Il male assoluto è un vecchio di cent'anni

Si chiama Erich Priebke e sulle sue vecchie spalle regge ormai da solo il peso cosmico dell'Orrore Universale

Erich Priebke passeggia nel giardino sotto casa a Roma

Il Male Assoluto è un vecchio che domani compie cento anni alle porte di Roma. Si chiama Erich Priebke e sulle sue vecchie spalle regge ormai da solo il peso cosmico dell'Orrore Universale. Celebri torturatori, capi spietati di polizie segrete che hanno compiuto crimini orrendi, truci infoibatori con pensione elargita dallo Stato italiano, capi di Stato che ordinarono milioni di vittime, vissero e morirono serenamente e riposano nelle segrete dell'oblio. Resta invece solo lui, nei secoli Imputato, per lui i processi si rifecero a gentile richiesta del pubblico, i tribunali mutarono sentenze.

Per forza, è il Male Assoluto... Resta un mistero perché ad esempio Paul Tibbets, il pilota di Enola Gay che sganciò la bomba atomica sulla popolazione di Hiroshima, obbedendo a un infame ordine ricevuto, sia morto pochi anni fa da eroe, e un soldato tedesco che obbedendo a un infame ordine ricevuto, eseguì sotto il comando di Kappler la strage delle Fosse Ardeatine per rappresaglia alla strage di via Rasella, incarni il Male Assoluto. Chissà come vive in cuor suo questa interminabile esistenza, lui il Mostro, se la reputa una beffa del destino, una condanna o una grazia. Vogliono proibirgli il centenario. Ma come, ancora vivo, che provocatore, che strafottenza biologica, che arroganza anagrafica, si vergogni. Vietato festeggiarlo, venite tutti a vituperarlo. E invece tenetevelo caro, Priebke, perché morto lui, per le Fosse Ardeatine e per il Male Assoluto non resterà che prendersela con Pippo Baudo.

Commenti

Paolo Perticaroli

Dom, 28/07/2013 - 15:55

Nei Secoli Fedele.

Nadia Vouch

Dom, 28/07/2013 - 16:01

Allora, Veneziani, io le chiedo: Lei vorrebbe festeggiare il compleanno di questo soggetto? Magari, facciamo un calendario, con i compleanni di tutti coloro, da Lei qui ricordati: infoibatori, torturatori, mostri di vario genere. Che poi siano nati mostri o lo siano divenuti, potrebbe fare la differenza? E per chi, per tutti coloro, che dopo averli incontrati, hanno cessato di vivere? E non mi riferisco solo ai morti. Mi riferisco anche a tutti coloro, parenti e vicini alle vittime, che mai più, da un certo momento della storia, ebbero davvero una vita. Lasci stare il dott. Baudo, che qui mi pare evocato fuori posto. Sa cosa mi viene in mente come immagine, adesso? "L'urlo" di Munch.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 28/07/2013 - 16:26

Quanto al male e al bene, è difficile credere ragionevolmente come ad una realtà fuori di noi: forse sono soltanto interpretazioni. Vedi, ad es. Sansone, Davide, Pietro Micca etc. per non dire dei kamikaze storici e contemporanei. Martiri, eroi, assassini? E che dire di Berlusconi? E quanti santi, diciamo, “maneschi”? Così parliamo anche del bello e del brutto. Come muta nei tempi il modello della bellezza femminile! Si tende ad assolutizzare l' opinione più diffusa. E... “ così è se vi pare”?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 28/07/2013 - 17:16

La storia è scritta dai vincitori,per cui mi associo al relativismo pirandelliano evocato dal signor Lamacchia.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 28/07/2013 - 17:41

Un bel po' di anni or sono, casualmente, ebbi la fortuna di ascoltare in radio la registrazione della intervista fatta da Bruno Sokolovicz a Erich Priebke, criminale di guerra. Tra le altre, rammento queste domande e queste risposte: - LEI IN TANTI ANNI NO HA MAI AVUTO PAROLE DI PENTIMENTO, NON HA MAI CHIESTO PERDONO. PERCHÉ ? "Prima di tutto io non posso pentirmi di un fatto che non ho voluto. Non era la mia voglia di partecipare. Come ho detto abbiamo tutti protestato. Allora io veramente non sento una responsabilità per dire 'io mi pento'. Poi, non abbiamo saputo neanche che tra le vittime c'era un gruppo di ebrei, non lo abbiamo mai saputo". - SIGNOR PRIEBKE, LEI VIENE IDENTIFICATO COME IL SIIMBOLO DI UNA DELLE PAGINE PIU' TRAGICHE, PIU' BUIE DELLA NOSTRA STORIA. LEI OGGI DOPO TANTI ANNI DEL NAZISMO CHE COSA PENSA? "Il mio ideale della gioventù era questo. Oggi la penso differentemente. Però in questa epoca non si può cancellare il passato naturalmente. Il nazionalsocialismo fa parte della mia vita da giovane, era il mio ideale anche; tutto il resto della domanda che mi ha fatto io lo spiego nel mio libro dove ho parlato del buono e del male di questa epoca". La trasmissione suscitò le intuibili reazioni e il giornalista, in una sua lettera al Direttore pubblicata il 18 ottobre 2003 sull' Unità, tra l' altro, replicò: “le parole dell’ex criminale nazista condannato all’ergastolo si commentano da sole, mettono in luce una drammatica e pesantissima verità. Quella di un uomo che dopo una vita, e quasi dieci anni di detenzione è rimasto lo stesso, che non comprende o fa finta di non comprendere quale tragedia ha causato il suo credo e la sua azione. E anche questo è un fatto, una notizia, difficile da comprendere e da accettare, ma pur sempre una notizia”. Io penso che se il dolore e l' orrore ci impedissero oggi anche di tentare un' analisi, dovremmo tutti prepararci a riviverli, impreparati. Tutti.

franco@Trier -DE

Dom, 28/07/2013 - 17:44

Grande Priebke la storia ti ricorderà come un grande uomo e un grande condottiero.Lieben gruessen aus Trier.

innocentium

Dom, 28/07/2013 - 17:50

il "dott." Baudo non è evocato fuori posto: sarà l'ultimo obiettivo della "Norimberga de no' antri" per aver espresso perplessità sul comportamento degli eroi di via Rasella.

cgf

Dom, 28/07/2013 - 17:54

Pensare che la tragedia in assoluto peggiore del XX secolo è stata il comunismo di cui ancora oggi se ne pagano le conseguenze non solo in Europa!! VERISSIMO che il Nazismo ha procurato lutti e guerra, però obiettivamente analizando la Storia... sono molti di più i lutti ed altri tipi di guerra che hanno procurato quasi 70 anni di dittatura ininterrotta da Lenin, Stalin, Brezhnev fino a Michail Gorbačëv, il primo Segretario generale del Partito comunista dell'Unione Sovietica NON morto ricoprendo 'quella' carica.

Aristofane etneo

Dom, 28/07/2013 - 18:04

Come quasi sempre concordo con Lei specie quando esprime opinioni di carattere storico. Io tutt'ora "socialista di prima e dopo Craxi", sì quel tale che è morto in esilio perché sconfitto dalla "Storia". Ma Lei sa benissimo che "la guera è guera" e chi vince scrive e racconta la Storia. Il resto sono sofismi, elucubrazioni, astrazioni.

franco@Trier -DE

Dom, 28/07/2013 - 18:06

Veneziani per te per me e per milioni di persone lo consideriamo un ex ufficiale tedesco che ha fatto il suo dovere fino in fondo sempre restando saldo alle sue idee politiche.Non sai ancora che in guerra si va per ammazzare e fare rispettare le leggi di guerra? Io lo reputo un grande uomo con le palle.

rino biricchino

Dom, 28/07/2013 - 18:48

Ma che cazzo di articolo e' ?!

profpietromelis...

Dom, 28/07/2013 - 18:49

E perché non si scrive di quei vigliacchi che al comando della sedicente Giunta militare formata da Sandro Pertini, Giorgio Amendola e Riccardo Bauer attuarono il vigliacco attentato di via Rasella facendo esplodere vigliaccamente una bomba in un bidone della pazzatura mentre passava un plotone di altoatesini (italiani) che rientrava con i fucili scarichi in caserma? Gli ultimi tre avevano l'incarico di segnalare al Bentivegna, che mise la bomba nel bidone, il passaggio del plotone. Lo stesso Bentivegna lanciò persino un'altra bomba sulla coda del plotone. Era prevista la rappresaglia dalle convenzioni internazionali di guerra: 10 ad uno. Kappler e Priebke furono condannati solo perché per errore ne furono uccisi 5 in più. Sino a quando non verrà tolta la medaglia ai quattro materiali assassini che furono Rosario Bentivegna, Carla Capponi (già nota terrorista), Pasquale Balsami e Fraco Calamandrei non si renderà giustizia alle vittime delle Fosse Ardeatine, dove sarebbe finito anche mio padre se non fosse riuscito a fuggire nella calca della folla dopo essere stato fermato insieme ad un compagno durante una manifestazione di piazza contro il rincaro del pane. Il compagno fu tradotto a Regina Coeli e poi finì alle Fosse Ardeatine. Ricada l'infamia della storia su questi vigliacchi e luridi personaggi che sono i responsabili della rappresaglia e che rifiutarono di presentarsi nonostante Roma fosse stata tappezzata di manifesti che annunciavano la rappresaglia se i responsabili dell'attentato di via Rasella non si fossero presentati.In tale attentato vi furono anche dei passanti, tra cui un bambino di 12anni. Chi vuole saperne di più può leggere il mio libro "Io non volevo nascre", dove faccio la controstoria di tutti gli attentati vigliacchi dei partigiani, mosche cocchiere della Resistenza che sparavano sempre alle spalle e rifiutarono di aggregarsi all'esercito regio (governo Badoglio) per cui non furono mai riconosciuti nemmeno dagli angloamericani come parte bellegerante. Senza i loro attentati vigliacchi non vi sarebbero state le stragi di Marzabotto, di sant'Anna di Stazzema ed altre. I partigiani (in tutto 10.000) hanno soltanto, nel loro fanatismo ideologico, causato la morte di migliaia di innocenti.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 28/07/2013 - 19:26

ONORE ad ERICH PRIEBKE. Gentiluomo a tutto tondo. Che lo si vuole rappresentare come il concentrato di una filosofia politica del periodo hitleriano, che ha visto il Regno Unito dichiarare guerra ad una Germania che si strappava le vesti per concordare una pacifica alleanza con la Perfida per costituire solido baluardo contro le mire sovietiche sull'Europa. Erich aveva vent'anni. Tutti, a venti, trenta, e più su, eravamo immaturi. E comunque, irricevibile qualsiasi atto di accusa verso il suo nobilissimo animo. Credo che tutti i perseguitati dal Mossad e dintorni, incluso Eichmann, debbano essere restituiti all'onore del loro profilo umano, nobilissimo. Persone, del tutto incapaci di concepire il Male. Così come invece ben distribuito in modo lacerante dalla odierna magistratura, particolarmente milanese e napoletana.

mbotawy'

Dom, 28/07/2013 - 19:42

Si beffa, come qualche altro, delle pagliacciate e purtroppo delle ingiustizie dei tribunali italiani.Una vergognosa reclame alla nostra Italia innocente.

mbotawy'

Dom, 28/07/2013 - 19:43

Si beffa, come qualche altro, delle pagliacciate e purtroppo delle ingiustizie dei tribunali italiani.Una vergognosa reclame alla nostra Italia innocente.

Michele Calò

Dom, 28/07/2013 - 19:44

Caro Marcello, Priebke ha le sue colpe, come le hanno tutti coloro che in guerra hanno unito il sadismo alla violenza ideologica per il piacere di farlo. Ma non dimentichiamo gli infami vigliacchi Rosario Bentivegna, Franco Calamandrei, Carla Capponi, Carlo Salinari, Pasquale Balsamo, Guglielmo Blasi, Francesco Cureli, Raoul Falciani, Silvio Serra, Fernando Vitagliano, del GAP romano, che eseguirono l’attentato verso vecchi riservisti altoatesini con compiti di polizia su ordine di Giorgio Amendola, il figlio degenere del grande liberale Giovanni e della lituana Eva Khun. Questi vigliacchi, ben consci della rappresaglia nazista (dieci condannati per ogni soldato ucciso in attentato) non ebbero alcuna remora nel compiere l’attentato, incuranti persino dei poveri civili che infatti ci andarono incolpevolmente di mezzo, due morti subito tra cui un bambino di soli 13 anni, un altro civile morì dopo pochi giorni. In totale morirono 42 riservisti altoatesini – ripeto: vecchi riservisti male armati e privi di vero addestramento militare, praticamente inermi – tre civili italiani e 110 feriti tra residenti, commercianti e passanti in Via Rasella. Fu uno degli atti più vili di tutte le guerre, un indelebile marchio di infamia sui comunisti e su quell’orrore chiamato “resistenza” in cui furono massacrati molti più civili inermi che soldati. Quel farabutto di Rosario Bencivegna, che insieme alla Capponi ed altri si rifugiò nella cantina di uno studio veterinario in Via Modena di un tale Mandruzzato mentre il Comando tedesco li invitava a presentarsi per evitare la nota rappresaglia, poi si beccò, senza vergogna alcuna, la medaglia d’argento al valore (sic!), la cattedra di Medicina del Lavoro alla Sapienza, un vitalizio d’oro immeritato, una casa dell’INPS a Piazza Adriana (e te pareva!!), ovviamente la presidenza di quell’accolita che è l’ANPI. La medaglia d’argento è stato uno degli atti peggiori e più opportunistici di De Gasperi, uno dei tanti da cui poi sono originati i cattorossi odierni. Come è stato storicamente acclarato, la rappresaglia delle Fosse Ardeatine fu l’occasione che afferrò Togliatti per eliminare anche i suoi nemici interni troskisti detenuti in parte a Via Tasso, in parte a Regina Coeli. Il direttore del carcere fu poi “linciato” opportunamente per impedirgli di parlare. E di questo ne è responsabile il Commissario all’epurazione marchese Mario Berlinguer, padre di Enrico, a cui milioni di italiani debbono riconoscenza per essere stati imprigionati, licenziati, emarginati, ed i loro posti dati ad ignobili soggetti privi dei titoli ma tanto, tanto fedeli alla falce e martello. In ogni caso perché non chiedi a Pierangelo Maurizio, ex redattore de Il Tempo ed ex di Lotta Continua perché, dopo essersi profondamente documentato sulla strage di Via Rasella, ha scritto un libro a proposito divenendo un viscerale anticomunista? W l’Italia (quella che speravo e che non è). Regards

roberto.morici

Dom, 28/07/2013 - 19:46

Sembra che il Signor Bentivegna non conoscesse la Convenzione di Ginevra, relativamente al diritto di rappresaglia. Se fosse vero non ci sarebbe alcun dubbio: Priebke è il Mostro. Il carabiniere Salvo D'Acquisto?...

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 28/07/2013 - 22:16

Quando penso a lui mi vengono in mente i bambini che muoiono così presto. Comunque non ha mai rinnegato ciò che ha fatto. Almeno è più coerente di tanti voltafaccia

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Dom, 28/07/2013 - 22:24

Caro Veneziani, un articolo come questo solo qualche anno fa non sarebbe stato possibile. Lei sta' diffondendo idee reazionarie e pericolose. Difendere un uomo cha ha commesso crimini orribili avendo per gunta il coraggio di guardare in faccia le sue vittime (italiani inclusi) e' quantomeno deplorevole da parte sua. Si vergogni!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 28/07/2013 - 23:15

Cosa siamo noi uomini per dire qual'è il male assoluto? Il "male assoluto" lo sa solo Dio; a noi spetta solo vedere qual'è il male "relativo". Non dico che, anche se relativo, non si debba punire, ma esso è troppo facilmente strumentalizzabile e stretto in una veduta limitata, ideologica e comoda, della Storia e delle malvagità umane.

francoberto

Lun, 29/07/2013 - 01:41

Avevo appena apostrofato lo snobismo di questa Nadia Vouch, (onnipresente ed onniscente!) nel mio commento al pezzo di Feltri (buono anche lui!),stavo per complimentarmi con Veneziani ed aggiungere qualche riflessione "shakesperiana"sul conto di E.Priebke,ed eccola di nuovo,questa insopportabile,buona per partito preso,con una filosofia della storia tutta Biancaneve e sette nani,ed una storia dell'arte imperniata attorno (e ti pareva...)all'urlo di Munch(fa tanto figo!);pronta a dispensare eternità ed armonie per tutti,indifferentemente,dott.Baudo compreso,ma per uno no!Non se la sente,si erge sdegnata e chiede, strattonandolo,al Dr Veneziani,riferita a Priebke: Lei vorrebbe festeggiare il compleanno di questo soggetto? Notate l'appellativo, e se la semiotica del linguaggio dice qualcosa,anche la nostra Sig.ra Nadia ha trovato il suo Male Assoluto !E magari è disposta a vomitare su Priebke un mare di panzane simili a quelle riferite sul razzismo americano(estintosi, lo dice la Vouch,duecento anni fa!).Complimenti Sig.ra,la capisco, è una bell'anima,continui così.Ce ne fossero... Intanto aggiunga anche il mio nome nel suo elenco dei reietti,giacchè,le assicuro,preferisco festeggiare il compleanno di Priebke anzichè il suo(ove ne conoscessi la ricorrenza)in quanto di lui sento che mi potrei fidare,da occidentale (il che contempla Munch e non solo...),di lei no,assolutamente!Lei è "troppo buona" e" troppo certa",in soldoni "troppo pericolosa".

franco@Trier -DE

Lun, 29/07/2013 - 07:23

Nadia Vouch, voi ebrei non sapete più che kazzate scrivere.

brunog

Lun, 29/07/2013 - 07:26

La storia ha sempre dimostrato che chi vince ha sempre ragione a prescindere, se la guerra fosse stata vinta dalla Germania, tutti quelli che si proclamarono antifasciti sarebbero rimasti fascisti. L'attentato di via Resella e' stato un atto criminale perche' ha causato la morte di 335 vittime, infatti era chiaro che la popolazione non sarebbe insorta, che i tedeschi non potevano essere sconfitti militarmente e che gli alleati avrebbero seguito la propria tabella di marcia. Fortunata la nazione che non ha bisogno di eroi, se poi gli eroi sono come gli attentatori di via Rasella, che Dio ci protegga.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Lun, 29/07/2013 - 08:57

è l'ingiustizia del mondo che si ripete da millenni...alcuni glorificati nonostante i morti procurati, altri costretti ad obbedire e demonizzati fino alla fine, destra o sinistra qui non c'entra

Bocca della Verità

Lun, 29/07/2013 - 09:02

Piccola domanda: com' è possibile, a distanza di quasi una quarto di secolo, lasciare che il "cadavere" comunista continui a rimanere esposto sul selciato, in avanzato stato di decomposizione senza che nessuno, dico nessuno, a livello planetario se ne faccia carico ? Celebrare un processo legale (del genere TPI=Tribunale Penale Internazionale in stile Norimberga del secondo dopoguerra) e parallelamente un processo storico, il tutto con condanne esemplari a morte per i responsabili (sicuramente ancora vivi) delle decine di milioni di morti, è davvero impossibile ? E gli abusi ed omicidi politici sistematicamente perpetrati in Cina ed altre dittature rosse ATTUALI ? Ed i vincitori che la parte rossa dell' Italia (antiamericana quando c' era McArthur, acerrimo anticomunista...) ora che c' è Obama chiama "liberatori": quando faranno mea culpa e soprattutto siederanno sul banco degli imputati insieme agli inglesi ed alleati (loro...) che pure praticarono la ferocia sugli scenari di guerra WW2 ? Come è possibile tanta disparità di trattamento: indifferenza od omertà con i comunisti "ex" ed attuali mentre ci si autorizza ad interferire nelle dittature del Medio Oriente rivoltandole come calzini per rompere gli equilibri già di per sè precari, provocando esiti ad oggi sconosciuti. Quanto a Priebke: fu uno dei "grilletti" dell' eccidio. I VERI RESPONSABILI DELLA MATTANZA, MERITEVOLI DELLA CONDANNA A MORTE, SONO I VILI, CODARDI ED ASSASSINI PARTIGIANI ROSSI. LÌ CI VUOLE UN VERO PROCESSO, NON UNA FARSA, PER ACCLARARNE LE IDENTITÀ E CONDANNARE BUONA PARTE DELL' ANPI ALLA DAMNATIO MEMORIAE.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 29/07/2013 - 09:34

Un bel po' di anni or sono, casualmente, ebbi la fortuna di ascoltare in radio la registrazione della intervista fatta da Bruno Sokolovicz a Erich Priebke, criminale di guerra. Tra le altre, rammento queste domande e queste risposte: - LEI IN TANTI ANNI NO HA MAI AVUTO PAROLE DI PENTIMENTO, NON HA MAI CHIESTO PERDONO. PERCHÉ ? "Prima di tutto io non posso pentirmi di un fatto che non ho voluto. Non era la mia voglia di partecipare. Come ho detto abbiamo tutti protestato. Allora io veramente non sento una responsabilità per dire 'io mi pento'. Poi, non abbiamo saputo neanche che tra le vittime c'era un gruppo di ebrei, non lo abbiamo mai saputo". - SIGNOR PRIEBKE, LEI VIENE IDENTIFICATO COME IL SIIMBOLO DI UNA DELLE PAGINE PIU' TRAGICHE, PIU' BUIE DELLA NOSTRA STORIA. LEI OGGI DOPO TANTI ANNI DEL NAZISMO CHE COSA PENSA? "Il mio ideale della gioventù era questo. Oggi la penso differentemente. Però in questa epoca non si può cancellare il passato naturalmente. Il nazionalsocialismo fa parte della mia vita da giovane, era il mio ideale anche; tutto il resto della domanda che mi ha fatto io lo spiego nel mio libro dove ho parlato del buono e del male di questa epoca". La trasmissione suscitò le intuibili reazioni e il giornalista, in una sua lettera al Direttore pubblicata il 18 ottobre 2003 sull' Unità, tra l' altro, replicò: “le parole dell’ex criminale nazista condannato all’ergastolo si commentano da sole, mettono in luce una drammatica e pesantissima verità. Quella di un uomo che dopo una vita, e quasi dieci anni di detenzione è rimasto lo stesso, che non comprende o fa finta di non comprendere quale tragedia ha causato il suo credo e la sua azione. E anche questo è un fatto, una notizia, difficile da comprendere e da accettare, ma pur sempre una notizia”. Io penso che se il dolore e l' orrore ci impedissero oggi anche di tentare un' analisi, dovremmo tutti prepararci a riviverli, impreparati. Tutti.

Giacinto49

Lun, 29/07/2013 - 09:37

Al fianco di Priebke andrebbero "ricordati" anche i compagni che "sbagliarono" materialmente quel giorno rimasti sconosciuti. Per gli ideatori invece si aprirono le porte del Parlamento Italiano in segno di riconoscenza per aver propiziato la strage che ne derivò.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 29/07/2013 - 09:52

Non avrei immaginato che il commento di Nadia Vouch avrebbe potuto scatenare un serie di reazioni fuori misura: l' emotività è un campo accidentato, nessuno riesce a sfilarvi liscio. OK, nelle osservazioni della sig.ra si rifletteva un sentire diretto, non superato; ma, le reazioni (snobismo, voi ebrei...) sono spropositate. Non credo che sia il metodo migliore per consapevolizzare ed approfondire eventi così truci quanto discussi. Mettiamoci tutti dalla parte di coloro che vogliono cercare le reali dimensioni degli eventi della storia e questa guardiamola non solo a settori ma anche nel suo intricato complesso: non è compito facile; ma almeno proviamoci.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 29/07/2013 - 09:53

Un bel po' di anni or sono, casualmente, ebbi la fortuna di ascoltare in radio la registrazione della intervista fatta da Bruno Sokolovicz a Erich Priebke, criminale di guerra. Tra le altre, rammento queste domande e queste risposte: - LEI IN TANTI ANNI NO HA MAI AVUTO PAROLE DI PENTIMENTO, NON HA MAI CHIESTO PERDONO. PERCHÉ ? "Prima di tutto io non posso pentirmi di un fatto che non ho voluto. Non era la mia voglia di partecipare. Come ho detto abbiamo tutti protestato. Allora io veramente non sento una responsabilità per dire 'io mi pento'. Poi, non abbiamo saputo neanche che tra le vittime c'era un gruppo di ebrei, non lo abbiamo mai saputo". - SIGNOR PRIEBKE, LEI VIENE IDENTIFICATO COME IL SIIMBOLO DI UNA DELLE PAGINE PIU' TRAGICHE, PIU' BUIE DELLA NOSTRA STORIA. LEI OGGI DOPO TANTI ANNI DEL NAZISMO CHE COSA PENSA? "Il mio ideale della gioventù era questo. Oggi la penso differentemente. Però in questa epoca non si può cancellare il passato naturalmente. Il nazionalsocialismo fa parte della mia vita da giovane, era il mio ideale anche; tutto il resto della domanda che mi ha fatto io lo spiego nel mio libro dove ho parlato del buono e del male di questa epoca". La trasmissione suscitò le intuibili reazioni e il giornalista, in una sua lettera al Direttore pubblicata il 18 ottobre 2003 sull' Unità, tra l' altro, replicò: “le parole dell’ex criminale nazista condannato all’ergastolo si commentano da sole, mettono in luce una drammatica e pesantissima verità. Quella di un uomo che dopo una vita, e quasi dieci anni di detenzione è rimasto lo stesso, che non comprende o fa finta di non comprendere quale tragedia ha causato il suo credo e la sua azione. E anche questo è un fatto, una notizia, difficile da comprendere e da accettare, ma pur sempre una notizia”. Io penso che se il dolore e l' orrore ci impedissero oggi anche di tentare un' analisi, dovremmo tutti prepararci a riviverli, impreparati. Tutti.

ale76

Lun, 29/07/2013 - 09:55

Hai ragione Veneziani! Povero Priebke. Fa quasi pena. Propongo di dedicargli per solidarietà un giorno all'anno. Magari saranno daccodo anche i nipoti delle vittime che ha ucciso, violentato e torturato!

pastrito

Lun, 29/07/2013 - 10:07

Purtroppo l'incoerenza sembra essere diventata una dote, un pregio da sfoggiare. A chi attacca Veneziani suggerisco di rileggere bene l'articolo: non ci leggo la volontà di difendere Priebke ed assolverlo dai suoi peccati, quanto piuttosto evidenziare come i giudici della storia, quelli di Norimberga ma soprattutto noi, che puntiamo sempre il dito su tutti e che siamo sempre pronti a giudicare, si dimenticano troppo spesso che ci sono stati carnefici in molti casi peggiori dei nazisti. Se siamo così bravi a giudicare e ad eseguire sentenze, perché non farlo con tutti, perché l'azione criminosa di un nazista deve valere di più di un'azione identica compiuta da un americano, da un russo, da un partigiano, da un inglese o da un passante?

tzilighelta

Lun, 29/07/2013 - 10:28

Nazistoni allo sbaraglio, con il caldo viene fuori di tutto, le mosche volano attorno al guano e si compiacciono di questo, festeggiate pure il centenario nazista in fondo Priebke da buon soldato ha eseguito gli ordini, lui personalmente ha sparato in testa a tre o quattro italiani colpevoli di nulla, ma poi dico io come si sono permessi quei terroristi rossi a uccidere i tedeschi occupanti, la guerra per voi nazistoni di ritorno è bella solo se si uccide a senso unico, gli italiani dovevano subire e basta, complimenti nazistoni dei miei stivali, personalmente non avrei eseguito quel l'ordine neanche se a darmelo fosse stato Gesù Cristo in persona, oppure il diavolo se preferite, molti tedeschi lo hanno fatto e sono stati uccisi! Voi festeggiate i peggiori perché con quelle idee del cazzo che avete in testa non potete farne a meno, Priebke in fondo è ancora utile, serve a far uscire le mosche allo scoperto, il guano è vostro, buon appetito!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Lun, 29/07/2013 - 11:01

Non vorrei risultare offensivo per qualcuno: eppure, delle due l' una: o Veneziani non sa esprimersi in italiano o c' è qualcuno non di lingua madre, ma forse matrigna e capisce ciò che vuole. Possibile che non si possa fare un minimo di analisi senza essere sbattuto da una parte o dall' altra? Catalogato, timbrato, marchiato? Se è vero che le parole hanno un significato,atteniamoci a queste, se vogliamo dibattere un argomento; se, è meglio rinunciare per riconosciuta inferiorità manifesta. Dibattere onestamente un argomento, restando strettamente in tema, è quanto di più nobile e veramente democratico. Insulti e accuse, e gratuite interpretazioni del non detto. Non è della scontata gravità dei fatti che si discute, meglio rileggere l'articolo.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 29/07/2013 - 11:03

La condivisione dell'orrore per la strage non dovrebbe esimere gli indignati commentatori dall'elargire parte del loro sdegno alla memoria dell'eroico partigiano che dopo aver eliminato, con encomiabile sprezzo del pericolo, dei pericolosissimi riservisti in andropausa (coinvolgendo nell'esplosione anche degli astanti innocenti)si dileguò. Lasciando il quartiere nella più maleodorante deiezione organica.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 29/07/2013 - 11:30

#Michele Calò. Il Suo commento è, semplicemente, da incorniciare. E' ora di fare la necessaria chiarezza sul fatto. Incuranti delle isterie ideologiche dei benpensanti di turno...e di sezione.

Agev

Lun, 29/07/2013 - 11:42

E dire che più di cent'anni or sono c'è stato un Uomo che ha scritto - Al di là del bene e del male . Vedo con tristezza che ancora oggi non si è superata questa realtà . Fossero esistiti almeno 3.000/5.000 uomini con il sentire e vedere di F . Nietzsche .. ci saremmo evitati sia la prima che la seconda guerra mondiale ... è una legge della fisica quantica . Oggi .. come ieri ... sarebbe stato e sarebbe segno di altissima civiltà .. liberare quest'uomo ... sul quale è stata proiettata la propria impossibilità ed impotenza . Tutto il resto sono chiacchiere .. inutili chiacchiere . Gaetano

mariolino50

Lun, 29/07/2013 - 11:43

Bocca della Verità Perchè allora non facciamo anche un bel processo per tutti i morti provocati nella storia dal capitalismo, e dal suo figlio colonialismo ad esempio, leggere anche kil libro nero del capitalismo prima di aprire bocca, gli inglesi sono stati i più grandi massacratori degli ultimi secoli, ma hanno vinto loro e si fanaoo le leggi a su misura. A Norimberga ci stavano bene anche Churchill e Truman, per i bombardamenti terroristici sulle città tedesche e per le bombe atomiche, sganciate per mettere paura a Stalin, oppure più giustamente nessuno, fù inventata la dicitura criminali di guerra, come se la guerra fosse un pranzo di gala e non un crimine di per se. Continuare a definire la Cina comunista fa ridere o piangere a scelta, è il paese più capitalista di tutti e stà facendo il culo a tutti, le bandiere rosse le dovrebbero nascondere, perchè certo non sono degni di sventolarle, li vedrei meglio con quella nera dei pirati. tzilighelta Si parla bene dietro la tastiera, per chi si rifiuta di obbedire sul campo di battaglia la pena è la morte immediata, è così anche ora, figuriamoci nelle SS, disposti a morire mica se ne trova tanti in giro, infatti poi gli fanno le statue.

nemo1

Lun, 29/07/2013 - 11:58

Auguri Capitano

Agev

Lun, 29/07/2013 - 12:45

I figli nati da uteri morti .. ed essi stessi morti ed impotenti .. hanno sganciato .. non una .. ma due inutili bombe atomiche sul Giappone . l'America . sapeva ... aveva già vinto la guerra .. non c'era bisogno di questo inutile gesto di impotenza . La conoscenza e potenza dell'energia nucleare .. è per la costruzione ed evoluzione della vita e civiltà .. non per la sua distruzione . Un atto .. di assoluta irresponsabilità ed ignoranza . Il resto è venuto da se . Gaetano

Ritratto di gioab

gioab

Lun, 29/07/2013 - 13:04

Voi comunisti non cambiate mai. se un festeggiamento deve essere fatto questo riguarda la persona e i suoi familiari. Ma i comunisti che si nutrono di odio e mantengono sempre accesa la fiaccola additante gli altri mostri ne hanno fatto un argomento del giorno. Il compleanno riguarda Priebke e la sua coscienza. Voi pensate piuttosto alla vostra e al partito politico che l'ha ispirata che di sangue ne ha versato davvero molto di più e con maggiore ferocia.

oreste__

Lun, 29/07/2013 - 13:06

La risposta alle domande di Marcello Veneziani sul perché quello si (a dimenticare gli orrori commessi in guerra) e quello no (condannato a portare sulle spalle l'Orrore Universale) risiede nel detto di antica (2000 anni) memoria: vae victis! guai ai vinti e questo è tutto. Io capisco che possa star lì a protestare contro il centenario il figlio o meglio un nipote di uno dei condannati allo sterminio delle fosse ardeatine, è giusto ricordare anche così il congiunto, ma non capisco la ridicola presenza degli inutili ragazzotti di sel, sempre pronti a giocare a fare gli anarchici o i rivoluzionari uscendo dai loro salotti radical-scic e approfittando di questo nostro paese così buonista e accondiscendente verso i compagni che sbagliano. Ragazzotti che probabilmente non sanno nemmeno chi erano i componenti del GAP che effettuarono l'attentato a via rasella con 32 militari tedeschi uccisi, e che probabilmente non si sanno nemmeno porre la domanda se era giusto per gli autori dell'attentato non consegnarsi per evitare i 320 morti della rappresaglia. Può la vita di 2 o 3 persone, partigiani, valere la vita di 320 persone? e allora il Salvo D'Acquisto che si dichiarò colpevole e salvò la vita a 22 ostaggi, di che mondo era? Allora questi ragazzotti inutili di sel che stanno a fare lì?

Ritratto di mauro santinelli

mauro santinelli

Lun, 29/07/2013 - 13:08

a parte ke la merkel è stata partorita dalla stasi. Devo complimentarmi con il giornale un gruppo di pirla come i commentatori sotto nn si vedeva da tempo. qui di destra nn c'è lombra solo 4 cogl-ni primo tra tutti quello con la bandierina tedesca.

gallieno ferri

Lun, 29/07/2013 - 13:13

veneziani, ma che ha fatto nel weekend ? la seguo da anni, ma l'ha scritto lei ? (Anche lo stule non sembra il suo). Quello della bomba atomica perche' si' e questo perche' no ? Ma lei e' uno dei pochi che non avrebbe nessun problema a spiegare la differenza, giusta o sbagliata che essa sia ? Strano articolo, per nulla condivisibile.

giovi bl

Lun, 29/07/2013 - 13:59

Nazisti partigiani odiatori di tutti i colori e difensori di tutti i colori, della guerra l'unico che mi ricordo di rispettare e' il carabiniere Salvo D Acquiisto ! Gli altri merde erano e merde rimangono

janry 45

Lun, 29/07/2013 - 14:37

Purtroppo si tratta la storia come fosse una tele novela indifferentemente dalla cultura o meno di chi ne parla,il metodo è sempre lo stesso, gli sconfitti da una parte, brutti sporchi e cattivi ed i vincitori dall'altra, belli puliti e buoni,nonostante che questi ultimi per vincere la guerra abbiano dovuto infliggere al nemico molti più morti e distruzioni di quelli che hanno subito.Ma di cosa parliamo.

Nadia Vouch

Lun, 29/07/2013 - 15:56

Per #francoberto. Io sono libera di dire quello che penso. Lei invece mi pare incapace di esprimersi in modo compiuto, per cui non vedo possibile comunicazione tra noi. Anzi, non ci tengo proprio ad avere a che fare con persone che vomitano parole come le sue. Perciò, è punto di onore per me esserle indigesta.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 29/07/2013 - 16:25

IL MALE ASSOLUTO ABITA A FRANCOFORTE DENTRO LA BCE RICORDATEVELO

Ghinotto di Tacco

Lun, 29/07/2013 - 16:49

gli eroi di guerra, nella stragrande maggioranza dei casi, sono dispensatori di morte. D'Acquisto è un'eccezione. C'è da constatare che quando a sinistra il deserto intellettuale si fa troppo afoso, si ripropone il miraggio della Resistenza. In Italia, al contrario di altri paesi dove si trattano le guerre civili con la necessaria cautela, abbiamo trasfigurato un momento, che sinceramente non saprei descrivere e che eufemisticamente chiamerò "paradossale", in un atto di estrema bellezza e omerico eroismo. Non vi è niente di più sbagliato, e sbagliato per l'atteggiamento policromatico della società, con le sue bandiere arcobaleno, da un lato riversano onorificenze ad assassini sanguinari e dall'altro condannando ontologicamente la violenza. Mi domando: è possibile questa schizofrenia dottrinale? Sì, è possibile. Mi ritornano in mente le parole di Achille ad Agamennone

edo1969

Lun, 29/07/2013 - 21:00

Articoletto insulso. La vecchia storiella del "non è il solo che si è comportato da mostro". Lo sappiamo Venziani. E allora? Quale sarebbe la conclusione. Si direbbe che l'Italia è il solo Paese europeo in cui una parte dei cosiddetti "intellettuali" (come Veneziani) non accetta di catalogare il Nazifascismo come una tragedia collettiva assoluta e terribile. Di cui i nazifascisti furono per l'appunto i rsponsabili. No, qui si parla persino del pilota di Enola Gay. Allora ogni soldato della 2a guerra fu un "mostro" in qualche sorta. E poi, Veneziani, va bene che fa caldo... ma che caspita c'entra Pippo Baudo??

edo1969

Lun, 29/07/2013 - 21:08

Dario Maggiulli, fa caldo dalle tue parti eh? i "perseguitati dal Mossad" avevano qualche milioncino di morti sulla coscienza.

elviovalerio

Lun, 29/07/2013 - 21:23

Mi domando perché coloro che ordirono la strage di via Rasella non siano ma i stati oggetto dell'odio di questi poveretti che furono privati dei loro cari al fine di provocare una sollevazione popolare contro l'occupante nazista(o piuttosto di acquistare benemerenze per la loro parte politica visto che il nemico stava già smobilitando) che non ci fu. Pacifici era un giovanotto 20 anni fa, ora non lo è più ed ha delle serie responsabilità nella sua comunità, non capisco perché in questi anni non abbia avuto il tempo di studiarsi la storia capirebbe allora perché gli italiani non sono con lui a dimostrare se non gli eredi di chi mise la bomba e a differenza di Salvo D'Acquisto non si costituì.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 30/07/2013 - 10:03

@ Dragon_Lord - Lei ha ragione e quel male ha già causato parecchi morti,per i quali mai nessuno farà rievocazioni né li considererà eroi.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 30/07/2013 - 10:46

Erich Priebke, é un criminale di Guerra punto é basta!, é chi cerca di scusare quello che ha fatto fá schifo punto é basta!, ma se si devono condannare le atrocitá Naziste, si devono anche condannare le atrocitá Komuniste commesse dai Dittatori komunisti come Stalin, Beria, Honnecker etc... etc....! I MORTI SONO TUTTI UGUALI; NON CI SONO MORTI DI SERIE B; É MORTI DI SERIE A!,é chi vuole scusare i 140 milioni di morti vittime del Komunismo si rende complice degli stessi assassini che torturavano i prigionieri politici in Siberia facendoli lavorare senza scarpe a 60 gradi sottozero!, se i Sinistronzi Italiani dicono di essere per la Democrazia allora che riconoscano che i morti ammazzati dal Komunismo valgono quanto quelli ammazzati dal Fascismo! PUNTO É BASTA!.

STRAZZACAPPA

Mar, 30/07/2013 - 10:50

Mi chiedo se riescono a dormire la notte gli eroici partigiani autori dell'attentato di via Rasella,i quali sapevano benissimo quali sarebbero state le conseguenze e la reazione dei tedeschi.

gigggi

Mar, 30/07/2013 - 10:56

Ho respirato l'aria malsana del fascismo fin dalla nascita con un padre ex militare ( per carita' ottimo padre)proveniente da una famiglia poverissima del meridione.La sua adorazione per mussolini e hitler ha invaso la mia vita e quella dei miei fratelli...non uno di noi ha condiviso queste deleterie dottrine al pari del comunismo.Leggo dal signor veneziani la difesa di un protagonista di quel ferale credo che è riuscito a vivere fino a 100 anni mentre 335 persone non ne hanno avuta la possibilita'.Condannarlo, assolverlo ?Credo che non tocchi a veneziani a me o altri questo compito...se esiste un ente supremo...lo fara' Lui...con o senza le difese o le condanne degli esseri umani...o disumani????????????

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 30/07/2013 - 11:13

innanzitutto c'è poco da festeggiare, caso mai sono i cialtroni che si sono riuniti sotto la sua casa che in qualche modo hanno "festeggiato"..sicuramente sinistroidi(che approfittano del fatto per deviare come al solito le loro porcate criminali storiche) e rappresentanti ebraici(che in genere in un egoistico ricordo storico che li ha visti vittime, mai si ricordano degli altri grandi crimini contro l'umanità..ma solo dei Loro..)

Nadia Vouch

Mar, 30/07/2013 - 13:16

Per #michele lamacchia. Lei dice, riferendosi a me, "OK, nelle osservazioni della sig.ra si rifletteva un sentire diretto, non superato". Guardi, io con gente che mi dice che sono onnipresente e onniscente, quando andando a verificare direi che nei dati oggettivi così non è; con gente che potrebbe evitare di leggermi, ma non lo fa (perché?), con gente che vuole tappare la bocca ad altri; con gente che non legge nemmeno correttamente ciò che altri scrivono ma ci si accanisce sopra; con gente che difende ed esalta chi ha avuto comportamenti criminali; non posso confrontarmi. Quindi, anche la Sua "difesa" nei miei confronti, la ricerca di giustificazioni a mio favore per che cosa? Per dare altrettanta giustificazione a quella che Lei definisce "emotività" da parte di maleducati sgrammaticati e dotati di violenza verbale non comune? Ma scherziamo? Qui emerge appieno un modo di pensare, che è quello nazifascista, che fino a prova contraria, è universalmente riconosciuto come periodo non proprio felice. In queste equiparazioni tra mostri sì e mostri no e mostri quando e quanto e perché, si dimentica che la storia non è fatta di "se e ma". Così ragionando non si finirebbe più, poiché potremmo risalire indietro nel tempo fino ad epoche remote ed il mondo sarebbe, come peraltro già in gran parte è, sottoposto ad una gigantesca faida. Una catena infinita di reazioni. Ignorare un soggetto di 100 anni, sarebbe stato meglio. Tirarlo in ballo, mi pare palesemente pretestuoso per aizzare gli animi. Elogiarlo, come purtroppo in tanti qui hanno fatto, è indefinibile e per me non accettabile. Veneziani, lei mi ha molto delusa, perché da un intellettuale ci si attende qualcosa di più che non provocare un tifo da arena. Credo che molti saranno sollevati dal fatto che qui non scriverò più. Ma in questo "circolo" ormai mi manca l'aria. Ed io sono una persona libera. Non perdo tempo con chi vede a senso unico. Saluti.

lorenzo464

Mar, 30/07/2013 - 13:44

Equiparare Priebke al pilota è davvero una cosa sbalorditiva, specie se detta da Veneziani, ma altrettanto patetiche sono state le cento (?) persone che hanno manifestato (contro o a favore di chi?) sotto la casa del centenario, se questo campa cent'anni l'unico rimedio sarebbe stata la pena di morte (che nel suo caso sarebbe stata del tutto meritata) se no si attenda serenamente che la natura faccia il suo corso..

david71

Mar, 30/07/2013 - 13:48

Ironicamente Veneziani afferma “Il male assoluto è un vecchio di cent'anni”, facendo leva sull’età oramai avanzata del Criminale Nazista che oramai non può più nuocere a nessuno. L’ironia “Male assoluto” probabilmente vuole rimandare ad altri lidi i “reali mali” quelli con la “R” maiuscola ad esempio, conoscendo Veneziani, mi viene in mente che per lui potrebbero essere i Gay e la loro maledetta pretesa di sposarsi. Detto questo la risposta è tutt’altro che ironica. Si! Egli E’ il male assoluto. Ma non tanto lui che come giustamente Veneziani fa notare è oramai un innocuo vecchietto, bensì la folta platea di seguaci che ancora lo osannano per strada ma anche in questo forum. Veneziani si vada a leggere i post scritti sul giornale su cui scrive: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/erich-priebke-compie-centanni-sinistra-fa-ancora-polemiche-939683.html . Si accorto che non c'è proprio nessuna ironia da fare?

gigggi

Mar, 30/07/2013 - 13:50

Benissimo nadia...l'ultima parte dell'addebito al veneziani ...intellettuale????Lo chieda ai veri intellettuali baresi se lo considerano intellettuale...intellettual/fascista... questo senza dubbio , epigono di una delle dottrine piu' violente e retrive del secolo scorso pur esssendo noto in un epoca ben avanti che l'abominevole ideol/idiozia.Come nel post precedente ho respirato e vissuto per oltre un quarto di secolo nel culto del fascismo da parte di mio padre e ne aborro l'deologia brutale e fanatica che ha cosparso i suo letame ideologico dappertutto nell'Italia meridionale in cui si " ricorda ancora la precisione degli orari dei treni ( ce n'erano 2 ) la mancanza di delinquenti ( arruolati nelle varie frangie fasciste)".Lasci perdere signora Nadia... veneziani è figlio di quella sottocultura tipica dei meridionali vissuti fin o agli anta in case dove ancora campeggia il ritratto con mascella volitiva ( di fronte al porto di Bari c'è un bar cimelio di questo squallido personaggio che avrebbe fatto bene a fare il maestro invece di leggere sorel e che ha condotto il paese in una tragedia i cui epigoni ancora traggono stupidaggini alla veneziani per compiacere...compiacere...

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mar, 30/07/2013 - 14:00

Egregio Signor MEMPHIS35...scusi l'intrusione: i post del Signor Michele Calò, son sempre da incorniciare in quanto intrisi di sapere e verità!! e aimè, non è, e non era l'unico, capace di analisi condivisibili, alcuni da tempo spariti...non erano da meno...e non aggiungo altro!! in quanto il tempo...non torna più!! ps...l'unico desiderio: è, che la Signora NADIA VOUCH...possa esprimere, in tutta libertà, il suo pensiero...almeno finchè, la libertà ce lo concede!! GRAZIE!! E BUON PROSEGUIMENTO!! HOLA VENEZIANI!!

mariolino50

Mar, 30/07/2013 - 14:13

pasquale.esposito Visto che sei mezzo tedesco cerca qualche libro o film dove parlano dei bombardamenti sulle case di Amburgo e Dresda, fatte dagli inglesi con le bombe al fosforo, però hanno vinto la guerra e hanno processato gli altri, dei loro crimini mai pagheranno, stessa cosa per le bombe atomiche americane, saprai quanti morti ha avuto la Germania e quanti la perfida albione, non ci sono paragoni.

Ritratto di rapax

rapax

Mar, 30/07/2013 - 14:20

mariolino50 dresda 300.000 morti sotto le bombe al fosforo, prima un bombardamento "civetta" per far uscire in strada più gente possibile, poi l'inferno, il tutto programmato a tavolino, in una città non strategica..per far male e basta..

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 30/07/2013 - 14:35

#mariolino50.1.Se, io sono mezzo Tedesco, tu sei un Africano intero!, fino a prova contraria io ho ancora la tessera Italiana é né sono fiero al contrario di voi Sinistronzi che vi vergognate di essere Italiani, che voi di SX non siete delle cime di intelligenza si vede da come argomenti, per me ed altri non é di primario ordine quanti morti Hanno causati i bombardamenti tedeschi su londra con le V2, oppure i bombardamenti su Dresda oppure Amburgo da parte degli Inglesi e Americani, perche chi dichiara una Guerra deve sapere che questo porta conseguenze mortali per il suo Paese, ma quello che fá schifo é che i tuoi Kompagni disprezzano i morti causati dal Komunismo é sono ciechi da tutti e 2 gli occhi quando si tratta di condannare le atrocitá Komuniste fatte in 100 anni di Komunismo!, MA DIMMI UNA COSA? SE A TE I KOMUNISTI AVREBBERO AMMAZZATO LA MADRE O IL PADRE; É QUALCUNO LI SPUTEREBBE IN FACCIA DICENDO CHE LORO SONO MORTI DI 2 CATEGORIA COSA DIRESTI TU???!.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 30/07/2013 - 16:49

NADIA VOUCH, non mi permetto minimamente di discutere il Suo risentimento e il Suo stato d'animo, ma voglia esimermi, per favore, dal peso d' essermi espresso, da un lato dicendo, liberamente e senza insulto, ciò che ritengo d'aver rilevato in un paio di righe e poi d'aver espresso disapprovazione per alcune parole intemperanti replicateLe da qualcuno. Non era una una difesa e non voleva esserlo: non mi pareva che il contesto ne rendesse opportuno una. Ma se Lei è contraria ugualmente, mi spiace: io mangio dello stesso pane di libertà che Lei evoca per sé e che, personalmente, non ho mai contestato a nessuno. E se altri non la pensa ugualmente, che dire, Vive la differénce! Quanto a Veneziani cui si addebita la pretestuosità dell' argomento da spolvero e che spunta dibattiti più o meno corretti, vorrei poter dissentire (absit iniuria verbis!). Vorrei poterLe chiedere di non rinunciare a partecipare attivamente a questi incontri, come Lei ha prospettato; ma temo di risultare invadente. E forse non è il momento migliore per farlo. Dal canto mio, cercherò di resistere: male che vada, sarà un' utile palestra di allenamento all' autocontrollo ed alla misura. Oltre che di continua verifica di quanto poco o di quanto molto sbaglio.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 30/07/2013 - 17:31

Dal CORSERA del 29.7.2013, ieri, a firma Dino Messina --- CONCEDERE LA GRAZIA AL NAZISTA PRIEBKE-QUELLA PROPOSTA DI UNA PARTIGIANA --- I suoi delitti non saranno mai perdonati (come si fa a dimenticare l'eccidio delle Fosse Ardeatine?) ma c'è chi si chiede, anche a sinistra, quale senso abbia la detenzione dell'ex capitano delle SS Erich Priebke che oggi compie cento anni. La ex staffetta partigiana delle Fiamme Verdi, AGAPE NULLI, da Iseo (Brescia) annuncia un'iniziativa destinata a far discutere: chiedere la grazia al Presidente Napolitano per uno dei responsabili (lui non era responsabile, nemmeno Kappler che ricevette ordini da Berlino, mia nota, Maggiulli) della rappresaglia più odiosa della II Guerra Mondiale. (Di odiose rappresaglie ce ne sono state peggiori, Dresda, Hiroshima, ecc.) """ Non lo perdono, non gli stringerei mai la mano """, ha detto al nostro Claudio Del Frate, AGAPE NULLI, che conobbe Priebke da prigioniera, """ voglio solo che si chiuda una stagione di odio """. L'uscita della staffetta partigiana fa il paio con la provocazione dell'ebreo tedesco Heynrick BRODER, che nei giorni scorsi ha criticato il CENTRO WIESENTHAL che ancora tappezza le città di manifesti per dare la caccia agli ultimi nazisti, ormai ultranovantenni. Meglio sarebbe, osserva BRODER, impegnarsi per perseguire i criminali che uccidono oggi civili in Siria. Dopo la guerra, Priebke fuggì in Argentina con documenti falsi e trascorse una vita tranquilla a San Carlos de Bariloche, finchè l'imprudenza di un'intervista gli costò l'estradizione in Italia. Era il 1995 e dal coro di esultanza per l'arresto del criminale nazista si distinse una voce sorprendente. Era quella del medico Rosario BENTIVEGNA, classe 1922, lo studente travestito da spazzino che il 23 marzo 1944 in via Rasella aveva innescato la miccia di un ordigno che uccise trentatré SS del Battaglione Bozen. La rappresaglia delle Fosse Ardeatine era conseguenza di quell'azione dei Gap (Gruppi di Azione Patriottica) diretti dai comunisti Giorgio Amendola e Carlo Salinari. Ebbene, dopo tanti anni l'anziano medico BENTIVEGNA riteneva assurdo arrestare un ottuagenario per un delitto compiuto cinquant'anni prima. Per Bentivegna, il Priebke del 1995, anche biologicamente non era lo stesso del 1944, dopo tanto tempo era un altro uomo. Una posizione scomoda e non irragionevole. Firmato DINO MESSINA. ---- # edo 1969# Fatti un po' di cultura prima di sparare 'cazzate di borgata'. # Nadia carissima, ti voglio sempre presente, però, te lo dico amabilmente, rivedi un po questo tuo 'fondamentalismo'. Anche se non assolvo i rozzi che ti hanno offesa.

cerbiatta753

Mer, 31/07/2013 - 15:22

Specchio... specchio, delle mie brame...chi è...il più bello del REAME!!PS...."mia madre alzò nel gran silenzio un dito:disse un nome...sonò alto un nitrito"...

mariolino50

Mer, 31/07/2013 - 16:42

pasquale.esposito §Vedi caro io invece sono orgoglioso di essere italiano non me ne andrò MAI, o meglio quando mi toccherà come tutti, come detto altre volte leggete tutti i libri, ad esempio il libro nero del capitalismo, che dimostra chi davvero ha fatto più morti, anche solo per questioni di tempo, il comunismo raleè durato 70 anni, il capitalismo sotto tutte le sue forme migliaia di anni. E poi furono gli inglesi a dichiarare guerra alla Germania dopo l'invasione della Polonia, ma questo comunque non giustifica i bombardamenti, da Churchill stesso definiti terroristici, sulle case tedesche piene di gente inerme, è l'unico caso nella storia dove i vincitori non si sono accontentati della vittoria, hanno voluto sterminare il nemico con processi a senso unico. Ma guarda che mi tocca pure difendere i nazisti.

mariolino50

Mer, 31/07/2013 - 20:40

rapax Quelle cose avrebbero meritato anch'esse Norimberga, ma la legge la fanno i vincitori, crimini di guerra che stronzata, la guerra è tutta un crimine, ma valgono solo quelli di chi perde.