Un binario unico per il vagone-Letta

Non solo a sinistra si vivono le larghe intese con largo disagio. Anche a destra, se permettete.

Non solo a sinistra si vivono le larghe intese con largo disagio. Anche a destra, se permettete. Ci sembra di star solo cambiando incubo. Ma la realtà ci impone di prenderne atto e fare di necessità virtù. E allora un governo transitorio d'emergenza dev'essere sì incentrato sulle urgenze e dunque sul fare, ma deve pur avere alle sue basi una scintilla per accendere il motore, una visione comune.

Quell'idea comune non può essere la Resistenza o la Costituzione, a cui pur va il nostro rispetto, ma qualcosa che esprima il Bene Comune. Non riesco a trovare altra sintesi che questa: l'Italia e gli italiani, ovvero la loro salute e la loro sovranità, popolare e nazionale. Ognuno poi avrà le sue aspettative e le sue priorità, ma la priorità unitaria sia quella.

Poi lo spirito con cui partire non è «siamo alla frutta, altrimenti c'è il baratro» ma l'opposto: si azzera il pregresso, palla al centro, si inizia daccapo. Si ricostituisce su basi unitarie e sul reciproco riconoscimento la fase successiva quando ciascuno andrà a rappresentare la sua parte.

Arrivano morte la destra, il centro e la sinistra, sfiniti i loro leader e i loro simulacri. Erano l'ultimo retaggio del Novecento. Questo interregno serva a cambiare le forze politiche e la loro cultura, i loro leader e i loro dirigenti. Impresa temeraria quasi come uscire dalla crisi. Ma l'unico modo per accettare il promiscuo vagone Letta che sta partendo è istradarlo su questo binario, Bene Comune e politica nascente. Senza una visione comune il treno non parte o deraglia.

Commenti

chiara2012

Sab, 27/04/2013 - 15:51

enorme disagio,e anche disgusto.ma esiste solo la sensibilità ferita dei sinistri.noi merda.

lunisolare

Sab, 27/04/2013 - 16:01

Condivido l'analisi, questo momento politico e foriero di nuovi equilibri politici che si formeranno in futuro che guarderanno al bene comune dell'Italia prescindendo da ideologie desuete che ci hanno condotto al disastro attuale. Si avverte il disagio di una parte della casta che cerca di restaurare un andazzo che ha dato frutti in passato speculando su comportamenti auto conservativi fregandosene del popolo. Il cambiamento è in atto, chi non si adeguerà con nuove soluzioni sarà spazzato via in modo automatico, la rivoluzione in corso non spargerà sangue ma sarà implacabile nell'evidenziare lacune e approssimazione in una classe politica giunta a capolinea e che deve andarsene.

Ritratto di romy

romy

Sab, 27/04/2013 - 17:40

Logico che a destra ci si deve comunque turare il naso,ma procedere per la costruzione di un buon governo per migliorare,in primis,la nostra economia,abolire quell'odiata IMU sulla prima casa,per sgravare tanta povera gente e tanti giovani che con sforzo decideranno di farsi casa e mettere su famiglia.Per questo ed altro ci turiamo il naso,altrimenti al voto........

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 27/04/2013 - 18:00

IL BARATTO O IL BARATRO. C' è da sperare vivamente che questo embrione di Governo riceva alle Camere gli onori del parto; il che è evento ancora incerto. A pro del Paese, c' è da contare sul fattore “realismo”, e sulla varietà dei sentimenti dei parlamentari, che vanno dal bene comune allo spauracchio di tornare a casa per sempre, alle proprie occupazioni e alle disoccupazioni quotidiane. Quando c'è da turarsi il naso (Montanelli docet) occorre farlo pur di salvare il culo. L' ora degli schizzinosi è fuggita, e noi tutti non vogliamo morire disperati. Per una volta, facciamo gli ottimisti e segniamoci i nomi dei disfattisti che, in proprio o per conto terzi, boicottano o sabotano le operazioni di salvataggio; e poi ricordiamocene. A proposito, anche i nomi dei buffoni. Meglio un baratto oggi che un baratro domani mattina. Tertium non datur.

Gondor

Sab, 27/04/2013 - 18:13

Come dare torto a Veneziani per quello che ha scritto ?! Una sola eccezione: "fare di necessità virtù". Siamo sicuri che la necessità di formare un governo con questa composizione sia ora una virtù ? A ben pensare, il Governo Letta è l'esatta fotocopia di quello precedente (dominato dai Poteri forti transnazionali) e poco conta a tale riguardo l'assenza tra le sue fila del Commissario liquidatore dell'Italia (M. Monti), già mandato dai Poteri forti sovranazionali a blindare la morte del Sistema Italia (precedente e, a ben vedere, propedeutica di quella della Nazione Italia). Una informazione prezzolata fatta da troppi pennivendoli-schiavi (... e pure arroganti) lascia passare del tutto inosservato (tra le tante altre cose) che il Fiscal Compact, vero e proprio cappio al collo dei popoli economicamente, politicamente e socialmente deboli, sta per stringersi in maniera definitiva intorno al nostro (dopo quello greco, spagnolo ecc ecc). Sanno gli italiani che a Ottobre, dopo la stangata estiva dell'IVA, la Commissione Europea (non eletta da nessun cittadino europeo !!) avrà potere di veto e indirizzo assoluto sulle nostre manovre finanziarie, a partire da quella del prossimo Ottobre ? Conoscono gli italiani e gli altri popoli europei i contenuti del Trattato di Lisbona in termini di gestione poliziesca del dissenso e delle residue prerogative politiche ed economiche lasciate ai governi nazionali ? Le dismissioni dei beni pubblici (da regalare ai privati a prezzi stracciati e, al tempo stesso da fare apparire e accettare al popolo-gonzo come la ben nota “carota”, anche se si tratta del solito e proverbiale “cetriolo”), l'estrazione del (residuo) sangue dalle nostre vene con ulteriori tasse ecc ecc, lo strozzamento finale da parte delle banche della piccola e media impresa e dell'artigianato (bastioni storici dei popoli antichi e delle loro tradizioni culturali, sociali e civili) sono mosse sapientemente articolate da combriccole autoreferenziali, violente e senza Patria, che dominano da tempo la scena mondiale e l'Europa, in particolare. Il concetto stesso di Sovranità politica dei popoli dovrà essere cancellato in quanto opposto alle strabordanti visioni globalizzanti e massificanti dei Poteri forti, a tutto vantaggio delle Tecnocrazie finanziarie (e non solo) che mirano alla creazione di una Gotham City planetaria nella quale possedere, amministrare e dirigere tutto: dalla giustizia (la Corte internazionale dell’Aja è solo un esercizio preliminare) alla politica (l’EU e le tante Unioni commerciali ed economiche tra paesi e di interi continenti sono solo passi preliminari), dal commercio (WTO) alla società (Internet e i social network sono un vero veleno messo sapientemente nelle mani di giovani ignoranti e senza autocoscienza). Altri (e ben tristi) esempi sono sotto gli occhi di che vuole guardare. La stessa globalizzazione dei diritti (ne stiamo morendo ubriachi sulla carta, ma drammaticamente privi nella realtà), incluso quello delle adozioni per le coppie gay (la Francia dei giorni scorsi è solo l’ultimo stato, morente, che ha accolto questa nefandezza), è un modo come un altro per dire: l’Uomo e i Diritti naturali, la Storia e il Presente non sono nulla ed è necessario sostituire a essi un nuovo Pantheon, un nuovo Codice e una nuova Civiltà (Civiltà ???!!) per il futuro (tutto questo e anche di più, se possibile, viene chiamato “Nuovo Ordine Mondiale”). Il tutto da inoculare rapidamente e a piccole dosi affinchè questi veleni possano essere metabolizzati, senza creare eccessive resistenze, nel sangue ormai annacquato e fiaccato delle vittime globali globalizzate, incoscienti e narcotizzate. Non a caso non si parla più dei Doveri, il fondamentale contrappeso dei Diritti, fonte di Valori archetipali e quindi necessari alla convivenza comune e alla stessa essenza dell’Individuo. A mio modo di vedere, quindi, è del tutto necessario che il popolo italiano (prima ancora che altri, in virtù della sua Storia e Nobiltà antiche di millenni) si svegli e comprenda che (tra le altre mille cose) ha i giorni contati. E’ diventato del tutto inutile, oltre a essere controproducente, dividersi politicamente tra destra e sinistra. Questo antico (ma per molti vecchio e logoro) discrimine sociale e economico (poi divenuto politico) nato a metà dell’800 aveva ragion d’essere in un mondo proto-industriale e industriale maturo che ha terminato di essere effettivo negli anni scorsi, con ogni evidenza dalla caduta del Muro di Berlino e dalla successiva globalizzazione dei commerci e del terziario avanzato. Il vero e cruciale discrimine politico dei nostri giorni è un altro, ben più drammatico e centrale delle contrastanti visioni (per l’appunto di destra o di sinistra) sulle modalità di creazione e distribuzione della ricchezza e dei frutti del progresso tecnologico. La nuova categoria centrale e discriminante nella politica di oggi (e ancora per poco tempo, temo) è il concetto di Sovranità nazionale. In un certo senso, la Destra tende, per sua natura storica e sociale, a volerla preservare (anche perché considerata come la sommatoria politica dei Diritti naturali individuali). Al contrario, la Sinistra tende a considerarla una categoria storica con ampie ricadute economiche e sociali assolutamente avverse alla formazione di una massa popolare omogenea (da indottrinare e dirigere nell’utopia dell’Uomo Nuovo). Per i motivi appenna accennati, non c’è da meravigliarsi del fatto che la (vera) Destra italiana (ormai allo “zero-virgola” dal punto di vista dei consensi e delle capacità di creare un serio dibattito storico, culturale e politico) non parteciperà al Governo della Tecnocrazia e della Finanza, mentre la quota-parte della Sinistra, già metabolizzata e ridotta a scendiletto dei Poteri forti (ovvero il PD), ne farà parte in modo più o meno entusiastico. In questo senso, il PDL ha due possibilità: la prima è di partecipare al banchetto per contrattare un’agonia dell’Italia il più indolore possibile (si può davvero ??); l’altra è di far finta di nulla per lucrare grazie a posizioni di rendita. Che la Destra (quella “accomodante” e maggioritaria in Italia) estragga dal cilindro magico un coniglio che si chiama “uscita dall’Euro” (la vera riconquista della Dignità e Sovranità nazionale, a mio parere auspicabile,) è tutto da verificare, ma molto improbabile. A quel punto il Governo cadrebbe dopo un secondo anche se la Sinistra si opponesse con tutte le sue (residue) forze in virtù della sua “sciocca” e proverbialmente “sciagurata” vocazione europeista. Nella realtà, la Sinistra storica mira alla distruzione della Sovranità dei popoli ed è per questo motivo un ottimo e ideale (temo non inconsapevole) alleato della Finanza globale e della Tecnocrazia globalizzante (nonché di visioni europeiste retoriche, infondate ed astruse). Quest’ultima tende a sfruttare masse enormi non più solo di lavoratori, ma di interi popoli mentre la Sinistra politica ed elitaria mira semplicemente a rappresentarle. Ben diverso è il caso della sinistra popolare (SEL, in Italia) che, non a caso, non parteciperà al nuovo (nuovo ??) Governo. Se lo scenario presente e futuro è davvero quello prospettato (ma molte evidenze sembrano confermarlo) non c’è da stare allegri; staremmo infatti assistendo alla “fine programmata” di millenni di storia e tradizioni di interi popoli a scala planetaria. Un’operazione enorme e drammatica che proprio perché tale non va nascosta dai suoi artefici, ma, al contrario, resa manifesta e addirittura condivisa con le masse in virtù del vecchio adagio secondo il quale “per nascondere davvero occorre palesare”. Siamo in grado di individuare e contrastare questo scenario ? Non c’è più molto tempo per agire !

nathan jessup

Sab, 27/04/2013 - 19:33

Cerco di far media con Gondor (ahò, ma un po' di sintesi no ?). Quindi in due righe un appello a Veneziani: E' INDISPENSABILE FAR RINASCERE LA DESTRA

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 27/04/2013 - 19:43

@GONDOR: Prima 1000 caratteri, pochi. Ma un mega è pretendere troppo!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 27/04/2013 - 20:02

#Gondor# Egregio Signore, ho letto tutto d’un fiato la sua analisi che purtroppo non posso che condividere. Sapesse quante volte ho scritto in modo più istintivo, ciò che i fatti da lei esposti confermano. Le sono dolorosamente grata per la chiarezza con la quale ci ha messo in guardia su un futuro che se non agguantiamo in tempo, facendogli invertire la rotta, non sarà necessaria la specializzazione nella costruzione di robot. Cordiali saluti. Rosella

aguaplano

Sab, 27/04/2013 - 20:49

Caro Marcello, sia chiaro, noi che apparteniamo alla storia d'italia, forgiati a fuoco, che crediamo nella giustizia sociale e nell'identità nazionale (in breve noi fasciti) non possiamo che vomitare di fronte a questo accordo di spartizione dei poteri e degli affari che puzza di tobida sacrestia, vestito con grembule, fatto di usura ed amici dei giudei. il paese vero langue e questi di spatiscono i pezzi. anche tu Marcello svegliati e non pensare troppo al tuo padrone. che te ne fai dei soldi se poi ti vergogni con te stesso?

Anna Cippa

Sab, 27/04/2013 - 21:43

gondor dacci un'abstract. altrimenti dacci un taglio

Giacinto49

Sab, 27/04/2013 - 21:58

Gent. Gondor, condivido e ringrazio per quanto da Lei scritto. Temo, purtroppo, che sia, molto realisticamente, riuscito a guardare più lontano di quanti oggi ci governano sia in Italia che in Europa.

Ritratto di fioellino

fioellino

Sab, 27/04/2013 - 22:08

Se ho capito bene, caro signor Gondor: 1) Ci avviamo a essere “polli ciechi” dell’ Inutile e Dannosa Europa. 2) I Trattati di Lisbona o di Altro servono solo a mantenere l’Inutile EU. 3) Le Larghe Intese hanno partorito ministeri inutili a noi italiani e dannosi per i poveri migranti usati e non aiutati. 4)Le Riforme che ci propineranno saranno le nefandezze tanto care agli pseudo comunisti, ma dispendiose per la gente comune che lavora e tira avanti come da millenni di Storia. 5) La Costituzione e la Sovranità Nazionale saranno carta per servizi igienici. 6) I Diritti prenderanno il posto dei Doveri ma solo nella forma, perché nella sostanza il Popolo è stato sempre e sempre sarà Suddito non Cittadino.7) La Sinistra finirà per portare al fallimento totale se stessa e pure la Destra che le si è affiancata (sciagura delle sciagure). I più deboli e i più emarginati saranno solo strumentalizzati, a spese della Classe Media, spolpata fino a ridurla al suicidio. Non c’è speranza. Nemmeno un po’. Addio Destra Storica. Addio Popolo Italiano. Gli immigrati sono già al Governo. Sarà la fine nostra, ma anche la loro, purtroppo.

benny.manocchia

Sab, 27/04/2013 - 23:31

Un governo transitorio di emergenza e niente altro.Proprio come dice Veneziani. Un italiano in USA

sorciverdi

Dom, 28/04/2013 - 08:12

Caro Veneziani, mi congratulo per il suo articolo ma aggiungo che, secondo me, lei ha peccato di eccessiva bontà. Il motivo è che vorrei capire cosa possiamo aspettarci da un governo che, di fronte a 3 e passa milioni di Italiani in povertà, si preoccupa di avere un Ministero per l'Integrazione a capo del quale pone una certamente rispettabile persona il cui obiettivo è dare la cittadinanza italiana a masse di persone che con l'Italia hanno in comune solo il fatto di esservi nate, il ché non mi pare che basti. Nel mio lungo peregrinare per il mondo ho conosciuto figli e nipoti di Italiani nati all'estero ma che portavano l'Italia nel cuore; per loro niente per dare tutto a chi in Italia c'è nato ma dell'Italia spesso non accetta nulla? Vogliamo commettere anche noi l'errore della Francia? A quando l'esplosione delle banlieu e i fischi all'Inno Nazionale? No, questo governo inizia malissimo perché manca proprio di quel cancellare il pregresso, su cui anzi affonda solidissime radici, che lei giustamente cita come condizione per poter partire da una posizione condivisibile.

nino47

Dom, 28/04/2013 - 09:55

finchè c'è la sinistra di mezzo, il resto è tutto fantascienza!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 28/04/2013 - 11:20

quel ministro là sceglierà i sottosegretari tra chi riuscirà a far venire la pioggia?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 28/04/2013 - 12:06

Un governo fantoccio. Dunque bastano i 3 nomi nelle posizioni chiave: presidenza del consiglio, esteri ed economia, Letta, Bonino e Saccomanni. Tre membri del Bilderberg, ossia tre servi della finanza. Saccomanni banchiere, Bonino globalista sfegatata, iperliberista. Insomma, ancora le oligarchie esercitano una tirannia travestita da democrazia.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 28/04/2013 - 12:07

Ma ancora non avete compreso che sia destra sia sinistra sono servi dello stesso padrone: la plutocrazia, la finanza, i poteri forti basati a Bruxelles?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 28/04/2013 - 12:09

il PDL non è vera destra. e' solo il burattino della finanza a destra nel palcoscenico della grande commedia democratica

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 28/04/2013 - 12:17

Non hanno ancora detto che l'attentatore è un oppositore al governo degli illuminati?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 28/04/2013 - 12:24

Ancora non ci hanno detto che l'attentatore ha la tessera di Fratelli d'Italia, Casapound, Grillo o qualche partito comunque fuori dall'inciucio... riflessi lenti..

Ritratto di kingigor61

kingigor61

Dom, 28/04/2013 - 14:14

Ottimo articolo, peccato che si è dimenticato di indicare la strada di quel treno, l'uscita dall'euro e dalla U E. Senza fare quello, non ci sarà scampo per l'Italia!!