Ma non rimpiangiamo gli anni di Andreotti

Non discuto la statura politica ma il livello dei suoi uomini, il clientelismo elettorale, il malaffare, la partitocrazia e la spesa pubblica pazzesca, le ombre nere, il disarmo totale di ideali, principi e dignità

Ora che Andreotti è sepolto, rispettate le onoranze, lasciate che vi dica una cosa: benché d'indole nostalgica, non ho nessuna nostalgia dell'andreottismo. Ho visto ai funerali le due Italie, quella di oggi e quella di ieri, e francamente non saprei dire quale sia la peggiore. Non discuto la statura politica di Andreotti, ma l'effetto della sua azione, il metodo del suo potere, il livello dei suoi uomini, il clientelismo elettorale come partecipazione politica, il malaffare, la partitocrazia e la spesa pubblica pazzesca, le ombre nere e le brutture degli anni Settanta, il disarmo totale di ideali, principi e dignità.

A sinistra rimpiangono l'epoca del compromesso storico tra il Pci e la Dc di Moro e Andreotti: era d'alto profilo, dicono, altro che quello odierno. Ma l'Andreotti col quale si consociavano era per loro il mandante di delitti, stragi, associazioni criminali. Nulla di paragonabile con l'ibrida alleanza di oggi. Per restare nella loro stessa convinzione, fu consociazione a delinquere. La demonizzazione del Cav è robetta al confronto, roba di mignotte e di fatture, non di stragi e servizi deviati. Ed è ridicolo, a fronte di quei capi d'accusa, dire: però Andreotti non contestò i processi. Ammazza che tartufi, barattate i crimini con la cortesia.

In realtà, degli anni andreottiani rimpiangiamo i nostri vent'anni, lo spirito vitale di una società proiettata nel futuro, l'Italia euforica nonostante il debito pubblico. La sua presunta immortalità ci rassicurava che, malgrado tutto, l'avremmo fatta franca.

Commenti

PaK8.8

Gio, 09/05/2013 - 20:01

Fortunatamente ai suoi tempi io di anni ne avevo si' e no 5, quindi non rimpiango una mazza. Aborro gli sciacalli che hanno detto di stappare lo champagne (al massimo avranno bevuto vodka primo prezzo e redbull primo prezzo), ma quelli mi fanno schifo comunque. In retrospettiva, gli preferisco Craxi.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 09/05/2013 - 20:24

Andreotti: umbratile, calcolatore; non vuole cambiare niente per proteggere se stesso; la notte (Iside?) - Berlusconi: ottimista, positivo, forse un po' greve: vuole cambiare tutto, per proteggere sia se stesso che gli altri; il giorno (Osiride?) - A contorno: la Corte; un gran numero di superbi Faraoni, di Scribi, solerti e silenziosi, e Farisei, ipocriti. Non ci schioderemo mai da queste componenti italo-egiziache nei secoli a venire!

aguaplano

Gio, 09/05/2013 - 22:35

Giusto Marcello. ricordiamo che è facile gestire un paese in pieno boom eonomico facendo pure debiti, adesso ne paghiamo le amare conseguenze. Silvio in confronto è un galatuomo.... di tante cose ed affari che ha gestito, di un controllo minuzoso e fazioso così accurato... sono uscite davvero poche e ridicole cose. La statura? un gigante enorme in confrnto ai nani di oggi. Diciamo che se ci fosse stato Andreotti i Marò sarebbero a csa da tempo.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Gio, 09/05/2013 - 22:48

Andreotti porta con sè nella tomba 40 anni di misteri italiani, i peggiori. Stragi, omicidi, patti con la Mafia. Resta il rammarico che quest’uomo non ha mai pagato per nulla, anzi ha continuato a ricoprire incarichi fondamentali durante la Prima Repubblica. Un po’ come Cossiga, che invece è riuscito perfino a diventare Presidente della Repubblica.

Nadia Vouch

Gio, 09/05/2013 - 23:37

Prendo spunto dalla Sua ultima frase, caro Veneziani. Non solo c'era una "presunta immortalità", ma c'era anche una presunta immoralità. Oggi, siamo invece nel costante sospetto di tutti verso tutti. Mai fidarsi. Nemmeno tra colleghi, nemmeno tra parenti, nemmeno tra genitori e figli. Dunque, l'Italia è una figura astratta da amare, o è territorio, genti e confini? L'Italia è mare, sassi e terra e aria di casa, o è anche linee tracciate su una carta? Chi si sente nel profondo italiano, è destinato a vivere sospeso tra terra e cielo.

fishnchips

Ven, 10/05/2013 - 02:19

Analisi perfetta. Grazie anche per il coraggio di scrivere queste cose.

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 10/05/2013 - 12:53

forse in quegli anni a fronte di atteggiamenti "sommessi" ufficialmente c'erano parecchi personaggi soprastimati, diciamo bluff come l'avvocato..più un cicisbeo assistenzialista che un vero capitano d'industria o gli Andreotti con capacità politica notevole, ma nel galleggiamento, però, l'unico con un pò di palle reputo Craxi, circondato però da nani(politici) ladri e infami come molti statisti "personalisti" si circondano sempre...