La candidatura abortita

Serpeggia con forti sponsor la candidatura di Emma Bonino al Quirinale. Sappiano lorsignori che si oppongono alla sua elezione 10.141 bambini mai nati, che la Bonino ha direttamente aiutato ad abortire

Serpeggia con forti sponsor la candidatura di Emma Bonino al Quirinale. Sappiano lorsignori che si oppongono alla sua elezione 10.141 bambini mai nati, che la Bonino ha direttamente aiutato ad abortire. Riconosco alla Bonino onestà e passione ideale e civile nelle sue battaglie radicali. A voler esagerare, la Bonino è una Giovanna d'Arco a rovescio, ha l'ardore della santità abortita.

Ma può rappresentare l'Italia intera e la famiglia italiana chi ha sempre combattuto, da posizioni di radicale minoranza, battaglie contro la vita e per la legalizzazione della droga? Tralascio le sue posizioni guerrafondaie, lei che veniva dalla non violenza e dall'antimilitarismo. Tralascio il suo sostegno a politiche fiscali oppressive, stataliste e prodiane, lei liberale e liberista. Tralascio le sue giravolte tra sinistra e destra, le sue lobby di riferimento e il suo moralismo immorale. Sorvolo pure sulla sua petulanza e la sua intolleranza, lei libertaria, verso chi non la pensa come lei: ne ho anche un ricordo personale, quando con Pannella rifiutò un dialogo in tv perché avevo pubblicato le sue foto mentre praticava gli aborti con la pompa della bicicletta.

C'è ora un libro-dossier di un ex radicale, Daniele Quinto, dedicato a Emma Bonino dagli aborti al Quirinale? (ed. Fede e Cultura) che ne fa la storia. È vero, c'è una fetta di italiani che la considera eroina, ma il suo nome spacca il Paese, ferisce la sua anima cristiana, è associato per molti a pratiche di morte. Interrompete questa infelice gravidanza al Quirinale.

Commenti

VALERIO MASSIMO...

Mer, 17/04/2013 - 15:34

In effetti al figura è poco edificante se associata alla carica alla quale la si vorrebbe destinare. certo è che anche gli altri nomi fatti non è che brillino di chiassà quale luce propria, Strada è comunque una persone dalle posizioni estreme è dunque ben lungi dall'equilibrio che per quello status sarebbe auspicabile, Anche Rodotà,benchè dall'aspetto mite viene da una storia politica che lo porta a pensare di avre sempre ragione.Di prodi è inutile parlare perchè ancora oggi non capisco come quest'uomo possa avere fatto carriera politica, non si capiscono i suooi meriti o le sue capacità inspiegabile come la sinistra lo abbia tirato fuori dal cappello e fatto diventare illo tempore loro leader, di lui si conoscono solo le capacità come medium

Ritratto di spectrum

spectrum

Mer, 17/04/2013 - 15:56

I miei migliori complimenti a Massimo Veneziani. Dopo giorni e giorni di stupidaggini sulla bonino, finalmente un articolo che centra il problema. Chissa se quei bimbi volevano nascere ... la bonino ha deciso di no. Non e' il peggiore dei crimini uccidere chi non puo difendersi ? Ma l'idea di liberta' dei comunisti e' questa, qualsiasi cosa va bene per il beneficio dei grandi.

Ritratto di spectrum

spectrum

Mer, 17/04/2013 - 16:00

Da dire anche che in quel periodo i 10141 aborti (omicidio di chi non puo difendersi) erano anche "crimini" in quanto vietati dalla legge. Puo una persona che ha compiuto 10141 crimini essere eletta a presidente della repubblica ? Forse si, perche l'importante e' che siano scandalo le feste di berlusconi.

luca 1972

Mer, 17/04/2013 - 16:09

meglio cosi' mai piaciuto questo personaggio. ha qualcosa di irrisolto, saranno i bambini morti non lo so.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 17/04/2013 - 16:13

Veneziani, stavolta il suo articolo mi delude profondamente. Parlando della Bonino, sicuramente una persona di cultura liberale e a favore dei diritti civili (anzi, una delle principali protagoniste delle battaglie per i diritti civili), finiscono per emergere, per una ragione o per l'altra, gli anti-liberali e i clericalisti. Così si rispolverano immancabilmente, criminalizzandoli, gli aborti che la Bonino ha fatto da giovane aiutando le donne indigenti che altrimenti sarebbero andate dalle mammane a farsi fare l'aborto con raschiamento (ricordo che all'epoca, prima della 194, i medici che facevano aborti venivano condannati penalmente e radiati dall'albo), molto più pericoloso dell'aborto per aspirazione col metodo Karman (per mancanza di attrezzature e di medici si ricorreva anche a particolari pompe di bicicletta). Poi viene ricordato che il partito radicale è sempre stato minoritario in Italia, dimenticando però che una lista Bonino in passato arrivo all'8,5%, e che comunque i referendum proposti dai radicali hanno dato spesso risultati plebiscitari, come quelli sul divorzio e sull'aborto. Poi Le si rinfaccia, con stile grillesco, i suoi troppi incarichi istituzionali, quasi che un buon curriculum sia un demerito per chi aspira alla carica di Capo dello Stato. Infine le giravolte, prima con Berlusconi e poi con la sinistra nell'arco di vent'anni. Imperdonabile, chissà quanti italiani hanno cambiato idea e partito nell'arco di vent'anni, ma per i politici no, questo non è possibile, se cambiano idea sono solo dei voltagabbana. La verità sa qual'è, caro Veneziani? Che gli italiani, per la maggior parte illiberali e clericali, in una parola catto-comunisti, la Bonino al Quirinale non se la meritano. Perchè invece di vedere gli aspetti positivi della persona che potrebbero riunire destra e sinistra, cioè le politiche economiche liberali e la propensione ad affermare i diritti civili, vedono solo gli aspetti criticabili, come ha fatto Lei. La Bonino non ferisce l'anima cristiana, per me, però può ferire l'ipocrisia cattolica più becera, quella che fingeva che gli aborti, prima della l. 194, non si facessero, mentre invece si facevano comunque a discapito della salute delle donne (mammane) o a peso d'oro all'estero o da medici compiacenti in Italia che rischiavano, sempre a peso d'oro, di essere radiati, ma che la domenica poi andavano regolarmente a messa. E' vero, la candidatura della Bonino rischia di abortire, e con essa idealmente la cultura liberale e libertaria, e in questo, Veneziani, mi sembra un perfetto abortista.

MeglioMcheR

Mer, 17/04/2013 - 16:33

Nessuno (neppure lei liberopensiero77) ricorda la Bonino prosternata davanti ai vertici del partito comunista cinese, assieme a Prodi e altri protozoi della sinistra italiana? Lei, la paladina dei diritti umani, con la lingua a penzoloni, in attesa le concedessero anilungus coloro che avevano ridotto in schiavitù non meno di 70.000.000 milioni di esseri umani?!! Magari non sapeva nulla dei laogai. A parte questo, ha l’aspetto e il comportamento di una scimmietta urlatrice; persa nella estatica contemplazione della propria inarrivabile superiorità morale e intellettuale. Liberale costei?? Ma per favore, andate a studiare! Quanto all’aborto di Stato, è il peggiore dei crimini immaginabili; che sia un crimine legalizzato può solo renderlo più orrendo. La questione si pone solo nel caso di rischio per la madre, e in quello di stupro. A scriverlo, non è un cattoX o cattoY, illustre liberopensiero77, che l’aborto sia un orrore innominabile lo impone il semplice uso della ragione. Detto questo, sarei curioso di sapere da dove Veneziani ha preso quel dato: 10.141!! Veneziani, ci illumini.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mer, 17/04/2013 - 16:44

Eh già dinanzi all'unica candidata liberale cosa ti fa la destra?le spara addosso.Meglio sorcetto o baffetto vero veneziani?L'ho sempre detto,di liberale non avete nemmeno le matite con cui scrivete.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 17/04/2013 - 17:18

Se la Bonino venisse eletta, avrebbe occasione di vedere l’effetto eutanasia (tanto suffragata da lei e dai suoi compari) su una Nazione intera. La morte indotta della famiglia, sostituita da ogni genere di unione. La morte indotta della popolazione indigena e della sua cultura, sacrificata sull’altare dell’esterofilia più fanatica. La continua morte indotta di Abele, derisa da un Caino sempre più sfrontato. La morte indotta di ogni regola etica e morale, in nome della sua interpretazione di libertà. La morte indotta di un’economia agonizzante, in nome di uno Stato sociale rivolto solo agli “ospiti”, riservando le briciole agli i ex padroni di casa, schiavi costretti a lavorare per mantenerli. La morte sembra sia la sua migliore amica. Le sue “battaglie civili”, sembrano una marcia funebre.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 17/04/2013 - 17:19

MeglioMcheR, Lei pensa veramente che chi ha responsabilità istituzionali si possa scegliere gli interlocutori politici internazionali con i quali avere rapporti? Certo che no, un rappresentante politico (ma anche semplicemente amministrativo) è tenuto, per via del suo ufficio, a tenere rapporti con tutti gli Stati coi quali l'Italia ha rapporti diplomatici, e anche a favorire rapporti commerciali o di altro genere. Perchè pensa che Berlusconi abbia invitato Gheddafi in Italia e gli abbia anche baciato l'anello, perchè gli piaceva il suo regime dittatoriale, o perchè avevamo con la Libia importanti rapporti commerciali? La Bonino io la ritengo liberale, e tale l'ha ritenuta Berlusconi nel 1994 quando l'ha inserita in Forza Italia e poi nominata Commissaria europea; tale l'ha considerata Prodi nel 2006 nominandola prima Ministro per le politiche europee e poi Ministro per il commercio estero. Se Lei ha altre diverse informazioni sulla Bonino ce lo faccia sapere ... Riguardo l'aborto, egregio signore, la invito a rispettare la legge 194, confermata da ben 2 referendum nel 1981, uno del Movimento per la vita (esito 68%) e un'altro dei radicali (88,4%). Mi chiedo poi a quale ragione si rifaccia Lei quando dice che l'aborto è un orrore innominabile, mentre contestualmente lo ammette (ma lo ammette veramente?) per l'aborto terapeutico o nei casi di stupro. Si perchè nei pochi Paesi clericali ancora oltranzisti, in cui si dichiara che il feto è sempre e comunque un "dono" di Dio, non si ammette neanche l'aborto terapeutico o in caso di stupro. Così le madri si lasciano morire per far nascere i bambini, e si costringono le madri a mettere al mondo e allevare i figli degli strupratori. E' questa la sua "ragione"?

MeglioMcheR

Mer, 17/04/2013 - 17:23

La Bonino sta al liberalismo, per come inteso da Popper, Hayek, e Mises, esattamente come un lupo mannaro sta al vegetarianesimo. Nessuno, tra gli sponsor della pasionaria abortista che replichi al mio post delle 16,33?’ Proprio nessuno? Memoria corta? Rimozione? Traumi da shock? Nessuno che ricorda l’anilngus della santa patrona dei diritti umani, a Pechino?? Ah, la memoria, quanto è labile!!

MeglioMcheR

Mer, 17/04/2013 - 18:27

Punto primo: non sono uno degli avvocati di Berlusconi; chi e perché lui consideri liberale non mi riguarda. Punto secondo; la cosa certa è che equivocare la dottrina liberale con il diritto di arbitrio circa l’uso di organi come la vagina (sesso libero sempre e comunque, presso responsabilità zero virgola zero) e il retto ( regolamentazione legale e matrimoniale della sodomia), è prova certa che di questa dottrina non si è capito nulla. Questo equivoco ha attraversato tutta la storia politica e ideologica della Bonino, ed è traccia sicura di una radicale incomprensione del liberalismo dottrinale. Quanto la clericalismo, mi viene da ridere; Pasolini vedeva i preti come io vedo i rossi; ed era visceralmente contro l’aborto. Andando indietro nel tempo, Aristotele, che secondo me non era proprio una mezza sega, era contrario all’aborto (qui non sto a riproporre il suo argomento, insuperabile nei secoli. Per onestà devo dire che secondo il greco, tuttavia, l’aborto era moralmente lecito entro le prime due settimane di gestazione; ma sempre per onesta, devo rilevare che tale limite gli era imposto dallo stato della scienza e dal’epistemologia del suo tempo. Oggidì, disponendo delle conoscenze di oggi, soprattutto in epistemologia, senza alcun dubbio sarebbe contrario e basta). Popper coglie perfettamente l’aspetto irriducibilmente tragico dell’aborto, quando afferma “… Nessuno dovrebbe nascere da una donna che voleva liberarsi di una gravidanza indesiderata. Ogni creatura che viene al mondo dovrebbe avere ragionevoli aspettative d'essere amata”. “DOVREBBE”!! Mi si spieghi dove sta l’amore in un aborto. In ogni caso, quale sia la linea di confine tra vita e non vita, persona e non persona, non è tema che posso trattare analiticamente in questo spazio, che non è mio, e nel quale sono ospite. Qui, mi limito a dire, certamente le parrà banale, che così come un pero produce pere, alla stessa stregua, una persona pruduce persone. Non capisco come un organismo possa essere considerato persona nel tempo Tx,,ma non esserlo nel tempo Tx – n. Per me è incomprensibile. Quanto ai casi da me citati come eccezione, sempre per ragioni di spazio posso solo farle notare che nel caso di gravidanze a rischio, si tratta di un conflitto tra due diritti, quello della madre e quello del figlio; e se la gestazione implica pericolo per la gestante, l’aborto può senza contraddizione essere considerato alla stregua di legittima difesa. Terzo punto: quanto alla miserabile genuflessione della Bonino davanti ai gerarchi di Pechino, la sua apologia, mi perdoni gentile interlocutore, è debolissima. La “ragion di Stato” può e deve anteporsi a considerazioni che non concernono la spina dorsale e la dignità stessa del nostro essere animali politici. Essa DEVE avere un limite; altrimenti non si vede dove sta poi la differenza tra un politico (o semplicemente un essere umano) e una bagascia all’ultimo stadio del bagasciume. A Pechino, questa piccolissima donna, ha svenduto se stessa, e ha dato misura dei suoi insignificanti ideali.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 17/04/2013 - 18:32

A me ha sempre provocato la nausea. Sarà stato l'istinto..... Ora so anche il perché!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 17/04/2013 - 18:37

Prescindiamo un attimo dalle valenze positive e negative della Bonino. E immaginiamo (non occorre molta fantasia)che cosa diventerebbe il Quirinale: il quotidiano punto di riferimento di Pannella, con tanto di lasciapassare 24 ore no stop, con tutte gli sviluppi immaginabili. Riuscite ad immaginare una Bonino che si scuota di dosso il peso del suo grande vecchio? Dio ci scampi.

tzilighelta

Mer, 17/04/2013 - 19:21

Questo cucù rispecchia in pieno l'ideale di Veneziani, infatti è abbastanza orrendo e falso, ideologicamente falso! Leggendolo sembra che Emma Bonino, di nascosto, mascherata come Diabolik, armata di pompa di bicicletta, si infilava attraverso la finestra e raggiunta la gestante zac, stumf e rizac, faceva fuori il nascituro senza che nessuno glielo avesse chiesto sia ben chiaro, sta sciagurata, 10141 azz, come avete fatto a contarli, e la pompa dov'è la pompa! A questo punto seguendo la logica veneziana che qui riscuote molto successo, i medici che praticano l'aborto sono tutti assassini e magari per ristabilire le cose sarebbe opportuno mandarli a morte o, quanto meno a morire ammazzati, a colpi di pompa! E si, gli anti abortisti, loro sono per la vita, però i clandestini li vorrebbero accogliere a cannonate, via! Fuori dalle palle, anche le donne incinte! Ma la pompa, maledetta pompa, adesso si, bisognerebbe usarla a chi so io, in testa però!

killkoms

Mer, 17/04/2013 - 19:34

la bonino,a parte l'essere donna,non ha alcun titolo per fare la presidente della repubblica!è stata una antisistema dichiarata, che però ha collezionato un'ininità di poltrone,com preso quella da eurocommissario,alla faccia della coerenza!

franco@Trier -DE

Mer, 17/04/2013 - 19:59

per me sono assassinii legalizzati.Buttstela a mare...

blues188

Mer, 17/04/2013 - 20:22

Finalmente! Stavolta sono contento di leggerti, Veneziani. Sono articoli come questo che voglio sentire, voglio leggere. Bravo, tanto di cappello per la denuncia della Virago che in nome del progresso semina(va) morte.

MeglioMcheR

Mer, 17/04/2013 - 20:27

Ci dia un saggio del suo buon cuore, tzilighelta, ci faccia sapere cosa farebbe con quella pompa, e a chi. Non si trattenga, debordi pure, dia pure la stura.

blues188

Mer, 17/04/2013 - 20:35

liberopensiero77, lei sostiene che le donne che hanno subito l'aborto fossero indigenti? Non ha nessuna prova, le sue sono illazioni. Invece è vero che c'era in atto, in quei tempi, il movimento femminista che con l'aiuto dell'aborto voleva la rivoluzione sessuale unitamente all'emancipazione dal maschio. L'aborto rendeva tutto ciò possibile, e Bonino ha dato un consistente aiuto. In nome del progresso. Ma rimane l'orrendo delitto di esseri umani, che sono tali dal primo decimo di secondo dopo il concepimento. È di questi che bisogna difenderne almeno i diritti, oltre che il ricordo. Altri discorsi sono acqua corrente del rubinetto.

peter46

Mer, 17/04/2013 - 20:43

Non per inserirmi nel "dialogo"fra MeglioMcheR e Liberopensiero77.Solo,avendo commentato l'articolo di qualche giorno fa,evidenziando il viaggio "cinese"della Bonino vorrei ricordare che la "Vostra"fece fuoco e fiamme e minacciò anche l'uscita dal governo per non essere stata inserita nella lista delle centinaia di "vacanzieri"al seguito di Prodi.Che effettivamente non era stata "inserita"avendo manifestato un tentativo di contestazione a favore del Dalai Lama.E che tutti pensavamo facesse.Ma ci andò.Ma stette alla larga da piazza Tienanmen...e si dedicò allo shopping...

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Mer, 17/04/2013 - 21:45

Voglio augurarmi che non abbia concesso l'intervista, per essersi, almeno, vergognata della sua spregevole "attività", anche se mi auguro che in cuor suo si sia veramente pentita.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 17/04/2013 - 21:46

In testa a lei!

ammazzalupi

Mer, 17/04/2013 - 22:15

Sarà BONINO... ma sicuramente ripugnante! Donna disponibile a qualsiasi vento purché, in fondo, ci fosse una bella poltrona dove poggiare il sedere. E' saltata da destra a sinistra, è salita in groppa a tutti i cavalli, si è inchinata fino a toccare terra con la fronte ed il sedere in aria. Abbiamo avuto, come presidenti, il peggio del peggio della feccia politica e bancaria ma, se è vero che al peggio non c'è mai fine, proprio la Bonino potrebbe essere la fine del peggio. Auguri Italia. Io posso fare ben a meno di presidenti di tal fatta.

un saluto romano

Mer, 17/04/2013 - 22:19

Sono veramente deluso. Tutti parlano di rinnovamento, di Presidente superparte e poi, a cominciare dai Grillini hanno tirato fuori i soliti nomi o quasi. E' tutto un inciucio. E'proprio vero che la democrazia è l'ennesima, inutile utopia. Loro la maneggiano come vogliono mentre il popolo, quello che sta subendo le conseguenze dui questa crisi, in relatà non ha nessun potere. Perchè non viene richiesto al popolo di eleggere il suo capo? Come fa il centrodestra a parlare di personaggio superparte e poi accettare di eleggere una che non sa dove sia di casa Cristo?

val

Mer, 17/04/2013 - 22:45

Il bambino è una persona, chi uccide una persona è un assassino, quindi chi uccide un bambino è un assassino, che lo faccia con l'aborto, con una bomba o prendendolo a calci è sempre assassino. Non è che se uno è laureato in medicina può uccidere bambini con il permesso delle madri senza essere considerato assassino. Si parla di difesa dei diritti e poi non si guarda al diritto alla vita di una persona: questa si che è ipocrisia. Che colui che è Vita abbia pietà di tanta scelleratezza!

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mer, 17/04/2013 - 23:02

Da simpatizzante dei Radicali, ammetto di aver sperato nella sua investitura fino a poco tempo fa. Poi informandomi meglio, mi sono reso conto che lei e tutto il partito si sono trasformati negli ultimi vent'anni in una sorta di Dc che si apparenta con destra e sinistra. Grande ammirazione per le sue battaglie civile, ma pecca di incoerenza quanto a interventismo e appartenenza ad alcune lobby. Stavolta l'aborto (politico) lo merita lei.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 17/04/2013 - 23:14

Signora Rosella,il suo è un commento splendido e veritiero,quella sua 'marcia funebre' è impagabile.

Ritratto di giubra63

giubra63

Mer, 17/04/2013 - 23:59

da sempre Liberale-Conservatore-Thatcheriano , liberista e libertario voterei Emma Bonino come Capo di Stato (in attesa del ritorno della Monarchia!) e Silvio Berlusconi Premier con un sogno Antonio Martino Ministro Economia.

aguaplano

Gio, 18/04/2013 - 00:07

Marcello marchettaro. sai bene che la legge sull'abrto non ha inventato l'aborto. l'aborto esisteva già, per i ricchi in clinica per i poveri fatto in casa. la legge lo ha reso democratico e sicuro, poi i preti infami hanno fatto di tutto per renderlo invece impraticabile bloccando la carriere dei medici non obiettore. roba da medioevo. appoggiano la Bonino migliaia di donne non crepate in aboti clandestini. cmq io appoggiavo Riccardo MUTI, sarebbe sato perfetto! anche se ancora meglio lo sarebbe stato Ettore Muti.

Ritratto di Marco Tullio C.

Marco Tullio C.

Gio, 18/04/2013 - 02:49

Oggi per i liberali europei il principale se non l'unico esponente italiano degno di essere dei loro è Emma Bonino. Non mi entusiasma pensarla al quirinale, ma tirare fuori l'aiuto agli aborti per sbarrarle la strada è piuttosto squallido. La verità è che l'aborto clandestino è stato superato ed il risultato è che di aborti se ne fanno meno di prima. Farlo con altre considerazioni politiche, sui compromessi cui s'è piegata, sulla collaborazione con Prodi è altra cosa, più o meno condivisibile, ma le premesse fondamentaliste e illiberali inquinano il poco di ragionevole che c'è in quest'articolo.

roberto.morici

Gio, 18/04/2013 - 07:48

Se invece dei 10141 aborti ne avesse effettuati, che so, 11500 avrebbe avuto maggiori probabilità di assicurarsi l'ennesim poltrona che sarebbe stata sua di diritto, dopo tanto sfoggio di "cultura liberale"?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 18/04/2013 - 07:56

TZILIGHELTA. Capisco la Sua stizza, ma i questo momento dovremmo tutti cercare uno sforzo comune per una scelta il più possibile serena, per individuare una persona che unifichi, almeno nella sua massima rappresentanza unitaria, il diverso pensare di un popolo. Non è una scelta facile e, perdipiù, è nelle mani di soggetti che mirano a ben altro, in dispregio del dettato costituzionale. Noi gente comune sforziamoci di essere migliore di costoro,e chiediamoci quale possa essere oggi una persona che dia lustro all' Italia e abbia la capacità di farsi amare facendo vibrare i cuori a destra e a sinistra, e farci andare orgogliosi. La Costituzioni non richiede la competenza giuridica, d'altro canto, nemmeno per la scelta dei singoli Ministri si è mai richiesta specifica competenza per il balletto. Tutti gli apparati organici di sostegno sono composti da esperti di alto livello. Quanto mi sarebbe piaciuto, p.e., che l' Italia fosse rappresentata da un Riccardo Muti! Chi non ne sarebbe orgoglioso?

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 18/04/2013 - 08:05

berlusconi presidente della repubblica?

MALENNIO

Gio, 18/04/2013 - 08:24

Lama,Larizza,Del Turco,Cofferati,Bertinotti,Benvenuto,Marini, e sicuramente ne dimentico qualcuno ..tutti sindacalisti con carriere prestigiose e fulminee,il giusto premio,ora anche con la massima carica dello Stato,per aver prodotto schiere di disoccupati,cassintegrati,pensioni vergognose. E pensare che nel mondo della scienza e della cultura avremmo fior di nomi per la Presidenza della Repubblica.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 18/04/2013 - 10:13

Costei rappresenta la sintesi del peggio: anarchismo e sudditanza ai poteri forti finanziari. Universalismo libertario e individualismo estremo. E' il peggio.

Ruggero il Normanno

Gio, 18/04/2013 - 10:14

Emma Bonino presidente della Repubblica ? No grazie!I radicali sono una particolarità tutta italiana.E' raro vedere gente che fa lotte per i diritti civili(chissà quanto civili) da 40 anni a questa parte e poi far casino per avere posti di potere. Abbiamo visto nel tempo la Bonino libertaria e libertina per poi trasformarsi in ortodossa moralista (il caso Berlusconi), da pacifista a guerrafondaia (ricordate con Pannella in divisa dell'esercito croato).L'aborto tutto merito suo ..... certo se non c'erano i comunisti e socialisti non ci sarebbe stata questa pessima legge.La Bonino furba ballerina della politica italiana non sa da fare presidente , credetemi!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Gio, 18/04/2013 - 10:20

Dovete dire anche che la Bonini, serva dei poteri forti, è anche a favore degli OGM, ossia di ciò che renderebbe i contadini schiavi delle multinazionali

Ritratto di mambo

mambo

Gio, 18/04/2013 - 10:27

Finalmente una nobile voce che si alza contro la vergognosa proposta di portare la Bonino al Quirinale.Le immagini della Bonino attrezzata da operatrice abortista e spacciatrice di droga sono indelebili e squalificanti per qualsiasi incarico pubblico.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 18/04/2013 - 11:05

#Euterpe# Cara Signora, le sono grata per la condivisione alla denuncia di tanta funerea evidenza. Mi auguro che la notte più scura sia fugata da un’alba piena di serenità per questa povera Italia devastata da anni di ideologie contrapposte. Ma per tante ragioni che condividiamo, la notte sarà ancora lunga e a noi popolo al quale é stata rubata la sovranità non ci rimane altro da fare (considerando che di guance ne abbiamo solo due e che l’altra l’abbiamo porta allo schiaffo fin troppe volte), che prendere esempio da Cristo quando ha cacciato scribi, farisei e mercanti dal Tempio. E il nostro Tempio laico é l’Italia. L’altro Tempio é altra cosa e i nostri politici dovrebbero prendere esempio da Papa Francesco. Ogni giorno che passa la riconoscenza a Benedetto XVI per la sua abdicazione, é sempre più profonda. Buona e serena giornata. Rosella

barretta gennaro

Gio, 18/04/2013 - 11:06

Caro Marcello è una triste verità quella che racconti . Ma mi chiedo : c'è una donna nel panorama politico italiano che può degnamenbte aspirare al piu' alto colle ?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 18/04/2013 - 11:21

Noto che l'articolo di Veneziani ha riportato il dibattito politico indietro di 30-40 anni, riproponendo le stesse polemiche che c'erano negli anni '70 fra abortisti e antiabortisti. Ma non ci sono stati 2 referendum in proposito in base ai quali la stragrande maggioranza degli italiani ha stabilito la legittimità della l. 194? E' la stessa polemica sterile che è stata innescata qualche anno fa quando la Bonino è stata candidata alla Regione Lazio contro la Polverini: anche allora sono stati rispolverati gli aborti della Bonino (per i quali si è anche autodenunciata ed è finita in carcere, ma poi è stata approvata la legge 194 e il reato è stato depenalizzato), col risultato di spaccare il mondo cattolico e di far vincere la Polverini. Com'è finita alla Regione Lazio l'abbiamo visto tutti, ospedali chiusi, ma aumento di spese per i partiti, mentre con la Bonino, promotrice del referendum sul finanziamento pubblico ai partiti, ci sarebbero stati invece drastici tagli alle spese dei partiti. Purtroppo, e lo dico con amarezza, siamo un Paese che non vuole crescere: in queste ore in Parlamento stanno cercando di eleggere a PdR l'ex sindacalista intrallazzone Marini; se non ci riescono passeranno, all'insegna dell'antiberlusconismo viscerale, allo scialbo professor criptocomunista Rodotà appoggiato da Vendola e Grillo (perchè i 5 stelle lo appoggino è un mistero, Rodotà percepisce una pensione d'oro ed è stato Presidente dell'Autority per la privacy, che secondo Grillo andrebbe soppressa, boh ...). Marini, Rodotà o il sempiterno Amato: sono questi i più amati dagli italiani e dotati di spessore politico al punto di guidare il Paese per i prossimi 7 anni?

Ritratto di Falco1952

Falco1952

Gio, 18/04/2013 - 11:33

Sign. Veneziani,i miei complimenti,perfetta descrizione del soggetto.Come dire se la conosci la eviti.........

Mercurio_09

Gio, 18/04/2013 - 11:54

vi siete dimenticati che si dimise da commissario Ue per mazette...

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 18/04/2013 - 11:58

#barretta gennaro# Secondo me, Margherita Boniver potrebbe essere una donna all’altezza di tale ruolo. Fra gli uomini considero, sia Antonio Martino, che Sabino Cassese anche se non é molto noto. Cordialità. Rosella

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 18/04/2013 - 12:16

Mercurio_09, non faccia disinformazione, probabilmente Lei si riferisce allo scandalo per corruzione che coinvolse Edith Cresson, membro della Commissione europea, nel 1999: poichè non volle dimettersi allora si dimise tutta la Commissione, compresa la Bonino, che non c'entrava nulla. La Bonino, per quel che ne so, è una persona onestissima: per i tanto vituperati aborti, non prendeva nulla ...

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 18/04/2013 - 12:28

AMATO PRESIDENTE... In questo momento, stanno votando in Parlamento, seduta comune – prima tornata, per la elezione del nuovo Presidente della Repubblica. E mi passano per la testa tutti i pregressi Presidenti, da Enrico De Nicola col vecchio cappotto rivoltato e col terreno che gli scottava sotto i piedi. Brutta cosa i ricordi quando si è costretti a vivere la realtà sciagurata, depressa, e svilita di valori, forgiata con loschi giochetti di corridoio, strumentalizzata in ogni suo risvolto. Sapere che la scelta è frutto di baratti, domande ed offerte al rialzo o al ribasso, transazioni, provocazioni, bocciature, denigrazioni o iperstime, non fa molto onore all' eletto, non non lo premia, non lo rende orgoglioso dell' esito. L' eletto deve sentire nel petto di “rappresentare l' unità nazionale” e non il saldo dare-avere di partite doppie di accrediti ed di addebiti, di riporti a nuovo. La scelta di un Papa ha in più il sostegno della condivisione postuma per motivi di fede religiosa; nel caso del Presidente della Repubblica questa manca e manca anche il sostegno della fede laica: quello della unità nazionale. Noi cittadini comuni dovremmo imparare, serve il salto di qualità e non le lagnose recriminazioni postume: una volta eletto, dovremmo amarlo comunque, o almeno, riporre in lui la nostra italianità. Non è poco per un popolo fumoso, indefinito, liquido, predisposto soltanto a coesioni provvisorie pallonare. Ma basterebbe questo, come viatico di una rinascita fondamentale: quella di una democrazia solidale che sta implodendo, rosicchiata dall' interno da un' orda di ratti affamati. Per questo motivo, io non so se il nuovo eletto potrà sentirsi e amarci davvero come Presidente. Ché di questo amore noi abbiamo estremo bisogno.

lilipi3

Gio, 18/04/2013 - 12:49

Condivido il contenuto dell'articolo.Purtroppo la gente non sa tante cose o le dimentica o le sottovaluta. Quanto ad avere una donna al Quirinale,non mi pare sia il caso se le possibili candidate sono Bonino, Finocchiaro,Bindi...

didaskalos

Gio, 18/04/2013 - 12:56

Grandissimo Veneziani, grazie per avere il coraggio di dire la macabra verità sulla Bonino! Un paio di anni fa, per avere scritto che la Bonino era responsabile della morte di 10.000 bambini, sono stato insultato, dichiarato indegno e cacciato da un forum. Chissà perché, viene insultato chi come Veneziani dice la verità, forse perché è una verità troppo vergognosa? Sempre verità resta. E per tutti quelli che difendono la 194: anche per chi non crede in Dio, oggi è la scienza che ci dice che un feto abortito ha già cuore che batte, cervello che funziona, e che mentre viene aspirato cerca di ribellarsi nuotando lontano dall'ago che lo aspirerà! La Bonino aspirando feti con una pompa da bicicletta dimostrava tutto il disprezzo possibile per la vita umana, altro che donna di grandi valori! L'aborto è la forma più vile e ripugnante di omicidio, commessa sul più piccolo e innocente essere umano che possa esistere.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 18/04/2013 - 13:42

didaskalos, il problema non è tanto definire in astratto che cosa è vita o non è vita, se il feto ha più o meno diritti della madre, se il feto ha un anima oppure no (secondo Sant'Agostino e San Tommaso non l'aveva finchè non era formato come essere umano), il problema è come si può regolamentare una materia, quella degli aborti, che con le normative rigide (divieti tout court) e l'affermazione di principi assoluti, porta inevitabilmente agli aborti clandestini. Lei vuole sopprimere la l. 194 e tornare agli aborti clandestini come era l'Italia prima della l. 194? O come succede in Guatemala o in Cile dove sono la terza causa di morte per le madri (vada in rete e clicchi, vedrà com'è la realtà in questi Paesi ...)? Non so, dica Lei ... I problemi non si risolvono facendo finta che non esistono, e quindi coprendosi gli occhi con le fette di salame ... La Bonino si è esposta personalmente per favorire l'approvazione della l. 194, si è fatta anche arrestare. Quanti politici oggi hanno lo stesso coraggio?

cwo11

Gio, 18/04/2013 - 14:16

Un articolo degno non di un giornalista, ma di un membro della SANTA INQUISIZIONE!!! Roba da medioevo. Forse un giorno questo giornalista integralista ci verrà a raccontare che gli astronauti deceduti in missioni della NASA li ha sula coscienza GALILEO GALILEI...Ma mi faccia il piacere, VENEZIANI...Si ricordi che prima della legge sull'aborto, si abortiva ugualmente, in modo illegale e pericolosissimo per la salute delle gestanti.

lilipi3

Gio, 18/04/2013 - 14:53

Gli aborti,legali o clandestini,si possono evitare con una corretta educazione sessuale e con la prevenzione e aiutando economicamente le donne che vi fanno ricorso solo per povertà.Il problema è che per certa gente la soppressione di una vita "in fieri"(riconosciuta come tale anche da atei) non è una scelta fatta per necessità, ma una encomiabile scelta,l'affermazione di un diritto della donna, a volte anche in contrasto col padre del futuro bambino. La Bonino ha raccontato di avere abortito lei stessa,e non era giovanissima né povera.Poi in seguito non ha avuto più figli né ha potuto adottarne. Perché,cari progressisti,non siamo padroni della Vita!

tzilighelta

Gio, 18/04/2013 - 15:08

Michele La Macchia, egregio, La ringrazio per il suo intervento, il mio post precedente che Lei ha giustamente definito stizzoso (l'ho scritto di getto senza rileggerlo) non lo cambio di una virgola, anzi lo estenderei alla vasta platea di tifosi che si ostina a darsi la patente di giusto, per la vita e non per la morte, l'argomento aborto per me oggi si chiude qui, mi sento sempre un po a disagio quando affronto questo argomento, da maschio, con quale diritto posso intervenire io a obbligare una donna a fare quello che, per svariati e drammatici motivi non vuole fare, si vuole difendere una cellula, la donna è solo un vettore, mah! D'altra parte io non ho neanche sfiorato l'argomento "Bonino presidente" proprio perché Veneziani ha strumentalizzato il suo articolo, io l'ho definito ideologicamente falso, infatti, pur trattandosi di un fatto vero, conosciamo la storia della Bonino, Veneziani ha stravolto l'argomento è lo ha girato a pompa, diecimila e passa morti, Totò Riina gli fa un baffo, neanche Bin Laden ne ha ucciso così tanti, è questo che mi ha dato fastidio, le donne gli aborti li fanno da sempre, nei paesi cosiddetti civili esiste una legge che regolamenta tutta la questione, da noi in Italia circolano troppi talebani convinti di essere nel giusto si permettono di giudicare e condannare. Un caro saluto!

MeglioMcheR

Gio, 18/04/2013 - 15:08

La puzza di guerra di religione che stagna su questo argomento sta facendosi asfissiante. Io rimprovero ad entrambe le parti, compresa la mia (antiabortista), una eccessiva semplificazione. Il tema, come tutti quelli che concernono gli estremi delle’esistenza, ossia la vita e la morte, è estremamente complesso e scivoloso. Da credente-laico, assolutamente non Papa-dipendente, trovo sconcertante la pretesa di molti credenti di imporre ai non credenti le ricadute sociali delle dottrina papale del momento (parole scelte non a caso, infatti, in tema di aborto, la dottrina cattolica, nel corso della Storia ha spesso contraddetto se stessa; e la Storia non la si può cancellare con una bolla papale). Alla stessa stregua, trovo ancora più strabilianti le pretese laisciste di liquidare tutte le implicazioni legate all’aborto con gli strumenti spuntati e inconsistenti del relativismo filosofico ed antropologico. L’argomento è complesso, E A TUTT’OGGI NON DEL TUTTO RISOLTO, per almeno tre ordini di ragioni: 1°, la definizione del concetto di persona; 2°, la determinazione della priorità di diritti fra il feto e la madre, e il loro eventuale conflitto. 3°, la posizione e la soluzione della seguente questione cardinale: i diritti di un ente a qualsiasi titolo appartenete alla specie umana, sono relativi o assoluti? E anche, nello specifico: il diritto alla vita è vincolato e limitato dalle circostanze? Queste sono le tre questioni fondamentali. A me non risulta che siano mai state trattate con scrupolo e serenità, NE’ dai pro (aborto), NE’ dagli anti. E questa è una cosa tristissima; giacché la questione non è di lana caprina!! Infatti, se con l’aborto non si sopprime una vita, allora i feti non sono altro che un ammasso di cellule. Se invece si sopprime una vita, una specie che uccide 53.000.000 di innocenti ogni anno, semplicemente, non merita di sopravvivere. Il punto è che i tre punti da me elencati non sono fino ad oggi stati definitivamente chiariti (anche se la posizione di Aristolete, a mio giudizio, è inconfutabile), e dunque, del “Principio di precauzione”?? Lo si invoca serve solo quando fa comodo? Credo di aver parlato pacatamente; tralasciando i violenti e gli esagitati cronici, mi aspetto altrettanta pacatezza. Detto ciò, l’anilingus che la Bonino (sorridente ed estatica) ha praticato ai gerarchi cinesi rimane stomachevole.

didaskalos

Gio, 18/04/2013 - 15:34

@liberopensiero77, secondo lei il fatto che esistano persone che vogliono abortire basta per legalizzare un omicidio? Il problema è che chi segue la cultura della morte, come la Bonino, VIETA di far vedere alle donne filmati che mostrano cosa veramente sarà fatto al feto che portano in grembo, perché "potrebbe influire sulla libera scelta della donna"... Il MASSIMO DELL'IPOCRISIA!! Nascondere che l'aborto è fare a pezzi un minuscolo bambino con già le fattezze dell'Uomo!

MeglioMcheR

Gio, 18/04/2013 - 15:36

Aggiungo: l'argomento, ricorrente come una litania, secondo il quale la legalizzazione dell'aborto sarebbe una conquista di civiltà, POICHE' (causale), TANTO,lo si è sempre praticato, è davvero di una cretineria prodigiosa. Sarebbe come dire che, POICHE' si è sempre rubato, allora la legalizzazione del furto è una conquista di civiltà. Se l'aborto non è una mostruosità morale, non è certamente per una sciocchezza sesquipedale come questa.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 18/04/2013 - 15:37

Qualcuno si é mai chiesto perché le donne abortivano e abortiscono? Ai tempi del referendum sull’aborto radicali e sinistra hanno avuto facile presa sul popolo perché la famiglia e la società (e in questo anche la Chiesa cattolica ha le sue responsabilità), se il nascituro era “figlio della colpa” le ragazze madri, non solo non avevano nessuna tutela da parte della famiglia, ma la società le metteva al bando bollandole come poco di buono per tutta la vita. Chi non ricorda i figli di N.N., bollati anche loro per colpe che non avevano? Se invece il nascituro per la povera gente era lo spettro di una bocca in più da sfamare, al posto di aiutarla con ogni mezzo, compresa l’educazione alla procreazione, non solo toglievano i figli alle coppie indigenti per metterli in istituti, ma erano anche messi alla gogna per la loro indigenza. Questi istituti che all’apparenza sembra e sembrava potessero essere un’ancora di salvezza per la famiglia e il bambino, in realtà servivano come serbatoio di voti per i partiti dominanti di ieri e di oggi. Basta vedere come funzionano i servizi sociali e le aberrazioni che si riversano su esseri indifesi che a volte si leggono sui giornali. E la prova é che un bambino in istituto costava, paragonato alla moneta corrente, come oggi dagli 80 ai 200 euro al giorno. Non sarebbe più semplice dare 30-50 euro alle famiglie con grande risparmio per le casse dello Stato, per cui nostre, salvando tante donne e famiglie dalla disperazione e fare la gioia di tanti bambini che diversamente venivano e vengono letteralmente strappati all’amore dei genitori? Questa la battaglia vera da fare allora e da continuare oggi: educazione alla procreazione e aiuto e sostegno alle famiglie e agli innocenti. Uno Stato che si reputa civile, i problemi cerca di risolverli andando incontro alla vita, non distruggendola. E la vita comincia dalla famiglia. Finisco qui. Il discorso porterebbe troppo lontano e il rispetto per gli altri che postano, me lo impedisce.

MeglioMcheR

Gio, 18/04/2013 - 16:00

@Rosella Meneghini, del tutto condivisibile. Quello che manca nel mondo di oggi, ossia nella cultura dominate, è una chiara comprensione dell'ordine delle priorità. E' evidente che per una cultura relativistica, la priorità non possono che essere i telefonini, le scarpe che fanno gridare orgasmicamente quelle sceme della pubblicità, e tutti i bisogni del ventre e del basso ventre.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Gio, 18/04/2013 - 16:28

#MeglioMcheR# Egregio Signore, sarò tacciata di retorica, ma la Storia insegna che quando, in una Nazione, si distrugge la famiglia, la stessa segue a ruota. E' matematico. Cordiali saluti e auguri alla nostra Italia. Ne ha veramente bisogno!!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 18/04/2013 - 17:07

MeglioMcheR, vedo che Lei alterna post abbastanza intelligenti come quello delle 15.08, ad altri in cui ricade nell'estremismo (15.36), paragonando l'aborto al furto. In Italia con la legge 194 l'aborto è stato depenalizzato e regolamentato in tutte le sue tipologie, per garantire il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, anche se non è considerato un mezzo per controllare le nascite. Anche sul piano semplicemente logico, senza scomodare la legislazione vigente, un furto è sempre un furto (anche se costituisce una forte attenuante il fatto di rubare in stato di necessità), mentre la faccenda dell'aborto presenta almeno 2 tipologie, l'aborto terapeutico (che Lei stesso considera ammissibile come legittima difesa) e l'aborto conseguente a stupro, che in tutti i Paesi civili sono considerati ammissibili. Quindi non sempre l'aborto è una "mostruosità morale" anche per Lei. Inoltre si faccia capace che la morale è variabile, quello che è morale per Lei può non esserlo per un altro. L'art. 4 della 194 prevede che l'aborto è permesso nei primi 90 giorni alla donna "che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito". Si faccia capace, l'Italia non è il Cile, dove è vietato perfino l'aborto terapeutico ...