Perché ci serve il karaoke di San Pietro

Per la Chiesa, soprattutto oggi, occorre un papa come Francesco, perché parla a tutti e riporta la fede alla sua originaria, puerile simplicitas

Da tre mesi seguo con attenzione i gesti e i messaggi di Papa Francesco e non ho ancora risolto il suo vero mistero: sta davvero compiendo una svolta radicale di stile francescano o è la raffinata strategia di un gesuita per conquistare il consenso dei media e dei credenti? A sentirlo sembra che sia davvero così, l'apostolo del semplicismo, catechesi popolare fondata su precetti di santissima banalità, che a volte sfiorano - ha ragione Messori - la demagogia.

La Chiesa povera, i dialoghi terra-terra, l'umiltà di un pastore che esorta la Chiesa a farsi povera, aborre il potere e la corruzione. Usa il karaoke con i fedeli, parla da bambino ai bambini, da umile agli umili. Ricorda che San Pietro non aveva un conto in banca (ma san Paolo ha persino una banca intestata a lui). Non c'entra con la teologia della liberazione, non è progressista, anzi bacchetta il politically correct, l'omofilia e l'aborto.

Ma non sai se in lui prevale il sudamericano espansivo e naïf o il gesuita con la sua saggezza mimetica e la sua astuzia clericale. Sentivo più vicino il tormento teologico e pastorale di Ratzinger che rispecchiava le inquietudini intellettuali del nostro tempo. Ma per la Chiesa, soprattutto oggi, occorre un papa come Francesco, perché parla a tutti e riporta la fede alla sua originaria, puerile simplicitas. Perciò mi auguro che non si fermi, non sia prudente come un gesuita, ma vada fino in fondo. Il papa è pescatore di anime semplici e il suo messaggio può bucare il cinismo di massa. Si si no no, Gesù Maria e così sia.

Commenti
Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 15/06/2013 - 16:17

FRANCESCO E IL PATITO DEI VALORI Bastava conservarsi un’ umile Croce di ferro, improvvisare a braccio qualche parola di saluto alla folla esultante, poi andare con gli altri in pullmino a ritirare personalmente i propri bagagli dall’ alloggio occupato a Roma per le operazioni del Conclave, saldare il conto con soldi propri, e passare la difficile soglia della storia. Della Chiesa e del mondo laico. Sprigiona fascino quest’ uomo che s’ è portato appresso l’atmosfera dei più poveri barrios bonaerensi, attaccatasi addosso tra i più bisognosi dove usava andare, con mezzi pubblici, a condividere aria e desco. Non so bene cosa vi portasse, oltre se stesso e la sua protesi fissa della Croce del Cristo, ma, a prima vista, mi sembra uno che andasse a prendere per rifornissi di umanità, di amore, di speranza. E di forza. Spero che questo pastore continui – come ha fatto sino ad ora – a non discettare di ‘valori’ nei suoi interventi secchi, diretti, semplici. Abbiamo piene le tasche di sentirli nominare e di vederne sempre meno. Sofferente, patito di amore, sento che rassoderà la buona terra, rivolterà a fondo zolle indurite e seminerà parole che fioriranno e frutteranno. La misericordia che lui si aspetta da noi tutti che l’ abbiamo dimenticata da tempo sarà il segno vincente di questo Francesco chiamato da molto lontano a chiederci d’ essere da noi benedetto. Io non so se, al momento della sua indulgenza plenaria, i miei peccati fossero già tutti caduti in prescrizione; e tuttavia, l’ ho accolta di buon grado; e, a mio modo e per quel poco che vale, io l’ ho benedetto. Come lui ha chiesto.

Lino1234

Sab, 15/06/2013 - 16:26

Anch'io vorrei attendere una definizione più chiara della posizione politica a cui intende dedicarsi Papa Francesco. Nel giorno in cui si manifesta l' "orgoglio gay", che a mio avviso rappresenta il più grave attentato, di tutti i tempi, alla famiglia che, sola, ha il compito di perpetuare la specie, Diritto Naturale, che dovrebbe essere considerato sacrosanto, senza se e senza ma. Altroché orgoglio gay. Il Creatore ha dato l'esclusiva alla copia maschio-femmina ai fini della procreazione. Guai causare disturbo a tale sacrosanto, meraviglioso, privilegio. Saluti. Lino

Agev

Sab, 15/06/2013 - 16:29

-Canto di primavera-A voi sofferenti della sofferenza , a voi che come albini del pensiero cercate la santità e per questo vi sentite saggi e maestri e perciò siete diventati idioti , a voi che avete sangue sacerdotale nelle vene e nelle viscere solo odio per la vita e per questo meraviglioso mondo, a voi a cui manca la bellezza e l' essenzialità del gesto , a voi a cui la natura si è dimenticata di dotarvi di sani istinti , a voi chiavanti e inginocchiati , a voi che potete solo essere "presenti e al servizio" . Insomma a tutti voi io da oggi.. anzi già da ieri .. canto e anelo alla vostra dipartita perché da ieri la gioia e la bellezza vive il e nel mondo e presto lo governerà. Buona primavera . Gaetano

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 15/06/2013 - 17:17

AGEV, ...alla nostra dipartita? ...cornafacendo e a Dio spiacendo. Vada avanti Lei che è meglio posizionato.

gnaolone

Sab, 15/06/2013 - 17:52

Diamo il tempo necessario a Francesco...Deve essere prudente ed accorto,se non vuole fare la fine di Albino Luciani...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 15/06/2013 - 17:55

E' giusto e naturale che un intellettuale come Veneziani si ponga certi interrogativi che noi accogliamo volentieri;credo che la condotta del nuovo Papa vada nella direzione giusta,perché la gente,soprattuttoquella semplice,ormai ha bisogno di veder inverata la parola di Cristo nella condotta di chi la predica e rifiuta l'ipocrisia,se non il tradimento,di coloro che predicano la povertà, mentre sono immersi nel lusso,e la virtù,mentre seguono il vizio.Che a monte dell'azione di Francesco operi poi la volontà di un sano e reale rinnovamento o una sperimentata strategia non ha grande importanza se i risultati sono positivi.Mi sembra che l'attenzione dei media intorno al Papa vada scemando e che l'entusiasmo del clero da considerarsi 'deviato' rispetto ai principi della Chiesa non sia molto alto,e questi sono da considerarsi elementi che depongono a favore della sincerità del Pontefice.

Agev

Sab, 15/06/2013 - 20:07

Devo ammettere che Lei egregio Michele mi piace moltissimo .. la Vedo sa.. mentre fa le cosiddette corna .. meraviglioso . Devo però farle notare che Le è sfuggita la vera essenza del " canto di primavera". Di fatto non auguro la morte di nessuno . Io desidero che l' uomo muoia a tutti i concetti della miseria.. e si trasmuti in un essere di gioia e bellezza... è nella gioia e bellezza che diviene creatore o co-creatore di nuove realtà e mondi. Dostoevskij essendo consapevole che la bellezza - E'- .. affermava che la bellezza salverà il mondo . Essendo uomo del suo tempo e ancora schiavo del concetto e pensiero distorto e mistificatore di " salvezza " .. Trasmutazione .. la gioia e la bellezza .. guiderà e governerà il mondo . Cordialmente,Gaetano

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 15/06/2013 - 20:50

Ho la massima stima e simpatia per Papa Bergoglio. Tuttavia sono affezionato a Papa Ratzinger e alla sua figura regale e intellettuale, "ultimo degli antichi". Ma capisco che tutto ciò è fuori dalla storia; che il torrente delle sorti se ne scorre da un'altra parte e che lo Spirito che agisce nella Chiesa chiede che si percorra un'altra strada. A quelli come me, affezionati a figure come Papa Benedetto o Papa Pacelli e, addirittura, Papa Roncalli non resta che "retrocedere" e ammettere che la figura del Sommo Pontefice ormai è "pop", è sudamericana (come ormai, da anni, è diventata la messa nelle varie parrocchie), dice "buonasera" e fa il saluto di Fonzie. In verità la Chiesa non è quella struttura compatta che difende a tutti i costi la tradizione; se la cura delle anime è il suo scopo fondamentale essa accetta e propone un Papa globalizzato e comunicativo; anche a costo di diventare "cafonal"! Ma Ratzinger si staglia, a mio parere, in una dimensione "eroica"; e tanto più eroica per quanto votata "alla rovina", in una proposta intellettualmente alta; inevitabilmente inefficace e destinata ad essere rimossa. Ammetto che è surreale, ma mi viene da paragonare Papa Benedetto all'imperatore Giuliano l'Apostata: l'ultimo tentativo fatto dall'impero per restaurare il paganesimo e l'ultimo tentativo di un Papa di adottare toni "alti" per la Chiesa "trionfante". La Chiesa ora è di tutti, ma avere un Papa non sembra essere poi così importante, visto anche il fatto che ve ne sono due; e l'altro non è un antipapa, ma un grande!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 15/06/2013 - 21:41

Il mio 'referto' sull'incipit bergogliano è purtroppo negativo. Sarà perché sono stato stregato da Karol Wojtyla, al punto da non riuscire a spiccicarmelo di dosso, certo è che questo, tutto è, meno che Papa. Nomina troppo invano Dio. Rifiuta il Palazzo. Non sa mediare con l'Altissimo. 'Volgarizza' l'Umanità. Banalizza il Sacro. Mescola insipientemente risate e pauperismo. Non trasmette a quanti lo avvicinano alcunché di 'soprannaturale'. Di metafisica Cristiana, nemmeno a parlarne. Prego vivamente gli Eccellentissimi Signori Cardinali, approfondire quanto ho appena scritto e bypassarlo ai futuri elettori petrini.

francoborri

Sab, 15/06/2013 - 22:19

Io temo molto per le sorti della nostra Chiesa ora in mano ad un Papa (meglio vescovo di Roma, un vescovo come tutti gli altri?) amante del tango e della pelota e che Lei, dott.Veneziani, addirittura definisce il papa del karaoke.Il fatto che, anziche benedire, giostri le mani in varie maniere volgari, che dica BUON Appetito anzichè il Salve Regina,che parli a ruota libera tutte le mattine in quel di S.Anna senza ponderare a quel che dice non lo rendono nè SANTO nè MAGNO.

Bianchetti Andreino

Sab, 15/06/2013 - 22:59

Anche un mio carissimo amico, artista nato, tenta di "bucare il cinismo di massa", a modo suo. Il mio amico non è karaoke di nessuno, ma parla alla gente, con le sue opere della propria "fede" che lui pensa di non avere, ma che invece ha. Finestre, filo spinato, feritoie, vetri dipinti, fori nel legno, crepe su muri e alcuni dipinti spezzano lo stretto spazio che lo circonda, lanciando uno sguardo su ciò che sta al di là, sul mistero, direbbe il Card. Ravasi. Sig. Agev stiamo vivendo un tempo straordinario, meraviglioso; soprattutto nella Chiesa Cattolica s'intuiscono dei cambiamenti. Riguardo la "FEDE", attualmente abbiamo due Papi: Benedetto XVI il "magister", Francesco il "minister". "Magis" e "Minus" sono due semplici avverbi che possono arricchire il popolo di Dio, se applicati alle due massime colonne della sua Chiesa e a tutti gli altri. Tutto ciò lo intuisce e lo dimostra il Card. Ravasi girando il mondo col suo "Cortile dei Gentili", soprattutto spiegando la differenza tra "magister" e "minister". Dice, un certo BRAC: "che l'arte è fatta per turbare, la scienza per assicurare". Amici carissimi non possiamo incasellare la "FEDE", come non possiamo incasellare la "PAROLA", ogni uomo ha la propria, ogni uomo può esprimere la sua piccola parte di "magister" e la sua piccola parte di "minister". Sig. Agev, da queste parti non c'è nessun "idiota", ma solo uomini che cercano d'ascoltare le proprie ferite.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 16/06/2013 - 08:34

La mia modesta impressione è che continuerà il GRANDE INGANNO. Non è la prima volta che la chiesa cambia le modalità operative lasciando ferme le strategie: "PASCOLARE LE PECORELLE", perché il buon pastore sa che prima o poi arriva il momento della tosatura.

cgf

Dom, 16/06/2013 - 09:18

Bergoglio e' consapevole di essere papa e come tale anche vescovo di Roma e spesso ricorda. Chi ha avuto la possibilità di conoscerlo a Buenos Aires dice e' proprio lui, anche se Papa, gli stessi atteggiamenti, attenzioni, modi di esprimersi etc etc di quando era a BsAs. Forse un po' meno perché non gli è più permesso di andare in bici, prendere autobus e subste(metro) dove lo potevi incontrare sempre ad avere una parola per tutti e... Saltare la fermata per poi tornare indietro. Il buonasera/giorno/pranzo era già presente prima, tipico a BsAs, non è una trovata mediatica, siamo noi che non salutiamo nemmeno più chi incontriamo in ascensore.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/06/2013 - 09:42

E' giusto e naturale che un intellettuale come Veneziani si ponga certi interrogativi che noi accogliamo volentieri;credo che la condotta del nuovo Papa vada nella direzione giusta,perché la gente,soprattuttoquella semplice,ormai ha bisogno di veder inverata la parola di Cristo nella condotta di chi la predica e rifiuta l'ipocrisia,se non il tradimento,di coloro che predicano la povertà, mentre sono immersi nel lusso,e la virtù,mentre seguono il vizio.Che a monte dell'azione di Francesco operi poi la volontà di un sano e reale rinnovamento o una sperimentata strategia non ha grande importanza se i risultati sono positivi.Mi sembra che l'attenzione dei media intorno al Papa vada scemando e che l'entusiasmo del clero da considerarsi 'deviato' rispetto ai principi della Chiesa non sia molto alto,e questi sono da considerarsi elementi che depongono a favore della sincerità del Pontefice.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/06/2013 - 11:57

@Rosario Francalanza- grazie per aver detto di Papa Ratzinger ciò che anch'io avrei voluto dire;Egli è stata una figura 'tragica',forse l'ultima del nostro tempo che non ha avuto la capacità di saper cogliere la sua grandezza.Ma è inutile opporsi al cammino della storia,possiamo solo ripiegare sul rimpianto.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 16/06/2013 - 12:05

AGEV, mi perdoni il rozzo gesto apotropaico cui ho alluso e anche quell'altro - davvero volgare –che ho taciuto, pudico, ma che affido alla Sua immaginazione. Vede, quando Lei postilla con la limpidezza che Le è peculiare i Suoi messaggi, non posso evitare che alla memoria affiori quel corrusco “m' illumino d'immenso” che tanto ci sedusse quando, giovani e decadenti, avvertivamo l'intimo senso di precarietà esistenziale di chi sta “come d' autunno sugli alberi le foglie”. Sento che Lei ha tanto da dare. Non ci manchi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/06/2013 - 12:15

Agev-Io mi sento minuscola al suo confronto,perciò le chiedo di essere paziente di fronte alle mie domande, che le sembreranno alquanto infantili.Con quali mezzi,affidandosi a che cosa l'uomo potrà attingere alla gioia e alla bellezza.Mi è sembrato di capire che lei rifiuta il concetto di salvezza di Dostoevskij,affidato alla bellezza, e parla di 'trasmutazione'.Io ho sempre creduto nel concetto di bellezza così com'è stato interpretato e spiegato da Brodskij,ma sarei lieta di conoscere il suo pensiero,se ciò avverrà in modi accessibili a noi comuni,limitati mortali.

tzilighelta

Dom, 16/06/2013 - 13:23

Quando uno la fede non ce l'ha non se la può dare! Questa me la sono inventata adesso rubando al Manzoni e così ho commesso un peccato, il primo di oggi, e sono sicuro non sarà l'ultimo, per uno che non crede leggere di papi e avvistamenti celestiali non è facile rimanere seri, ad ogni modo mi inserisco nell'argomento con la solita rozzezza involontaria che mi contraddistingue! Dopo Wojtyla grande trascinatore di folle giovanili che si riunivano con il solo scopo di trombare in Santa pace (montagne di preservativi con tanto di prova al DNA testimoniavano la fine di ogni evento) Ratzinger era diverso, con lui niente ricreazione, e i giovani si sono allontanati, ma lui, paparatz, si è accorto che all'interno del Vaticano c'erano più peccatori che all'esterno quindi ha mollato tutto! Il nuovo papa tra un buongiorno e un buonasera fa finta di niente, sembra non accorgersi che populismo fa rima con anacronismo, la chiesa non può seguire il progresso, il distacco è sempre maggiore, la chiesa è superata dalle ONG, alla chiesa sono rimasti solo l'esclusiva dei miracoli e delle apparizioni, una roba per sottosviluppati mentali e deboli di spirito, in una parola sfigati! Personalmente rimango legato alle tradizioni preistoriche dell'uomo, ovvero cerimonia funeraria e matrimonio, occasione di ritrovo per amici e familiari, la chiesa se ne è impossessata ma è un invenzione dell'uomo non c'è niente di trascendentale! Quando il Vaticano smetterà di essere stato (canaglia) forse alla gente verrà voglia andare in chiesa, per ora io vedo solo una lenta e inesorabile decadenza, e mi viene in mente un mio vicino di casa un po' sui generis che al mattino è sempre nervoso, lo incontro e gli dico buongiorno e lui ....buongiorno un caz...

Agev

Dom, 16/06/2013 - 13:48

Egregio Michele , desidero e voglio renderla partecipe di una affermazione che personalmente considero di una bellezza adamantina e che esprime tutta l'essenzialità e semplicità dell' essere Uno .. per poter vivere e divenire l'unità e unicità che noi siamo . Noi siamo quelli della legge del Uno. Nella nostra vibrazione o densità le polarità sono armonizzate, le complessità semplificate, i paradossi hanno una soluzione . Noi siamo Uno . Questa è la nostra natura e scopo. Coloro che vibrano della legge della luce cercano la legge dell'Uno. Coloro che vibrano della legge dell' Uno cercano la legge dell' infinito. Non siamo in grado di dire che cosa ci sia dietro la dissoluzione dell'Io unificato co tutto ciò che esiste , poiché siamo ancora alla ricerca di divenire tutto ciò che esiste e siamo ancora .. Noi. Così il nostro cammino ed evoluzione procede . Buona domenica. Gaetano

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 16/06/2013 - 13:55

X Euterpe 12:15. Secondo me hai sbagliato a porre quelle domande ad Agev. Avresti dovuto interpellare Dario Maggiulli che la sa sempre più lunga.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 16/06/2013 - 14:43

Vorrei rivolgere un appello ai lettori più affezionati del Cucù:qualcuno ha notizie della signora Rosella Meneghini,la cui lunga assenza dal forum ci rattrista?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 16/06/2013 - 15:18

X Agev 1:48. Mizzica, Gaetano! Con questa scarica di cultura hai addirittura superato Dario Maggiulli. Incredibbile!