Il Csm assolve il giudice rosso che andava a caccia con i boss

Mancuso, ex capo della Procura antimafia di Napoli ed esponente di Md, salvato dal tribunale della categoria. Ignorate le intercettazioni in cui parlava con i camorristi

Era il coordinatore della procura antimafia di Napoli, ma andava a caccia in Albania con camorristi e criminali. Anzi, uno di loro, Andrea Spiezia, fornisce nel 2004 il più granitico degli alibi ai carabinieri che sono piombati a casa sua dopo l'ennesimo omicidio fra i clan di Napoli: «Non sono stato io, io ero a caccia con il procuratore in Albania». Vero, Paolo Mancuso, allora a Napoli e oggi alla guida della procura di Nola, aveva una certa dimestichezza non con uno ma con ben tre soggetti legati o sospettati di appartenere alla malavita. Ma il 20 ottobre 2006 la sezione disciplinare del Csm, scioglie questo nodo increscioso, ai limiti dell'incredibile, e assolve Mancuso, pezzo grosso di Magistratura democratica in Campania, ai vertici del Dap, le carceri italiane, fra il luglio 97 e il luglio 2001, e gli restituisce la carriera e la possibilità di conquistare nuovi traguardi. Mancuso aveva addirittura vistato il provvedimento di cattura nei confronti di uno dei tre. Irrilevante, dicono i giudici del Csm, perché Mancuso ne firmava centinaia. Figurarsi se poteva ricordarsi tutto.

È una vicenda surreale quella del magistrato napoletano per cui, secondo il Csm, non valgono nemmeno le intercettazioni telefoniche raccolte in un procedimento penale.

No, non si possono «traslocare» dal penale al disciplinare le telefonate ascoltate dalla polizia. Sacrosanto. Peccato che lo stesso tribunale, con gli stessi membri, il 10 marzo del 2009, affermi l'esatto opposto: come no, le intercettazioni possono essere trasferite da un'inchiesta al procedimento disciplinare. E infatti sono le intercettazioni a fregare Vincenzo Barbieri, militante centrista di Unicost, ex dirigente del ministero della Giustizia, portato ai vertici di via Arenula da Roberto Castelli e confermato da Clemente Mastella, poi procuratore ad Avezzano.

Due pesi e due misure? Le sentenze fanno a pugni come nemmeno in una finale mondiale di boxe. Però si resta a disagio a leggere quelle pagine. Mancuso ama la caccia e partecipa a battute fra la Puglia e l'Albania. Fra i suoi compagni di avventura ci sono anche alcuni personaggi non proprio immacolati: Stefano Marano, condannato per omicidio colposo, violazione dei sigilli, violazioni della legge urbanistica. Ma questo è niente rispetto ai sospetti degli investigatori che nel '96 l'hanno proposto per la sorveglianza speciale, ipotizzando una sua contiguità con i Licciardi: il procedimento non ha avuto seguito ed è stato archiviato, anche con l'intervento dello stesso Mancuso; poi c'è Andrea Spiezia, ricettatore, al centro di un'infinità di procedimenti, uno dei quali, per truffa, è passato tanto per cambiare per l'ufficio di Mancuso; e poi ancora c'è Giovanni Pellecchia, indagato per associazione a delinquere, truffa e falso, con iscrizione nel registro degli indagati all'epoca in cui Mancuso era coordinatore della Direzione distrettuale antimafia.

Non è chiaro quando Mancuso abbia conosciuto i tre, o meglio ciascuno dei tre, pare abbia incrociato Spiezia solo una volta, ma la frequentazione complessiva va avanti per anni e anni. Quasi dieci. Fra la metà degli anni Novanta e il 2004. Mancuso va a caccia, nelle intercettazioni lo chiamano «Il bimbo», ma non si accorge di nulla. Nulla di nulla. Meglio di Sherlock Holmes. La procura lo intercetta con grande imbarazzo. Nulla. Finché si arriva al paradosso dei paradossi. Il 21 novembre 2004 si riaccende la faida di Scampia e muore Francesco Tortora. I carabinieri sono convinti che fra gli assassini ci sia Andrea Spiezia e vanno a casa sua sottoponendolo anche al prelievo stube. Ma lui ha un alibi inattaccabile. È appena arrivato dall'Albania, dove era a caccia con Mancuso e con un funzionario di polizia. Le indagini confermano e Spiezia viene scagionato. Però parte l'informativa. E si scopre che i personaggi poco raccomandabili con cui Mancuso è andati a caccia sono addirittura tre.

Non ci sono risvolti penali. Mancuso non avrebbe alterato o forzato le indagini, anzi, a quanto pare, i camorristi gli davano al telefono del «voi» e non si sarebbero mai azzardati a chiedergli favori. Una bella consolazione per il Csm che liquida la pratica alla voce imprudenza. E trova il sistema per scagionare Mancuso da ogni accusa. È vero che aveva incrociato i colleghi di caccia nel loro percorso giudiziario, ma come si fa a ricordare tutto quando si vistano centinaia di provvedimenti? E poi le date non sono sincronizzate: come si fa a sapere se nel '96, quando Marano era stato proposto per la sorveglianza speciale, Mancuso l'avesse già incontrato con la doppietta in mano? Mistero. Insolubile.

Mancuso per il Csm è inconsapevole. Un capo perfetto dell'ufficio che combatte la criminalità organizzata in una terra difficile come Napoli. Non c'è che dire.
E le intercettazioni? Per la Disciplinare il legame era puramente venatorio, ma in ogni caso non si possono utilizzare. Devono restare confinate nel recinto del penale. Così per il procuratore aggiunto di Napoli, alto esponente di Magistratura democratica, vice di Giancarlo Caselli al Dap, oggi procuratore a Nola e in corsa, via Tar, per ottenere proprio la ben più importante procura di Napoli.

Diversa la sorte di Vincenzo Barbieri, già dirigente al ministero della Giustizia e attivista di Unicost. Si mette nei guai chiedendo favori, segnalando amici e pratiche, insomma mettendo il naso dove non dovrebbe. Le intercettazioni questa volta possono essere utilizzate e travasate dal penale al disciplinare. Disco verde.

Va giù pesante il tribunale disciplinare: «Le condotte addebitate all'incolpato sono proprio le numerose telefonate di raccomandazioni, sollecitazioni ed altro, effettuate a vario titolo con magistrati, cancellieri, ufficiali dei carabinieri, spesso avvalendosi delle linee telefoniche in sua dotazione e della particolare posizione di potere che gli derivava dall'essere direttore generale». L'esatto contrario di quanto affermato il 20 ottobre 2006 nel procedimento Mancuso: «Se quindi i risultati delle intercettazioni legittimamente disposte nell'ambito di un procedimento penale non possono essere utilizzati nell'ambito di altro procedimento penale... anche e a maggior ragione deve valere in una procedura diversa da quella penale ed in particolare in quella disciplinare». Due pesi e due misure: Mancuso assolto, Barbieri condannato alla sanzione della censura. Chissà quale delle due sentenze merita maggior rispetto.

(3 - continua)

Commenti

eovero

Sab, 17/08/2013 - 17:49

sono tutti delle due sicilie,ci mancherebbe altro!!!

agosvac

Sab, 17/08/2013 - 18:10

Povero mancuso! Ma che colpa ha se gli piace la caccia? Che colpa ha se i suoi compagni di caccia sono assassini e capi camorristi? Come poteva sapere che lo fossero? In fondo lui si limitava a sparare sulle prede! A caccia, si sa, non si parla di altro che di caccia. Forse risulta un po' strano che ben tre dei suoi compagni di caccia siano camorristi, ma è solo una coincidenza, una mera e semplice coincidenza! Peccato che per coincidenze dello stesso tipo molti sono andati direttamente in galera!!! Ma non certamente un magistrato che, per definizione, è al di sopra di ogni sospetto. Peccato che in quella battuta di caccia non ci fosse stato Berlusconi, perchè allora la magistratura visto la compagnia, escluso, ovviamente, il magistrato, lo avrebbe mandato in carcere a vita!!!!!

i£ marciume.

Sab, 17/08/2013 - 18:17

Csm = CASTA

EasyRider

Sab, 17/08/2013 - 18:23

E' mai possibile che la mafia abbia messo le mani anche sul CSM?

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Sab, 17/08/2013 - 18:23

Ma siete molto creduloni voi del Giornale. Vi aspttavate che il CSM punisse un giudice? ILLUSIONE PURA ILLUSIONE. TRA BOSS NON SI SCANNANO. SCANNANO SOLO BERLUSCONI

@ollel63

Sab, 17/08/2013 - 18:32

Mancuso no, certamente, come può ricordare tutto egli è rosso fuoco combattente, no, non può sapere. Berlusconi, beh! Berlusconi, anche se firma migliaia di carte, ecc. ecc. egli sì deve ricordare tutto, deve saper tutto, non può non sapere. Ahi noi, magistratura rosso fuoco combattente! Che iella maledetta essere nati in Italia!

Emilio il pazzo

Sab, 17/08/2013 - 18:32

E' molto strano che succedano cose simili nella nostra magistratura notoriamente la più indipendente e meno politicizzata del globo. Non ci sono più parole pare di stare su un altro pianeta.

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giangilo

Sab, 17/08/2013 - 18:35

SIAMO ALLE SOLITE, DUE PESI E DUE MISURE, IL MANCUSO PER IL CSM "INCONSAPEVOLE", SB "NO, NON POTEVA NON SAPERE", MA "SAPEVA DA TIZIO, CAIO, SEMPRONIO", (DOV'E' SCRITTO?). ALLORA, AL MANCUSO MEDAGLIA D'ORO ALLA CARRIERA, A SB 4 ANNI E 5 ANNI INTERDIZIONE PUBBLICI UFFICI. SCUSATE, MA IL CAPO DELLO STATO, NON VEDE O NON SENTE TUTTO QUESTO?. PERCHE' NON MUOVE UN DITO?.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Sab, 17/08/2013 - 18:36

Il Csm non si smentisce mai. Complimenti!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 17/08/2013 - 18:37

Ormai non c'è più niente che desti meraviglia, solo schifo.

tonipier

Sab, 17/08/2013 - 18:41

" L'ITALIA DEI MISTERI" tutto lecito sotto gli occhi di tutti. Tangentopoli messa a nudo dalla indagine giudiziaria rappresentava soltanto la punta di un gigantesco iceberg che per la massima parte della sua mole rimaneva sommerso sotto i livelli della sua visibilità,sottratto in tal modo alle possibilità di persecuzione penale.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Sab, 17/08/2013 - 18:48

La setta lombrosoniana non si smentisce mai.Questi sono i talebani del diritto per loro e del rovescio per coloro che non "aggradano".Vallo a spiegare al fatto o a repubblica o alla stampa o al corriere che costoro sono peccatori come tutti i comuni mortali, e che invece si ergono un gradino sopra Dio,ammorbati dall’onnipotenza di cui si sono dotati.Ohibò se ne guardano bene altrimenti poi come farebbero a insultare e insinuare su tutto e tutti senza pagare dazio se non fossero pappa e ciccia?Ahi voglia Berlusconi,sei senza scampo.Non cadere nel tranello della grazia.Ritirati ai domiciliari in Sardegna e mandali tutti,noi compresi a quel paese.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 17/08/2013 - 18:53

CARO ZURLO sono 3 anni e 11 mesi che scrivo su questa testata ed ogni volta che si verifica un caso come questo (e non sono poche)scrivo sempre la medesima frase:" CANE NON MANGIA CANE" Quando FINALMENTE gli Italiani inizieranno a capire questo, qualcosa cambierà SPERO!!! Saludos dal Centroamerica dove vivo ormai da più di 13 anni.

'gnurante

Sab, 17/08/2013 - 19:13

ma è stato assolto da cosa??

Ritratto di ashton68

ashton68

Sab, 17/08/2013 - 19:23

Ormai il CSM può considerarsi alla stregua di un organo di partito. Ormai la giustizia in Italia ha perso ogni legittimazione e così le sue sentenze che sono chiaramente emesse non certo in nome del popolo italiano ma del cosiddetto partito democratico

Sapere Aude

Sab, 17/08/2013 - 19:29

E c'è ancora chi si interroga chi sono i potenti che proteggono i camorristi, i mafiosi e gli affiliati alla 'ndrangheta! A sinistra ci si interroga solo se il potente di turno nasconde simpatie col Pdl. Naturalmente tutto verrà messo a tacere.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 17/08/2013 - 19:43

cambia il tipo di tribunale ma sempre filo comunisti sono...

benny.manocchia

Sab, 17/08/2013 - 19:51

Chi dubita che,alla fine,ci sara' la guerra civile? un italiano in usa

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 17/08/2013 - 19:52

Se questo è vero, come possono questi togati dare sentenze agli Italiani, questi meritano di essere allontanati al più presto.

Ritratto di marystip

marystip

Sab, 17/08/2013 - 19:52

Ma davvero? Che mi dite! La Magistratura così equa e al di sopra delle parti; chi avrebbe mai potuto crederlo!

ammazzalupi

Sab, 17/08/2013 - 19:59

... e magari, tanto per non avere problemi con la criminalità, usufruiva anche della "scorta"...

thelonesomewolf97

Sab, 17/08/2013 - 20:06

CHE VERGOGNA!!!!!

il gotico

Sab, 17/08/2013 - 20:24

Se a qualcuno ancora non è chiaro, ci sono i politici che se ne fregano dei problemi del popolo, pur di mantenere i propri privilegi. Magistrati che pensano prima alla carriera e alla visibilità, la mafia non ammazza più nessuno dal giorno in cui morì Borsellino, sintomo che nessuno pesta loro i piedi, cinesi e arabi che stanno distruggendo la nostra economia mettendoci sul lastrico... ora al popolo, quello onesto, resta solo scegliere quali di questi farabutti ci dovrà governare in futuro... non auguriamoci periodi migliori, speriamo solo nel meno peggio... ormai un farabutto vale l'altro il colore poco importa.

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Sab, 17/08/2013 - 20:37

Cose dell'altro mondo! Se al posto del giudice Mancuso, di MD, ci fosse stato il nostro Berlusconi, cosa sarebbe successo? Apriti cielo! Come minimo l'avrebbero incolpato di tutti gli omicidi di mafia successi in Italia nei precedenti vent'anni e per quelli successi dopo! Infatti ..."non poteva non sapere".

robylella

Sab, 17/08/2013 - 20:42

Te pareva strano ... i soliti inciuci meridionali!

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Sab, 17/08/2013 - 20:57

continua E chi sarebbe stato a incriminarlo, a chiedere il suo immediato arresto per pericolo di fuga e possibile inquinamento delle prove? Il giudice ... Mancuso, come Procuratore antimafia di Napoli!

silvano45

Sab, 17/08/2013 - 20:58

non rispondono dei loro errori nonostante un referendum plebiscitario,60 giorni di ferie e nessun controllo certificano che non sono grandi amanti del lavoro, interpretando le leggi ad uso e consumo proprio non le applicano, discrezione e moralità ma!!! Non si fanno mancare la politica, le interviste e la Tv . Perchè scandalizzarsi se è uno di loro a sbagliare e riceve un buffetto e via se la stessa cosa la fa un cittadino specie se non politicamente corretto viene indagato.Questa è la giustizia italiana che l'europa colloca tra le peggiori del mondo e non è certo colpa di berlusconi ma se lo si dice si rischia come nei paesi comunisti il carcere a vita.Ricordiamoci sempre che questi signori sono gli stessi del caso Tortora.

BeppeZak

Sab, 17/08/2013 - 21:05

Si stanno screditando per conto loro. Poi si lamentano che alla gente perbene fanno schifo. Continuate così'.

igiulp

Sab, 17/08/2013 - 21:16

Egregio signor Zurlo. Abbia pietà di noi! Ogni volta che lei pubblica simili articoli, è come se ci desse una pugnalata. Ci lasci sognare una magistratura libera, indipendente e pulita ! Siamo degli illusi ?

mastra.20

Sab, 17/08/2013 - 22:01

Sputtanateli fino alla morte ,questi signori stanno distruggendo il nostro stato....

ambrogione

Sab, 17/08/2013 - 22:07

In questo periodo non sono riuscito a trovare un magistratone che non sia "leggermente meridionale". Qualcuno mi sa spiegare l'arcano ?

Accademico

Sab, 17/08/2013 - 22:10

Vergogna! Vergogna! Vergogna! Si è passato il segno. Ma che altro dobbiamo aspettarci di leggere su questi elementi che si dicono magistrati?

Accademico

Sab, 17/08/2013 - 22:41

"""pur di evitare guai al procuratore di Nola, pezzo grosso di MD, il Csm ignora le intercettazioni sulle sue amicizie pericolose""" Incredibile, ma ho letto bene? Ma stiamo scherzando "pur di evitare guai"... ma allora dov'è la Giustizia? Neppure in casa della Giustizia??

roliboni258

Sab, 17/08/2013 - 23:20

allora sono tutti d'accordo,quelli che sentono le intercettazioni non dicono niente,va bene cosi',come siamo ridotti male

doris39

Sab, 17/08/2013 - 23:32

Chi dovrebbe contrastare la mafia se ne va a zonzo con un mafioso! Si salvi chi può.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 17/08/2013 - 23:43

Quando finirà questo aberrante corporativismo insediato arbitrariamente nell'amministrazione statale della giustizia, PIU' CONGENIALE AL FASCISMO CHE ALLA DEMOCRAZIA? Sempre che dopo gli assalti delle toghe rosse al leader del centrodestra si possa ancora DIRE DI VIVERE IN UNA DEMOCRAZIA.

Silvio B Parodi

Dom, 18/08/2013 - 02:05

ma gli italiani non sono stanchi? di queste furberie? e di molto altro, cosa si aspetta ad agire?????

guidode.zolt

Dom, 18/08/2013 - 07:00

il rosso c'è ... e abbondante! mancano le falci ed i martelli... che io farei loro usare dall'alba al tramonto!

a.zoin

Dom, 18/08/2013 - 07:38

Perch'e questa gente misura la giustizzia con due bilance ? Se lo stato Italiano,non ha il potere di fermare e far valere la giustizia ONESTAMENTE,vuol dire che sono tutti TRAVIATI e che LA CORRUZZIONE NELLE ISTITUZIONI STATALI ,ha superato tutti i limite. Finita la seconda guerra mondiale,si 'e parlato del FASCISMO,come la cosa pi'u infima,MA,QUESTA MAGISTRATURA(come si fa chiamare),NON 'E ALTRO CHE UN SURROGATO DI CI'O CHE 'E STATO MESSO AL BANDO DALLO STATO.

Ritratto di dbell56

dbell56

Dom, 18/08/2013 - 07:53

La vera mafia non è quella che ci vogliono far intendere chi detiene il potere informativo, supportato dal campione di demagogia che è Saviano. No, la vera mafia è quella detenuta dallo stato attraverso la fondazione della sua burocrazia asfissiante, compresa quella giudiziaria. Ora siccome squalo non mangia squalo, potrebbe la vera mafia combattere efficacemente la mafia "mirror", cioè qualla mafia fatta a propria immagine e somiglianza, che io chiamo mafia di serie B e che è ben tollerata da quella vera?

Ritratto di limick

limick

Dom, 18/08/2013 - 07:54

Io pensavo che la magistratura andasse a caccia DI boss e non CON i boss... ma al sud ti puoi aspettare di tutto.

giuly dx

Dom, 18/08/2013 - 08:02

I magistrati COMUNISTI sono il VERO CANCRO del NOSTRO POVERO PAESE. Il PD ex PCI deve a loro l'IMPUNITA' e la possibilità di commettere qualsiasi nefandezza (leggi MPS) concessagli per riconoscenza. Viene il vomito nel constatare come hanno ridotto l'Italia. Auguro a tutti questi soggetti schifosi appartenenti alla magistratura DEVIATA e a quella squallida parte politica che si fonda sull'ideologia che rappresenta la più grande tragedia dell'umanità, di spendere ogni €uro che guadagnano o meglio che "rubano", in cure e medicine.

vince50_19

Dom, 18/08/2013 - 08:25

Un episodio, questo, da aggiungere a quelli citati da Livadiotti ne "L'ultracasta dei magistrati", tratti dagli atti del Csm? Sarebbe da leggere, per intero, la motivazione dell'archiviazione, tuttavia il rischio per costoro è veramente ridotto all'osso: al massimo, nella quasi pluralità dei casi, un trasaferimento. Robe da cineteca della più conclamata ilarità, alla faccia dell'art. 3 della costituzione!

elio2

Dom, 18/08/2013 - 08:28

Si assolvono da soli, si premiano da soli, si promuovono da soli, creano teoremi e prove dal nulla, spendendo una vera a propria montagna di soldi pubblici per cercare di trovarci dei riscontri, e distruggono invece quelle che interessano gli amici, il lavoro per cui sono invece strapagati, non hanno tempo per farlo e i cittadini idioti, che sono tanti, e non per caso sono tutti di sinistra, inneggiando alla condanna di Berlusconi, nemico da abbattere grazie a questa magistratura marcia fino al midollo, non si ricordano quello che a suo tempo fu con i compagni che sbagliavano che gli si sono rivoltati contro, ma per capirlo ci vuole un cervello funzionante, che in verità tra i sostenitori dei sinistri non esiste proprio.

zadina

Dom, 18/08/2013 - 08:31

Il vecchio detto è sempre valido anche oggi IL CANE NON MANGIA CANE ma il popolo non è scemo come crede qualcuno ha un cervello pensa e trae conclusioni meditate,meditate........

levy

Dom, 18/08/2013 - 08:35

Pensare che la camorra non abbia collegamenti con il resto della societá, compresa la magistratura, non é realístico.

Ritratto di Zago

Zago

Dom, 18/08/2013 - 08:38

Cane non morde cane dicono da noi. Questa vicenda ha dell'incredibile e mette in cattiva luce la Magistratura nei confronti dei cittadini sbigottiti da tanto potere. Possono fare il bello e cattivo tempo, tanto nessuno li punisce, gli riduce lo stipendio, li manda al confino. In Italia ci sono due governi: quello politico e quello della Magistratura che comanda sul governo. Quelli che escono dalla Magistratura, lo fanno perchè non possono comandare e tentano in politica di avere un po' di notorietà.

volo_basso

Dom, 18/08/2013 - 08:50

Fortunatamente, l'ignoranza non provoca mal di testa, altrimenti non si troverebbero piu a disposizione medicinali contro i dolori.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 18/08/2013 - 08:52

Un autentico branco di porci, una cloaca, il csm e' una cloaca.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Dom, 18/08/2013 - 08:54

Per cavarsela così dopo tutta l'evidenza accumulata riguardante la losca faccenda, l'ex coordinatore della procura anti mafia di Napoli non poteva che essere un esplicito, accanito anti berlusconiano. Hanno invece dato delle dure condanne ad altri per reati molto meno gravi per la loro vicinanza o simpatia espressa nei confrontiFirmiamo perché in Italia si faccia al più presto la tanto attesa riforma della Giustizia, cominciando dalla dovuta separazione delle carriere. Che si mandino a casa tutti i Giudici ultra settantenni e si stabilisca una età massima si sessantasette anni, che si spediscano a casa anche tutti quei Giudici che hanno difficoltà ad esprimersi intelligibilmente e correttamente in lingua italiana. del Cav. Viva la "giustizia" italiana!

tonipier

Dom, 18/08/2013 - 09:02

" SPETT:le ZURLO, STANDO AI FATTI IL CSM PER ESSERE OBBIETTIVI,AVREBBERO DOVUTO ASSOLVERE,( I BOSS...)La depurazione, sia pure parziale, della attività politica dalle schiere di pervertiti e di impudenti sembrava preludere all'avvento di una rigenerazione della vita pubblica e politica italiana, di una pratica democratica non più inviluppata dalle tare della immoralità e della illiceità.(Diventa inutile gridare,questi si sono appropiati dell'ITALIA).

Ritratto di dbell56

dbell56

Dom, 18/08/2013 - 09:45

EasyRider la mafia è stata contaminata da questi qui! Altro che cavolo!!

giuly dx

Dom, 18/08/2013 - 11:15

E' giusto provarci ma secondo me sono illusi coloro che firmano il "REFERENDUM" per la divisione delle carriere dei giudici e per la responsabilità civile dei magistrati, troppo grande la COMMISTIONE tra il PDexPCI e questo CANCRO. In Italia ci vorrebbe un colpo di stato militare per eliminare questa "feccia di giudiciume", democraticamente NON CE NE LIBEREREMO MAI!

benny.manocchia

Dom, 18/08/2013 - 11:44

Parole...parole...parole...Ma in Italia avete acqua nelle vene? Un italiano in USA

Ritratto di gianluca1961

gianluca1961

Dom, 18/08/2013 - 13:06

Se cane non mangia cane i giudici non devono indagare e processare se stessi. E' altrettanto incostituzionale. Fateli processare da noi, il popolo.. Una provocazione? certo, ma questa malagiustizia è arrivata alla fine e deve finire.

precisino54

Dom, 18/08/2013 - 17:31

Quarto invio. Che dire? Evidentemente per lui non vale l'assunto probatorio del "non poteva non sapere!"

Ritratto di Kasparov77

Kasparov77

Dom, 18/08/2013 - 17:38

Immagino che per stringere la mano ad una persona sconosciuta d’ora in poi sia necessario pretendere un certificato giudiziario aggiornato di non appartenenza a mafia, P2, evasori e quant’altro. Ma in tale mancanza il malcapitato andrebbe immediatamente processato per direttissima, senza benefici di 2° o 3° grado.