Berlusconi aspetta la Consulta per capire i destini del governo

Sul tavolo le vicende giudiziarie del Cavaliere e il rapporto col Pd. Se la Corte costituzionale a metà giugno dà torto a Silvio, le larghe intese ne risentiranno

Il punto è capire se il binario resterà doppio oppure se, nonostante gli sforzi e la buona volontà, si finirà su due sole rotaie con un'unica prevedibile destinazione. Già, perché se Angelino Alfano non è affatto preoccupato per le sorti del governo tanto da ripetere a Il Foglio che quello processuale e quello politico sono «due ambiti e due destini separati», ieri a Villa Certosa non sembravano così sicuri dello schema in questione. Anzi.

In Sardegna con il Cavaliere ci sono da venerdì pomeriggio Denis Verdini, Daniela Santanché e Daniele Capezzone, ufficialmente in quel di Porto Rotondo per discutere con Silvio Berlusconi l'organizzazione del partito alla luce dell'abolizione del finanziamento pubblico. Spending review e fundraising, insomma. Di fatto, sia prima che durante la riunione pomeridiana, la riflessione è a 360 gradi e riguarda l'intero quadro politico. Con un'attenzione particolare alle vicende giudiziarie del leader del Pdl, ancora «scottato» dalla requisitoria del pm Antonio Sangermano durante il cosiddetto Ruby bis. Berlusconi, infatti, è convinto che l'obiettivo continui ad essere quello di mandarlo fisicamente «in galera». Lo ripete da settimane nelle sue conversazioni private e la richiesta a sette anni di carcere per Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora non ha fatto che rafforzare la sua tesi. «Non lo sono - è stato il suo sfogo in privato – ma anche se le accuse fossero vere sette anni sono fuori dal mondo. Una richiesta spropositata che serve solo a mettere le basi per l'assalto finale contro di me».

Guarda dunque a giugno Berlusconi. Al 24, quando è attesa la sentenza di primo grado su Ruby che, dà per scontato il Cavaliere, sarà di condanna nonostante – ripete anche agli ospiti di Villa Certosa – non ci sia «la benché minima prova di qualsivoglia reato». Ma soprattutto gli occhi sono puntati su metà giugno (forse il 19), quando la Corte Costituzionale dovrebbe pronunciarsi sul legittimo impedimento che gli fu negato nel 2010 nel processo sui diritti tv Mediaset. È quello per Berlusconi e per i suoi avvocati lo spartiacque. Se la Consulta dovesse dargli ragione, infatti, si tornerebbe di fatto indietro di quasi tre anni e il processo sarebbe destinato alla prescrizione. In caso contrario il Cavaliere dà per scontato che a fine anno la Cassazione confermerà la condanna (quattro anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici). Circostanza che difficilmente potrà non avere ripercussioni sul governo. Così, dopo aver discusso con Verdini, Santanché e Capezzone della raccolta fondi per il Pdl (non solo cene di fundraising ma anche un nuovo tesseramento d'élite che punti a pochi ma generosi sostenitori) il tema è quello del rapporto con il governo Letta. Le posizioni dei tre – che resteranno a Villa Certosa anche oggi – sono note e non è un mistero che l'invito sia a far pressing sul governo sul fronte economico per ottenere risultati su Imu, blocco dell'Iva e sgravi fiscali per chi assume giovani.

Ma sul tavolo ci sono anche le vicende giudiziarie. Perché – insistono alcuni dei presenti – è chiaro che «le larghe intese non possono reggere se continua l'assalto giudiziario». Berlusconi ascolta, non lesina commenti piuttosto coloriti sui magistrati milanesi e ripete, magari per scaramanzia, di non essere affatto ottimista. Non è il Cavaliere a farlo, ma c'è chi dice che se a metà giugno la Consulta aprirà le porte alla condanna in Cassazione «non si può restare a guardare» e «far finta che nulla è successo». Insomma, ripercussioni sul governo ce ne saranno eccome. Berlusconi ascolta e tace. Ma è piuttosto chiaro che il doppio binario - processuale e politico - potrebbe presto diventare uno solo.

Commenti

Gianca59

Dom, 02/06/2013 - 08:39

Come mi piacciono questi discorsetti fatti sulla testa di milioni di Italiani che stanno cercando lavoro .....

mar75

Dom, 02/06/2013 - 08:40

Ma quindi è vero che l'alleanza col PD è solo per fare i suoi interessi e non per risollevare l'Italia, non è una invenzione dei "comunisti". Il proseguimento del governo è legato alle vicende giudiziarie del solito noto.

xgerico

Dom, 02/06/2013 - 08:44

Ma come fino a ieri dichiarva il contrario, oggi. come al solito "sono stato frainteso"!

syntronik

Dom, 02/06/2013 - 09:15

Se dovesse essere vero il dunbio, andiamo alle elezioni, sara una vittoria schiacciante.

rossimario

Dom, 02/06/2013 - 09:37

"Se la Corte costituzionale a metà giugno dà torto a Silvio, le larghe intese ne risentiranno": TECNICAMENTE SI CHIAMA "RICATTO".

tartavit

Dom, 02/06/2013 - 09:41

"In Sardegna con il Cavaliere ci sono da venerdì pomeriggio Denis Verdini, Daniela Santanché e Daniele Capezzone" Sono questi i consiglieri di Berlusconi? Se sì, allora il Cavaliere è messo malissimo. Questi personaggi non hanno nessun senso dello Stato se affermano che "«le larghe intese non possono reggere se continua l'assalto giudiziario». Questi, difatti tendono a confondere il PDL con il Cavaliere. E questo è pericolosissimo per il Paese che in questo momento ha bisogno di continuità del governo e della sua azione politica.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Dom, 02/06/2013 - 09:51

I supremi giudici costituzionali adesso non potranno più dire di non sapere: se danno ragione alle toghe rosse e avallano la persecuzione cui è oggetto il più grande statista di tutti i tempi, getteranno l'Italia nel caos della ingovernabilità. La questione è politica perché Silvio è perseguitato soltanto per le sue idee anticomuniste, e va risolta politicamente COME PRETENDE LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI ITALIANI (sondaggi TRIONFANTI lo dicono, anzi lo GRIDANO !!!!!). I giudici devono fare giustizia, o la giustizia la farà il popolo sovrano votando in massa Silvio (ma adesso nuove elezioni sarebbero una sciagura), in democrazia si fa così.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Dom, 02/06/2013 - 10:02

Passiamo avanti, c'è puzza di muffa. Questo non ha più nulla da offrire all'Italia.Il problema ora è il PD, che bisogna riportare sui binari giusti

pansave

Dom, 02/06/2013 - 10:07

Una petizione all' ONU è l'unica soluzione per eliminare il violento attacco politico ad un leader avversario. La situazione è molto grave ed è internazionale come somiglianza e come già vista nei paesi dichiarati social-comunisti. L'epurazioni politiche internazionali di recente memoria e quella esemplare del premier ucraino incarcerata, è un severo monito che queste barbarie incivili non accadano più.

Pluto 2012

Dom, 02/06/2013 - 10:30

La stragrande maggioranza dell'elettorato di centrodestra (che alle passate elezioni si è già ridotto di oltre sei milioni di votanti), specialmente se i primi provvedimenti adottati dal Governo Letta dovessero dare risultati positivi, non condividerebbe il collegamento tra la fiducia al governo e le vicende giudiziarie di Berlusconi. D'altra parte non è detto che la caduta del governo Letta porterebbe necessariamente a nuove elezioni. Non dimentichiamo inoltre che la Costituzione prevede lo scioglimento di una sola Camera (il Senato)

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Dom, 02/06/2013 - 10:34

Una situazione vergognosa, come vergognosa fu l'atmosfera nelle cene di Arcore. Come si possa salire su un palco o apparire in TV quando tutto il paese conosce lo squallore di quelle cene, è una cosa che non posso concepire. Vergogna.

Mannik

Dom, 02/06/2013 - 10:44

Se il virgolettato del giornalista secondo cui non ci sia "la benché minima prova di qualsivoglia reato" è giusto nel senso che sono parole di Berlusconi (e se non fosse, il virgolettato non avrebbe senso), allora siamo al cospetto della più clamorosa delle ammissioni. Infatti asserisce che non ci sono le prove, non che non ci sia il reato. Per fortuna sua i giudici non leggono i giornali... Tuttavia tutte queste minacce più o meno velate smascherano il vero scopo, il do ut des che sta alla base dell'appoggio al governo. Conoscendo il PD non terrà la schiena dritta...

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Dom, 02/06/2013 - 10:52

Facendo le dovute proporzioni e trasposizioni, mi ricorda tanto una storia di qualche secolo fa che è utile rileggersi...sto parlando di un grande scienziato incompreso dalla chiesa e vittima della santa inquisizione...Galileo Galilei!

maxmello

Dom, 02/06/2013 - 10:53

Se il governo dovesse cadere per la condanna di silvio questo darebbe agli italiani la misura dell'ipocrisia nelle parole di questo uomo quando si riempiva la bocca di senso responsabilità, stato necessità imposto dall'emergenza economica o momento storico critico e delicatissimo. Credo, inoltre, non possa sfuggire nemmeno al più accanito berlusconiano come l'associare la caduta del governo alla condanna in via definitiva di silvio non sia che una misera forma di ricatto, per giunta male indirizzato, in quanto è chiaro anche al più sprovveduto che il governo ed il parlamento nel suo complesso non hanno nessuna responsabilità né potere di controllo o influenza sulla magistratura ed i suoi giudici. Al massimo questa dichiarazione potrebbe essere interpretata come l' ennesima dimostrazione della visione assolutistica e strumentale che il PDL ha della politica verso gli altri poteri costituzionalmente indipendenti. Detto questo, se silvio decidesse di adottare una strategia infantile come questa che potremmo definire :" Il pallone è mio, ho perso, lo riporto a casa e non si gioca più" non è assolutamente detto che si tornerebbe a nuove elezioni (il cui risultato sarebbe comunque incerto e che comunque non muterebbe la sua posizione processuale) se consideriamo il mutamento di atteggiamento ed i malumori di molti membri del M5S e ci aggiungiamo i probabili parlamentari che difronte alla delegittimazione di silvio potrebbero dal centro e fin anche dal PDL convergere su una nuova intesa di governo. E' indubbio che una condanna in via definitiva consegnerebbe alla storia silvio come un criminale e a poco varrebbero le urla e gli articoli a sua difesa. Da un punto di vista politico perderebbe completamente credibilità internazionale, considerato che all'estero a differenza dell'Italia una condanna definitiva per evasione fiscale o induzione alla prostituzione pesano come macigni, inoltre il suo potere interno ne uscirebbe fortemente ridimensionato con conseguente fuga di molti dalle sue fila ed il suo declino come politico e come uomo sarebbe a quel punto tanto inevitabile quanto inarrestabile. Ultima nota: possibile che un intero partito che in teoria dovrebbe rappresentare gli interessi degli italiani che lo hanno votato si appiattisca completamente sugli interessi di un solo uomo? Possibile che i problemi di silvio debbano diventare i problemi di tutti gli italiani che chiedono riforme e di poter arrivare a fine mese senza pensare al suicidio? Possibile che gli interessi di un solo uomo siano superiori agli interessi della politica verso il lavoro, le tasse o il futuro dei nostri figli e delle prossime generazioni? LA domanda è purtroppo retorica.

cast49

Dom, 02/06/2013 - 11:03

mar75, la cosa importante da dire è che quei processi non andavano fatti e che Berlusconi può perdere le elezioni come è già successo, ma senza farlo fuori coi processi inventati e senza prove, altrimenti sarebbero elezioni falsate che gli elettori capirebbero subito e una guerra civile sarebbe utile e necessaria.

bruna.amorosi

Dom, 02/06/2013 - 11:05

KOMPAGNI come avete ragione questo (come lo chiama uno scappato dal manicomio) forse non e dico forse ! non vi darà niente ma....POTREBBERE TOGLIERE LAVORO A MEZZA ITALIA lui non morirà di fame ma quelli che lavorano con lui chi li manterrà?? ho capito li mandiamo a casa di tutti questi komunistelli che invece di lavorare si diverto a scandalizzarsi per delle cene che non essendo presenti loro si dicono scandalizzati boh!!!!

Atlantico

Dom, 02/06/2013 - 11:05

Ovvio, il governo non è utile o inutile di per sé o per le cose che fa o per quelle che non fa ma a seconda delle convenienze processuali di Berlusconi. Sinceramente, non sono stupito per nulla: dopo 20 anni di berlusconismo solo gli sciocchi non hanno ancora capito. Certo, mi viene da fare un sorriso a pensare a chi nei giorni scorsi usava la parola 'statista'. Un saluto al professor Coppi.

Prameri

Dom, 02/06/2013 - 11:08

Non ho capito. Vogliono ghigliottinare un partito eliminandone il leader, non attraverso elezioni politiche e questo leader deve star buono e bere dal fiasco che gli offrono i rivoluzionari come fece Luigi XVI? Si ribelli finché e in tempo. Ai suoi avversari interessa anche il (proprio) popolo, ma solo dopo la sua eliminazione o meglio l'eliminazione del suo partito.

syntronik

Dom, 02/06/2013 - 11:18

Corvo# da come descrive lei le cene, evidentemente era un ospite, pertanto partecipante, solo chi era presente, può descrivere nel dettaglio come lo descrive lei, se invece le cose le descrive solo per averle pensate, allora il fiudizio è completamente diverso, forse, meglio che si aggreghi alla ideologia di pensiero a quel "giovane rampante che gira le piazze dentro un canotto' in quel caso abbiamo capito dove era, invece di essere alle cene ad Arcore.

Cristina Ulcigrai

Dom, 02/06/2013 - 11:24

Buona festa della Repubblica 2013 a Silvio Berlusconi!Ciao Cristina.

Ritratto di marinogorsini

marinogorsini

Dom, 02/06/2013 - 11:28

a gianca59.....cercando lavoro?ma quale lavoro manca?...se arrivano stranieri da tutto il mondo a lavorare da noi???'

giovanni PERINCIOLO

Dom, 02/06/2013 - 11:31

X maxmello. "Se il governo dovesse cadere per la condanna di silvio questo darebbe agli italiani la misura dell'ipocrisia" di certa magistratura italiana e dello sbando totale in cui é caduta la giustizia italiana che si sente autorizzata a condannare sulla base dei "non poteva non sapere" e delle "logiche deduzioni" invece che sulle prove!

bruna.amorosi

Dom, 02/06/2013 - 11:35

MAXMELLO ha detto tanto per dire ????che per te BERLUSCONI non vale niente bene bene sappi che io dico altrettanto di quella sinistra che si dice fare tutto per il paese ITALIA invece si perde dietro le sue PIPPE MENTALI .

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 02/06/2013 - 11:37

comunisti siete delle merde! non sapete neppure portare rispetto per voi stessi! siete soltanto dei bietoloni che credono a qualunque stronzata scritta e detta dai vostri giornalacci comunisti, con l'avallo degli scribacchini comunisti! imbecilli, idioti! meglio silvio che voi!!!

curatola

Dom, 02/06/2013 - 11:37

non si può chiedere l'appoggio di Silvio al governo Letta e contemporaneamente avvallare l'operato di chi vuole eliminarlo a colpi di sentenze. Si chiama concorso esterno in associazione mafiosa. Lo so che solo la stella rossa è antiberloscunista viscerale mentre l'altra stella cerca di andare oltre ma si tratta pur sempre di una stella doppia (le due sinistre). Dunque gli italiani devono scegliere fra ingovernabilità e giustizialismo.

deliranti

Dom, 02/06/2013 - 11:48

@syntronik, piccolo particolare: qualche intercettazione che le è di certo sfuggita

pieropomiga

Dom, 02/06/2013 - 12:04

ma poiché la Consulta non obbedisce al governo, come potrebbe letta fare qualcosa per Berlusconi? Il PDL continua a partire dall'idea che i giudici obbediscano al PD, mentre semmai é il PD che obbedisce ai giudici: ai giudici non frega nulla se il governo cade o non cade.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Dom, 02/06/2013 - 12:06

Solo qualche giorno fa il Cav aveva detto che sarebbe stata la sinistra a staccare la spina al governo. Salvo però ogni giorno ricordarci che la vita del governo di un paese intero è legata a doppio filo ai processi di una persona sola. Grazie Cav, adesso sappiamo che il destino di 60 milioni di persone dipende da Ruby

Garpaul

Dom, 02/06/2013 - 12:36

Un bel modo di stare al governo! E un bel modo per confondere Marzo con le pecore! Contenti i suoi votanti.........

squalotigre

Dom, 02/06/2013 - 12:45

Mannik- lei e quelli come lei hanno una strana concezione di quello che è un tribunale ed un processo. Se non ci sono prove, il REATO non esiste. E questo semplice concetto vale in tutti i paesi in cui vige lo stato di diritto. Non bastano le dicerie, i pettegolezzi, le opinioni di Travaglio per condannare un cittadino, qualsiasi cittadino non solo Silvio. Ci vogliono le prove, mannaggia!! Il reato di prostituzione non esiste per il nostro codice. Esiste per la morale cattolica ma non mi sembra che Silvio sia imputato di fronte ad un tribunale ecclesiastico. Quindi i PM per Silvio potrebbero richiedere la penitenza di recitare sei volte l'atto di dolore, non sei anni di galera. Ma dove crede dio vivere la gente come lei? In Iran? In quel paese vige la legge del Corano. Da noi, per fortuna, il Vangelo non si è ancora tramutato in Codice Penale. Glielo dice uno che è cattolico ed anche praticante.

benny.manocchia

Dom, 02/06/2013 - 13:01

QUANTE CHIACCHIERE! Alla fine si capisce che i comunisti gentilmente accettati dal nostro giornale sanno nei loro cervelli (quelli che funzionano) che non vinceranno loro. La rabbia si avverte nelle frasi che usano:uno asddirittura ha fatto notore che Berlusconi ammette di essere colpevole ma si trincea dietro "non ci sono prove".Avevo sempre creduto che occorrono prove per essere condannati.Prendete camomilla,compagni dei mei sivali.Non vincerete mai.MAI. UN italiano in USA

Mannik

Dom, 02/06/2013 - 13:04

@squalotigre - "Se non ci sono prove, il REATO non esiste" Bwuahahaha! Da dove ha tirato fuori questa massima? Lei è proprio una cima lo sa? Per Zelig però. Se non ci sono le prove non c'è la PENA, ma un reato non si estingue in assenza di prove. Eventualmente nessuno verrà condannato al limite, ma questo è un concetto fondamentalmente diverso. Al massimo, se vuole fare il saputello, esiste il concetto "nulla poena sine crimen" questo sì, ma nella fattispecie, per l'appunto, è tutto da dimostrare e comunque non è attinente.

Mannik

Dom, 02/06/2013 - 13:08

@squalotigre - A parte il fatto che Le sfugge, evidentemente, che la Cassazione non entra nel merito delle due condanne, ma decide solo su eventuali vizi di forma, io non giudico Berlusconi perché non mi compete e non ho letto gli atti.Ho scritto solo che il suo lapsus freudiano è macroscopico. E a un lettore attento non sarà rimasto nascosto. Ovviamente i tifosi come Lei non notano queste "piccolezze".

maxmello

Dom, 02/06/2013 - 13:09

Xgiovanni perinciolo: Ognuno ha il diritto alle proprie opinioni, ci mancherebbe, le sue idee hanno lo stesso diritto di esistenza delle mie ma la sua affermazione non risponde in alcun modo all'interrogativo del mio intervento: quali sono le responsabilità oggettive e soggettive del governo ( potere esecutivo) verso i giudici e la magistratura inquirente (potere giudiziario)? Le ricordo caso mai lo avesse dimenticato che da più di duecento anni sono indipendenti in ogni nazione democratica occidentale. Quale è il nesso causale, le chiedo, tra una sentenza penale di un individuo e la tenuta di un governo? Le priorità di questo governo di emergenza sono forse l'economia, le tasse, le riforme, il lavoro o salvare dalla giustizia silvio? Le assicuro che di questo non ne ho trovato traccia nella dichiarazione di intenti di inizio legislatura e lei? X Bruna amorosi, in tutta franchezza non capisco quale sia il punto del suo intervento, le assicuro che non avevo dubbi sulle sue posizioni politiche, non c'era bisogno di ribadirlo ulteriormente,anzi, magari avrai apprezzato una risposta nel merito sul mio commento piuttosto che la solita cieca e sterile manifestazione di disprezzo, è possibile? Buona festa della Repubblica a tutti comunque, anche a chi questa Repubblica sta antipatica.

maxmello

Dom, 02/06/2013 - 13:13

Xsqualottigre :Il 20 settembre 1958 è stato introdotto il reato di sfruttamento della prostituzione e le case di tolleranza sono state chiuse con la cosiddetta legge Merlin di Angelina Merlin del Partito Socialista. La legge punisce lo sfruttamento della prostituzione o lenocinio. L'art. 3, n. 8), della legge n. 75/1958 equipara il favoreggiamento allo sfruttamento: infatti PUNISCE "CHIUNQUE IN QUALSIASI MODO FAVORISCA O SFRUTTI LA PROSTITUZIONE ALTRUI" (ART. 3, N. 8, L. 75/1958).

giottin

Dom, 02/06/2013 - 13:13

#mannik. Vede caro, per condannare una persona occorre che ci sia un reato e fin qui credo siano tutti d'accordo, ma perché ci sia giustizia occorre che la prova del reato sia supportata da PROVE caro manni(k)iaco e qui cascano tutti i Komunisti.

hotmilk73

Dom, 02/06/2013 - 13:16

è "sollevante" sapere che il destino di 60 milioni di italiani e del paese dipende da ...RUBY.....ma,ancora c è DEMENTI che lo definiscon statista,ahahahahahah....curatevi

benny.manocchia

Dom, 02/06/2013 - 13:20

squalotigre,lasci perdere.Non perda il suo tempo con gente che veramente sa soltanto odiare. Gente che invidia i soldi di Berlusocni.E quindi sragiona.Lei ha fatto chiaramente notare che occorrono le prove,per dio.Negli Stati Uniti alcuni avvocati miei amici mi hanno detto: "in Italia la giustizia fa ridere". Amen. Un italiano in USA

xgerico

Dom, 02/06/2013 - 13:20

squalotigre@ Dispositivo dell'art. 600 bis Codice Penale Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo XII - Dei delitti contro la persona (Artt. 575-623 bis) → Capo III - Dei delitti contro la libertà individuale → Sezione I - Dei delitti contro la personalità individuale Chiunque induce (2) alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfruttala prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da quindicimilaquattrocentonovantatre euro a centocinquantaquattromilanovecentotrentasette euro (3). Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa fra i quattordici ed i sedici anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa non inferiore a cinquemilacentosessantaquattro euro. La pena è ridotta di un terzo se colui che commette il fatto è persona minore degli anni diciotto (4).

squalotigre

Dom, 02/06/2013 - 13:31

maxmello- Gli interessi di Berlusconi in tema di giustizia sono gli interessi di tutti gli italiani. Parafrasando il Vangelo: se trattano in questo modo il legno verde, come tratteranno il legno secco? Fuor di metafora, se i giudici trattano in questo modo un cittadino ricchissimo, difeso da principi del foro, con a disposizione i quattrini per svolgere tutte le indagini difensive che vuole, che fine farà il cittadino comune? Se chiedono 6 anni di galera per un fatto che non esiste, del quale non ci sono prove, che è privo di qualsiasi testimonianza ed anche di parti lese, quanti anni di galera chiederanno per un cittadino qualsiasi che innocente non avrà i mezzi per difendersi? Rifletta prima di scrivere idiozie. Il problema della giustizia ingiusta non riguarda il cittadino Silvio, riguarda il cittadino Paolo, la cittadina Giulia, il cittadino Marco: riguarda tutti. E le faccio presente che non esiste civiltà in un paese nel quale un cittadino sia alla mercè di una casta che non risponde a nessuno dei propri grossolani errori.

syntronik

Dom, 02/06/2013 - 13:43

Deliranti# Se Corvo era alle feste, per poter descrivere i dettagli, lei sicuramente avra ascoltato le imtrcettazioni, allora, potrebbe informare i pm di cosa avvenuto veramente, ma non ho capito bene, il nostro super "giovane" faceva" le sue cose per telefono??? visto che ci sono le intercettazzioni, comunque queste cose le sapra lei, che avra gestito le intercettazzioni, visto che ne parla, come se sapesse cosa dicono, potrebbe pubblicarle, farebbe un pò di soldi.

Atlantico

Dom, 02/06/2013 - 14:13

Adalberto Signore è diventato 'comunista', non c'è altra spiegazione ! Vorrebbe farci credere che Berlusconi, dopo aver pregato il PD di entrare al governo con lui, dopo aver detto che il governo Letta ha l'alta responsabilità di rimettere il il paese in carreggiata, dopo aver detto che il piano giudiziario non può e non deve essere confuso con quello governativo per il bene dell'Italia, adesso il Signore 'comunista' vorrebbe farci credere che Berlusconi potrebbe fare cadere il governo se la Corte Costituzionale desse torto ai suoi legali Ghedini e Longo ( a cui ha appena aggiunto Coppi ... ) ! Non lo crederò mai ! Uno statista è uno statista !

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Dom, 02/06/2013 - 14:16

Carissimo Cavaliere, sono da sempre stato un suo sostenitore senza tregua e continuerò ad esserlo ad oltranza ma in questo caso, mi rincresce di constatare che la sua dichiarazione nell'attesa della prossima decisione della consulta ha tutto il cattivo sapore del ricatto, cosa penso, ben poco apprezzata da buona parte dell'elettorato del Pdl. Con tutto il dovuto rispetto e riconoscenza, io fossi in lei tratterei le due faccende per quel che sono, o meglio per quel che dovrebbero essere, ossia ben distinte e separate. È chiaro che certi magistrati sono inconfutabilmente politicizzati e mescolano la giustizia con interessi partitocratici ( partito dei magistrati, oggi in netta evidente decadenza ), penso tuttavia che lei non dovrebbe cadere nella loro trappola. Prima o poi rimarranno loro stessi avvinghiati e macerati dalle tagliole che da oltre venti anni hanno seminato sulla sua nobile, difficile rotta politica. Confidiamo fortemente in Lei, non ci deluda proprio ora che il Paese ha bisogno più che mai della sua saggezza e magnaminità. Soccorsi

squalotigre

Dom, 02/06/2013 - 19:07

xgerico - Quindi, per l'articolo del Codice Penale che lei cita, senza capirlo, si evince che non è punito il rapporto sessuale tra due adulti consenzienti, anche a pagamento, dei quali uno abbia compiuto 16 anni. Ruby aveva, nel periodo in cui avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio, circa 17 anni e mezzo. NON ESISTE DUNQUE REATO. Ed inoltre, Ruby NEGA e Silvio NEGA, i testimoni NEGANO in dibattimento di aver partecipato ad alcun incontro di carattere sessuale e di non essere stati presenti a tali presunti incontri, QUALI PROVE esistono non per dichiarare la colpevolezza ma addirittura QUALI PROVE esistono per dimostrare l'ESISTENZA del reato stesso? Esistono nel suo cervello, ma il suo cervello non costituisce PROVA anche per l'evidente mancanza dell'organo medesimo.

Mannik

Dom, 02/06/2013 - 19:17

@giottin-Se si prendesse la briga di leggere bene prima di commentare, vedrebbe che ho scritto che non giudico B perché non mi compete e perché non ho letto gli atti. Ho solo rilevato il suo lapsus e confutato l'affermazione di squalotigre secondo cii non c'è reato se non ci sono prove. Semplicemente è falso: senza prove un reato non viene punito semmai. Le chiedo quindi di risparmiare epiteti a persone che non conosce e evidentemente non capisce.

squalotigre

Dom, 02/06/2013 - 19:19

maxmello Dunque Berlusconi sarebbe colpevole di induzione della prostituzione perché, anche se non esiste alcuna prova, avrebbe avuto rapporti a pagamento. Non bastano le carceri. Aprite gli stadi per imprigionare i cittadini che ogni giorno, ad ogni ora del giorno e della notte compiono un simile reato. Lei sì che è un bel volpino! Per quanto riguarda l'esistenza del reato, certo che esiste. Tutti i reati esistono anche quello di omicidio. Ma per attribuirlo a una qualsiasi persona occorrerebbe che ci fosse almeno un indizio, non dico una prova perché chiedere che ci siano prove di reato ad uno come lei mi parrebbe eccessivo. Si curi mi raccomando perché dei suoi neuroni rimangono solo tracce come l'albumina nelle analisi delle urine.