Ma non era più bella l’estate del ’67

No, non era più bella l'estate del '67, come suggeriscono le tante rievocazioni del passato

No, non era più bella l'estate del '67, come suggeriscono le tante rievocazioni del passato.

Il viaggio in Seicento coi deflettori e le portelle controvento, la macchina carica di valigie e di fratelli, il caldo, i finestrini abbassati e noi sporgenti a godere il vento. Non era più bello il mare pieno di bambini, tegami e salvagenti, le canzoni fesse di quegli anni - Bobby Solo e la Cinquetti -, le sere al balcone a cercare il fresco e godere la penombra, la sete sedata con l'acqua della fontana, i coni da 30 lire, 50 con la panna.

Non erano più belli i balli col mangiadischi, le luci spente per stringere il corpo delle ragazze, la meraviglia di far tardi fino a sfiorare addirittura mezzanotte. Non era più bello sudare al pallone per le strade, scappare quando arrivano le guardie, la gita in campagna a rubare i fichi e i gelsi, i pomeriggi esausti a far controra a letto in cerca del lenzuolo più fresco, le voci delle zie nel tinello.

Non era più bella l'estate del '67 o di un altro anno, erano più belli i nostri occhi. Limpidi, non ancora miopi non ancora presbiti né stanchi.

Era bello come vedevano quegli occhi, non cosa vedevano. L'incanto dell'infanzia che si scopre poi adolescenza, i primi peli, i primi baci, la prima goccia bianca. L'estate festeggiava i corpi.

È bella la magia del passato perché aveva tutto davanti e niente dietro, tutti vivi i nostri cari, e giovani. Non rimpiangi la Seicento, l'acqua della fontana, le sere ingenue, le sudate. Hai nostalgia dei tuoi occhi carichi di vita, pieni di futuro.

Commenti
Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 18/08/2013 - 16:08

ci si divertiva senza il supporto della droga. poi è arrivato il '68.

Nadia Vouch

Dom, 18/08/2013 - 16:32

Penso che la nostalgia abbia un senso se è condivisa, altrimenti può essere un modo per isolarsi dal mondo. Curioso è come nello stesso momento storico possano convivere nostalgie diverse. Per esempio, nel 1967, Sergio Endrigo cantava che "La storia appena iniziata è già finita" (da Canzone per te) commuovendo persino gli uomini del tempo. Solo un anno dopo, 1968, I Ribelli cantavano "Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto" e di ribelle per come lo intendiamo oggi, c'era poco. Oggi, la nostalgia è variabile da generazione a generazione, ma parliamo di persino tre o cinque anni che fanno la differenza da persona a persona. Per me, spesso son contenta che il passato sia passato. Ciò può permettere di vedere meglio in avanti (a volte).

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 18/08/2013 - 16:56

Amarcord maschilista! La prima goccia bianco-latte, va bene, ma anche le prime gocce rosse. Quando penso a quei giorni, le vertigini. ---Era bello come vedevano quegli occhi, non cosa vedevano--- Potrebbe essere letto come un refuso. Era bello cosa vedevano quegli occhi, non come vedevano. Una volta Ava Gardner mi guardò negli occhi, stregandomi. Mi fulminò con un sorriso che non dà scampo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 18/08/2013 - 16:58

Credo che a quel tempo tutto fosse più semplice,forse anche essere giovani.Le generazioni successive si sono trovate in situazioni più complesse,anche deteriorate,alla 'coralità' del vivere si è sostituito l'individualismo,il consumismo ha reso superficiali i rapporti umani, per cui per loro è più difficile guardare alla loro giovinezza in termini quasi elegiaci come fa Veneziani.

magiconic

Dom, 18/08/2013 - 16:59

.....questa è poesia!.......Grazie dott. Veneziani!

Massimo

Dom, 18/08/2013 - 17:09

Stupendo ! Con poche parole ha reso anche quelli che sono i miei sentimenti e le considerazioni che mi capita di fare e ascoltare sempre più spesso con gli amici di tutta la vita. Non credo sia un caso che siamo coetanei (1995 Lei, 1956 io) e con tante opinioni in comune forgiate da Ideali molto simili.

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Dom, 18/08/2013 - 17:15

Avevo appena vent'anni, camminavo solo a piedi o in bicicletta. Alle 9 ero in piscina, mi allenavo fino a mezzogiorno, tornavo a casa, facevo finta di mangiare e alle 15 tornavo a nuotare fino alle 18, poi si giocava a palla nuoto fino alle 21 e poi in giro con gli amici. Tutti i giorni d'estate, tranne le domeniche , quando c'erano gare e partite in casa e fuori casa. Mi sentivo invincibile e non mi stancavo mai. Consiglio a tutti i giovani l'unica droga che da fiducia in se stessi, rende invincibili e non ha alcuna controindicazione: lo sport.

robytopy

Dom, 18/08/2013 - 21:48

poesia ? righe del tutto ovvie viste da uno che ha vissuto quell' epoca e che ora...

janry 45

Dom, 18/08/2013 - 22:11

La gioventù era libera e felice anche senza una lira in tasca, pertanto lo spread e la crisi finanziaria ci avrebbe fatto un baffo,le ricchezze a quei tempi per i giovani erano di ben altra natura.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Dom, 18/08/2013 - 22:57

Bellissimo amarcord, specie l'ultima frase. Io vado per i 32 anni e già comincio a pensare con nostalgia alle ultime 10 estati nonché le cazzate con gli amici da bambino e adolescente, consapevole che in futuro i ricordi saranno sempre più lontani. L'importante comunque è avere quanti meno rimpianti possibili.

ratio

Dom, 18/08/2013 - 23:59

"il consumismo ha reso superficiali i rapporti umani".. il consumismo e' arrivato ben prima del 1968.. vedi il miracolo economico italiano della fine del 1958.. Se non ci fosse stato il 1968 saremmo un paese ancora piu' chiuso, culturalmente e politicamente.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 19/08/2013 - 00:01

Ha ragione #Euterpe! Se traslo i 12 anni di Veneziani dal '67 al '77 (i miei 12 anni) vedo che un mondo è cambiato - Gli anni '70 furono anni violenti, con immagini che oggi non verrebbero più fatte passare; e un ragazzino di quell'epoca (specie se eccessivamente recettivo) viveva l'età di passaggio con traumi che ora solo il tempo è finalmente riuscito a sfumare. Rimane, certo, come permanenza e termine fisso il desiderio di ogni generazione (che non sempre coglie nel segno) di dare un alone "mitico" alla propria giovinezza. Ma non so se nell'età dei telefonini ancora è concessa questa "mitizzazione". Non so, poi, se posso dire con indubbia certezza che non vorrei essere adolescente oggi: oggi che praticamente "tutto si può fare"; in cui ogni cosa è obbligatoria ("Libertà obbligatoria": sommo Gaber!); in cui la tecnologia ha dato ai giovani una tracotanza mai vista prima nella Storia; in cui non si fantastica sui vecchi muri del paese e non si trasfigura e si esalta quello che ci è vicino perchè abbiamo la possibilità di "possedere il mondo" con internet. Sarà poi vero? Comunque tante della cose da Lei "crepuscolarmente" descritte, Dr. Veneziani, le ricordo perfettamente, anche se sfasato di 10 anni: "le voci delle zie nel tinello" (oggi, tuttavia, non so proprio di cosa parlerebbero le zie nel "tinello", luogo nel quale sostiamo solo il tempo del pranzo!) - Mi dispiace, però, di non aver mai rubato i fichi!

Ritratto di diego.zoia

diego.zoia

Lun, 19/08/2013 - 04:01

Bravo Veneziani! struggente... quanto basta.

Zizzigo

Lun, 19/08/2013 - 11:50

In quell'anno, in aprile, mia moglie ed io ci siamo sposati. Certo eravamo più incolpevoli ed ingenui... ci accontentavamo di poco o nulla, perché così eravamo stati cresciuti, la vita non era molto più semplice, e viaggiavamo in 500... e nostro figli0, nato l'anno successivo, non è cresciuto scontento e sbandato, sebbene noi gli avessimo fornito solo il nostro indirizzo di vita.

Agev

Lun, 19/08/2013 - 11:59

Il mio caro amico Vittorio S... uomo dotto .. non è giunto alla conoscenza .. diceva che al 68... preferiva il 69 . Dico questo per sfatare un mito ... che in origine non era della sinistra ... l'ha semplicemente cavalcato a proprio vantaggio . Di fatto in Italia non c'è stato nessun 68 ... a Milano c'è stato il 69/70 . La cosiddetta rivoluzione sessuale .... ha prodotto solo degli esseri orgasticamente impotenti ... con effetti devastanti che sono sotto gli occhi di tutti . Gaetano

fcf

Lun, 19/08/2013 - 12:09

Non era la più bella perché ha preceduto il 68 i cui avvenimenti ci hanno portato in casa il neo comunismo, sindacati stolti, burocrazia inefficiente, magistratura pseudo democratica, Boldrini, Vendola, Bindi e una caterva di pseudo intellettuali di sinistra che hanno reso l'Italia il solo Paese filo comunista d'Europa. Le conseguenze sono la fuga all'estero delle imprese italiane, una minoranza della magistratura faziosa e inefficiente, dei poveracci che su carri allegorici ci dicono quanto siano orgogliosi di essere gay, una estrema sinistra che esiste solo per eliminare chi da lavoro e paga le tasse.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 19/08/2013 - 12:18

Dario Maggiulli Dom, 18/08/2013 - 16:56. Anch'io ebbi in quel periodo uno scambio di sguardi di quelli "che non lasciano scampo"; con Brigitte Bardot. Successivamente anche con Angelina Jolie, Monica Bellucci e Sharon Stone.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 19/08/2013 - 12:24

@ Ratio -Vorrei ricordarle che i fenomeni socio-culturali non si manifestano in modo immediato,prova ne sia il fatto che lei sembra nutrirsi ancora dei miti del 68,a proposito del quale le rispondo con le parole delle stesso Veneziani: "Dopo quarant'anni di servizio il 68 merita di andare in pensione.La vera trasgressione è oggi la tradizione."

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 19/08/2013 - 12:36

Caro Veneziani era TUTTO BELLO Fino ai 90...poi sono arrivati quei c...di cellulari, di internet e i computer...e anche i nostri figli hanno perso il bello della vita, della realtà e della vera libertà, ecco io metterei un bel vallo prima del digitale dopo il digitale..

ghorio

Lun, 19/08/2013 - 13:07

Che Veneziani sia grande come giornalista e scrittore lo scrivo, dall'estrema periferia, da tantissimi anni. Il suo "Cucù" , dedicato all'estate del 67 "fotografa" quella società migliore dell'attuale. Una vita spensierata, ci si accontentava di poco, non c'era il logorio della vita moderna, non c'era l'egoismo e non c'era l'ansia attuale su tutti i fronti. Perfino il confronto politico era migliore in una società dove l'aggregazione era di moda e non , come adesso, tra due condomini che abitano nello stesso pianerottolo e non sanno come si chiamano. Gli stessi giornali, con molto meno pagine, era confezionati meglio, e non si davano risalto a notizie insignificanti o di gossip: la stessa polemica giornalistica era sempre interessante, non come adesso dove gli "ottimi" si sprecano a fiume. I giornali dedicavano una pagina alle notizie economiche, senza l'enfasi della borsa che interessa i vari Soros e non certo la classe media, e, guarda caso l'economia andava molto meglio. I servizi dei corrispondenti dall'estero e degli inviati facevano conoscere meglio le altre nazioni, non come adesso che, con la scusa del web, imperano notizie insignificanti. Si potrebbe continuare ma è chiaro che il modo di vivere attuale non può rappresentare il modello ideale perché i valori che contano di una società, l'amicizia, il rispetto degli altri e della vita umana, la famiglia, la stessa patria, non esistono o sono calpestati, in nome del dio danaro. Giovanni Attinà

Tany

Lun, 19/08/2013 - 14:30

Bellissimo articolo, pieno di poesia ...

rino biricchino

Lun, 19/08/2013 - 15:38

Al di la della solita tiritera del 'si stava meglio quando si stava peggio' (Veneziani ma non vai in ferie??), da queste parole evinco la nostalgia per un periodo sociale in cui c'era meno cinismo, meno egoismo, meno squalismo ,meno arrimpichismo , meno astio fra le persone; c'era meno nevrosi e meno ossessione per l'accumulo sfrenato e farabutto di ricchezza. La domanda che pongo a lor signori liberisti/liberali/libelluli è la seguente: secondo voi chi ha maggiori colpe nella trasformazione da quella italia incantata all' italia spietata di oggi? Il comunismo o il capitalismo? Lo stato sociale o il liberismo di bronzo?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 19/08/2013 - 15:50

Lei, emergeva da una selva di flash, quelli del 1960. Aveva 38 anni. Davanti a lei una barriera umana (sempre del 1960). Di fronte a lei, io, la mia testa. Doveva trovare un qualcosa che facesse splendere il suo sguardo. E trovò me. Allora il suo volto s'illuminò d'immenso. Come sicuramente non si sarà mai illuminato nei pochi mesi di matrimonio con Michey Rooney. La felicità che sgorgò in me fu generata dalla prova palpabile che ci sono donne intelligenti al mondo che sanno distinguere le vere virtù dell'uomo. Anche se ti invidio Sharon Stone. Ma, Ava Gardner, trentotto anni, dico, signori, ve la ricordate? Beh, non potete mai immaginare cos'ho provato io.

Nadia Vouch

Lun, 19/08/2013 - 16:05

Per #rino birichino. Per come l'ho capita io, Veneziani parla di visione ideale, e che ognuno ha la propria esperienza di vita. Legare i propri ricordi a degli oggetti, a dei profumi, a dei paesaggi, a delle voci, a suoni e colori. Questo è qualcosa che appartiene all'essere umano. Abbiamo tutti bisogno di punti di riferimento. Ognuno percepisce suoni, colori e forme in modo diverso. Chiaro che tra una persona nata prima o dopo me ci saranno differenze. Ma, sempre per come l'ho capita io, qui si tratta di anima. Più il mondo fuori diviene per noi stessi difficile, più abbiamo bisogno dei ricordi. Ma questo è sempre stato, in ogni epoca. La nostalgia non è nata adesso. Esiste da sempre.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 19/08/2013 - 16:42

Anche #Nadia Vouch ha ragione! L'uomo rincorre la "semplificazione" dei ricordi contro il caos che ci assale. Ideologie e "rampantismi" sono effetti e non cause di un mondo che ha messo la soddisfazione personale al centro di ogni cosa; che ha fatto del relativismo e dell'"emozione" ad ogni costo la centralità dei comportamenti. E questo è stato assecondato dal (cosiddetto) "liberismo" (che ne ha fatto una "necessità"), ma anche (e soprattutto) dal comunismo, che ne ha fatto una pratica efficacissima contro la depressione e l'oppressione regimica: due indirizzi entrambi "materialisti", e quindi generatori del caos e della "perdita del centro". Di qui, come si è detto, il rifugiarsi nel ricordo e nella nostalgia, con pericolose derive nella perversione. E' anche di fronte a questa "disfatta" che Ratzinger ha gettato la spugna. Tuttavia (e non vorrei essere preso per "confessionale") va precisato che la Chiesa non ha mai condannato "ufficialmente" il liberismo (se non caso per caso) così come ha fatto, nella sua totalità, per il comunismo.

ratio

Lun, 19/08/2013 - 16:51

@ Euterpe - per l'appunto, il 1968 e' stato una fase (importante) di una serie di cambiamenti cominciati ben prima della 'rivoluzione' culturale del '68. Tutto qui. Non credo ai miti del 1968 ma la portata storica di quel movimento, da San Francisco a Parigi e Roma non puo' essere sminuita neanche da un Veneziani che si lascia trasportare dalla sua melensa 'memory lane'.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 19/08/2013 - 16:58

@ Rino Biricchino - Di tanto in tanto si rilassi,renda sgombri la mente e il cuore,non cerchi sempre colpe e colpevoli, e si goda questo bel Cucù di Veneziani con animo sereno.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 19/08/2013 - 17:14

@ ratio - Il movimento fu alquanto modesto,le conseguenze purtroppo ingombranti e deleterie, e credo che Veneziani e molti altri ne siano perfettamente consapevoli.Il fatto che egli abbia preso il 67 come anno di riferimento dovrebbe pure suggerirle qualcosa.

janry 45

Lun, 19/08/2013 - 17:53

ratio, il 68 fu solo l'inizio del seguito di un progetto diabolico.

Nadia Vouch

Lun, 19/08/2013 - 17:57

Per #rosario.francalanza. Penso che non sempre i ricordi siano una semplificazione. A volte accresciamo nel ricordo le immagini reali di un tempo. Ma potremmo chiederci: cos'è la realtà? Le rispondo: sempre ciò che riusciamo a percepire. Anche laddove semplificassimo il passato, non significherebbe necessariamente che stiamo semplificando il presente. Cordiali saluti.

Agev

Lun, 19/08/2013 - 18:36

A Nadia Vouch ... La realtà è 7 .. e infinito di sette . Quando vivrà se stessa in un eterno presente ... vivrà vicino all'infinito sette .. pronta ad entrare nel tutto Uno . Di fatto diverrà consapevole della consapevolezza del tutto Uno . Fra quanto ... chi lo sa ... l' ingrasso nell' infinito intelligente può avvenire in un attimo ... come fra milioni di anni . Gaetano

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 19/08/2013 - 18:53

#Nadia Vouch, per la verità, con la parola "semplificazione" non intendevo dire una "perdita" di contenuti o, peggio ancora, una "banalizzazione". Dico, appunto "semplicemente", che i ricordi sono, finalmente, una visione tendenzialmente nitida degli elementi che, all'epoca, non avevamo ben chiari. I ricordi sono meno dolorosi quando i fatti che diventeranno ricordi sono da noi vissuti con piena consapevolezza; cioè quando li capiamo perfettamente. Cioè quando capiamo la realtà. Ed effettivamente è vero che, guardando con occhi complessi il presente, si può guardare con occhi semplici il passato e, soprattutto, il futuro. Per stare, invece, al suggerimento di #Euterpe, nel 1967 è successo qualcosa di simbolico: è morto Totò. E' morta l'ingenuità italiana; è morta la miseria e la nobiltà. E' morta la gentilezza e la semplicità. Totò mi faceva venire in mente certi palazzi nobiliari del Sud, come forse non ne esistono più; abbandonati, fatiscenti, ma ancora con quell'eleganza consumata dal sole e dalla polvere, scuri dentro, introversi e dilavati e solari all'esterno: insomma, l'Italia!

edoardo55

Lun, 19/08/2013 - 20:22

Grazie Marcello, abbiamo la stessa età ed in molta parte mi sono ritrovato. Raramente guardo all'indietro: solo un istante,poi distolgo la mente perchè mi viene il magone.

ratio

Mar, 20/08/2013 - 00:08

@ Euterpe - mi scusi, ma mi sembra che riduca anni e anni di lenta ma costante spinta verso il cambiamento ad una manifestazione di alcuni 'facinorosi'. Si ricorda o conosce della strage di Avola? E le proteste contro la discriminazione al lavoro, i salari troppo bassi (senza questi non ci sarebbe stato il miracolo economico, ma a che prezzo per molti italiani, soprattutto dal Sud)? È la discriminazione tra uomo e donna? certo, molte di queste battaglie sono fallite e diverse sono state ideologizzate troppo, ma la portata e importanza di queste proteste sono evidenti. il fallimento più' tragico di quegli anni e' la mancata uguaglianza tra uomo e donna: basti guardare la televisione italiana di oggi, dove l'uomo e' sempre elegante e autoritario, la donna dev'essere o bella o nuda. Che tristezza. ma questa e' una storia troppo lunga per un blogghetto.

ratio

Mar, 20/08/2013 - 00:35

@janry. libera nos a malo? Mah, di diabolico secondo me c'è che in Italia c'è ancora chi crede nella storia di Don Camillo e Peppone, nel comunismo che non invece c'è più (a parte pochissimi elementi ininfluenti), e nei salvatori di patria che invece si fanno i loro bellissimi interessi. libera nos a ignaris

Silvio B Parodi

Mar, 20/08/2013 - 01:20

Nadia mi piace sempre leggerti ciao.

wydma

Mar, 20/08/2013 - 04:03

grande Veneziani!

Holmert

Mar, 20/08/2013 - 09:36

Certo caro Marcello, i francesi dicono "chaque age a son plaisir", come dire che è diverso "godersi" la vita a 20 anni ed a 60. Anche poeti , musicisti, filosofi, maxime Leopardi esprimono il concetto che l'età felice è unica, passa e lascia rimpianti e nostalgia. Nostalgia= nostos, ritorno ed algia-dolore. Dolore per il ritorno. Desiderio del passato, del ritorno a cose ,luoghi o persone che ci appartenevano ed ora non più. E' vero, noi vedevamo le cose con gli occhi della fanciullezza e poi della giovinezza, con i nostri cari vigili e presenti. La pellicola però, si srotola poco a poco, sino a quando arriva the end. Comunque complimenti, uno scritto carico di struggente nostalgia.

janry 45

Mar, 20/08/2013 - 09:58

ratio, vero libera nos a ignari.Il comunismo, è vero che in Italia non c'è più, ora ci sono però i suoi mandanti,quelli che lo hanno messo al potere in Russia nel 1917 e al momento opportuno lo hanno abortito in modo spontaneo,non permettendogli nemmeno di difendersi. Ratio attento che peggio di chi ignora è chi dorme.

Giacinto49

Mar, 20/08/2013 - 10:02

Come dire che, nonostante tutte le sue brutture, qualcuno tra quarant'anni rimpiangerà anche questo periodo. Sempre grazie a Veneziani per questi argomenti di riflessione.

Nadia Vouch

Mar, 20/08/2013 - 10:14

@Silvio B Parodi. Grazie. Ma anche gli altri qui non sono male, anzi! Ciao.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 20/08/2013 - 10:16

@Holmert- "Dolore per l'impossibile ritorno","I nostri cari sempre vigili e presenti"...ho letto le sue riflessioni che denotano una sensibilità non comune con molto piacere e partecipazione.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 20/08/2013 - 10:29

@ Ratio- Lei ha ragione,la storia è troppo lunga ,ma fermandoci alla mancata uguaglianza dei sessi che lei lamenta,dobbiamo ricordare che fu il 68 a sbandierare un'ideologia permissiva e libertina,per cui anche la scelta femminile di fare solo le 'veline' si presta ad essere interpretata come forma di 'libertà'.

clod46

Mar, 20/08/2013 - 10:47

Come al solito i tuoi scritti mi commuovono perché ricalcano esattamente quello che io ho dentro, e vorrei dire. Grazie Marcello per averle detto al posto mio.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 20/08/2013 - 10:54

#ratio, a me invece piace ancora credere a Peppone e a Don Camillo; un'Italia ancora compatta, solo apparentemente divisa dall'ideologia. Dove Peppone, ateo apparente, rispetta Don Camillo e gli chiede aiuto nei momenti difficili e dove Don Camillo è, in cuor suo, contento di avere un "nemico" umano e debole (ma non sottovalutate la moglie di Peppone, personaggio "di cerniera", misconosciuto). L'Italia dove la donna, pudicamente, si metteva il fazzoletto sulla testa quando entrava in chiesa (credo che Lei sarà d'accordo, visto che non vuole la donna "bella o nuda"). PS. questo di Marcello Veneziani non è un "blogghetto", ma un blog profondo e a tutto tondo! Cordialità

clod46

Mar, 20/08/2013 - 11:13

Qualcuno si ostina a dire che in Italia il comunismo non c'è più, forse non è più percepito come tale solo perché ha cambiato più volte nome, fino a chiamarsi addirittura democratico. Questo fatto mi fa davvero ridere, come può un partito democratico, o persone che si definiscono tali, pretendere la distruzione di un avversario politico? senza che questi sia stato sfiduciato dal popolo, evidentemente in Italia c'è bisogno di imparare ancora qual è il significato di democrazia. Anche a me in passato è capitato di subire governi per cui io non ho votato, ma nel rispetto della maggioranza che invece l'aveva votato, io l'ho accettato senza per questo scagliarmi contro con qualsiasi mezzo e tantomeno affidarmi alla magistratura per togliere di mezzo l'avversario, magistratura che invece dovrebbe occuparsi di ben altre cose. Quindi cari amici il comunismo in Italia se come dice qualcuno non c'è più, sicuramente i metodi che quella gente continua a usare sono gli stessi che si usavano in Russia ai tempio di Stalin. Leggete la storia e riflettete!

Agev

Mar, 20/08/2013 - 13:13

A Nadia Vouch ... Che cosa è realtà ... che cosa è verità ... E' la stessa domanda che si fece il grande uomo ( I Cesari) Ponzio Pilato di fronte ai piccoli uomini che gli parlavano di verità . I Cesari ( Principi e Signori ) sono migliaia di anni che vivono la e nella bellezza nell' unità avendola vista e riconosciuta nell' uomo che il Popolo voleva ... ed ha condannato a morte . Qui nasce la mistificazione/distorsione del cristianesimo con tutte le sue nefaste conseguenze . Il Popolo ... non Cesare voleva la morte di Cristo . Ponzio Pilato e soprattutto la moglie ( Ogni donna sana di mente/corpo/vita avrebbe voluto vivere l'amore ... intendo letteralmente ... come mente ... come corpo .. come spirito o vita con quell' uomo meraviglioso ) volevano " salvare " Cristo da un inutile morte così atroce ... sapevano dall' altezza del loro essere che quell' uomo non aveva commesso nulla delle colpe che gli attribuivano . Il popolo .. il grande numero ... è sempre e comunque responsabile della propria miseria . Il grande uomo .. Lenin ... di cosa è morto .. di emorragia celebrale... aveva visto il grande disastro che si stava compiendo della sua cosiddetta rivoluzione ... il piccolo uomo ... l' uomo del popolo ... stalin ... prese il sopravvento con tutto il disastro che ne è succeduto . Oggi l' unica cosa rimasta è la sua essenza ... il mausoleo di Lenin . La risposta che si/ci da Nadia Vouch ... sempre ciò che riusciamo a percepire ... vero ... dobbiamo evolverci in un unità di Mente/Corpo/Vita ... non c'è nessuna rivoluzione che può condurci a questo .... solo un lavoro su noi stessi ... come singolo uomo o come gruppo può condurci a questo. Dovete sapere che la vera identità della mente è il carattere e la personalità . E' nella evoluzione del proprio carattere e personalità ... "l' IO " ... nella trasmutazione/trasformazione del proprio IO dove si cambia e si trasmuta la realtà ed il rapporto con la realtà . Gaetano

Nadia Vouch

Mar, 20/08/2013 - 14:12

Per @Agev. Penso che tutto può essere "Uno" e il suo contrario e che quel contrario possa essere a sua volta frammentato in altri "Uno e il suo contrario". Fino ad un certo punto della nostra Storia, credevamo che l'atomo fosse l'entità ultima, quella inscindibile. Abbiamo scoperto che non è così. Chissà quante altre cose scopriremo in futuro. Ma, se nel quotidiano ci perdiamo in tutti i possibili (infiniti) meandri della nostra mente umana, proprio perché siamo concepiti per poter pensare il Tutto, anche se non ne vediamo i limiti, otteniamo solo di isolarci da un minimo di realtà presente, necessaria. Non si può vivere solo ritenendo che soltanto ciò che noi percepiamo sia reale, poiché siamo anche con gli altri. E gli altri sono tendenzialmente anch'essi infiniti. Un incontro tra infiniti. Non si può vivere solo nella nostalgia. Non si può vivere solo nel presente. L'essere umano ha il dono del ricordo, della fantasia. Poi, ha la capacità di affrontare, incontro, ciò che accade. Ciascuno ha più visuali, nello stesso momento, della realtà. Esiste anche l'incoerenza. C'è il conformismo e il suo contrario. Dipende anche da quanto chi sa abbandonarsi (o può abbandonarsi) ai ricordi, alle fantasie. Cordiali saluti.

ratio

Mar, 20/08/2013 - 14:34

@ Euterpe, mi scusi ma non confondiamo le acque: il movimento femminista e' altra cosa rispetto alle regole sessiste della televisione nazional-demente, per cui la stragrande maggioranza delle donne se vuole apparire in televisione deve accettare di essere mezza nuda e sottomessa. Queste sono regole del mercato televisivo imposte prima dalla televisione berlusconiana e poi beceramente assorbite dalla televisione lottizzata. Il 1968 cercava liberta' (soprattutto della donna), la televisione calpesta l'uguaglianza dei sessi. Per intenderci, nessuna donna andrebbe a fare una lezione nuda in universita', ma in televisione se si vuole essere viste e apprezzate bisogna rifarsi e spogliarsi...

ratio

Mar, 20/08/2013 - 14:45

@ Janry 45, mi perdoni ma la sua frase 'ora ci sono però i suoi mandanti,quelli che lo hanno messo al potere in Russia nel 1917 e al momento opportuno lo hanno abortito in modo spontaneo' non ha nessun senso: non riesco proprio a seguire quello che ha cercato di dire. I mandanti di cui parla lei sono forse dei vecchioni ultra centenari? Si parla tanto di leggere la Storia, ma non esiste piu' un solo storico che pensi che di Storia ce ne sia solo una. I documenti di archivio, le fonti primarie e secondarie, le interpretazioni sono multipli. Ecco, questi blog del Giornale mi fanno spesso pensare a quanto poca analisi critica ci venga insegnata a scuola. Ho letto sopra che 'evidentemente in Italia c'è bisogno di imparare ancora qual è il significato di democrazia', ma la Costituzione italiana e' un documento di grandissima democrazia e lungimiranza politica. Non e' facile leggere e interpretare la Storia, sopratutto se la si legge a senso unico, ma la Costituzione e' accessibile a tutti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 20/08/2013 - 15:21

@ ratio - Alle regole l'individuo può opporre un rifiuto,se non lo fa non lo si può considerare innocente e deresponsabilizzato. Ammetto che il 'sistema' televisivo abbia le sue colpe,ma nel sottomettere le coscienze evidentemente ha trovato terreno precedentemente fertilizzato.

janry 45

Mar, 20/08/2013 - 21:03

ratio, cambia nome