Che mosceria senza Silvio

Da vent'anni o quasi, ogni volta che non è in gioco direttamente o simbolicamente Berlusconi, il centrodestra annaspa

Va bene, Cinque stelle si è ridotto a Due stelle e mezzo. Certo, è tornato a galla, benché malconcio, il bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra, l'interregno tecnico-grillino è in ritirata, il governo se ne giova. D'accordo, a questa tornata amministrativa è cresciuta l'area del non voto, Toro Astenuto ha trionfato alla grande. Ma vogliamo dire una cosa? Da vent'anni o quasi, ogni volta che non è in gioco direttamente o simbolicamente Berlusconi, il centrodestra annaspa, s'ammoscia, perde colpi. Coi candidati il più delle volte insegue con affanno i rivali, con le liste arranca, con i programmi non ingrana. Se non è in gioco il Cavaliere, fa risultati deludenti. Eppure l'area moderata antisinistra, conservatrice, mezza cattolica, mezza liberale, mezza destrorsa, forse è maggioritaria nel Paese. Questo non è un elogio di Berlusconi, ma una preoccupata fotografia del suo regno. Senza Berlusconi il centrodestra è una mucillagine, poca roba, nessuna identità o progetto forte, non leader o sindaci svettanti né una classe dirigente affidabile e popolare. La soluzione non può essere Berlusconi forever, meno male che Silvio c'è, dopo di lui il diluvio o il pediluvio, comunque appiedati. Si deve puntare su uomini, proposte, idee e non confidare solo nell'immortalità di Berlusconi e nell'accanimento terapeutico di giudici e nemici che gli allunga la vita politica e gli allarga il consenso. Che dite di fare un pensierino adulto e non aspettare che poi arrivi Padre Silvio a salvare baracca e burattini?

Commenti

Rossana Rossi

Mer, 29/05/2013 - 15:50

Purtroppo caro Veneziani hai perfettamente ragione ma trovare personalità di spicco che possano succedere al Cav è dura.......

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Mer, 29/05/2013 - 16:40

Nemmeno i kompagni hanno qualcuno. Anzi, sono decenni che non hanno nessuno. Il fatto è che a loro non serve. Dalla terza narice inspirano l'ordine di votare qualsiasi cialtrone, e loro........X, fatto! Tutta li la loro prospettiva di sopravvivenza rispetto a un cdx messo malissimo.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 29/05/2013 - 17:39

e' vero, analisi semplice ma efficace

Giacinto49

Mer, 29/05/2013 - 17:54

La differenza tra desta e sinistra, a mio parere, è che quest'ultima è tenuta insieme dalla calda coperta della difesa di tutti i diritti, anche i più deleteri, la destra, consapevole che il bene del Paese (e di figli e nipoti) e fatto di sacrifici, lavoro, privazioni e doveri, più che diritti, ha bisogno di figure autorevoli che riescano ad aggregarla e farla emergerfe con evidenza.

leserin

Mer, 29/05/2013 - 18:16

Per forza! chi si dichiara o si schiera a (centro) destra, in Italia, è subito considerato un fascista reazionario e qualsiasi decisione (leggi più efficaci contro il crimine, controllo dell'immigrazione, recupero di efficienza, lotta alla corruzione, tagli alla burocrazia ecc. ecc.) vengono automaticamente cassate perché antidemocratiche. Solo una dittatura (ahimé) potrebbe salvarci.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 29/05/2013 - 18:59

E' stata, questa, la prima volta in vita mia che non ho votato. A guardarlo nella gigantografia elettorale, il candidato del PDL a Sindaco del mio Comune, faceva rivoltare lo stomaco. Non ce l'ho proprio fatta, con tutta la buona volontà.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 29/05/2013 - 21:06

Se la Sinistra è ideologia, la Destra è "ideale". Alla sinistra non serve un catalizzatore, non serve una levatrice, perchè ideologia e difesa dei diritti non necessitano di una figura che li incarnino; quasi chiunque può esserne bandiera. Alla destra serve, invece, un rappresentante vero, un "poeta", un "cantautore" che sappia rendere quegli "ideali" che caratterizzano una autentica cultura di destra. Berlusconi, con tutti i suoi limiti, ha incarnato una certa idea di libertà, semplice, rigorosa e festosa e, soprattutto, se ne è fatto garante. Adesso, purtroppo, ho l'impressione che sia venuto il momento di una lotta quasi senza quartiere contro un'etica boldriniano-vendoliana angosciosa e manichea!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 29/05/2013 - 22:20

Concordo pienamente con @Giacinto49!

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mer, 29/05/2013 - 22:42

Vero, il centrodestra senza Berlusconi è zero o quasi

robytopy

Gio, 30/05/2013 - 08:59

ma facciamola finita con questi leader ... I programmi, vogliamo i programmi e i fatti concreti, basta con le facce e le ciance. E ribasta con i leader, i parlatori, gli uomini di Dio, che sanno solo parlare bene. I ribasta con i falsi dei che catturano le folle sia in ambito politico, musicale,artistico,commerciale, sportivo.

robytopy

Gio, 30/05/2013 - 09:02

e basta, ma come si fa ad andare a votare e credere in questi buffoni. In due anni che sono stati, quando ci sono stati, a scaldare le poltrone in parlamento non hanno partorito nemmeno una legge elettorale. Vergogna ! E adesso, dopo gli ultimi avvenimenti, metto anche Grillo fra questi pagliacci !

benny.manocchia

Gio, 30/05/2013 - 09:58

Che differenza con gli Stati Uniti,dove la gente dopo avere votato pensa al lavoro,ai problemi della famiglia,al sesso e al whiskey.Molto spesso gli elettori americani dimenticano il nome delle persone che hannpo votato.Ci sono,anche qui,gruppi attaccati al carro della politica in generale.E' gente che ci mangia,come si dice. La politica locale viene dopo un bel mucchio di cose. Un italiano in USA Un italiano in USA

barretta gennaro

Gio, 30/05/2013 - 10:11

Sei arguto come sempre, Marcello . Si deve puntare su uomini nuovi , con nuove proposte ed idee . Ma dove sono ? In questa Italia non manca di certo una profonda ideologia che si fonda sul cristianesimo e sulla democrazia liberale e repubblicana. ma trovare dei fervidi cultori ed accaniti antesignani è merce rara, assai !

Guido Cacciari

Gio, 30/05/2013 - 10:19

Marcello Veneziani cade in un equivoco: sostiene l'assenza in Italia di pensatori politici di buon spessore, a parte Berlusconi. In realtà, le qualità di Berlusconi costituiscono sia il vantaggio che il problema del centrodestra. Mentre il suo istrionismo lo mette in evidenza, al tempo stesso lo porta a circondarsi solo di yessman privi di "guts", di giullari e ballerine. E con l'età, questo difetto si accentua. Il problema vero è che in Italia, priva di democrazia, è impossibile per chiunque (geni compresi) mettersi in evidenza se non servono un partito. O qualche simpatico milionario che un partito se lo può comprare.

Massimo Serpieri

Gio, 30/05/2013 - 11:16

Berlusconi non ha mai fatto crescere un suo delfino.Non ha mai permesso che si facessero le primarie, facendo selezione nazionale. Ha chiesto carta in bianco al suo elettorato, ha scollegato il deputato dall'elettore. Tutte le figure di spicco del PDL, Martino,Pera,Fini etc sono tutti spariti o fuori da parlamento

tzilighelta

Gio, 30/05/2013 - 11:44

Veneziani lancia l'allarme troppo tardi, il vuoto (mentale) creato da Silvio è incolmabile, dopo di lui il centrodestra si troverà di colpo non sull'orlo del baratro ma dentro il baratro, dai commenti che si leggono i sostenitori non sembrano essere molto preoccupati, sanno benissimo che un nuovo messia che racconta balle sul lavoro le tasse i valori cristiani il matrimonio e il comunismo da sconfiggere lo trovano facilmente, i sostenitori del centrodestra non sono schizzinosi come gli altri, si accontentano degli slogan, i fatti non sono importanti, sono abituati a non vederli mai quindi non gli mancheranno! Speriamo che il nuovo messia porti anche un po di allegria come solo Silvio ha saputo fare in questi anni!

Massimo Serpieri

Gio, 30/05/2013 - 12:00

Forse Galan e pochi altri in Italia rispondono al elettorato. Ma questo perchè i Veneti sono persone pratiche. La reintroduzione del Mattarellum non può che fare bene. Altro che fare accordi di compravendita di Scilipoti e simili. Con il Porcellum Italia sempre più Romania e Bulgaria. Quando la Stella di Berlusconi calerà, ci sarà il vuoto creato in tanti anni da Silvio. Anche M. Mauro ha tagliato la corda prima di finire in qualche epurazione.

angelomaria

Gio, 30/05/2013 - 14:28

come ha ragione caro Veneziani il fatto e' che senza SILVIO BERLUSCONI il centro destra non esiste solo unaltra ammasso di perdenti che senza papa' SILVIO chiedono l'elemosina a centro e sinistra che branco di semifalliti!!

fisis

Gio, 30/05/2013 - 17:39

Io un nome ce l'avrei. Il nome di un leader che continui ad aggregare il centrodestra e tenga fuori per altri venti anni almeno la sinstra ex-comunista e i grillini fanatici ed esagitati dal governo dell'Italia. Si chiama sempre Berlusconi. Marina, però, che oltrettutto è anche donna. Marina Berlusconi presidente, in un' Italia presidenziale. Non male come idea.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 30/05/2013 - 18:22

Ci sono personalità stupende, cloni di Silvio, : - Marina, come Maria Stella Gelmini, come Mara Carfagna, Daniela Santanchè, Angelino, Maurizio Lupi, Quagliariello, Schifani, l'elenco è lunghissimo.

Francesco Perri

Gio, 30/05/2013 - 18:33

Ha pienamente ragione Veneziani. Questo ragionamento della non presenza sul territorio del PdL lo ha fatto giorni fa anche Cicchito in televisione.Questa è la realtà. Sul territorio (comuni)non vi è uno straccio di sezione. IL PD con le sue Case del Popolo(ereditate dal PCI ,la DC ha lasciato solo un forte credo nella democrazia,nella libertà oltre al simbolo ) è presente non solo nei comuni ma anche nelle frazioni.Qui si incontrano uomini e donne della prima, della seconda e della terza età.Qui si dibatte e si scelgono i candidati per il comune, per la Provincia e per la Regione.Nel mio paese (Meridione)di 18.000 abitanti il PD ha due case del popolo,tre sedi sindacali oltre ai patronati .IL PdL non ha nessun punto di riferimento.Tutto nasce 2 mesi prima delle "votazioni" per volontà di qualche candidato.I candidati non si sà chi li sceglie e per l'80% sono emereti sconosciuti.Bisogna che anche il PdL crei qualcosa di simile nei comuni.Un qualcosa , un punto di incontro aperto tutto l'anno per gli amici del centro destra.Solo così si può costruire e formare un partito compatto, granitico e pronto ad ogni sfida con il PD.Vivo e voto a Roma dal 2006,conosco solo il mio candidato che mi contatta telefonicamente all'inizio di ogni campagna elettorale.Nei Municipi di Roma del PdL non conosco nessuna sezione.Sono iscritto al partito ma non ho mai avuto la tessera . Almeno La DC la tessera la dava ai capi corrente, ma la dava.

benny.manocchia

Gio, 30/05/2013 - 19:38

Caro Dott.Veneziani, le rubo cinque minuti del suo prezioso tempo per chiederle perche' gli italiani sono stranamente affezionati alla religione islamica.Sono stato per 30 anni il corrispondente da New York della Rusconi e in quel periodo ho avuto modo di incontrare, e intervistare, anche personaggi politici statunitensi. Ebbene un po' tutti mi hanno fatto capire che i nemici veri della religione cattolica sono gli italiani.Sara' questo il vero motivo per cui gli islamici vengono in Italia,costruiscono mecche e poi,un po' alla volta,cercano di infiltrare la loro religione nel nostro Paese? Ebbene possono anche farlo,penso.Pero' l'italiano deve andare nei paesi eslamici, costruire chiese,insegnare la fede cattolica senza perdere la testa a colpi di machete.Puo' spiegarmi,caro dott.Veneziani,che cosa sta succedendo a casa nostra? Buon lavoro. Benny Manocchia

Ritratto di max2006

max2006

Gio, 30/05/2013 - 23:06

Veneziani scrive ciò che penso da anni e che ho scritto su altri blog, come quello di Stefano Filippi, in tempi non sospetti. Nel Pdl e in Forza Italia prima non c' è democrazia. Tutto assurge al monarca Silvio il quale come il Re Sole decide quello che è bene e quello che male nel partito e nel paese. Ora avendo votato sempre il centrodestra mi rendo conto che non c' è una classe dirigente nel partito. Lo stesso Alfano non è in grado di svolgere l' incarico governativo e quello di segretario del Pdl. Cosa fare? Mentre il Pd dopo lo smottamento elettorale e lo tsunami che ha portato Epifani alla segreteria e Letta alla Presidenza del Consiglio, ha in programma il congresso per decidere il nuovo organigramma, il Pdl rimane sempre in attesa di una nuova leadership esibendo segretari fantasma e persone in auge da vent' anni grazie al Cavaliere. Senza parole.

Nadia Vouch

Gio, 30/05/2013 - 23:40

Io, sinceramente, non so più per chi votare.

Giorgio1952

Ven, 31/05/2013 - 10:02

Caro Veneziani non ho mai sentito un discorso da uomo di stato da parte di Berlusconi, che pur si è dichiarato migliore di De Gasperi, le voglio ricordare solo una intercettazione in cui dice a Marystell Polanco che faceva il primo ministro a tempo perso, perchè in realtà voleva passare il suo tempo con le sue bambine!!! In un'altra diceva che la notte precedente aveva fatto pazzie ed era stremato per cui la sera successiva avrebbe fatto solo una cena tranquilla!!! Questa è la persona che compatta la destra per di più a scapito del miglior giovane politico italiano sulla piazza : Angelino Alfano. Chi ha un minimo di conoscenza della fisiognomica può trarne le logiche deduzioni sulla sua personalità.

Ritratto di dlux

dlux

Ven, 31/05/2013 - 10:50

Caro Veneziani, diciamola tutta: a noi di Destra, di Berlusconi ce ne frega il giusto. Di lui possiamo solo dire che ha rappresentato alla grande il centro-destra fino al novembre 2011. Dopo è stato un disastro. E continua ad esserlo. A noi manca quello che avrebbe potuto essere Fini, se non avesse abdicato anzitempo. Fini aveva tutte le carte buone in mano e se l'è giocate malissimo, nel peggiore dei modi, mandando all'aria non solo la propria carriera politica (che avanzava spedita verso la leadership del centrodestra e di lì alle maggiori cariche dello Stato), ma tutta l'area elettorale di destra e centrodestra. Non solo, ma ha favotito, così facendo, il nascere del famigerato governo tecnico, di cui pagheremo pegno per decenni. Non solo, ma ha concesso la possibilità alla sinistra di agire in tutta solitudine e di fare man bassa di tutte le cariche a disposizione. Non solo, ma ha determinato le condizioni per il proliferare del grillismo, i cui danni vedremo da qui a chissà quanto. Dante l'avrebbe sistemato nei gironi più bassi dell'Inferno, insieme ai traditori della Patria, a braccetto con Monti e il napoletano...

fisis

Ven, 31/05/2013 - 17:49

Non piangiamoci addosso. Certo, il tradimento di Fini è stato un brutto colpo per il centrodestra che, con il capitale di voti che si ritrovava, sicuramente avrebbe potuto cambiare radicalmente il paese in senso liberale. Vediamo però anche l'altra faccia positiva della medaglia: il Pd è spaccato e in fase di disgregazione, la sua ala più oltranzista eed estremista è ormai fuori gioco. Il grillismo sembra avviato verso il tramonto.Il giustizialismo alla Ingroia e Di Pietro è stato sbattuto fuori dal Parlamento. Infine, il Pdl è in ripresa secondo i sondaggi. Tutto positivo, dunque? Ahimè, l'unica vera, grossa incognita è l'esistenza di un'ala estremista giacobina, presente nella magistratura che, con il superpotere incontrollato che si ritrova, potrebbe giocare un ruolo destabilizzante e antidemocratico. Nè, d'altra parte, si veede all'orizzonte un potere politico che abbia la forza di mettere un freno a questa supercasta di intoccabili.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 31/05/2013 - 17:50

@ Francesco Perri - Lei ha messo il dito sulla piaga:la non presenza sul territorio,l'assenza di punti d'incontro e di riferimento,l'unico elemento aggregante è Berlusconi,ed è insufficiente,soprattutto se si guarda al futuro.

fisis

Ven, 31/05/2013 - 18:17

Non piangiamoci addosso. Certo, il tradimento di Fini è stato un brutto colpo per il centrodestra che, con il capitale di voti che si ritrovava, sicuramente avrebbe potuto cambiare radicalmente il paese in senso liberale. Vediamo però anche l'altra faccia positiva della medaglia: il progetto politico di Fini è miseramente fallito e annientato, come anche il tentativo centrista in chiave antiberlusconiana di Monti e Casini. Il Pd è spaccato e in fase di disgregazione, la sua ala più oltranzista ed estremista è ormai fuori gioco. Il grillismo sembra avviato verso il tramonto. Il giustizialismo alla Ingroia e Di Pietro è stato sbattuto fuori dal Parlamento. Infine, il Pdl è in ripresa secondo i sondaggi. Tutto positivo, dunque?: no, non esiste in Italia una Destra “dura” (come ad esempio Marine Le Pen in Francia) che possa fare da contraltare alla sinistra estremista, che in Italia è sempre piuttosto vivace, anche sulle piazze. Infine da rilevare la vera, grossa incognita rappresentata dall' l'esistenza di un'ala estremista giacobina nella magistratura che, con il superpotere incontrollato che si ritrova, potrebbe giocare un ruolo destabilizzante e antidemocratico. Nè, d'altra parte, si vede all'orizzonte un potere politico che abbia la forza di mettere un freno a questa supercasta di intoccabili.