Sveglia, gli italiani sono stufi di votare

A forza di votare ci siamo stancati. Si vota per le europee, si vota per rinnovare il Parlamento nazionale, si vota per eleggere i Consigli regionali e i governatori, si vota per le Province, i Comuni e le circoscrizioni

A forza di votare ci siamo stancati. Si vota per le europee, si vota per rinnovare il Parlamento nazionale, si vota per eleggere i Consigli regionali e i governatori, si vota per le Province, i Comuni e le circoscrizioni. Ogni due per tre siamo in ballo con i certificati elettorali da recuperare in fondo a un cassetto. Ci rechiamo al seggio svogliati e dispieghiamo in cabina un lenzuolo con una miriade di simboli indecifrabili, tracciamo la classica croce su quello che ci fa meno schifo, e alla fine non cambia niente, nemmeno il rito dei commenti televisivi (ovviamente a caldo, a spoglio in corso) che vede la partecipazione dei soliti giornalisti, incluso chi scrive, impegnatissimi nel ripetere sempre le stesse baggianate ispirate al desiderio di barcamenarsi.
Tutto ciò accade circa una volta l'anno. Ogni tornata viene spacciata per decisiva ai fini della stabilità politica. Si dice puntualmente: dalle urne uscirà un responso che consentirà di capire dove andremo a finire. E dove volete che si vada a finire se non a ramengo? Dopo quasi 70 anni di frequenti esercizi elettorali, l'unica certezza che abbiamo ricavato dal voto è la seguente: chiunque vinca non riuscirà a fare neanche un decimo di quanto sogna di realizzare. Già. Senza soldi non si va da nessuna parte.

I politici, buoni o cattivi che siano, sono bravissimi nella stesura dei programmi. Li senti parlare e pensi che abbiano bene in mente quali problemi debbano risolvere. Adesso va di moda - essendo dilagante la disoccupazione - urlare ai quattro venti che bisogna dare un posto di lavoro ai giovani, incentivare la produzione per uscire dalla crisi. Giusto. Gli scopi da raggiungere sono chiari, ma nessuno sa indicare come conseguirli. Con quali mezzi? Servirebbe abbassare le tasse per garantire ossigeno alle aziende. Ma non si può. Perché? Perché no. L'Europa non vuole, il debito pubblico è troppo alto, non è ammessa la riduzione della spesa. Quindi? Si tira a campare.

La sinistra si preoccupa della spartizione delle risorse, ma ignora come procurarsele. La destra invece si preoccupa di recuperarle ma non ne è capace. Tutti gli schieramenti - anche il Movimento 5 stelle - pretendono di avviare riforme, ma non sono all'altezza di riformare neppure se stessi. Per modificare la Costituzione è richiesta la maggioranza qualificata, due terzi delle assemblee. E chi li ha i due terzi? Siamo alla paralisi. Non è la democrazia ad averci nauseato, ma la macchinosità dell'apparato predisposto per (non) farla funzionare. Cosicché gli italiani hanno scoperto che il loro voto vale quanto il due di picche, è insufficiente a determinare i destini del Paese. Pertanto lo rifiutano.

Ieri e oggi il cosiddetto corpo elettorale è mobilitato per i ballottaggi in varie città, inclusa la capitale. Stando ai rilevamenti, l'affluenza è ulteriormente calata. La metà degli aventi diritto al suffragio vi ha rinunciato, lanciando un segnale preciso, inequivocabile, ai partiti: fate come vi pare, arrangiatevi, la vostra musica non ci interessa più. Un rigurgito di qualunquismo? Peggio. È maturata la sensazione che ormai i cittadini non siano padroni in casa propria e che la loro sorte dipenda dai capricci (o pregiudizi?) dell'Unione europea, da Angela Merkel, dalla Bce, dalla moneta unica.
Che significato può avere votare per sindaci in bolletta, per governatori che non governano e per un Parlamento che non sarà una tomba vuota, ma non è nemmeno pieno di cervelloni? D'altronde se un leader come Beppe Grillo, dedito agli schiamazzi diurni, guida il primo partito italiano, un motivo ci sarà. Si avvertono sintomi di grave malessere democratico, di noia maggioritaria, di repulsione per il sistema marcio. I sentimenti prevalenti negli elettori sono la sfiducia e la ribellione. Occorre aggiungere che perfino il M5S ha rapidamente deluso chi lo aveva scelto. L'entusiasmo iniziale dei grillini si è deteriorato: lo si evince da come essi agiscono nel Palazzo. Sbandano. Litigano. Non danno più retta al guru che, preso dal panico, grida con foga ma senza costrutto, persuadendo anche i fedelissimi di essere un bluff, un arruffapopolo a corto di idee e privo di spessore politico.

Se anche il comico ha fallito, rimane il deserto. Il piatto piange e oggi, chiunque risulterà vincitore delle consultazioni, non potrà che lacrimare nella consapevolezza di avere raccolto una miseria di voti. I nuovi amministratori non avranno facoltà di fare meglio di quelli vecchi per una banale e tragica verità: non c'è trippa per gatti, anzi, non ci sono più neppure i gatti. Se manca il denaro, i buoni propositi si trasformano subito in velleità. Il popolo non capisce nulla, ma intuisce quasi tutto: in fondo al tunnel c'è sì una luce, ma è quella di un lumino cimiteriale.

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 10/06/2013 - 16:18

Feltri,almeno lei,lo ammetta:il sistema politico attuale,basato sui "partiti",non funziona più.Non solo in Italia,anche in tutti i Paesi "occidentali",dove per effetto delle variegate "esigenze personali",dell'evoluzione della Società(un tempo abbastanza omogenea nei suoi tratti fondamentali),non esiste più un "partito",che ci possa rappresentare,ci si possa identificare.Tutto è trasversale,basato sulla "affinità" o meno, su un certo tema,su specifici temi.Legiferare,trovare maggioranze con un sistema del genere,è impossibile,e lo saà ancor più in futuro. Si documenti sul concetto-idea: "Democrazia delle Affinità". Cordialmente.

Rossana Rossi

Lun, 10/06/2013 - 16:44

Bravo Feltri come sempre, sei uno dei pochi se non il solo ad aver centrato il problema: la totale sfiducia nelle istituzioni e in chi le rappresenta. Siamo alla frutta, il male è che non sapendo comandare noi, ci comanderanno gli altri........

idleproc

Lun, 10/06/2013 - 16:51

Non c'è più trippa per gatti. Si sono mangiati anche i gatti. Senza sovranità monetaria la moneta la dovremo sempre ad andar a chiedere in prestito alla concorrenza... non riusciremo mai a fare uno straccio di piano nazionale per rimettere in piedi il sistema produttivo... che è l'unico che produce valori reali e che mantiene tutto il resto... E' una regoletta economica fondamentale. Il valore si crea solo ed esclusivamente nella produzione. Da quando i politically correct si sono promossi élite e hanno pensato di essere riusciti nella scalata sociale, sono diventati finanzieri e hanno dimenticato questo banale dettaglio in quanto il lavoro puzza, non fa salotto e non fa figo. Senza produzione non si mangia. Neppure loro, speriamo per primi.

TONI-GARATTI

Lun, 10/06/2013 - 17:03

E soprattutto gli Italiani di destra che in fondo non sono intruppati come i compagni e sono ancora capaci di ragionare con la propria testa e di capire che è finita...

giuliana

Lun, 10/06/2013 - 17:07

Per semplificare al massimo e mettere tutti d'accordo dovremmo tornare alla prima legge scritta: sintetica e non contaminabile da interpretazioni personali. Buttiamo a mare tutto e teniamoci i 10 comandamenti. Incisi a fuoco su pietra e sufficienti a rendere civile un paese. La nostra è una finta democrazia; il rito del voto serve per dare a noi l'illusione di scegliere e per dare ai politici la possibilità di crearsi un piccolo angolo di privilegi in cambio della loro non opposizione alla dittatura europea che di fatto ci sta governando. Nessun politico sta facendo gli interessi degli italiani.

Giorgio1952

Lun, 10/06/2013 - 17:10

Sono perfettamente d'accordo gli italiani sono stufi di votare, "l'unica certezza che abbiamo ricavato dal voto è la seguente: chiunque vinca non riuscirà a fare neanche un decimo di quanto sogna di realizzare. Senza soldi non si va da nessuna parte." I politici sono bravissimi nella stesura dei programmi, però ci sono i buoni, persone oneste rette che pensano davvero al bene del paese, penso a Monti che ha dovuto attuare una politica di rigore impopolare, poi ci sono i cattivi e includo tutti quelli che hanno governato negli ultimi 25 anni, perchè prima di certo si scialacquava ma almeno eravamo reduci da anni di crescita, io sono entrato nel mondo del lavoro nel 1975 e fino alla fine degli anni 80 non c'erano problemi, ma in quel periodo Bettino Craxi ha iniziato il malcostume del finanziamento illecito dei partiti e delle tangenti, portando la politica italiana alla corruzione totale. Purtoppo il cammino segnato è stato seguito da chi ne ha raccolto l'eredità lo Chevalier chansonnier, spero si riferisca a lui quando si riferisce al comico che ha fallito, perchè l'altro del M5S non fa neanche più ridere, non riempie le piazze, impedisce il diritto di cronaca, non accetta il dialogo, è finito ancora prima di cominciare. Non assolvo neppure i governi di sinistra, almeno Prodi però ci ha provato e sotto il suo governo nel 2008 il debito pubblico è sceso al 103,6% mentre Berlsuconi in tre anni e mezzo lo ha portato oltre il 120% del Pil. Io ho sempre votato ma mai per alcun partito o schieramento, ho votato le persone come mi disse sempre mio padre, un grande lavoratore che con il suo solo stipendio, perchè mia madre era una casalinga, ha cresciuto tre figli, ci ha fatto studiare e ci ha lasciato pure una piccola eredità. Ecco in Italia non si va più a votare perchè mancano i veri uomini, i padri della patria non ci sono più, oggi fare politica non è una missione è diventato un lavoro dove contano solo gli inciuci, dove vogliamo anadare con le Minetti, i Trota, i Razzi, gli Scilipoti, che credibilità può avere un Formigoni, un Fitto, un Marrazzo, una Polverini, un Bossi e la lega, Grillo ha detto una sola cosa vera sono circondati, si arrendano, devono andare tutti a casa sono tutti morti. Ci vogliono persone serie, oneste, competenti chiamateli tecnici se volete, ma devono essere persone responsabili che vogliano il bene dell'Italia davvero, non come va sbandierando Berlusconi da tempo per abbindolare gli illusi.

abbassoB

Lun, 10/06/2013 - 17:28

analisi perfetta direttore,detto da uno che non è dalla sua parte politica,ma quando scrive cose giuste come non si può non essere d'accordo

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Lun, 10/06/2013 - 17:52

Egr Direttore, questa volta non mi trovo d'accordo con lei L'Italiani sono stufi di andare a votare solo quelli del centrodestra. Siamo un popolo che facciamo come TAFAZZI, si bastoniamo sulle PALLE per farsi del male. Mentre quelli del centrosinista sti certo che a votare ci vanno, Vecchi, malati pensionati. acqua vento tempesta corrono a votare: Mi dirra sono in pochi, Si ma sempre abbastanza per fare vincere il loro partito.Eppure se c'è un partito incasinato, un partito che non c'è egemonia, che non si sa chi comanda, il popolo comunista lo votano. Hanno la bocca buona

Ritratto di calgra

calgra

Lun, 10/06/2013 - 17:54

Marino vince a Roma. questa "quaglia"che l'ABBIAMO VISTA SALTARE da 1 partito all'altro ora ce lo ritroviamo con un curriculum da Nobel..mi vengono i brividi al pensiero di come governerà. il fatto vero è che gli UOMINI(persone)di qualità da votare NON CI SONO! Alemanno non è che abbia fatto male..prima ha pagato il noviziato, poi cercare di risolvere(senza riuscirci)quelle pendenze (troppe!di cui nessuno di voi parla)lasciate dai suoi predecessori..l'ho votato. 1) perchè ora che aveva CAPITO speravo potesse finalmente FARE BENE il secondo mandato 2) CHI altri potevo votare??NESSUNO della dx che avesse un qualche valore s'è presentato( dico dx per dire NON DI SX). Lei dice

pitagora

Lun, 10/06/2013 - 18:01

A proposito del risultato delle elezioni amministrative. scrivevo al dr. Biloslavo e al dr. Micalessin, che i problemi di B. non possono essere dovuti solo ad un complotto mondiale, voluto dal Presidente c.d. abbronzato che comanda il Dipartimento di Stato e dalla così chiamata culona, che comanda l'europa. I Marò sono ancora sequestrati e Monti l'hanno voluto tutti: che senso ha prendersi uno voluto da tutti che mette l'Imu per poi votare per farsela togliere da chi l'ha voluto? Obama, merkel e gorbaciov non hanno votato, hanno votato gli italiani. Pitagora

Ritratto di calgra

calgra

Lun, 10/06/2013 - 18:01

come "senza soldi non si va da nessuna parte" ? ottocentomiliardi di euro l'anno le sembrano pochi ??? siamo una Nazione tra le più tartassate e con meno servizi in cambio...e ancora va avanti la barzelletta CHE NON CI SONO SOLDI????

janry 45

Lun, 10/06/2013 - 18:07

L'astensione dal voto non è dovuta alla stanchezza di votare degli italiani,ma è un segnale che in Italia c'è ancora tanta gente che sta bene e se ne frega,della crisi, della politica e di tutti gli altri,quando la crisi colpirà anche loro, e questo avverrà a breve, vedrete che poi a votare ci andrà il 100 x cento dell'elettorato,solo che allora non servirà più a niente. .

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Lun, 10/06/2013 - 18:15

nON SIAMO STUFI DI VOTARE, MA VOTARE INUTILMENTE SI.tANTO HANNO DIMOSTRATYO COME I LADRI DI PISA, CHE I DUE AVVERSARI AL MOMENTO GIUSTO SI ABBRACCIANO.hA VINTO NON OL' ASTENSIONISMO, MA L' ANTI SISTEMA ,QUESTO SISTEMA CHE CI IMPONETE è FINITO,O CAMBIATE E AVETE POCO TEMPO, O ALLE PROSSIME POLITICHE GRILLO VI MANDA A CASA TUTTI DA DXC A SINISTRAK, ALTRO CHE IMU

benny.manocchia

Lun, 10/06/2013 - 18:40

Pitagora,secondo lei tutti i problemi risalgono a Berlusconi e quindi il pdl perde i voti a favore del Pd.Peccato che lei abbia dimenticato che oltre 9 milioni di italiani hanno votato per Berlusconi. Un italiano in USA

Ritratto di Angela Ferrario

Angela Ferrario

Lun, 10/06/2013 - 18:44

Il problema é che siamo governati da zombi (che se la intendono contro il popolo NON sovrano). Ormai l'hanno capito anche i neonati. Prospettive future? Sinceramente in lontananza vedo solo nebbia fitta!

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Lun, 10/06/2013 - 18:52

Come sempre Direttore,quando illustra i temi riguardanti l'andazzo politico di questo stramalandato,vituperato Paese riesce in ciò che ottocentocinquanta scaldasedie più un ri-assiso sul trespolo Quirinalizio,traendone profiquo aggio,non sanno spiegare,o meglio se ne guardano bene al fine di non perderne le succose prebende.Complimenti.Ora quanto esposto da Giorgio 1952,di cui in alcuni tratti condivido le analisi,al riguardo di craxi mi fa imbufalire,poichè, fermo restando alcuni addebiti ammessi anche dallo stesso,dimentica che i/il manovratori/e di allora sono gli stessi che hanno condizionato i governi Berlusconi e bloccato qualsiasi possibilità di modificare leggi,Costituzione,Giustizia,tacciando il Cavaliere di ogni infamia,ai quali si accodò per mero interesse il Partito Rosso che vince sempre le elezioni per mancanza di partecipazione popolare e non ha vergogna ogni volta di cantare vittoria.Il tutto ingigantito da questioni personali riguardanti la vita di ogni cittadino,dando linfa ai denigratori e alla canea schierata intenta a distruggere un gigante politico al pari di Bettino e dedicare quale esempio di democrazia futura bordone a gay,lesbiche,jus soli,cittadinanza e via di questo passo.Mi fermo in quanto vi sarebbe da scrivere un enciclopedia,le rammento che gli attori di questo sfascio aventi pretesa di verginità sono i dipietro,i borrelli,gli scalfari,scalfari,i fini,i casini eco e non le minetti.Troppo comodo. Per riportare gli Italiani alle urne vanno fatte regole chiare ma oggi impossibili a partire dall'interventismo di un Presidente che non dovrebbe e non potrebbe intervenire. Con oggi siamo tornati tutti rossi,sì dalla vergogna.

titina

Lun, 10/06/2013 - 18:56

Bravo, dott. Feltri. ma perchè Lei lo capisce e i politici ancora no? Invii questo articolo a tutti i politici: ne hanno bisogno. Alemanno ha detto che deve riflettere sul perchè. Io dico la mia in poche parole: non mi va di scomodarmi per votare chi mi deve fregare.

giuliana

Lun, 10/06/2013 - 19:00

Giorgio 1952- Se Lei crede che Monti abbia lavorato a favore dell'Italia, Le consiglio di aprire velocemente gli occhi. Monti è un criminale che ha lavorato solo ed esclusivamente a favore del sistema bancario e della speculazione internazionale, come del resto Prodi. Ascolti "Il più grande crimine" di Paolo Barnard; tutti i dati che riporta sono ufficali e dimostrabili. L'unica soluzione, per la salvezza dei popoli, è cambiare sistema economico. Quello attuale è stato messo a punto per riportarci alla condizione di servi della gleba. Il mantra del debito pubblico, il dogma delle agenzie di rating o della via senza ritorno dell'euro... sono invenzioni per noi polli. L'Italietta della liretta era una potenza economica. L'Italia dell'euro è quella dei suicidi quotidiani di gente disperata.

mnemone44

Lun, 10/06/2013 - 19:01

E'una dissertazione attenta e precisa sulle cause dell'astensione,anche se qualche commentatore continua a non percepire il nocciolo della questione.Io ho votato per tanti anni.Non importa per chi nè chi ha vinto.L'avvio verso la catastrofe economica,sociale e morale è stato inarrestabile in ogni caso.Le alternative politiche e di controllo non esistono oggi come ieri,al di là dei proclami degli imbonitori di turno.Ma la stortura che più confonde è materializzata dal fatto che le orde di incapaci e predoni che si sono avvicendati al timone del Paese NON ha mai pagato in alcun modo il peggioramento che hanno causato.Non voterò più.

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 10/06/2013 - 19:14

siamo veramente stanchi. i politici fanno di tutto tranne che servire veramente lo stato. spendono soldi e basta. la gente e' in crisi non c'e' lavoro e volete che poi si vada anche a votare ...dovrebbero eliminare un po' di enti per risparmiare ma nessuno ne e' capace. anche i militari muoiono in afgahistan per cosa? cosa ci trattiene la' in mezzo ai talebani. ma le autorita' partendo dal capo dello stato in poi...non sono stanchi di partecipare ai funerali dei nostri eroi...

giottin

Lun, 10/06/2013 - 19:22

Ha ragione da vendere Feltri, son tutti capaci a scrivere le ricette, ma nessuno le sa tradurre in pratica, ci hanno provato i saggi nominati dal re dei barboni, ora ci provano altri saggi nominati da lecca-lecca, mario-netta-monti addirittura aveva chiesto aiuto agli italiani, mi pare che in circa 40.000 gli avessero suggerito come fare, anche i saggi dicono le stesse cose banali che diciamo tutti, macchè, la pratica è diversa dalla grammatica. Qualìè la soluzione? E' una sola, che nessuno ha le palle per attuarla: ridurre le tasse, la burocrazia e le spese inutili, ma niente, stanno sempre lì a rimestare e non quagliano mai!!!! Banda di cialtroni. A votare sono andati ancora in troppi!!!!

eglanthyne

Lun, 10/06/2013 - 19:39

STUFI?????? StufissimIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!

roby55

Lun, 10/06/2013 - 19:46

Un capolavoro di articolo! Sono totalmente d'accordo con lei Feltri. Difficile per me aggiungere qualcosa di più.

Ritratto di cristianomorelli

cristianomorelli

Lun, 10/06/2013 - 19:57

Abbastanza d'accordo con lei Feltri (stranamente), ma non dimentichi che chi aveva maggioranze bulgare non ci ha neanche provato a riformare il sistema. Troppo impegnato a salvare se stesso. Questo lei non lo dice. P.S. Il titolista dovrebbe pero' cambiare lavoro!

roby55

Lun, 10/06/2013 - 19:57

@ calgra: caro amico, quello che lei dice è vero, 8cento miliardi di euro in tasse più della metà del pil. Purtroppo tale è il costo della nostra pubblica amministrazione e non si riesce a diminuirlo.

mares57

Lun, 10/06/2013 - 21:05

Già già ............... Le chiacchiere vuote hanno stufato.

mares57

Lun, 10/06/2013 - 21:09

@calgra: ha ragione i soldi sono spesi malissimo. Anzi sprecati benissimo.

Ritratto di cristianomorelli

cristianomorelli

Lun, 10/06/2013 - 21:42

Abbastanza d'accordo con lei Feltri (stranamente), ma non dimentichi che chi aveva maggioranze bulgare non ci ha neanche provato a riformare il sistema. Troppo impegnato a salvare se stesso. Questo lei non lo dice. P.S. Il titolista dovrebbe pero' cambiare lavoro!

forbot

Lun, 10/06/2013 - 23:14

Giusto! Dott. Feltri ci siamo stancati di votare! Ma a chi l'ho diciamo? C'è qualuno che comanda in questo Paese e che ascolta anche la gente che viene chiamata, ogni due per tre come Lei dice, ad andare a votare? Con i soldi, Lei dice non ci sono, io dico ci sono ma vengono spesi male e male amministrati e molti dilapidati in cose inutili e superflue o addirittura rubati e non desidero aggiungere altro. Dei governanti che pensano solo come far pagare le tasse alla povera gente e loro non si degnano di dare per primi il buon esempio, nè dare sicurezza di vita nelle città. Mi dispiace, non vorrei, l'Italia si stia incartando. Come dicono taluni giocatori.

gibuizza

Mar, 11/06/2013 - 00:38

Alcune semplici considerazioni: 1- il PD ha preso gli stessi voti delle altre amministrative ergo la vittoria è dovuta al non voto del cdx. 2- se c'è da dare dei co@lioni agli elettori questa volta dobbiamo darla ai nostri amici del cdx. 3- In questo periodo di crisi e di difficoltà amministrative (tutti i sindaci si lamentano e si stracciano le vesti) vedere neo-eletti che gioiscono e fanno capriole di felicità mi meraviglia, mi ricordano le grasse risate degli industrialotti al momento del terremoto dell'Aquila.

Amedeo Nazzari

Mar, 11/06/2013 - 00:54

rinnocent637 un'analisi sopraffina.solo che purtroppo il finale e' falso. noi abbiamo un partito democratico voi uno padronale. e adesso alcuni di voi stanno facendo sciopero.vogliono qualcosa e lo cercano in grillo. molti si astengono ed e' anche perche la pdl e' invotabile per una serie di motivi fra i quali la responsabilita per la condizione economica. la vostra gente se ne sta accorgendo. capisce che quelli di berlusconi sono stati un gran bluff. non essendoci un'alternativa di dx moderata e nuova i piu rimangono a casina. non mi pare difficile

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 11/06/2013 - 01:19

Tutto giusto, caro Feltri, ma il danno maggiore è la consapevolezza che non siamo più padroni a casa nostra. Il voto degli elettori non vale più niente perchè chi lo riceve non attua i programmi che con tale voto gli elettori gli hanno demandato di fare, attuano programmi spesso opposti alla volontà degli elettori stessi. Una prova, guardi la rielezione del PdR Napolitano da parte del centro destra, il riavvicinamenteo al golpista e massone in guanti gialli di Monti. Assurdo, totalmente folle! Guardi Berlusconi che afferma che vuole farci rimanere nell'Euro, cioè schiavi della BCE, senza più alcuna sovranità economica, politica, sociale, culturale e di avere il diritto di ricevere e NON RICEVERE, chiunque sia a casa nostra. Come fa un elettore di centro destra a votare per partiti che dicono di essere il baluardo nazionale contro l'invasione e che poi sono i primi a presentare, nelle liste elettorali, gente che si chiama Mohammed o similari? E' il massimo della presa per i fondelli dei cittadini e se costoro pensano che la possono svangare in carrozza sbagliano di grosso. La gente è fiduciosa fino ad un certo punto ma, se i fatti dicono il contrario, che fiducia si pretende avere da loro? Mi sembra, anzi, un miracolo che i cittadini non abbiano scatenato una rivolta! Invece di arrabbiarsi si suicidano! Cultura masochistica dovuta alla Chiesa cattolica, purtroppo! Penso proprio che come popolo italiano siamo destinati a sparire, mentre la sinistra s'illude di poter continuare a "ballare" sulle macerie che hanno contribuito, in maniera determinante, a creare. Credo proprio che se ne accorgeranno presto e in ritardo, come al solito, ma questa volta non ci sarà più rimedio.

MEFEL68

Gio, 13/06/2013 - 19:28

@@ cristianomorelli.- Non è assolutamente vero ciò che lei dice. Quel signore che pensava a salvare se stesso, ci ha provato e come. Se ora, quando votiamo sappiamo chi ci governerà, si deve a lui. Prima si votava per la DC e in base ad accordi di Palazzo il Capo del governo lo faceva il leader di partiti che non avevano vinto(La Malfa, Malagodi, Spadolini, Craxi, ecc.)Per un periodo il numero dei partiti si era ridotto perchè costretti a coalizzarsi. Insomma tutto si sapeva prima. Il federalismo fiscale, l'abolizione di una Camera (niente più avanti e indietro) e la riduzione dei parlamentari erano diventati legge che la sinistra, però, è riuscita a far abrogare con i referendum del 2006. Sempre quel signore ha tentato di di far attribuire al Premier maggiori poteri, cosa che la sinistra ha fortemento osteggiato dicendo che Berlusconi voleva i pieni poteri. Peccato, però, che la nuova legge sarebbe andata in vigore la successiva legislatura e che quindi ne avrebbe potuto beneficiare la sinistra. Ci sarebbe altro, ma completi lei la ricerca.