La destra e quei pregiudizi duri a morire

Caro Pierluigi Battista, ti ostini a scrivere - lo hai fatto anche ieri sul Corriere della Sera - che le identità sono un male e la destra deve cessare di fare la destra

Caro Pierluigi Battista, ti ostini a scrivere - lo hai fatto anche ieri sul Corriere della Sera - che le identità sono un male e la destra deve cessare di fare la destra. Lascia stare i pregiudizi ideologici e guarda in faccia la realtà, che evidenzia il contrario: Alemanno vinse le elezioni pur avendo una forte identità di destra; ora invece straperde, come tu scrivi. Non vorrai dire che ha perso perché ha fatto cose troppo di destra? Sai bene che ha perso consenso per vicende «di gestione», non certo per motivi ideologici e gli ha voltato le spalle proprio l'elettorato di destra-destra.

Non è mica caduto su via Almirante (che non ha avuto il coraggio di intitolare). Certo, l'identità da sola non fa vincere, si governa realizzando cose e non sventolando bandiere, e si diventa maggioranza alleando identità diverse; ma azzerando tutto, alla fine si perde. Mi dici cos'è e dove va la mucillagine che resta, se non c'è Berlusconi? Tolta la destra, mi dici per quale motivo o per quale riconosciuta capacità la gente dovrebbe votare quei signori venuti da An?

Trovo poi un po' meschini quegli ex caporioni di An che si sono inalberati per quel che ho scritto, accusandomi di cannibalismo: ma come, mentre io lanciavo gli appelli a ricomporre e rilanciare la destra, voi di destra sociale volevate salvarvi le chiappe andando con Monti, e ora invocate la solidarietà di destra? E poi una critica fatta dopo il voto, non prima, non è una pugnalata, semmai un'occasione per svegliarvi e per ragionare. Come del resto, molti stanno già facendo.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 18/06/2013 - 17:21

questo si che si chiama parlare. Bravo !

Michele Calò

Mar, 18/06/2013 - 17:26

Caro Marcello hai perfettamente ragione. I tuoi critici (?) sono arrabbiati poiché i fatti, non le chiacchiere, sollevano il velo ipocrita di una sedicente destra sociale, che semmai "fù" e che si è estinta in rapporti contronatura con l'affarismo democristiano più deteriore. E' vero: Alemanno ha fatto molte cose, molte di più degli showmen Rutelli e Veltroni ma che hanno il dono della comunicazione. Del fumo, della chiacchiera, delle parolone, ma sano comunicare. Alemanno, invece, con quell'aria da depresso cronico, è stato impegnato sia nel risanamento finanziario per la voragine di quasi 12 mld di euro di passivo lasciati dai kompagnucci, sia nel mettere ordine nel marasma degli appalti agli amici degli amici lasciati dal predecessore, tipo i 178mln di euro della premiata ditta Romeo. Ma non l'ha saputo nessuno, salvo gli addetti ai lavori ed a quella massa di pennivendoli sinistrati che si è ben guardata dal darne il giusto risalto a mezzo stampa. O vogliamo parlare della discarica di Malagrotta e della colpevole inerzia di Zingaretti? Insomma è un destra sui generis, quella romana, salvo poche e sabotate eccezioni. Magari riuscire a ricreare le condizioni per una nuova comunità di Destra, ma eliminare i soliti ducetti del menga autoreferenziali non è semplice, come ben sai. A meno che i pochi buoni non vengano supportati da una cultura di destra riscoperta, rivalutata e metabolizzata per il presente. E di questo ne sai qualcosa. Un grande abbraccio.

diego_piego

Mar, 18/06/2013 - 17:29

regolamenti di conti tra fascisti...

tiro

Mar, 18/06/2013 - 17:48

Caro Marcello Veneziani, credi che quella combriccola di inalberati ha le capacità intellettive per comprendere e seguire la tua dialettica. Mi sembra alquanto generoso e velleitario nei loro confronti . La verità è che con la scomparsa del Grande Giorgio Almirante, la destra poco per volta ha seguito una mortificante parabola discendente. L’immenso vuoto ideologico e intellettuale ha innescato, grazie all’egregio lavoro profuso dai noti cialtroni, una macabra e irrefrenabile metamorfosi di comportamenti e di idee, in passato nobili, culminata con il definitivo smarrimento di dignità in spregio all’esemplare condotta erudita dei suoi illustri predecessori. Conseguenze? Una destra ingrigita. Per cui dinanzi a questo panorama mortificante, contraddistinto da “esponentucci” con il piglio farfugliante, non resta che avvinghiarsi al lungimirante Silvio Berlusconi, che con la sua coerente audacia ci preserva dalle chele perfide della sinistra ipocrita.

clod46

Mar, 18/06/2013 - 18:33

Sono completamente d'accordo con Michele Calò, e vorrei comunque aggiungere che il popolo ha la memoria corta, i romani hanno molto presto dimenticato i campi rom lungo le rive del tevere e il puzzore che invadeva tutta Roma, ma si sa in tempi di crisi il popolo si scaglia sempre su chi governa e dimentica facilmente le cose positive che comunque Alemanno si è sforzato di fare. Un abbraccio a Marcello che leggo sempre con piacere.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 18/06/2013 - 20:08

Tra i commentatori serpeggia la convinzione che la Destra "non ha nerbo", che non riesca a staccarsi dalla memoria di personalità come Almirante e non riesca a comunicare i risultati positivi conseguiti nella scia di una nuova fase politica. Sono, per questo, convinto che basterebbe risolvere il problema della Destra a Roma, per vederlo risolto, praticamente, in tutta Italia. Il paradosso di una città profondamente moderata, se non realmente "di destra" (ma forse anche profondamente conformista) che vota invece a sinistra, che riempie piazze con grida "vintage" e con i più triti appelli alla "cacciata dei fascisti" dai vari quartieri romani, che sono antifascisti quasi "etnicamente", rappresenta il nodo da sciogliere, e da capire, per mettere in campo una proposta che impedisca di degradare il significato di un presenza e di una alternativa. Sembra complicato, ma significa semplicemente che, se non facciamo una Destra efficace e subito, alle elezioni non ci sarà più una destra; anzi non ci saranno più elezioni, tanto andranno a votare solo i sinistri!

Lupo_Nero

Mar, 18/06/2013 - 21:49

A Roma prevale il disinteresse per la politica,quando non è schierata e di parte,non rimane molto per le idee sociali,la destra avrebbe potuto almeno restare unita nei suoi vari filoni e tra i vari partiti e partitelli separati che avrebbero almeno potuto condividere una identità comune.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mar, 18/06/2013 - 23:04

Non ho mai letto un articolo di Pigi Battista, ma l'ho ascoltato spesso in Tv. E' il classico moderato incolore che dice la sua senza colpo ferire. La tua critica alla destra sociale è sacrosanta. Ormai i suoi rappresentanti sono come indiani nelle riserve assegnategli dal Cavaliere. La destra moderna ha vissuto una parabola ventennale, iniziata e finita a Roma. Fini nel '93 fu sdoganato dal Cavaliere, Alemanno nel 2013 è stato decapitato dall'imprenditore di Arcore.

idleproc

Mer, 19/06/2013 - 11:19

Il senso di identità diventerà sempre più forte, sta nelle cose, ritengo che anche i "nuovi italiani" che si sono integrati in Italia, cominceranno a provare lo stesso senso di identità se gli si daranno delle risposte. L'identità nazionale è lo strumento di autodifesa culturale, sociale ed economica di un popolo, da questo discende il resto. Un popolo individualizzato e senza identità è un popolo con le brache calate destinato ad essere espropriato ed annullato. E' questo che vogliono ed è compito della destra sociale difendere il suo popolo. Senza farsi le pippe mentali sul passato e rincorrere la propaganda dei globalizzatori contro ad es. l'islam che come tutti gli altri popoli si trova nelle stesse difficoltà, è per questo che si incazzano, altro che conquistarci, se li fottono da decenni. Quelli che sono andati con Monti sono traditori.

tzilighelta

Mer, 19/06/2013 - 11:33

Ringraziate Pigi Battista che se non altro vi ha preso in considerazione, per il resto i valori della destra con le identità le bandiere e gli slogan cafonal sono sciocchezze anacronistiche prese sul serio solo da quattro gatti che fanno i bulli e si rendono ridicoli quando invece dovrebbero nascondersi!

Gadget Kitsch

Mer, 19/06/2013 - 14:34

Grande Veneziani, come sempre. Ma si tornerà a parlare di Valori solo quando le indennità dei Sigg. politici a tutti i livelli saranno ridotte di quattro quinti (vedi i prossimi, numerosi "cheffai mi cacci?" in casa cinque stelle)...

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mer, 19/06/2013 - 14:53

I loro valori se li sono venduti affossando l'MSI e poi AN. Hanno scelto le poltrone, e una volta ottenute hanno dimostrato tutta la loro inettitudine e alta propensione al tradimento. Ora che siano relegati nella fogna della storia, senza Berlusconi non vanno da nessuna parte.

Beraldo

Mer, 19/06/2013 - 15:40

Come va con Convenzione di Istanbul? Tutto bene? Ve li siete imboniti quelli del Consiglio d'Europa?

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Mer, 19/06/2013 - 17:43

Un eccellente Veneziani sempre pronto a chiarire dove si interpreta con malizia. Condivido anche il commento del lettore Michele Calò. Distinti saluti. Roby

carlo5

Gio, 20/06/2013 - 09:28

Veneziani basta, non se ne puo' piu'. I tempi cambiano e rimanere sui cadaveri e' patetico. Destra e sinistra ci hanno impiccato all'inefficienza che viviamo giornalmente. Credo che l'elettore, chi lavora, chi manda avanti una famiglia ne ha piene le tasche di questi distinguo da salotto che vede sempre gli stessi al governo e dintorni, trasformatisi, di volta in volta per dirci le solite cose. E' tempo Veneziani di un partito a destra non la destra, che si alterni ad un partito a sinistra non la sinistra che vediamo. Due partiti Veneziani e basta. Il passato e' morto e sepolto dal tempo che fu' piu' che dai fatti. Tutto passa Veneziani quel che dovrebbe restare e' la capacita' di essere al passo con il tempo presente e, possibilmente, futuro.

petronio2

Gio, 20/06/2013 - 09:56

Nel Suo articolo leggo che ha sempre lanciato appelli per rilanciare e ricomporre la Destra. Anche io, nel mio piccolo, ho seguito il Suo esempio da quando "quel signore" accettò (minacciato con un mitra?)di entrare nel PDL. Ho aderito ad AN convintamente non provenendo dal MSI. Mi piaceva Fisichella e gli altri padri del nuovo movimento. Lasciarono "quel signore" a capo del partito solo perchè parlava bene? Certo i vari colonnelli valevano ancora meno. Poi Fisichella se ne andò. Perchè? Sicuramente mi sono perso qualche passaggio. Ci provi Lei a indicarci i personaggi che potrebbero ridarci qualche speranza. Non possiamo continuare a votare questa Destra turandoci il naso. Con immutata stima.

idleproc

Gio, 20/06/2013 - 12:00

petronio2. "quel signore" aspirava a fare l'uomo di paglia e diventare il coagulo di un "governo" eterodiretto come poi comunque abbiamo avuto. C'è una gara a fare gli uomini di paglia, a "sinistra" ne hanno prodotti un bel po' anche dei gran chiacchieroni, ultimamente. L'Italia non ha bisogno di altri uomini di paglia ma di una classe dirigente che difenda il popolo italiano.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 20/06/2013 - 16:01

Il lettore Carlo5 ha interpretato il sentire di molti,stanchi e consapevoli dell'inutilità di rivoltolarsi fra simulacri di ideologie,che ormai servono solo a fare da paravento ai politicanti attenti solo ad interessi di bottega.Come l'araba fenice,bisogna rinascere dalle ceneri del passato con un progetto nuovo,fattivo,capace di convogliare e unire quelle energie che ora non trovano un polo intorno al quale raccogliersi.I vari capi e capetti capiscano che il loro tempo è scaduto.