Il cancro sconfitto a parole

Abbiamo cancellato il cancro. E come? Abolendo il nome e chiamandolo con altro nome

Abbiamo cancellato il cancro, annuncia al mondo il National Cancer Institute e da noi su la Repubblica esulta pure il professor Umberto Veronesi. E come? Abolendo il nome e chiamandolo con altro nome. Invece di cancro o carcinoma, Veronesi suggerisce di chiamarlo neoplasia intraduttale. Il male resta ma viaggia sotto falso nome che agli scienziati sembra più ridente. Capisco le buone intenzioni e il sollievo psicologico che si vuol dare ai malati e ai loro famigliari. Le parole hanno il loro peso. Ma cambiar nome al male non vi sembra una tragica presa in giro? Che facciamo, chiamiamo il cancro col nome più vezzoso di granchietto, rendiamo il carcinoma col nome più tenero di carciofino? E l'infarto lo chiamiamo per farlo più innocente bua al cuoricino? Ma se il fine è addomesticare la bestia nera dell'angoscia, perché allora non dar via libera a riti magici e pratiche esorcistiche? Perché non avvalersi negli istituti dei tumori di megere e illusionisti, spacciatori di placebo e pozioni magiche; perché non favorire gli ex voto e i pellegrinaggi alle fonti miracolose? Se si tratta di alleviare l'angoscia, queste pratiche sono già testate da millenni, e sono più efficaci e rasserenanti di una parola oscura come neoplasia. Al di là delle lodevoli intenzioni, dietro questa mutazione lessicale s'intravede l'ipocrisia del clinicamente corretto, che non potendo cambiare la realtà la riveste con un velo dorato come già accade con i non vedenti e i diversamente abili. Ma non si diventa immortali abolendo la parola morte.

Commenti

ammazzalupi

Sab, 10/08/2013 - 15:47

Caro Marcello, meno male che ci sei tu a dire: pane al pane e vino al vino! Io, che il cancro l'ho avuto, (e grazie a Dio me la sono cavata) mi permetto di compatire questa gentaglia che gioca sulle virgole per addolcire (?) la realtà. La realtà bisogna avere il coraggio di guardarla in faccia, così come la morte. Senza cag...si addosso! Per me è stata gioia infinita il fatto di aver potuto prendere la morte a calci nel culo. Un giorno, so che pagherò tutto con gli interessi. Ma cosa importa? Per il momento io posso dire, con gioia, di aver combattuto il cancro! Mica baubau miciomicio...

Nadia Vouch

Sab, 10/08/2013 - 15:56

No, è vero. La morte va accettata, si dice, perché appartiene alla vita. Ma, perché deve appartenere alla vita anche la sofferenza, quella inesorabile, quella terminale nella quale, per pietà, ti somministrano...cosa? Anti-dolorifici. Come se levare il dolore, bastasse a consolare chi, tra le sofferenze, spesso amando la vita, è obbligato a lasciarla. Da chi? Da un "mostro" dicono alcuni. Nessun farmaco può levare il dolore dei pensieri a meno di non ridurti a uno stato di coma controllato. Anziché proclamare grandi vittorie contro il cancro, sarebbe meglio istituire più strutture di supporto fisico e psicologico per i malati e per i loro familiari. Poche sono le forme di tumore davvero controllabili (mai debellate, perché il cancro non si debella, ma si controlla) se scoperte precocemente. Diciamolo. Non ingeneriamo false speranze.

Duka

Sab, 10/08/2013 - 16:16

Perfetto Veneziani è proprio così e può anche aggiungere che in sanità si usa l'eufemismo "malasanità" al posto del più vero omicidio colposo.

giuliana

Sab, 10/08/2013 - 17:06

Si cambia nome e ...voilà. il gioco è fatto...si ricomincia tutto da capo. Nessuno potrà più chiedersi come mai, dopo anni e anni di ricerche costose, non sia ancora stata trovata una cura. E' strano sì, soprattutto perchè la scoperta di una cura definitiva disintegrerebbe il grasso mercato che ruota intorno alla ricerca.

alessandra colonna

Sab, 10/08/2013 - 17:27

articolo senza senso rispetto al fatto che nell articolo del national cancer institute si parla di lotta e di ricerca contro il cancro e condivido con il prof veronesi che vuole nel 2013 dare un volto meno tragico a questa malattia ponendo l attenzione alla cura, allo studio e alla qualità di vita dei malati .ha tutta la mia approvazione e penso quella di milioni di persone. si concentri su un altro argomento perchè questo articolo le è venuto veramente male.

angelomaria

Sab, 10/08/2013 - 17:57

i furbi non s'arrendono mai se poi la gente crepa chi se'ne' frega!!!???

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 10/08/2013 - 20:24

Sono i miracoli del politicamente corretto. Qualche tempo fa ho sentito Fini (Gianfranco)parlare di "opacità", riferendosi alla corruzione. Sprechi anziché ruberie, missioni di pace anziché guerre, diversamente giovani anziché anziani ecc. Primo in ordine cronologico fu il "non vedente". A proposito, quale è la forma politicamente corretta per dire stitico?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 10/08/2013 - 21:02

Sempreché non sia il nick di un (a) simpatizzante della 'stimolante -testa, gambe, cuore, per descrivermi-', devo riconoscere alla dinamica aristocratica che è intervenuta, un giustificato risentimento. Mi stavo lasciando alle spalle questo cucù, trovandovi qualcosa di stonato, ma leggendo Alessandra mi è parso giusto darle sostegno per non vederla isolata. Ma il rimprovero più grande a Marcello è per essersi documentato su 'La Repubblica', ch'io non ho mai preso in mano. Comunque, dopo aver visto quindici anni fa, il film -Un uomo, un medico, con William Hurt- riconosco che è molto importante adoprarsi per superare la tragicità dell'evento, spogliandolo del lugubre panno che lo avvolge. Non voglio aggiungere altro.

sorciverdi

Sab, 10/08/2013 - 22:14

Ringrazio Veneziani per la sua continua ed instancabile battaglia contro l'ipocrisia, vero grande male della nostra società in cui, infatti, sono proprio gli ipocriti a farla da padroni.

guidode.zolt

Sab, 10/08/2013 - 22:24

... e, sopratutto, continueranno a ricevere sovvezioni per la cura delle neoplasie...mentre il termine "cancro" potrà continuare ad essere usato, su questo giornale, nella definizione dei "trinariciuti" di sx, modificato in "brut cancar".

Prameri

Dom, 11/08/2013 - 00:12

A Nadia Vouch: gentilissima, non sono d’accordo con lei. Questa notte spero di morire. Solo un po’. Nel senso che non avrò la disponibilità della mia volontà né della mia coscienza, nel sonno. La mia volontà, coscienza, memoria e tutte le funzioni ausiliarie e dipendenti formano la parte basale e individuale della mia vita. Ogni vita poi, e così anche la mia, è incastonata in altre vite e altri destini di cui condivide gioie e dolori. Nella prima metà del '900 non avevo alcuna disponibilità della coscienza e il mondo andava male ugualmente. Nella seconda parte di questo secolo certamente non sarò vivo e il mondo continuerà a girare come prima. 'Morto oggi, dimenticato domani'. La chemio e la radioterapia sono capaci di dimezzare una massa tumorale in un mese e di distruggere successivamente ogni nostro ‘soldato o armamento’ di difesa immunitaria. Non tendono in alcun modo a combattere la causa del cancro, causa che semplicemente ignorano. Il metodo Di Bella agisce aumentando le difese immunitarie. Prescinde da cause del cancro. Sembrerebbe logico pensare che i due procedimenti venissero usati in sinergia. In realtà, sdegnosamente, i sostenitori della chemio e radioterapia convenzionale rifiutano ogni contatto con i medici del M.D.B. accampando una discussa sperimentazione eseguita, senza per altro essere riusciti con la chemio a migliorare la realtà cancro, dagli anni sessanta fino a ora, eccetto che sulla carta, attraverso diverse definizioni, etichette e interpretazioni delle statistiche. E pure ammettendo che la chemio e radioterapia sono esse stesse cancerogene. Il cancro è certamente causato da nemici, non certamente da mostri fantastici. Qualche ricercatore è stato premiato col Nobel perché ha prodotto cancri in laboratorio, con mezzi specifici. Il cancro è prevenibile e debellabile. Ma intorno ci sono difficoltà di grado simile a quelle politiche, giudiziarie ed economiche. Dobbiamo attendere, purtroppo.

franco@Trier -DE

Dom, 11/08/2013 - 07:33

Il cancro fu sconfitto nel 1931 da un premio nobel tedesco? Perchè si continua a morire? Chiedetelo alle case farmaceutiche.

Lofelo

Dom, 11/08/2013 - 10:11

Vedete, colleghi lettori, quant'è interessante discutere argomenti così profondi, delicati ? Di chi è merito? Io ringrazio Veneziani, torto o ragione che abbia. Forza Marcello, continua a gettare sassi nello stagno dell'ignoranza !

Luigi Farinelli

Dom, 11/08/2013 - 10:18

Veramente, oltre ad aver cancellato l'omosessualità dai prontuari internazionali delle malattie, grazie all'OMS e alle lobbies degli psichiatri americani a maggioranza omosessuale con azione imposta unilateralmente, abbiamo scoperto anche che è stato cancellato l'IDS ( tutto è stato messo a tacere: dove è finito l'allarme apocalittico di alcuni anni fa?)). Non se ne parla più da quando qualcuno si è accorto che CHI SI RIFIUTAVA, fra quelli cui era stata diagnosticata la malattia, di assumere le "cure" consigliate (o imposte) i casi di morte crollavano a percentuali irrisorie mentre fra coloro che assumevano i vaccini imposti dall'OMS e dalle case farmaceutiche, le percentuali erano altissime. Nel frattempo, oltre alle ditte farmaceutiche, si sono arricchite le fabbriche di preservativi. Tutto alle spalle della popolazione mondiale, considerata sempre più manipolabile attraverso l'allarmismo appositamente creato dai media asserviti al sistema. Un'altra truffa mostruosa, peggiore di quella sul "riscaldamento antropico", sulla sovrappopolazione mondiale, sulle crisi economiche inventate a tavolino, sull'oppressione delle donne inventata nelle università americane (manco a dirlo, con i soldi della fondazione Rockefeller) e sul conseguente loro raggiro sfruttando il vittimismo femminista: donne considerate genere oppresso dagli uomini e dalla maternità per spingerle a lavorare COMUNQUE e raddoppiare la forza lavoro (facendo loro ritenere attraverso il radical-femminismo che la maternità sia un handicap della natura che impedisce di fare carriera: da qui decenni di pestaggio sistematico del maschile e la truffa del "femminicidio" perrendere le donne sempre più "indipendenti" (E MANIPOLABILI) e la diffusione indotta di ideologie antinataliste, dall'aborto al matrimonio sterile fra gay). Scopo di tutto? Più lavoro=più produzione=più consumo=più ricchezza per le multinazionali senza scrupoli=più necessità di lavoro per poter consumare di più (consumare cose sempre più inutili)=più produzione=... .

MARCO 34

Dom, 11/08/2013 - 10:18

Un mese fà ho perso un fratello colpito da un "cancro" alla gola per il quale subì undici mesi prima un intervento "tecnicamente riuscito". Non credo che se la sua malattia fosse stata definita "neoplasia" anzichè col nome con cui normalmente si definisce la malattia lo avrebbe salvato dalla morte e dalle sofferenze che la hanno preceduta.

Agev

Dom, 11/08/2013 - 10:50

Alla medicina ... nel futuro prossimo ... l'uomo guarirà da se tutte le sue malattie ... alla filosofia... ciò che è vivrà il e nel mondo ... che è la stessa cosa . Diverrà un unità di mente/corpo/spirito o vita . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 11/08/2013 - 11:45

Signor Farinelli,più volte ho espresso il mio apprezzamento per i suoi scritti,ma oggi non concordo con quanto lei afferma riguardo alle ideologie antinataliste, che verrebbero diffuse per incrementare la forza-lavoro femminile.Credo che una delle cause della denatalità sia da riportare alla maggiore presa di coscienza da parte di entrambi i sessi della delicatezza e responsabilità che il ruolo di genitore comporta,una forma di rispetto e preoccupazione per le creature da mettere al mondo e per il loro futuro,al sentirsi spesso inadeguati per simile compito per ragioni personali,ma anche oggettive.Non credo che la decisione di non avere una prole numerosa sia una forma di egoismo,semmai direi il contrario,perché ormai non è più tempo del "Crescete e moltiplicatevi".Tentando poi un approccio al problema di tipo economico,se l'uomo dev'essere solo un anello della produzione-consumo,vi sarebbe semmai il bisogno d'incrementare le nascite per avere più manodopera e consumatori.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 11/08/2013 - 11:53

Dottor House: "Preferisci un medico che ti tenga la mano mentre muori o un medico che ti faccia guarire?"

Agev

Dom, 11/08/2013 - 12:55

A Euterpe ... Non c'è nessun medico che può farla guarire ... questa è una delle distorsioni/mistificazioni della realtà ... ogni medico/guaritore che sia consapevole e abbia le dovute conoscenze sa che lui e solo strumento/mezzo ... Lei e solo Lei può guarire dalle sue malattie . La civiltà occidentale ... attraverso la mistificazione ... vedi Dottor House .. responsabilizza persone di responsabilità che in realtà non ha . Quando ci ammaliamo ... quando perdiamo una polarità ... non siamo più in armonia ... in equilibrio ... solo cosi ci avviciniamo velocemente alla morte . Un buon medico ... consapevole di ciò ... può solo tenerle teneramente la mano .Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 11/08/2013 - 14:19

@ Agev - Se l'esercizio della medicina è solo mistificazione della realtà, si dovrebbe abolire la professione di medico.Agev,mi scusi,io non riesco a penetrare nella profondità del suo pensiero che s'ispira alla conoscenza dell'Uno,la malattia è certo causata da una rottura di equilibri,ma credo che la scienza medica possa dare un contributo notevole,talora decisivo,per porvi rimedio.

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Dom, 11/08/2013 - 16:36

Mi fa estremamente piacere che l'ultima esternazione del Prof. Umberto Veronesi è stata colta anche dal nostro Marcello Veneziani, unico tra i giornalisti, a mia conoscenza, che ha reagito nel suo modo esemplare - "more solito" - cioè tramite l'umorismo, denunciando le ipocrisie e le contraddizioni del nostro tempo. Ovviamente, di tenore ben differente, è la mia critica, puntuale e scientifica, che chi vuole può trovare navigando in internet.

Prameri

Dom, 11/08/2013 - 16:37

A Agev, non c'è alcun medico che possa farla guarire. Anzi lei è una persona sana, quindi l'esempio che farò non la riguarda direttamente. La civiltà occidentale permette di operare un uomo che si tronca una gamba o che viene colpito da un coltello. Non lascia morire quest'ultimo di tetano. Né di polmonite. Questo uomo, dotato di una volontà di ferro, senza l'aiuto di uno strumento/mezzo non può vincere la tubercolosi, la sifilide, la malaria, l'ictus, l'infarto, la depressione. Un vero uomo non dovrebbe aver bisogno della medicina. Dovrebbe farcela da solo. Basterebbe che fosse perfetto. Non dovrebbe avere bisogno di avvocati, di giudici, di politici, di meccanici, di carrozzieri, di idraulici, di donne, di computer. Dovrebbe sempre farcela da solo, basterebbe fosse perfetto. Se non completamente perfetto almeno come i giudici vorrebbero che qualche particolare leader sia.

Silvio B Parodi

Dom, 11/08/2013 - 17:04

altra mistificazione? il PCI dopo vari passaggi tipo: Verdi ambientalisti sole che ride ecc ecc finalmente si chiama PD, ma e' sempre il PCI, con a capo Napolitano ex Pci, ed I vari d"Alema Vendola Fassino Chiamparino Marino e tanti altri TUTTI EX PCI.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 11/08/2013 - 17:36

#Prameri, suggestivo il tuo intervento. Oltretutto, ti sei infilato nel mio 'caso', quello di uomo perfetto, o quasi. Quella poi della pretesa degli avversari di volere Berlusconi perfetto, è una verità mai sufficientemente rivelata. Io ne ho fatto cenno in passato, ma meriterebbe una esplicazione lunghissima. Caro Prameri, ti sai muovere bene. Prendo atto.

Ritratto di max2006

max2006

Dom, 11/08/2013 - 17:57

E' come dire non vedente ad un cieco, non udente ad un sordo e diversamente abile ad un handicappato. Si cambia il termine ma la sostanza non cambia. Caro Marcello sono pienamente d' accordo con lei. Max Piras.

Agev

Dom, 11/08/2013 - 18:15

Egregio Dario Maggiulli ... posso solo confermare la sua perfezione ... essendo consapevole che tutto è perfetto ... pur sapendo che in realtà nulla è perfetto . Gaetano

Agev

Lun, 12/08/2013 - 12:46

A Euterpe ... Non ho mai affermato che l'esercizio della medicina sia mistificazione della realtà . Ho affermato che il medico/guaritore con le sue conoscenze è solo il tramite/cristallizzazione/veicolo ... che aiuta a " guarire " ... però solo Lei può guarire sé stessa . L'esempio che Lei mi porta ... Dottor HOUSE ... questa è mistificazione della realtà ... dove la sua affermazione è conferma e negazione della realtà . Alla grande salute ... solo e solo Lei può accedere .. con l'aiuto di un "medico " ... è uno stato di equilibrio/disequilibrio/equilibrio dell' essere . C'è un affermazione fatta da quello che personalmente considero un grande uomo ... considerato un luminare della cardiologia mondiale ... il quale ha affermato .. facendo sobbalzare sulla sedia il piccolo medico/meccanicista che lo intervistava ... conosciamo tutto ... tutti gli inutili particolari ... di fatto sappiamo intervenire ... un attimo dopo . Cosa ci ha voluto dire ... che non conosciamo l'essenzialità ... occorrono nuove conoscenze ed un nuovo pensiero/modo di comprendere che cosa è in realtà ... la malattia . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 12/08/2013 - 20:06

Agev,mi aiuti a capire,lei vuol forse dire che la malattia ha un'origine psichica?Come mai però l'intervento di un medico spesso è risolutore e senza si muore?

Agev

Mer, 14/08/2013 - 20:47

A Euterpe .. visto che Lei insiste devo informala che la nostra amata terra è entrata con grande sforzo ma con successo ( questo con l'aiuto di molti esseri provenienti da densità superiori incarnatisi qui per questo scopo e non solo ) nella vibrazione della quarta densità . La quarta densità è uno spettro vibrazionale . Di fatto non ci sono parole per descrivere positivamente la quarta densità . Possiamo solo spiegare cosa non è , e approssimarci a quello che è . quello che la quarta densità non è: non è di parole , se non per scelta .Non è di veicoli chimici pesanti per le attività del complesso corporeo . Non è di disarmonia all'interno del sé . Non è di disarmonia fra le persone . Non è , entro certi limiti , possibile causare disarmonia in alcun modo . Approssimazione di affermazioni positive : è il piano di un tipo di corpo molto più denso e pieno di vita ; è un piano in cui si è consapevoli del pensiero degli altri-sé . E' un piano in cui si è consapevoli delle vibrazioni degli altri-sé; è un piano di comprensione dei dolori della terza densità ; è un piano che si sforza verso la saggezza o luce ; è un piano in cui le differenze individuali vengono dichiarate sebbene automaticamente armonizzate dal consenso del gruppo . Questo è il prossimo futuro . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 16/08/2013 - 10:28

@ Agev - Le chiedo scusa per la mia insistenza e la ringrazio.

Agev

Ven, 16/08/2013 - 11:25

A Euterpe .. Lei non deve scusarsi di nulla ... il lavoro ,l'amore e la conoscenza sono le fonti della nostra vita .. devono anche governarla . Era ed è mio onore e dovere informarla . Gaetano