsi in materia. – 2) "Tre cose scritte a caso"; proprio così solo tre fatterelli estratti a sorte tra i molti citabili, ma invece molto collegati tra loro che la dicono lunga sull'attuale e ipocrita stracciamento di vesti, a cominciare da quelle quirinalizie. – (3° invio)

nino47

Gio, 31/01/2013 - 10:18

..lo sa, lo sa,ma non lo dice!!!

barretta gennaro

Gio, 31/01/2013 - 10:19

Ormai prossimo alla scadenza del suo settenario , e consapevole che siederà a vita su uno scranno del senato, non può fare ameno di riscoprire la sua vecchia appartenza , omettendo e trascurando tutte le altre verità scomode ! Dobbiamo aspettare almeno un'altra generazione perchè sparisca questa becera , riluttante e velenosa antinomia tra fascismo e antifascismo , usata come strumentalizzazione da tutti i politici di qualsiasi schieramento che ai giovani di oggi non interessa per niente, assolutamente.Purtroppo dobbiamo dare tempo al tempo , finchè gli ultimi baluardi di un vecchio passato non saranno coperti di ceneri e reliquie.

stevenson46

Gio, 31/01/2013 - 10:55

RULO DELLA MONARCHIA: le Leggi Razziali, il Patto d'Acciaio, la Dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna sono stati firmati dal Re che era convinto, come lo era Mussolini, che la guerra sarebbe durata poche settimane e la Germania avrebbe stravinto. Il Re poi fece arrestare Mussolini quando gli sembrò che la Germania avrebbe perso, firmando l'armistizio con gli angloamericani con cui di fatto si alleò tradendo il precedente alleato. Confermando la tradizione dei Savoia che hanno mai terminato una guerra con l'alleato con cui l'avevano iniziata e che quando questo è successo è perché avevano cambiato campo due volte.

Ritratto di Jampa

Jampa

Gio, 31/01/2013 - 14:07

MODESTA PROPOSTA - un brainstorming di persone in grado di stendere un bel pamphlet con fatti e misfatti del nostro Presidente in carica e poi pubblicare il tutto, ad uso e consumo dei lettori che non possono andare più di tanto a fare ricerche d'archivio. Che nedice, dr. Veneziani ? Una spolveratina alle soporifere cariatidi non guasterebbe. Grazie.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Gio, 31/01/2013 - 16:14

Concordo con le domande di Marcello anche se alcuni lettori nei commenti esprimono disagio intellettuale e naturalmente denigrano opinioni contrarie al loro credo. Distinti saluti. Roby

Ritratto di marinogorsini

marinogorsini

Gio, 31/01/2013 - 18:16

ke c'è da commentare...se nn dire ke questa repubblica nasce in... piazzale loreto

Acquila della notte

Gio, 31/01/2013 - 22:48

+luigipiso sei stato in grado di capire il testo? mandami l'indirizzo che ti faccio i disegnini