Un simbolo per tutte le ingiustizie

Con Berlusconi in carcere l'ingiustizia patita da ciascuno trova un testimonial vistoso e una causa comune

Gli italiani non avevano un simbolo comune su cui convogliare la rabbia per le ingiustizie patite da ciascuno: i reati subiti e non puniti, i reati puniti e non commessi, le sfacciate disparità di trattamento, i ritardi e le disfunzioni dei processi, le persecuzioni nel nome della Legge e del Fisco, più il vittimismo. Ora la magistratura, dopo un lungo e assurdo percorso, li ha accontentati: con Berlusconi in carcere l'ingiustizia patita da ciascuno trova un testimonial vistoso e una causa comune. Un paese in ginocchio, con una maggioranza cagionevole, riceve il colpo di grazia. Nessun senso dello Stato e del Bene Comune, nessuno sforzo di chiudere con equilibrio una feroce partita che ha sfasciato l'Italia. Intanto i corvi, le jene e le carogne maramaldeggiano a mezzo stampa. E invece è un dramma per tutti, a cominciare dalla sinistra, surrogata dai giudici nel liquidare con la forza l'era berlusconiana (col rischio di resuscitarla più cazzuta che pria). Ora il Pd si vede costretto a governare con un condannato in via definitiva o a sfasciare il governo e dunque il Paese con una chiamata folle alle urne. E la destra si vede obbligata a stringersi intorno al Capo. Di lui, il condannato, non dirò niente, anzi la butterò sul comico che è l'unica via d'uscita dal tragico kafkiano. Se andrà in carcere, in pochi mesi lo acclameranno direttore del carcere. Se sarà costretto ai domiciliari rifonderà la Casa delle Illibertà. Se sarà affidato ai servizi sociali dovrà aiutare le coetanee ad attraversare la strada. Che pena.

Commenti
Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Sab, 03/08/2013 - 15:18

Eh gia', adesso come Che Guevara diventera' un martire .... ma per favore, trattasi di un delinquente comune.

AlbertMissinger

Sab, 03/08/2013 - 15:42

Berlusconi si è sempre adattato alla logica degli apparati di Stato nel suo interesse personale. Si è inserito nei Ministeri per curare i propri affari personali; ha stretto alleanze con tutti coloro che erano utili allo scopo ma ha trovato anche molti nemici. Agli italiani non ha pensato più di tanto, poiché il suo primario interesse era esclusivamente Mediaset; Il potere dell'apparato burocratico statale che manovra e controlla lo strumento fiscale resta intatto, con o senza Berlusconi. Uno dei meriti che và riconosciuto a Berlusconi è di aver posto già da lungo tempo la questione fiscale al centro della politica. Ora che l'uomo è fiaccato, resta comunque in tutta la sua drammaticità quotidiana l'enorme sfruttamento fiscale operato dai burocrati di Stato sulle famiglie e sulle imprese italiane. Manca comunque chi possa raccoglierne il testimone e giochi con forza la questione fiscale, sfidando l'apparato parassitario collegato alla Spesa Pubblica. Il resto sono beghe di potere di palazzo. Fisco e Burocrazia sono sempre stati i mali da combattere, quando non limitati democraticamente. Attualmente siamo nella situazione simile a quella dei Governanti Assolutistici di memoria settecentesca, dove il Tassatore Arrogante imponeva qualsiasi sorta di balzello e tassa a desiderio e alla bisogna personale. Oggi il tassatore è più impersonale e l’arroganza è sistemica, organizzata nella burocrazia:n on c'è nessun collegamento democratico tra Fisco e cittadini. Perché l'art. 75 della Costituzione Italiana vieta i referendum popolari in materia di leggi tributarie e di bilancio mentre in Svizzera sono la normalità ? Perché non si vuole dare il rango di legge costituzionale allo Statuto del Contribuente, come proposto dalla Associazione dei Commercialisti Italiani ? Non è forse questa la prova palese che il Fisco è autoritario e scollegato dai reali bisogni delle famiglie e delle imprese ?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 03/08/2013 - 16:05

Carlo_Rovelli Sab, 03/08/2013 - 15:18. Non sono d'accordo che sia un delinquente comune. Per me è un delinquente speciale, esattamente come tutti gli altri, che delinquono sotto l'usbergo della rispettabilità politica. I comuni organizzati in cosche mafiose, gli speciali - molto peggiori e più pericolosi ed infami - organizzati in partiti politici.

dianal

Sab, 03/08/2013 - 17:38

Leggo al storia di una sentenza molto "ricercata" ! ..."Nessun senso dello Stato e del Bene Comune, …" ppunto! La riservatezza e l'educazione si mandano a "quel paese" pur di distruggere l'avversario e si approfitta di farlo nei momenti in cui la Stampa internazionale è presente per avvenimenti di grande importanza politica! È stato messo il megafono ogni giorno ed ogni ora alle presunzioni di colpevolezza, alle intercettazioni private, comportandosi e promuovendo a lungo la mania dei guardoni, mettendo in ridicolo il PD, presumendolo incapace di battere l'avversario Un comportamento assolutamente inadatto inapprpriato, che ha navigato nella volgarità, non curandosi "mai" di tutelare tutti gli italiani, quindi anche i pidiellini e tutelare anche la loro nobilissima professionalità che merita il massimo rispetto e lo dovrebbe onorare sempre! Mi dispiace soprattutto, perché hanno incrinato la credibilità di una Magistratura "Super Partes" !!! Questo è imperdonabile !!! Sono con Cacciari, De Gregori, ecc...

dianal

Sab, 03/08/2013 - 17:42

Un Simbolo Per Tutte Le Ingiustizie" Una brutta storia, un onta per quei Magistrati che meritano il massimo rispetto! Super Partes !!!!

Ritratto di garipoli

garipoli

Sab, 03/08/2013 - 18:13

il fatto che Frank Agrama, prestanome di berlusconi, fosse a capo di una agenzia che acquistava diritti televisivi di programmi USA per poi rivenderli in maniera fittizia e a prezzo maggiorato a mediaset stessa ovviamente per il Buonveneziani è ininfluente. A questo punto siamo nella sfera dell'onirico dove i ragionamenti non seguono la logica dei fatti ma si muovono in base a sensazioni e stati d'animo, la giustificazione di quello che accade viene data sulla base di cquello che più ci fa comodo. Come nella follia appunto. Il ruolo di Frank Agrama, come quello dell'avvocato mills, reo confesso per aver preso delle tangenti da Berlusconi è stato ampiamente acclarato. checché ne dica Veneziani. Il problema a questo punto non è la fine che farà un vecchio riconosciuto mascalzone, ma la gerontofilia di questa destra che non riesce a spiccare il volo dalla miseria in cui ha sguazzato per 20 anni.

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Sab, 03/08/2013 - 18:17

Veneziani voi state giocando una partita pericolosa. Se scoppia veramente la guerra civile come dice Bondi non penso che nè il PDL nè voi de "Il Giornale" ne usciate molto bene. Ho i miei dubbi a credere che la gente, esasperata com'è dalla politica che la ha affamata per anni, scenda in piazza per difendere un politico pregiudicato.

m.nanni

Sab, 03/08/2013 - 18:21

L'ho scritto migliaia di volte; nel mio blog (Maralai) nel blog de Il Giornale; ho richiamato anche il direttore Sallusti ad uscire allo scoperto anche contro la volontà del presidente Berlusconi; di organizzare una manifestazione all'inno della Pernacchia contro sentenze di deriva illiberale che ammazzano le persone; tritano il diritto; minano il sistema democratico; fomentano l'anarchia; intimoriscono il libero pensare; intimoriscono i testimoni della difesa, tra i quali onesti funzionari dello Stato. Non si sono fatte le manifestazioni a suo tempo perchè il presidente Berlusconi, sbagliando grossolanamente, s'improntava alla responsabilità. Il Pdl doveva insorgere comunque! Ora dovrà andare in prigione e una parte politica si gode l'avvenimento. Gli è stato tolto l'avversario politico numero uno; dopo essere stato deposto da Napolitano. Ora la magistratura l’ha apposto il sigillo. Ora anche Epifani(ma vai a cagare! sollecita l'esecuzione della sentenza. Ma non ti rendi conto della sprezzante provocazione; hai Stalin nel cuore. Non hai rispetto neppure del dolore altrui.Il dolore non ha colore politico ma voi lo intingete di odio. Avete tutti insieme, politici mozzorecchi, comunisti del cazzo, magistrati, costruito un simbolo di libertà che ci obbliga a difenderlo. Avete reso monca la democrazia. Avete devastato lo stato di diritto dell’Italia. Non vi state neppure rendendo conto del disastro che state creando. Silvio Berlusconi, non chiedere grazia che sarebbe una disgrazia; non accettare i domiciliari; non accettare il degradante ripiego dei servizi sociali; vai in prigione, fatti arrestare con i polsi scoperti ai ferri di campagna. Invita le televisioni di tutto il mondo all'avvenimento. Ma richiamate la giustizia europea a dare una mano a quest'Italia che corre rischi assai seri anche di tenuta democratica.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 03/08/2013 - 18:22

@ tempus_fugit_888 - E quelli che al volante hanno distrutto un'intera famiglia dove li collochi?Tra i delinquenti comuni o quelli speciali?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 03/08/2013 - 18:40

SU IDEAZIONE DEL gen-feb 2002, il compianto ILLUMINATO VINCENZO CAIANIELLO, Emerito Presidente della CONSULTA, nel suo dottissimo articolo :-GIUSTIZIA, Torniamo alla Costituzione-: .." .. Carlo Arturo Jemolo, la più alta coscienza morale del Novecento, ne parlò nel Convegno su 'Lo sperpero del danaro pubblico', a fronte di chi invocava un organo di autogoverno della Corte dei Conti. Jemolo rispondeva con riferimento al già costituito CSM -: Non nascondo che guardando la realtà italiana ogni auto-governo mi fa paura; non ho mai visto nè facoltà universitarie, nè ordini professionali non dico avere severità, ma esercitare il richiamo al senso del dovere verso gli appartenenti che sgarrano. Spossessare l'esecutivo, spossessare il Parlamento, mi sembra una distruzione dello Stato. Gli autogoverni generano le caste chiuse, le mentalità gelose dei propri privilegi, le paratìe stagne, per cui ci si separa dal sentire della massa, più ancora che non si resti separati in seno alla burocrazia o nell'ambito di Montecitorio. So di andare controcorrente (concludeva Jemolo) insorgendo così contro quelli che per molti miei amici sono valori della democrazia, e che per me sono gli idoli di una falsa democrazia; ma non mi è possibile tacere:-"- Continua Caianiello, Per essere organo di autogoverno, sarebbe stato necessario che i componenti del CSM fossero rieleggibili per avere il riscontro di fiducia dei loro elettori, che essi provenissero esclusivamente dal Corpo separato arroccato in se stesso, mentre la Costituzione prevede che il CSM sia composto anche da persone elette dal Parlamento ed estranee alla Magistratura. Dai lavori della Costituente emerge in modo nettissimo che questa commistione era stata concepita proprio per evitare che la magistratura si trasformasse in contropotere avulso dalle Istituzioni. Ma per porre altra barriera a questa allora solo paventata eventualità poi malauguratamente realizzatasi. La Costituzione definisce la Magistratura un ORDINE, giustapponendolo così nell'art. 104 agli altri POTERI. Cioè, a differenza dei secondi che sono un POTERE-APPARATO (in senso soggettivo), un POTERE-FUNZIONE, proprio come voleva Montesquieu. La trasformazione definita del CSM da organo di amministrazione della carriera dei magistrati, in ASSEMBLEA POLITICA, che pretende addirittura di condizionare ed interferire nella SOVRANA FUNZIONE DEL PARLAMENTO, attribuendosi compiti estranei a quelli previsti dalla Costituzione, e che, se compiuti da altri organi amministrativi, sarebbero reati (quis custodet custodes?), ha raggiunto le più alte vette per effetto della modifica del sistema elettorale a metà anni 70, da uninominale in proporzionale. L'organo di amministrazione delle carriere, è divenuto così il terminale delle correnti del sindacato di categoria. OLIGARCHIA AUTOREFERENZIALE DI QUALCHE CENTINAIA DI PERSONE CUI I MAGISTRATI NON POSSONO SOTTRARSI PERCHE' PERDEREBBERO I LORO REFERENTI NEL CSM PER I PROBLEMI CHE CONCERNONO LE LORO CARRIERE. Lo negano sempre i mestieranti di questa politica in sedicesimo, ma emblematica è la nomina di Primo Presidente della Corte di Cassazione, magistrato di eccezionale valore, NICOLA MARVULLI, avvenuta...CHI, in difesa dei magistrati, della loro indipendenza interna, del loro prestigio, osa stigmatizzare questa sconcertante occupazione della magistratura da parte dell'oligarchia sindacale, è accusato dal suo capo, come mi è accaduto in un recente dibattito radiofonico, di "fare la consueta requisitoria contro i magistrati". Frutto del delirio di onnipotenza dell'OLIGARCHIA che identifica se stessa con i magistrati. Chi difende i magistrati dall'OLIGARCHIA SINDACALE che li strumentalizza, E' NEMICO DELL'ORDINE GIUDIZIARIO. GLI OLIGARCHI si ritengono la Magistratura, in giro perenne tra convegni, tavole rotonde, dibattiti televisivi, per precostituirsi future carriere politiche, e coloro che attendono GIUSTIZIA si chiedono insistentemente dove poi trovino il tempo per svolgere le loro funzioni. Una occupazione che somiglia a quella degli HYKSOS che stava per condurre alla rovina l'Impero dei Faraoni, che riuscirono ad un certo punto a sottrarsi al giogo dei 're pastori'. Prenda esempio la stragrande parte sana dei magistrati. Anche nella articolazione organizzativa dell'ordine giudiziario, la Costituzione si ispira fortemente a Montesquieu, che nella sua concezione del Giudice, non poteva neppure lontanamente immaginare uniti in una stessa organizzazione i funzionari di accusa con il giudice. UNA INNATURALE COMMISTIONE dal punto di vista organizzativo di una delle parti del processo penale con il giudice, che vanifica la sua posizione di terzietà del secondo rispetto alle parti. Sorvolo (io Dario Maggiulli) su moltissime pagine SACRE. CAIANIELLO, nelle conclusioni :- Sono questi solo alcuni degli aspetti del marasma derivato dalla difformità del modello reale rispetto a quello voluto dalla Costituzione e che bisogna immediatamente ripristinare. ORDINE e non POTERE-CORPO SEPARATO; APOLITICITA' DELLA FUNZIONE DEI GIUDICI; DIVIETO DI ISCRIZIONE A PARTITI POLITICI E DI PARTECIPAZIONE O COLLEGAMENTO AD OGNI ATTIVITA' DI QUESTI ULTIMI; NATURA ESCLUSIVAMENTE AMMINISTRATIVA DELLE FUNZIONI DEL CSM ELENCATE NELL'ART 105, E DIVIETO DELL'ORGANO DI OCCUPARSI DI ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI SCRITTI IN COSTITUZIONE; ROTTURA DEL CORDONE OMBELICALE DI QUEST'ORGANO AMMINISTRATIVO CON LE CORRENTI DI POTERE DEL SINDACATO TORNANDO AL VECCHIO SISTEMA ELETTORALE UNINOMINALE SE MAI INTEGRATO DAL SORTEGGIO; NETTA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI DI ACCUSA DAI GIUDICI, SENZA MEZZI TERMINI, PURCHE' ENTRAMBE AMMINISTRATE DAL CSM IN BASE ALLA LEGGE ORDINARIA;..RESPONSABILITA' SE RESPONSABILITA' CIVILE DEL PUBBLICO MINISTERO NEL PROCESSO PENALE, ai sensi dell'art.28 della Costituzione come era prima del referendum in base all'art.74 cpc, che limitava espressamente la sua IRRESPONSABILITA' SOLO NEL PROCESSO CIVILE; UNA LEGGE DELLO STATO CHE DISCIPLINI I CRITERI DI PRIORITA' PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE, DA ATTUARSI SOTTO L'ALTA DIREZIONE DEL PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE, E ATTUATA DAI PROCURATORI GENERALI, RESTITUITI ALLA LORO DIGNITA'. TUTTO QUESTO A COSTITUZIONE INVARIATA.-..- ISTITUZIONE DI UNA CORTE DISCIPLINARE INDIPENDENTE, SEPARATA DAL CSM, COMPOSTA DA PERSONALITA'-GARANTI DI ALTISSIMO PROFILO PER GIUDICARE IL COMPORTAMENTO DEI MAGISTRATI. -...- UNA VOLTA "un magistrato televisivo" disse che i politici sono tutti ricattabili. Come presagiva Carlo Arturo JEMOLO, fu assolto in sede disciplinare: Il Potere Politico non reagì come avrebbe dovuto.-------- HO SACRIFICATO PAGINE PREZIOSE, PER NON ABUSARE, più di tanto. DM --- Prego vivamente i consiglieri giuridici del Presidente Berlusconi, di avocare a sé, nel profilo riformista auspicato, questa pregevole dottrina consegnataci dal Nobilissimo Presidente Emerito della Consulta, Prof. Vincenzo CAIANIELLO.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 03/08/2013 - 18:43

Eccellentissimo Presidente Napolitano. Credo proprio Ella meriti appieno l'appellativo di Uomo della Provvidenza. I fatti sono ai nostri piedi. Una 'Giustizia' che non vogliamo assolutamente stigmatizzare ha ritenuto di 'cancellare' il più importante Partito Politico Governativo. Le conseguenze sono letali per le sorti dello Stato Italiano, Europeo, Mondiale. Nelle Sue 'mani', Preziosissimo Signor Presidente, la possibilità di evitare l'irreparabile. Occorre, come mai in passato, una immediata Concessione di Grazia. Non si tratta di graziare un uomo privilegiato, per il suo personale tornaconto. Si tratta di graziare un ' MOTORE ', vitale, per le sorti del Paese. Purtroppo, non graziandolo, il finimondo. Si andranno poi a cercare le responsabilità. E, Ella Signor Presidente, sarà nel mirino. Ma, considerazioni speculative individualiste a parte, ecco, anche Lei, in queste circostanze, è un 'MOTORE'. Della stessa importanza dell'altro. Possiamo ritenerci d'essere giunti al traguardo ultimo. Che è anche un vicolo cieco. GRAZIA IMMEDIATA, necesse est. Mi inchino davanti alla serietà storica del Suo attuale momento istituzionale. Al quale non può assolutamente voltare le spalle. L'Italia.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 03/08/2013 - 18:43

Chissà come si può fare per stabilire se un condannato sia un delinquente comune o un politico. El Che veniva considerato (e lo è tuttora) nella doppia veste; così tanti patrioti-assassini, in tutto il mondo, ancora oggi. E' il parametro di riferimento del momento storico che fa la differenza: la legge, la regola fatta sempre soltanto da chi sta al potere. I partigiani italiani (ma non solo) erano considerati e trattati come delinquenti comuni dalla forze al potere. La legalità, l' osservanza della legge del momento che può bene modificare o annullare quella di ieri, non ha nulla che vedere né con la giustizia né con la morale. La legalità è la ciambella di salvataggio di chi vuole sempre e comunque a galla, e si adatta ad ogni mutamento, anche rinnegando ogni giorno tutto ciò che ha fatto sino a ieri. La legalità, quindi, non è sinonimo di probità, di onestà, di giustezza. I mestatori ci giocano imbrogliando le carte, e gli allocchi ci cascano. Se, tuttavia, vogliamo restare sul soggettivo, sul “secondo me”, allora, mi si permetta di dire la mia: secondo puzza di delinquenza comune, per esempio, il farsi pagare le vacanze da un mafioso, il copiare un libro e riscuoterne il successo, il farsi corrompere malgrado la funzione, incularsi un bambino nel cesso del cinema malgrado la funzione, il diffamare abitualmente a mezzo stampa, lanciare la bomba e nascondere la mano e far condannare innocenti, etc.. Solo per esempio di accademia, ovviamente. Ma forse, mi sbaglio alla grande.

leserin

Sab, 03/08/2013 - 18:49

Sarà anche (un po') delinquente, il Cav. Ma è stato l'unico a sollevare certi problemi cronici dell'Italia: burocrazia e fisco opprimenti, pubblica amministrazione asfittica, giustizia kafkiana. Da qui bisogna ripartire, con o senza il Cav.

GianniBene

Sab, 03/08/2013 - 19:02

Carlo_Rovelli, vedo che Lei è arrapato dal piacere di dare del "delinquente comune" a Berlusconi. Delinquente comune uno che, nella peggiore delle ipotesi, avrebbe evaso alcuni milioni di euro tasse ma allo stesso tempo ne ha pagate alcuni miliardi? Rovelli, la coglie la sottigliezza? (E stia attento con la mano destra: pericolo di danni alla vista...)

un saluto romano

Sab, 03/08/2013 - 19:03

Mi rivolgo ai signori che hanno commentato primavdi me: io non voterò Berlusconi alle prossime elezioni ma comunque preferirei quello che voi definite delinquente ai vostri delinquenti. Privi di scrupoli e ingordi solo del potere e disinteressati dei problemi dei cittadini. Altro che sociale con i vostri compagni rossi c'è solo di che preoccuparsi.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 03/08/2013 - 19:07

Chissà come si può fare per stabilire se un condannato sia un delinquente comune o un politico. El Che veniva considerato (e lo è tuttora) nella doppia veste; così tanti patrioti-assassini, in tutto il mondo, ancora oggi. E' il parametro di riferimento del momento storico che fa la differenza: la legge, la regola fatta sempre soltanto da chi sta al potere. I partigiani italiani (ma non solo) erano considerati e trattati come delinquenti comuni dalla forze al potere. La legalità, l' osservanza della legge del momento che può bene modificare o annullare quella di ieri, non ha nulla che vedere né con la giustizia né con la morale. La legalità è la ciambella di salvataggio di chi vuole sempre e comunque a galla, e si adatta ad ogni mutamento, anche rinnegando ogni giorno tutto ciò che ha fatto sino a ieri. La legalità, quindi, non è sinonimo di probità, di onestà, di giustezza. I mestatori ci giocano imbrogliando le carte, e gli allocchi ci cascano. Se, tuttavia, vogliamo restare sul soggettivo, sul “secondo me”, allora, mi si permetta di dire la mia: secondo puzza di delinquenza comune, per esempio, il farsi pagare le vacanze da un mafioso, il copiare un libro e riscuoterne il successo, il farsi corrompere malgrado la funzione, incularsi un bambino nel cesso del cinema malgrado la funzione, il diffamare abitualmente a mezzo stampa, lanciare la bomba e nascondere la mano e far condannare innocenti, etc.. Solo per esempio di accademia, ovviamente. Ma forse, mi sbaglio alla grande.

VYGA54

Sab, 03/08/2013 - 19:09

A ben pensare la sentenza della Cassazione non ha cambiato di molto il modo di agire e di pensare della gente comune. Per la sinistra si è aggiunta l'imprimatur che prima non c'era ( ma se non ci fosse stata per loro era comunque colpevole...), per la destra è la conferma di un'azione precisa e mirata volta a colpire l'unica persona che da circa 20 anni ha "osato" interferire con i poteri che si stavano spartendo l'Italia. Si è rimasti esattamente come prima, solo che ora è legittimo dare del "delinquente" a Berlusconi perchè così è stato deciso. Questa caccia all'uomo ( basta scorrere i post sui vari siti e sui giornali...) sa tanto di rito tribale e somiglia molto a quella folle che festante e sanguinaria era presente a piazzale Loreto.....Finalmenta la massa ha avuto la sua vittima sacrificale e l'uomo in questo frangente esprime sempre il peggio di se. Non credo alla colpevolezza di Berlusconi perchè allora i tribunali dovrebbero essere pieni di processi ai Presidenti di Società di Capitali in quanto, secondo i giudici, essi non possono non sapere dimenticando, o facendo finta, che l'operatività delle società è demandata agli Amministratori delegati o ai Presidenti dei Consiglii0 di Amministrazione oltretutto controllati dal Collegio Sindacale. E poi, se vogliamo dirla tutta, è quantomeno singolare che una società che paga centinaia di milioni di euro di imposte evada quella "sciocchezza" in proporzione per la quale si è avuta la condanna. Quest'Italia che lascia in libertà chi ha ucciso o chi ha ferito gravemente un'altra persona e che mette in galera un Fabrizio Corona reo innanzitutto di essere personaggio scomodo e sopra le righe dimostra l'incongruità delle pene comminate. Ma tant'è... la Cassazione ha deciso che così è anche se, se permettete, di delinquenti l'Italia pullula solo che i signori giudici non l'hanno certificato.

INGVDI

Sab, 03/08/2013 - 19:11

No Veneziani, non è una chiamata folle alle urne. Può essere invece una liberazione da una situazione che incancrenisce sempre più. Il paese ha bisogno di uno scossone. I pagliativi del governo Letta non risolvono i problemi. E questa drammatica situazione durerà finchè a governare ci saranno due anime contrapposte.

@ollel63

Sab, 03/08/2013 - 20:56

Carlo_Rovelli e piccoli nanocervelli abbondano nelle sinistre lande desolate.

Ritratto di paolo.latini

paolo.latini

Sab, 03/08/2013 - 21:26

Ma questi Rovelli e Missinger dove vivono! Non c’è un italiano che non sia succube o vittima di questa giustizia. Alcuni casi che mi riguardano: • da quattro anni sono in attesa dell’equo risarcimento per lunga durata di un procedimento iniziato nel '92 e concluso nel 2008; • per quatto anni mia moglie è stata in attesa che un appartamento occupato abusivamente, venisse liberato; • ho presentato una querela per diffamazione, un brigadiere (!) dopo cinque mesi l’ha archiviata su benestare del giudice; • sul mio conto corrente postale sono stati prelevati dei soldi, la magistratura dopo 4 anni sta ancora lavorando; • nel mio condominio due ricorsi per due accertamenti ICI per identiche situazioni (stesso periodo, identico certificato catastale), hanno avuto risultati opposti: io l'ho perso ed ho perso anche l'appello pur avendo portato in udienza copia della sentenza del mio vicino, sulla quale il giudice non si è neppure pronunciato; • recentemente c’è stata l’assemblea di condominio per l’approvazione del bilancio del 2006, 7, 8, 9, 10, 11.... Ma abbiamo ancora speranza che il tutto non si risolva nelle chiacchiere dei politici? E Voi ci invitate a rispettare le decisioni della Magistratura... Voi siete in attesa della Vandea e non lo sapete. Paolo Latini

Stefano Fontana

Dom, 04/08/2013 - 00:03

Vien voglia di ridere, il povero miliardario che subisce disparità di trattamento, ma andate a vederli quelli che vengono veramente trattati male dalla giustizia prima di dire queste stupidaggini.

sorciverdi

Dom, 04/08/2013 - 05:53

Ogni Italiano ha subito qualcosa a causa di indegni rappresentanti di questo Stato che meriterebbe collaboratori e istituzioni molto migliori. Dal crimine subito e inutilmente denunciato alle carognate di una PA molto spesso sciocca quanto arrogante, ognuno ha la sua storia che si rimugina dentro perché ogni ingiustizia subita è un pugno nello stomaco al cittadino per bene che lo allontana dal rispetto per quelle che dovrebbero le "sue" istituzioni, quelle in cui vorrebbe ma non può avere fiducia. La sfiducia si sedimenta col risultato che il cittadino che, come nella favola di Pinocchio è stato arrestato dai gendarmi perché derubato, ha la sua brace che cova sotto la cenere e che è pronta a dar fuoco alla troppa benzina che vi getta sopra uno Stato nel quale il cittadino per bene non si riconosce più. Attenzione, quindi, perché le criticatissime parole di Bondi non sono una minaccia -mi pare più il tipo del sognatore che quello dell'uomo d'azione- ma piuttosto una fotografia di una realtà che dovrebbe far fare un passo indietro a tutti quegli arroganti che occupano lo Stato e che ne hanno fatto una "cosa loro" impedendogli di essere la "casa di tutti" che invece dovrebbe essere. Ascoltiamo Veneziani che sa sempre percepire come pulsa il sangue della gente e rendiamoci conto che gli arroganti che occupano lo Stato hanno tirato troppo la corda facendo di Berlusconi -che forse non è un santo ma certo non è peggiore di quegli impuniti arroganti- un simbolo, un boomerang che tornerà sulla testa di coloro che occupano lo Stato. Ora la destra ha un "martire eccellente" -oltre a tutti quelli ammazzati dai "democratici" solo pochi decenni fa e per i quali non c'è mai stata giustizia- e c'è il serio rischio che la gente che si spacca in quattro per nutrire con le proprie tasse questo Stato-occupato si stufi e succeda qualcosa. Smettetela di blaterare di Berlusconi che è meno colpevole, a parte che per certa magistratura impegnata in tutt'altro che nel fare giustizia, di tutti quelli di sinistra che quella stessa magistratura non vuole vedere e persegue facendo ogni sforzo per evitare di doverli condannare. Vogliamo ricordare, tanto per citare un caso, la brutta storia di Marrazzo? Tre morti in poco tempo ma per ora il tutto si è risolto con una breve permanenza in convento e la stampa evita accuratamente di parlarne. Oppure vogliamo ricordare il compagno Greganti e i mille altri come lui che se la cavano perché non parlano tante le prove per loro non vengono né cercate né confezionate? Dai, adesso davvero BASTA: la smettano di pigliarci per il culo!

enzo1944

Dom, 04/08/2013 - 07:42

rovelli è proprio un vero coglione patentato,con la testa girata da una sola parte! complimenti vivissimi!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 04/08/2013 - 08:15

Chissà come si può fare per stabilire se un condannato sia un delinquente comune o un politico. El Che veniva considerato (e lo è tuttora) nella doppia veste; così tanti patrioti-assassini, in tutto il mondo, ancora oggi. E' il parametro di riferimento del momento storico che fa la differenza: la legge, la regola fatta sempre soltanto da chi sta al potere. I partigiani italiani (ma non solo) erano considerati e trattati come delinquenti comuni dalla forze al potere. La legalità, l' osservanza della legge del momento che può bene modificare o annullare quella di ieri, non ha nulla che vedere né con la giustizia né con la morale. La legalità è la ciambella di salvataggio di chi vuole sempre e comunque a galla, e si adatta ad ogni mutamento, anche rinnegando ogni giorno tutto ciò che ha fatto sino a ieri. La legalità, quindi, non è sinonimo di probità, di onestà, di giustezza. I mestatori ci giocano imbrogliando le carte, e gli allocchi ci cascano. Se, tuttavia, vogliamo restare sul soggettivo, sul “secondo me”, allora, mi si permetta di dire la mia: secondo puzza di delinquenza comune, per esempio, il farsi pagare le vacanze da un mafioso, il copiare un libro e riscuoterne il successo, il farsi corrompere malgrado la funzione, inchiappettarsi un bambino nel cesso del cinema malgrado la funzione, il diffamare abitualmente a mezzo stampa, lanciare la bomba e nascondere la mano e far condannare innocenti, etc.. Solo per esempio di accademia, ovviamente. Ma forse, mi sbaglio alla grande.

Holmert

Dom, 04/08/2013 - 08:35

E già, Berlusconi è un delinquente, perché il marchio arriva da una magistratura infallibile che non ha mai sbagliato. Che ha dato del delinquente a Tortora, a Muccioli, a tanti politici che ha tenuto in galera per anni e poi prosciolti, di questi casi la cronaca abbonda. Ma a quelli come lei ,Rovelli, fa comodo disfarsi di un avversario politico come il fondatore di FI e poi del PDL che ha bloccato la congrega del tassa e spendi e dare ai fancazzisti e parassiti. E poi lei nomina Che Guevara il più grande esportatore di marxismo in America latina ed il più grande carnefice degli avversari politici nei campi di concentramento cubani. Tutto regolare, nel nome di santa madre comunista. Fate pena, siete irriducibili, credete alle fandonie ed all'infallibilità di una magistratura che ha ampiamente dimostrato il perché perseguitava Berlusconi alla maniera del lupo e l'agnello di Fedro. Una schifezza in un paese che si dice democratico a chiacchiere.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 04/08/2013 - 09:16

SU IDEAZIONE DEL gen-feb 2002, il compianto ILLUMINATO VINCENZO CAIANIELLO, Emerito Presidente della CONSULTA, nel suo dottissimo articolo :-GIUSTIZIA, Torniamo alla Costituzione-: .." .. Carlo Arturo Jemolo, la più alta coscienza morale del Novecento, ne parlò nel Convegno su 'Lo sperpero del danaro pubblico', a fronte di chi invocava un organo di autogoverno della Corte dei Conti. Jemolo rispondeva con riferimento al già costituito CSM -: Non nascondo che guardando la realtà italiana ogni auto-governo mi fa paura; non ho mai visto nè facoltà universitarie, nè ordini professionali non dico avere severità, ma esercitare il richiamo al senso del dovere verso gli appartenenti che sgarrano. Spossessare l'esecutivo, spossessare il Parlamento, mi sembra una distruzione dello Stato. Gli autogoverni generano le caste chiuse, le mentalità gelose dei propri privilegi, le paratìe stagne, per cui ci si separa dal sentire della massa, più ancora che non si resti separati in seno alla burocrazia o nell'ambito di Montecitorio. So di andare controcorrente (concludeva Jemolo) insorgendo così contro quelli che per molti miei amici sono valori della democrazia, e che per me sono gli idoli di una falsa democrazia; ma non mi è possibile tacere:-"- Continua Caianiello, Per essere organo di autogoverno, sarebbe stato necessario che i componenti del CSM fossero rieleggibili per avere il riscontro di fiducia dei loro elettori, che essi provenissero esclusivamente dal Corpo separato arroccato in se stesso, mentre la Costituzione prevede che il CSM sia composto anche da persone elette dal Parlamento ed estranee alla Magistratura. Dai lavori della Costituente emerge in modo nettissimo che questa commistione era stata concepita proprio per evitare che la magistratura si trasformasse in contropotere avulso dalle Istituzioni. Ma per porre altra barriera a questa allora solo paventata eventualità poi malauguratamente realizzatasi. La Costituzione definisce la Magistratura un ORDINE, giustapponendolo così nell'art. 104 agli altri POTERI. Cioè, a differenza dei secondi che sono un POTERE-APPARATO (in senso soggettivo), un POTERE-FUNZIONE, proprio come voleva Montesquieu. La trasformazione definita del CSM da organo di amministrazione della carriera dei magistrati, in ASSEMBLEA POLITICA, che pretende addirittura di condizionare ed interferire nella SOVRANA FUNZIONE DEL PARLAMENTO, attribuendosi compiti estranei a quelli previsti dalla Costituzione, e che, se compiuti da altri organi amministrativi, sarebbero reati (quis custodet custodes?), ha raggiunto le più alte vette per effetto della modifica del sistema elettorale a metà anni 70, da uninominale in proporzionale. L'organo di amministrazione delle carriere, è divenuto così il terminale delle correnti del sindacato di categoria. OLIGARCHIA AUTOREFERENZIALE DI QUALCHE CENTINAIA DI PERSONE CUI I MAGISTRATI NON POSSONO SOTTRARSI PERCHE' PERDEREBBERO I LORO REFERENTI NEL CSM PER I PROBLEMI CHE CONCERNONO LE LORO CARRIERE. Lo negano sempre i mestieranti di questa politica in sedicesimo, ma emblematica è la nomina di Primo Presidente della Corte di Cassazione, magistrato di eccezionale valore, NICOLA MARVULLI, avvenuta...CHI, in difesa dei magistrati, della loro indipendenza interna, del loro prestigio, osa stigmatizzare questa sconcertante occupazione della magistratura da parte dell'oligarchia sindacale, è accusato dal suo capo, come mi è accaduto in un recente dibattito radiofonico, di "fare la consueta requisitoria contro i magistrati". Frutto del delirio di onnipotenza dell'OLIGARCHIA che identifica se stessa con i magistrati. Chi difende i magistrati dall'OLIGARCHIA SINDACALE che li strumentalizza, E' NEMICO DELL'ORDINE GIUDIZIARIO. GLI OLIGARCHI si ritengono la Magistratura, in giro perenne tra convegni, tavole rotonde, dibattiti televisivi, per precostituirsi future carriere politiche, e coloro che attendono GIUSTIZIA si chiedono insistentemente dove poi trovino il tempo per svolgere le loro funzioni. Una occupazione che somiglia a quella degli HYKSOS che stava per condurre alla rovina l'Impero dei Faraoni, che riuscirono ad un certo punto a sottrarsi al giogo dei 're pastori'. Prenda esempio la stragrande parte sana dei magistrati. Anche nella articolazione organizzativa dell'ordine giudiziario, la Costituzione si ispira fortemente a Montesquieu, che nella sua concezione del Giudice, non poteva neppure lontanamente immaginare uniti in una stessa organizzazione i funzionari di accusa con il giudice. UNA INNATURALE COMMISTIONE dal punto di vista organizzativo di una delle parti del processo penale con il giudice, che vanifica la sua posizione di terzietà del secondo rispetto alle parti. Sorvolo (io Dario Maggiulli) su moltissime pagine SACRE. CAIANIELLO, nelle conclusioni :- Sono questi solo alcuni degli aspetti del marasma derivato dalla difformità del modello reale rispetto a quello voluto dalla Costituzione e che bisogna immediatamente ripristinare. ORDINE e non POTERE-CORPO SEPARATO; APOLITICITA' DELLA FUNZIONE DEI GIUDICI; DIVIETO DI ISCRIZIONE A PARTITI POLITICI E DI PARTECIPAZIONE O COLLEGAMENTO AD OGNI ATTIVITA' DI QUESTI ULTIMI; NATURA ESCLUSIVAMENTE AMMINISTRATIVA DELLE FUNZIONI DEL CSM ELENCATE NELL'ART 105, E DIVIETO DELL'ORGANO DI OCCUPARSI DI ARGOMENTI DIVERSI DA QUELLI SCRITTI IN COSTITUZIONE; ROTTURA DEL CORDONE OMBELICALE DI QUEST'ORGANO AMMINISTRATIVO CON LE CORRENTI DI POTERE DEL SINDACATO TORNANDO AL VECCHIO SISTEMA ELETTORALE UNINOMINALE SE MAI INTEGRATO DAL SORTEGGIO; NETTA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI DI ACCUSA DAI GIUDICI, SENZA MEZZI TERMINI, PURCHE' ENTRAMBE AMMINISTRATE DAL CSM IN BASE ALLA LEGGE ORDINARIA;..RESPONSABILITA' SE RESPONSABILITA' CIVILE DEL PUBBLICO MINISTERO NEL PROCESSO PENALE, ai sensi dell'art.28 della Costituzione come era prima del referendum in base all'art.74 cpc, che limitava espressamente la sua IRRESPONSABILITA' SOLO NEL PROCESSO CIVILE; UNA LEGGE DELLO STATO CHE DISCIPLINI I CRITERI DI PRIORITA' PER L'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE, DA ATTUARSI SOTTO L'ALTA DIREZIONE DEL PROCURATORE GENERALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE, E ATTUATA DAI PROCURATORI GENERALI, RESTITUITI ALLA LORO DIGNITA'. TUTTO QUESTO A COSTITUZIONE INVARIATA.-..- ISTITUZIONE DI UNA CORTE DISCIPLINARE INDIPENDENTE, SEPARATA DAL CSM, COMPOSTA DA PERSONALITA'-GARANTI DI ALTISSIMO PROFILO PER GIUDICARE IL COMPORTAMENTO DEI MAGISTRATI. -...- UNA VOLTA "un magistrato televisivo" disse che i politici sono tutti ricattabili. Come presagiva Carlo Arturo JEMOLO, fu assolto in sede disciplinare: Il Potere Politico non reagì come avrebbe dovuto.-------- HO SACRIFICATO PAGINE PREZIOSE, PER NON ABUSARE, più di tanto. DM --- Prego vivamente i consiglieri giuridici del Presidente Berlusconi, di avocare a sé, nel profilo riformista auspicato, questa pregevole dottrina consegnataci dal Nobilissimo Presidente Emerito della Consulta, Prof. Vincenzo CAIANIELLO.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 04/08/2013 - 09:19

Eccellentissimo Presidente Napolitano. Credo proprio Ella meriti appieno l'appellativo di Uomo della Provvidenza. I fatti sono ai nostri piedi. Una 'Giustizia' che non vogliamo assolutamente stigmatizzare ha ritenuto di 'cancellare' il più importante Partito Politico Governativo. Le conseguenze sono letali per le sorti dello Stato Italiano, Europeo, Mondiale. Nelle Sue 'mani', Preziosissimo Signor Presidente, la possibilità di evitare l'irreparabile. Occorre, come mai in passato, una immediata Concessione di Grazia. Non si tratta di graziare un uomo privilegiato, per il suo personale tornaconto. Si tratta di graziare un ' MOTORE ', vitale, per le sorti del Paese. Purtroppo, non graziandolo, il finimondo. Si andranno poi a cercare le responsabilità. E, Ella Signor Presidente, sarà nel mirino. Ma, considerazioni speculative individualiste a parte, ecco, anche Lei, in queste circostanze, è un 'MOTORE'. Della stessa importanza dell'altro. Possiamo ritenerci d'essere giunti al traguardo ultimo. Che è anche un vicolo cieco. GRAZIA IMMEDIATA, necesse est. Mi inchino davanti alla serietà storica del Suo attuale momento istituzionale. Al quale non può assolutamente voltare le spalle. L'Italia.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Dom, 04/08/2013 - 09:21

Il PM Di Martino, quello del caso del giocatore della Lazio Mauri, ha detto, irritato per la semiassoluzione del giocatore: Una volta non era così. Fatta l'accusa si sentivano gli interessati, si leggevano le carte e, giusto o non giusto si decideva. Oggi l'hanno fatto diventare un processo vero, si sentono anche persone che discolpano l'accusato. Per il PM la difesa non serve. Milano docet. E se qualcuno testimonia contro le tesi della procura deve essere, a sua volta, processato e condannato. Bastano le carte, quelle prodotte dal PM. E basta.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 04/08/2013 - 10:18

michele lamacchia Dom, 04/08/2013 - 08:15. Non ti sbagli affatto, Michele. Tuttavia fra i casi di delinquenza da te citati alla fine del tuo post ne manca uno molto importante: il buco da €2000 miliardi (4 milioni di miliardi delle vecchie lire, non bruscolini) che anziché servire per ammodernare e civilizzare il Paese (potrei stilare una lista delle cose che avrebbero potuto essere fatte) hanno servito ad altri scopi. E non si tratta di "sprechi", termine usato per ammorbidire le cose. Si tratta di spreco quando si prepara un kg di pasta, se ne consumano 800 gr e se ne buttano 200. Ma nel caso dei €2000 miliardi non possiamo parlare di sprechi perché sono finiti nelle tasche di qualcuno. Sei d'accordo? Ebbene. Questa è la delinquenza organizzata in partiti politici. Tutti uguali, tutti figli della stessa puttana.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 04/08/2013 - 10:40

Euterpe Sab, 03/08/2013 - 18:22. La tua domanda è retorica in quanto contiene in se stessa la risposta; tu sei una persona intelligente quindi mi rifiuto di pensare che tu non abbia capito il senso del mio post di Sab, 03/08/2013 - 16:05. Comunque se leggi il mio post 04/08/2013 - 10:18 troverai qualche delucidazione su cosa intendo quando parlo di delinquenti della politica; che definisco figli della stessa puttana. Tutti, indistintamente, perché fanno parte dello stesso sistema delinquenziale e mi sembra improbabile che una persona "pulita" ne faccia parte. Io sicuramente no, per una questione di riguardo per la mia vista e per il mio udito, ma soprattutto per il mio olfatto che è molto sensibile.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 04/08/2013 - 10:43

Non sono sorpreso che Berlusconi sia stato condannato. Ciò che mi scandalizza è che ancora qualche centinaio di migliaia di delinquenti organizzati in partiti politici siano ancora a piede libero. Forse per poco, ancora. Speriamolo. Intanto faremmo bene ad affilare le ghigliottine. Never say never!

tetricus

Dom, 04/08/2013 - 11:02

E infine giunse il tempo dei maramaldi...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 04/08/2013 - 12:31

Gentile Tempu_fugit888 - Mi scusi la banalità della mia battuta,ma le circostanze talvolta ci conducono solo ad un acuirsi della 'vis' polemica.Sulla 'pars destruens' possiamo essere d'accordo,pur adottando doverosi 'distinguo',ma dove rivolgerci per la 'pars construens'? Lei intravede qualche via da percorrere?

tzilighelta

Dom, 04/08/2013 - 12:36

Io il cucù non l'ho capito, dice e non dice, mischia e rovescia, comunque sia Silvio doveva essere assolto, liberato e santificato, così sembra dire Veneziani che, difende B. da lontano, da dietro il muro, non vuole farsi vedere, meglio Bondi, almeno lui vuole fare la guerra civile, con chi e contro chi non si è capito, soprattutto il motivo è un mistero, gli italiani sono in vacanza, lo spread è in discesa, l'allarme di Bondi non ha spaventato neanche l'ultimo avamposto delle giovani marmotte che si sono girate dall'altra parte della branda! Insomma lo avete capito o no che non è successo niente di strano e che all'universo mondo non è sembrata un'ingiustizia quella pronunciata dalla cassazione! L'unica cosa che si capisce sono i musi lunghi e le facce tristi dei berluscones, le amazzoni e i liberi servitori, senza B. devono andare a lavorare, Carfagne in libertà, Cicchitti sparsi nelle panchine, Alphani in volo per il Kazakistan, Capezzone che torna da Pannella e digiuna per tre anni di seguito, questa si che è una vera rivoluzione!

meyer

Dom, 04/08/2013 - 13:18

Veneziani ineccepibile: "un Paese in ginocchio che riceve il colpo di grazia". Questa è la pura realtà. Basta vivere all'estero e/o leggere la stampa estera per rendersi conto del fatto che l'Italia, come Paese indipendente, come Stato sovrano, e come Nazione, oggi non esiste più. Inutili le manifestazioni, inutili le proteste, e inutili le elezioni. Giusto una Messa da requiem sulla morte (annunciata) di una Nazione. E poi cali la tela.

Altaj

Dom, 04/08/2013 - 13:30

Berlusconi sembra tanto furbo ma in realtà lo è stato meno di Vendola, il catto-gay-comunista si è fatto una bella cenetta col togato che doveva giudicarlo, e guarda caso è stato assolto. Quando si dice l'imparzialità (si fa per dire) della magistratura !

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 04/08/2013 - 13:58

@ Tzilighelta- Anche se l'articolo di Veneziani le è sembrato alquanto oscuro,avrebbe potuto prendere in considerazione gli scritti di alcuni lettori che contengono riflessioni e indicano fatti la cui evidenza è inoppugnabile.Ma no,lei preferisce tenersi le sue idee,non sottoporle a vaglio critico,fare qualche battuta spiritosa su una presunta inerzia degli elettori di Berlusconi e poi andarsene al mare.

Ritratto di garipoli

garipoli

Dom, 04/08/2013 - 14:57

vista la confusione e la capacità di riempire di vuoto pneumatico le righe di questo Marcello-Post sarà bene ricapitolare l'intera vicenda parlando di fatti. La questione è semplice. Mr Frank Agrama prestanome di Berlusconi era il capo di un'azienda di facciata creata da berlusconi tramite la quale acquistava diritti televisivi negli usa e in maniera fittizia li rivendeva a Mediaset a prezzo maggiorato, per non pagare le tasse. Scoperta la TRUFFA Berlusconi è stato processato, le prove sono state ampiamente presentate, Berlusconi riconosciuto colpevole ed oggi finalmente lo si può chiamare con la sua qualifica: delinquente che ha frodato il fisco ! Era già stato riconosciuto colpevole, cioè delinquente altre volte, ma grazie a leggi da lui stesso create che depenalizzavano i suoi reati è sempre riuscito ad evitare la conseguenza dei suoi comportamenti delinquenziali. Sono in dirittura d'arrivo altri processi e vedremo coome andrà a finire. Per il momento possiamo essere certi che Berlusconi è un delinquente. Veneziani non può aggiungere altro di questa verità lamapante e alla luce del sole. IL farlo significa solo essere complici con un delinquente. Anche i nazisti, del rsto, avevano le loro buone ragioni.

tzilighelta

Dom, 04/08/2013 - 15:18

Euterpe, carissima, in effetti al mare ci sono già, mi dispiace solo che le pesche sono finite, il cannonau, per fortuna ancora fresco, me lo devo bere liscio, ma si, va bene bene lo stesso, ci sono cose peggiori nella vita, ad ogni modo non ho capito quali siano questi "fatti la cui evidenza è inoppugnabile" Euterpe faccia come me, vada a farsi un giro nei giornali nemici, dia uno sguardo alle ricostruzioni ostili, senza pregiudizi, esca dall'incantesimo, che, non significa cambiare idea, si prenda qualche libertà temporanea dalle proprie opinioni, io non ci penso neanche a parlare del processo, troppo noioso, è tutto chiaro, non saranno i miei commenti a rendere evidenti i fatti, sono un libero professionista ho la partita iva e so bene di cosa si parla, e poi qui ci sono già quelli più bravi di me che possono darle una mano, lei comunque la sua critica l'ha fatta ugualmente, sbaglia se pensa che io sia un gaudente, ho le mie tribolazioni come tutti, ma ho anche la fortuna di vivere in un posto con un mare bellissimo a dieci minuti da casa mia! Adesso mi faccio una staffa alla sua salute, tanto è presto per fare il bagno! Ciao!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 04/08/2013 - 16:19

@Tzilighelta - Per ringraziarla del suo saggio consiglio,vorrei farle dono di queste parole di Machado: "La tua Verità? No,la Verità/ vieni con me a cercarla./ La tua,tienitela." Anch'io abito vicinissima al mare,ma non ho il Cannonau.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 04/08/2013 - 17:33

Euterpe Dom, 04/08/2013 - 12:31. Cara Euterpe. Io non cerco né ho la presunzione di indicare alcuna pars construens perché, semplicemente, non esiste. Ahimè, non vedo alcuna salvezza, né nazionale né generazionale. In questo merdaio solo riesco ad intravedere una salvezza individuale. Sarò più preciso aiutandomi con una metafora. Hai presente Zarathustra che abbandona il mercato per rifugiarsi nei boschi? That's all.

tzilighelta

Dom, 04/08/2013 - 18:05

Euterpe, con l'indirizzo il cannonau glielo mando io, almeno una cassa, per quanto riguarda la verità, be' come ha visto non ne ho neanche parlato, il mio non era un saggio consiglio ma una spinta alla curiosità, beata lei che ha in tasca la verità io coltivo il dubbio, di certezze c'è ne sono poche, le tasse e la morte! Ad ogni modo una verità gliela confesso, con tutto il rispetto per i suoi luoghi, il "mio" mare è il più bello, pensi a pochi km da qui ci passa le vacanze persino il suo presidente!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 04/08/2013 - 18:21

tzilighelta Dom, 04/08/2013 - 18:05. Dalle mie parti, invece, c'è il prosecco. Ma per il resto, il liquame è lo stesso in cui affoga tutta l'itaGlia.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 04/08/2013 - 21:53

@ Tempus_fugit_888 - La tentazione di rinchiudersi nella torre o rifugiarsi nel bosco è forte,ma è scritto anche "Il calice vuole tornare vuoto,Zarathustra vuol tornare uomo".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 05/08/2013 - 12:05

Tzilighelta- Mi dispiace che lei non abbia inteso bene i versi di Machado,nel senso che la verità dev'essere ricercata insieme,abbandonando la presunzione di essere noi soli a possederla.Ammesso che essa esista,perché io mi sforzo di non fare totalmente mio il pensiero di Pirrone.Il suo mare è senz'altro bello,il mio lo è altrettanto,solo che è meno pubblicizzato,per fortuna.Per il Cannonau,la ringrazio,ma io sono astemia.