La vergogna della scienza che vuole l'aborto libero

È sacrosanto marciare contro la legge 194. Però serve di più: è un infanticidio e chi lo istiga deve eseere denunciato

Mobilitazione a 32 anni dal varo della legge 194

Voglio denunciare per istigazione a delinquere (articolo 414 codice penale) due ricercatori italiani che lavorano a Melbourne. Odio i reati di opinione, a meno che siano reati di tipo omicidario. Detesto le persecuzioni giudiziarie di chi dica quel che pensa, a meno che il pensiero espettorato a mezzo bocca o a mezzo stampa non sia il riflesso del pensiero dominante, nichilista, nella forma più cinica e moralmente sordida. Il reato istigato è l'infanticidio (articolo 578 codice penale, nel testo modificato dalla legge 5 agosto 1981, numero 442). Sulla morte dei bambini non nati o appena nati, morte procurata per ideologia, si può marciare, chiedere moratorie, digiunare, presentare liste alle elezioni politiche, invocare referendum, proporre nuove norme di diritto in Italia e nel mondo, fare tante altre commendevoli cose e prendersi le sassate del tempo, ma non si può tacere. E, forse, bisogna procedere in giudizio. Specie ora che la linea rossa del rispetto della vita altrui, già violata ampiamente dalla sordità morale in materia di aborto, è riclassificata nel pensiero eugenetico più radicale e moderno, quello che ancora non si porta tra la gente perbene, ma tra poco sarà una moda prêt-à-porter. Nel nome della differenza di genere, della libertà procreativa, del diritto a un bimbo sano e bello e della equiparazione logica dell'aborto prima della nascita con l'infanticidio dopo la nascita.
Alberto Giubilini e Francesca Minerva, in un recente articolo scientifico del Journal of medical ethics, sostengono, in quello che definiscono un «articolo accademico», la seguente tesi: abbiamo stabilito che per ragioni varie, dalle cattive condizioni economiche e psicologiche della gestante e della sua famiglia alla eventuale disabilità potenziale o effettiva del feto, è moralmente giustificabile annientare un non ancora nato; il corollario della tesi è che anche i neonati condividono la statuto di non persona, in senso razionale e volitivo, e quindi, sulla base delle stesse identiche ragioni, ciò che è possibile per i non nati, l'aborto, è possibile e moralmente giustificato anche per neonati, abortion after birth.
Questi ricercatori non sono isolati nel loro pensiero omicidario detto «utilitaristico», fanno parte di una Università e di un centro diretto da un filosofo o eticista che si chiama Peter Singer, uno che è generalmente stimato come una voce importante nel nostro panorama culturale, uno che chissà come, chissà quando, magari potrebbe vedersi rifilato un Nobel. Il principio da cui partono questi medici che tolgono la vita o istigano a togliere la vita, il che è moralmente lo stesso e giuridicamente è un sostegno a comportamenti annichilatori aggravato dalla competenza della fonte e dal suo rilievo sociale (lo scienziato), è lo stesso da cui mi è capitato di partire nella mia lotta contro l'aborto seriale, di massa, eugenetico e selettivo. Polemizzando con il senatore Luigi Manconi, dissi una volta che nel caso dell'aborto di massa oggi legittimato si tratta in realtà di infanticidio, perché lo statuto di persona umana del feto, dal momento del concepimento e poi nella crescita intrauterina, è dimostrato dalla ricerca empirica sui cromosomi e poi, in modo spettacolare e insostenibile, dalla capacità di fotografarlo in pancia addirittura con mezzi tridimensionali. Fui oggetto di una dura reprimenda per il paragone.
Ora questa equiparazione, che per me ovviamente valeva in quanto dissuasiva dell'aborto, è usata a mani basse, con le tutele della ricerca scientifica, ma nel senso opposto. Se c'è equiparazione, niente vieta che, in relazione non soltanto a eventuali disabilità, ma anche alle altre ragioni sociali e psicologiche «soppressive» di una discendenza generata nell'amore o comunque nell'atto sessuale, si proceda liberamente all'eliminazione della vita. Non quella nascente, quella nata o neonatale.
Brava gente orante e sincera ha sfilato per le vie di Roma contro la manipolazione indifferente della vita umana. Ciascuno ha le sue idee, le sue sensibilità, ci sono gli individui, le famiglie, le donne cariche di speranza e di libertà, i maschi che capiscono il carattere maschio e arrogante del fenomeno della indifferenza all'aborto, c'è la chiesa cattolica, ci sono i movimenti pro life. La mia è una sensibilità del tutto laica, del tutto razionale, moralmente giustificata dal rigetto della casistica più infame dai tempi in cui Pascal la denunciava nel Seicento come obbrobrio della cristianità ovvero dell'umanità nelle sue lettere dette le Provinciali.
Bisogna tornare non tanto a indignarsi, a scandalizzarsi, a ribellarsi, ma ad agire in modo coerente e congruo contro l'istupidimento criminale del pensiero e della prassi umana moderne e post-moderne. Bisogna ribadire che nessuna donna deve essere penalmente perseguita per un aborto, e nessun medico, ma al di là dell'obiezione di coscienza e del foro interiore, esiste in termini espliciti e pubblici, in punto di diritto, un dovere di intervento, chiamatelo umanitario se volete, che porta inevitabilmente a battersi con ogni mezzo lecito contro la peste del XXI secolo: l'offesa concettuale e pratica alla vita degli altri, ai deboli, ai poveri dei poveri, ai senza potere.
Ha senso considerarsi esseri razionali e animali politici e non capire che, comunque giustificato, l'infanticidio, variante postmodernista dell'aborto di massa, è un delitto contro la nostra comune natura umana?

segue a pagina 11

di Giuliano Ferrara

Commenti

cesaregiovanni....

Sab, 11/05/2013 - 15:34

penso che Lei abbia grossi problemi personali maturati negli ultimi anni, non credo se ne accorga e quindi è in buona fede ma quasi sempre ormai dice e scrive cose da persona poco intelligente e siccome Lei ha dimostrato in passato di esserlo o le dice per il loro suono, per stupire, oppure ha subito un forte trauma. Cordialmente Cesare bartoletti.

Ritratto di woman

woman

Sab, 11/05/2013 - 15:38

Invece di usare toni così violenti, Ferrara dovrebbe riflettere che qui si deve stabilire se una donna ha il diritto o no di decidere della propria vita, del proprio corpo e del proprio destino. Se è un essere umano padrone di se stesso o se è una semplice incubatrice gestita da altri.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Sab, 11/05/2013 - 15:41

Certo Ferrara, come no... torniamo alle mammane con i ferri da calza, torniamo al legare le donne incinte in "odore di aborto" ai letti finchè non si sgravano, oppure a lasciare morire, come in Irlanda l'anno scorso, le donne con complicazioni in gravidanza perchè il feto è intoccabile... a proposito... lei ha figli (biologici o adottivi) ?

Ritratto di f.martini64

f.martini64

Sab, 11/05/2013 - 16:08

Io sinceramente non lo capisco. Sono ormai diversi anni che il Dott. Ferrara cerca di andare sempre contro tutto tutti a prescindere se una cosa è buona o meno. Ritengo, come un lettore prima di me, che o il suo è solo un modo di apparire e che quindi non riesce più ad uscire dal suo personaggio, oppure ha seri problemi di giudizio in buona o in cattiva fede. Rimango veramente esterefatto di come si sia potuto "rovinare" un personaggio fino a poco tempo fa "apprezzabile". Saluti

Tobi

Sab, 11/05/2013 - 17:22

woman (15:38), non è una questione se la donna deve decidere del proprio corpo, perché subentra un altro corpo, un altro individuo. E la smetta lei stessa di usare toni violenti, perché le vittime dell'aborto, oltre ai bambini, sono le madri stesse che abortiscono. Soffrono di aver abortito. Parlate con loro e ve ne renderete conto. Non presentate la vostra ideologia nichilista come una caramella. Eliminato il bambino con l'aborto, muore anche parte della madre stessa.

maxaureli

Sab, 11/05/2013 - 17:37

Aborto = Omicidio - Infanticidio. ...Criminali imbecilli!!!

Tobi

Sab, 11/05/2013 - 17:38

veramente intelligente il ragionamento degli abortisti. Lo riporto con l'esempio di un commento scritto da Andrea B. (15:41) "torniamo alle mammane con i ferri da calza". Il ragionamento di tali persone è quindi il seguente. Per evitare gli aborti clandestini è meglio fare gli aborti legalizzati dallo stato. E, sorpresa, gli aborti clandestini scompaiono. Peccato che gli aborti nazional-statali sono diventati milioni, infinitamente di più di quelli clandestini. E, altra cosa assurda, queste persone storcono pure il naso davanti a chi si scandalizza e combatte contro questa vera e propria macelleria dell'aborto statale che supera nel suo orrore l'eliminazione di massa in stile hitleriano.

robertav

Sab, 11/05/2013 - 18:29

E CHI DIFENDE I DIRITTI DEGLI EMBRIONI DEI FETI??? CHE VENGONO MANIPOLATI DISTUTTI E MESSI NEI CONGELATORI, LORO SONO PERSONE, SONO BAMBINI, APRITE GLI OCCHI, ANCHE I TEDESCHI NON CONSIDERAVANO UMANI GLI EBREI E PER QUESTO LI HANNO STERMINATI, NOI SIAMO UGUALI AI GERARCHI TEDSESCI, MA CI SCANDALIZZIAMO QUANDO DICIAMO, MA COME HANNO POTUTO UCCIDERE DEI BAMBINI, DELLE MADRI ECC...PERSONE INDIFESE. CHI ABORTISCE INTERROMPE UNA VITA NEL MODO PIù ATROCE POSSIBILE; PERCHè IL FETO è VIVO E SENTE IL DOLORE, CON L'ABORTO IL BAMBINO VIENE FATTO LETTERALMENTE A PEZZI, MA VISTO CHE NOI VEDIAMO TUTTO VA BENE. NOVE MESI DI TEMPO FANNO LA DIFFERENZA? E' IL TEMPO DELLO SVILUPPO DEL FETO CHE DETERMINA SE SI TRATTA DI UN AGGLOMERATO DI CELLULE O DI UN BAMBINO? MA SIAMO REALISTI E OBBIETTIVI, CERCHIAMO DI ESSERE DEGNI DI ESSERE CHIAMATI, ESSERI INTELLIGENTI.

robertav

Sab, 11/05/2013 - 18:29

E CHI DIFENDE I DIRITTI DEGLI EMBRIONI DEI FETI??? CHE VENGONO MANIPOLATI DISTUTTI E MESSI NEI CONGELATORI, LORO SONO PERSONE, SONO BAMBINI, APRITE GLI OCCHI, ANCHE I TEDESCHI NON CONSIDERAVANO UMANI GLI EBREI E PER QUESTO LI HANNO STERMINATI, NOI SIAMO UGUALI AI GERARCHI TEDSESCI, MA CI SCANDALIZZIAMO QUANDO DICIAMO, MA COME HANNO POTUTO UCCIDERE DEI BAMBINI, DELLE MADRI ECC...PERSONE INDIFESE. CHI ABORTISCE INTERROMPE UNA VITA NEL MODO PIù ATROCE POSSIBILE; PERCHè IL FETO è VIVO E SENTE IL DOLORE, CON L'ABORTO IL BAMBINO VIENE FATTO LETTERALMENTE A PEZZI, MA VISTO CHE NOI VEDIAMO TUTTO VA BENE. NOVE MESI DI TEMPO FANNO LA DIFFERENZA? E' IL TEMPO DELLO SVILUPPO DEL FETO CHE DETERMINA SE SI TRATTA DI UN AGGLOMERATO DI CELLULE O DI UN BAMBINO? MA SIAMO REALISTI E OBBIETTIVI, CERCHIAMO DI ESSERE DEGNI DI ESSERE CHIAMATI, ESSERI INTELLIGENTI.

robertav

Sab, 11/05/2013 - 18:36

GIULIANO FERRARA è UNA PERSONA DEGNISSIMA E DI ALTO PROFILO MORALE, LA STIMO E L'AMMIRO PER IL SUO CONCRETO IMPEGNO CONTRO L'ABORTO, CONTINUI LA SUA GIUSTA BATTAGLIA PECHè HA IL SOSTEGNO DI MOLTE PERSONE.

robertav

Sab, 11/05/2013 - 18:43

IL FETO è INTOCCABILE PERCHè è UNA PERSONA, NON RIESCO CAPIRE LE MADRI CHE ABORTISCONO, SOLO A PENSARCI, MI VIENE LA PELLE D'OCA, MA COME SI FA A RINUNCIARE A UNA COSA COSì BELLA, UN FIGLIO.

robertav

Sab, 11/05/2013 - 19:09

woman la donna ne parla come se fosse una specie protetta, le donne come gli uomini, (perchè i figli se non ricordo male si fanno ancora in due) hanno il diritto di usare il cervello e possibilmente bene. La gravidanza non è una eventualità, come una malattia che ti può colpire e che non si può evitare. Si deve essere consapevoli e responsabili di ciò che si fa, nessuno nega il diritto alle persone di gestire, il proprio destino la propria vita, siamo realisti la gravidanza non avviene per l'imposizione di nessuno, ma una volta che si genera una vita la scelta è già stata fatta e se non siamo immaturi bisogna portarla avanti fino in fondo.

Ritratto di randel

randel

Sab, 11/05/2013 - 19:15

@Tobi......e tutti quelli come lei.......faccia decidere a chi si trova nella dificile situazione di dover affrontare un problema simile. Integralista monocellulare....

Ritratto di woman

woman

Sab, 11/05/2013 - 23:16

E' inaccettabile che una donna venga subordinata a un embrione.

sandyilip

Dom, 12/05/2013 - 18:13

@robertav: gli embrioni non sentono il dolore perchè il cervello e relative cellule sensoriali non sono ancora sviluppate. Volevo semplicemente ricordare a Ferrara che non si tratta di un infanticidio , ma di un embrionicidio: per molti c'è una grande differenza.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Lun, 13/05/2013 - 09:03

@ Tobi: non so da dove prenda lei i suoi dati, l'aborto è in calo dall'adozione della legge 194. Non voglio invece commentare l'intelligenza e la razionalità di chi è contrario all' aborto ed oltretutto pure ostacola e sabota la diffusione dei metodi contraccettivi, tuonando anche contro di loro.