"Se becco Berlusconi gli faccio un mazzo..."

Spunta un'altra imbarazzante cena (con testimoni) in cui il magistrato dichiarava il suo pregiudizio

«Berlusconi mi sta proprio sulle palle. Se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così». Parlava a ruota libera il giudice Antonio Esposito davanti ai commensali stupiti. Sono passati due anni da quella cena, ma il padrone di casa, Massimo Castiello, si ricorda ancora molto bene quelle parole. «Ce l'aveva col Cavaliere, i suoi non erano giudizi affrettati, si capisce che coltivava proprio un'antipatia profonda. Non lo sopportava. E non si faceva problema nel comunicarlo a chi gli stava intorno». 

È l'agosto del 2011. Castiello, piccolo imprenditore sessantottenne con interessi nel mondo immobiliare, organizza una serata fra amici nella sua villa con vista Tirreno di San Nicola Arcella, in Calabria. «Io e Esposito ci conosciamo da una vita. Esposito faceva il pretore a Scalea, in provincia di Cosenza, non lontano da San Nicola Arcella, il mio paese. Insomma, sia pure a salti, con le intermittenze della vita, ci siamo frequentati. Anche se poi ci siamo persi per un certo periodo. Comunque, per l'occasione allargo gli inviti, anzi nella mia testa quel piccolo evento serve per far incontrare Esposito e un altro mio amico, anzi l'unico mio vero amico, Franco Nero». Sì, il grande attore, l'interprete di tanti film indimenticabili. «Ho scoperto - riprende Castiello - che Esposito è un fan scatenatissimo di Nero, ha visto quasi tutti i suoi film, cita a memoria scene e battute, meglio di uno sceneggiatore, e insomma l'occasione è ghiotta. Nero in quell'agosto di due anni fa è ospite a casa Castiello ed Esposito, come d'abitudine, trascorre il periodo estivo a Sapri che non è molto lontana».

Il menu d'ordinanza prevede pasta, patate e provola. «Un piatto delizioso, accompagnato da un buon vino locale». Il tutto nella cornice meravigliosa di una terrazza porticata a strapiombo sulle acque del Tirreno. Una cena da cartolina. «Dunque a tavola siamo in sette: io e mia moglie Sandra, Esposito e la sua signora, altre due persone e lui, il mito. Franco Nero».

Si parla e si sorride, ma è chiaro che la star della serata è Nero. Esposito s'informa e a un certo punto il discorso cade su un film che gli spettatori italiani non hanno mai visto: L'escluso, in cui Franco Nero è diretto dal figlio Carlo e recita insieme alla moglie Vanessa Redgrave. «È la storia di un avvocato italoamericano che fa di tutto per far assolvere il proprio cliente. La trama è ambientata negli Stati Uniti e la pellicola è stata girata negli Usa, alle porte di New York. In Italia però non è mai arrivata». Pare che i diritti siano stati acquistati, combinazione, da Mediaset, comunque L'escluso qui da noi è un fantasma.

«Ora non ricordo bene - prosegue Castiello - ma forse, proprio a partire dal film il discorso è scivolato su Berlusconi. Sento ancora le parole del magistrato che mi hanno ferito non una ma due volte. La prima perché io ho sempre avuto simpatie berlusconiane, la seconda, molto più importante, perché chi parlava era il presidente della seconda sezione della Cassazione». Un magistrato autorevolissimo, un giudice, che in teoria, avrebbe pure potuto trovarsi un giorno faccia a faccia con l'imputato Silvio Berlusconi». Come poi puntualmente è avvenuto tre settimane fa quando la Suprema corte, presieduta da Esposito, ha condannato il Cavaliere a 4 anni di carcere per frode fiscale, al termine del processo Mediaset.

Due anni fa nessuno poteva prevedere che quello sarebbe stato il finale e però Esposito - se sono veritiere le affermazioni di chi lo invitò quella sera - avrebbe dovuto frenare.

E invece il giudice, davanti a una tavolata composita, con persone che in parte conosceva e in parte no, e con un personaggio famosissimo seduto vicino a lui, si lascia andare a briglia sciolta: «Berlusconi mi sta proprio sulle palle». Niente male per chi dovrebbe essere un monumento all'imparzialità, alla terzietà, alla riservatezza e via elencando. Ma questo è solo l'antipasto, poi Esposito, almeno a sentire Castiello, ingrana la quinta: «Quello, Berlusconi, si salva sempre, grazie ai suoi avvocati... la prescrizione... ma se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così». Testuale. Alla faccia della serenità della giustizia.

Gli esperti parlerebbero di pregiudizio, insomma se quella frase così ruvida, inammissibile per un magistrato, fosse stata recapitata a Berlusconi prima del verdetto fatale, sarebbe stata probabilmente motivo più che sufficiente di ricusazione. Esposito avrebbe dovuto passare la mano, la corte avrebbe avuto un altro presidente e la sentenza, chissà, forse avrebbe avuto un altro esito. Ma quella notte la frase, anzi le frasi riverniciate di antiberlusconismo militante, restano fra le mura di quel terrazzo porticato, affacciato sul Golfo di Policastro. Esposito parla sempre con Nero, ma già che c'è tira pure un pesantissima stoccata a Wanna Marchi, immancabile come un mantra nei suoi incontri conviviali.

I lettori del Giornale avranno già capito: Stefano Lorenzetto ha raccontato su queste pagine una cena, con successiva premiazione, in cui incrociò lo scintillante giudice. Siamo nel marzo 2009 e ci troviamo a Verona, all'hotel Due Torri, a centinaia di chilometri di distanza da San Nicola Arcella, ma a quanto pare le ossessioni di Esposito sono sempre quelle. Il Cavaliere e Wanna Marchi. Esposito si dilunga sul Cavaliere, fa sfoggio delle sue presunte intercettazioni a luci rosse, si diffonde sui testi in cui il Cavaliere avrebbe dato i voti alle prestazioni erotiche di due deputate del Pdl. E la Marchi? Quel giorno manca poco, pochissimo alla sentenza e Esposito anticipa a Lorenzetto il verdetto che leggerà di lì a poche ore: la condanniamo. La teletruffatrice non sta simpatica al presidente di Cassazione e lui fa di tutto per trasmettere questi sentimenti all'ex vicedirettore del Giornale.

Come si vede, il copione si ripete un paio d'anni dopo. In Calabria. La sentenza Marchi è ormai in archivio, ma Esposito la condensa, sempre secondo Castiello, in modo efficace: «C'era qualcosa prescritto, ma abbiamo fatto finta di niente». Il plurale rimanda alla corte, composta da cinque membri, e dunque va preso con le pinze perché sarebbe la firma su una scorrettezza gravissima. Forse il presidente ha sintetizzato in modo brutale quel che è avvenuto nel segreto della camera di consiglio e l'ha in qualche modo volgarizzato. Non è chiaro. Per la cronaca Wanna Marchi è stata sepolta sotto una pena di 9 anni e 6 mesi di carcere e sempre per la cronaca l'ex venditrice, dopo aver letto i documentatissimi articoli di Lorenzetto, ha annunciato, attraverso l'avvocato Liborio Cataliotti, che ricorrerà alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo. E che, se dovesse vincere devolverà i soldi dell'indennizzo alle sue vittime.

Ma quella è un'altra storia. Sono i toni aspri dell'antiberlusconismo in salsa Esposito a rimanere impressi nella mente di Castiello. Il banchetto si chiude lì, anzi Esposito riceve pure un piccolo omaggio che lo riempie di gioia: la videocassetta dell'introvabile film di Nero, L'escluso. Poi, ed è cronaca recente, accade l'impensabile. Esposito, come presidente della sezione feriale, si trova a tiro il Cavaliere. E conferma la sentenza d'appello. Poi s'infila da solo nei guai, concedendo una spericolata intervista al Mattino in cui, fra una battuta in italiano e una in napoletano, anticipa le motivazioni che non sono ancora state depositate. È abituato a chiacchierare, Esposito. E non si tiene nemmeno in quella circostanza. Come aveva fatto a cena, a Verona, e a san Nicola Arcella. Il banchetto del 2009 è stato ricostruito da Stefano Lorenzetto, adesso sappiamo che davanti al Tirreno e alla pasta con la provola Esposito emise la sua sentenza definitiva. Irrevocabile: «Berlusconi mi sta sulle palle».

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Mar, 20/08/2013 - 16:11

Viva la (in)giustizia italiota!!

Ritratto di Condor6

Condor6

Mar, 20/08/2013 - 16:12

questo esposito doveva fare cinema

roberto78

Mar, 20/08/2013 - 16:14

che brutta storia ... e soprattutto che brutta persona ... a distanza di due anni viene fuori questa storia... che poi cosa ci facesse un imprenditore con il giudice non mi è chiaro e perchè abbia atteso due anni per parlare ancora meno ... (forse voleva dei vantaggi personali e fino ad oggi li ha ottenuti? io indagherei bene su queste relazioni e scoperchierei tutto il marcio che c'è anche su Castiello)

Ritratto di spectrum

spectrum

Mar, 20/08/2013 - 16:20

Certo per i comunistelli tutto questo non significa nulla. Naturalmente Esposito ha giudicato in maniera professionale/imparziale anche se berlusconi gli sta sulle palle. Huahauhauhahuahuahu. Anche la sinistra e il suo strapotere passera di moda. Forza Cav !

Ritratto di spectrum

spectrum

Mar, 20/08/2013 - 16:22

roberto, semplicemente nessuno aveva previsto che a giudicare berlusconi fosse proprio esposito e la corte feriale. Se no forse sarebbe uscito fuori qualcosa gia prima.

il..marciume

Mar, 20/08/2013 - 16:32

il marciume tracimaaaaa

gionaelabalena

Mar, 20/08/2013 - 16:33

Ma, a sentire i "furbi" di sinistra con in testa l'ineffabile Uomo del Colle (il peggiore Presidente della Repubblica della Storia perché i più infido), le sentenze emesse dai giudici, di cui l'incredibile Antonio Esposito ne rappresenta un sintomatico spaccato, vanno "rispettate". "Ma ci facciano il piacere", avrebbe chiosato il principe Antonio DE CURTIS in arte Totò.

il consumatore

Mar, 20/08/2013 - 16:42

Sapendo dalla stampa il nome dei giudici della Cassazione che avrebbero esaminato il processo a Berlusconi, e che Antonio Esposito presiedeva quella sezione feriale, perché questo imprenditore e Lorenzetto, non hanno parlato prima della sentenza? Almeno Berlusconi poteva ricusare il collegio.

m.nanni

Mar, 20/08/2013 - 16:46

Si sta cincischiando anche troppo. Hanno presentato gli avvocati di Berlusconi la ricusazione di Esposito prima che firmi il dispositivo di sentenza? Hanno chiesto la revisione della sentenza stessa sulla base delle sgangheratezze che si appalesano del presidente di sezione? E' stato inoltrato ricorso con procedura d'urgenza alla corte di Strasburgo anche dopo la conoscenza di un presidente che non doveva presiedere quella sezione? Hanno preteso di essere sentiti gli altri giudici di quel collegio o non si è ancora fatto appello al senso di responsabilità di quei giudici che si sono lasciati sedurre da un giudice di tale portata? E Napolitano che fa, sta sempre zitto?

Silvio B Parodi

Mar, 20/08/2013 - 16:47

A questo punto la sentenza della cassazione andrebbe annullata per manifesta pregiudiziale del giudice. Spero che gli avvocati di Berlusconi facciano quello che devono fare.

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mar, 20/08/2013 - 16:47

Mamma mia! Questa sarebbe la giustizia terza?, penso che anche quarta

cicero08

Mar, 20/08/2013 - 16:49

Ecco, appunto! Tutto materiale che doveva essere tirato fuori prima della udienza in Cassazione. E Zurlo lo dice pure con grande chiarezza. ..

Muci

Mar, 20/08/2013 - 16:49

E l'hai beccato! COMPLIMENTI. ...e che mazzo!!

icarius

Mar, 20/08/2013 - 16:50

se tutto fosse confermato, la sentenza emessa da questo giudice è tutt'altro che imparziale, anzi, appena usciranno le motivazioni della sentenza, penso che il ricorso alla Corte di giustizia europea sarà accompagnato da buone motivazioni per cancellarla

Silvio B Parodi

Mar, 20/08/2013 - 16:51

certo che dopo questo fatto voglio vedere chi ancora insiste che le sentenze vanno eseguite, anche se sono viziate e scorrette??? OHEEE Naplitaaaaa ndo' stai? sei o capo del csm oh no? accetti sta' sentenza scorretta??? e fasulla??

tonipier

Mar, 20/08/2013 - 17:03

" BISOGNA FARE LA RIFORMA SULLA GIUSTIZIA" Ripetiamo le stesse cose, quì si gioca sulla pella viva degli ITALIANi... non solo su quella di Berlusconi, perchè tanta paura per chi non vuole la riforma?.... avete di certo molti scheletri... anche sotto i letti?...

Ritratto di enzo33

enzo33

Mar, 20/08/2013 - 17:10

Questa sentenza alla luce dei fatti è piena di vizi di forma, e va' annullata, altro che richiesta di grazia,non ti azzardare a chiederla Silvio, sarebbe un ammissione di colpa.Sapeva, non sapeva, sapeva non sapeva, in dubis pro reo, anche un ragazzino delle elementari lo sa.Resisti Silvio. Ricordi? resistere, resistere, resistere!!!

Giacinto49

Mar, 20/08/2013 - 17:11

Quello che è ancora più grave è che a questo magistrato da operetta, con la prevedibile e scontata complicità della sua parte politica, è stato dato il potere di condizionare le sorti del nostro Paese. INFAMI e, come sempre, TRADITORI!!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 20/08/2013 - 17:22

Quest'articolo di Zurlo dev'essere esportato immediatamente in Inghilterra, in Germania, in tutt'Europa, negli USA, in Cina e Giappone. In Russia. In tutto il mondo.

Ritratto di Destrimane

Destrimane

Mar, 20/08/2013 - 17:22

la guerra dei vent'anni...

rossono

Mar, 20/08/2013 - 17:29

Ed i compagnucci da questa sentenza farsa gridano (le sentenze vanno rispettate) BUFFONI

rokko

Mar, 20/08/2013 - 17:35

Fatemi capire: poiché questo giudice due anni fa durante una cena (privata) in un ristorante disse che Berlusconi gli stava sulle palle, non sarebbe professionale nell'emettere il proprio giudizio ? E poi, questo episodio sarebbe testimoniato nientepopodimeno che da un pinco pallino qualunque (chi è, un amico di Zurlo)? Speriamo che gli avvocati di Berlusconi cerchino di far invalidare la sentenza portando questi argomenti, sarà un vero spasso vedere come evolverà.

Ritratto di rodolfo47

rodolfo47

Mar, 20/08/2013 - 17:49

questa in buona percentuale è la magistratura italiana. siamo nelle mani dei comunisti,se avessi qualche anno in meno l'unica soluzione sarebbe emigrare..

Ritratto di tomari

tomari

Mar, 20/08/2013 - 17:55

Non è professionale perchè è PREVENUTO! Semplice no?

Italiano Doc

Mar, 20/08/2013 - 18:09

Che la sentenza fosse tarocca lo sapevamo tutti, e questa ė una delle tante prove inconfutabili che lo dimostra. Sentenza politica e nulla piú.

Felice48

Mar, 20/08/2013 - 18:33

Le sentenze non si discutono, frase imbecille che abbonda nella bocca dei sinistri. E quando non si tratta di giustizia ma di acredine e vendetta? Solo nei regimi fascisti succedono certe cose.

Bartleby

Mar, 20/08/2013 - 18:34

Vi sfido a trovare un giudice al quale B non stia sulle palle dopo quello che ha detto e fatto contro la magistratura, ma da qui a farsi influenzare su una sentenza ce ne corre

gian paolo cardelli

Mar, 20/08/2013 - 18:39

Rokko: giuridicamente quello "stare sulle palle" si chiama LEGITTIMO SOSPETTO, elemento più che sufficiente per ricusare un giudice (il cui primo requisito è la TERZIETA', non la "conoscenza del Diritto) in qualsiasi "paese normale (copyright D'Alema)".

ex d.c.

Mar, 20/08/2013 - 18:50

Se la notizia fosse stata divulgata prima della sentenza le cose potevano andare diversamente e forse saremmo ancora in democrazia. Le sentenze devono essere rispettate ma ad emetterle devono essere persone rispettabili

Ritratto di komkill

komkill

Mar, 20/08/2013 - 19:00

Berlusconi avrà i suoi difetti ma tutti questi che lo kombattono sono davvero senza ritegno (per non dire altro). Che paese...

ilbarzo

Mar, 20/08/2013 - 19:06

Ora che lo hai beccato,ti sei tolto la sete col prosciutto.Bravo giudice,cosi facendo dai credibilita' alla tua categoria.

vanni1944

Mar, 20/08/2013 - 19:08

Il sign. Esposito dovrebbe essere radiato dalla magistratura, mi meraviglio come possa essere arrivato a fare il giudice di cassazione, ma forse sono io che sono un ingenuo! la strategia di togliatti ha raggiunto i suoi obiettivi Vanni 44

Ritratto di bracco

bracco

Mar, 20/08/2013 - 19:15

E in effetti ci è riuscito.....

1filippo1

Mar, 20/08/2013 - 19:15

"Se becco Berlusconi,gli faccio un mazzo.."Oltre che volgare,non degna di un alto magistrato che ,per il suo modo di essere ,certamente non fa onore all'Ordine,è essa un'espressione che rivela un "animus" vendicativo che,di per sè inficia la validità della sentenza,perchè frutto non già di imparzialità e di serenità di giudizio-come prescrive la deontologia professionale- bensì di risentimento,di odio,di rancore .Se questa è la giustizia italiana,caduta così in basso,non c'è che stendere su di essa un velo pietoso.

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Mar, 20/08/2013 - 19:31

...Signor Stefano! Queste dovrebbero essere le sentenze da rispettare senza che suscitino alcun dubbio! Si proceda nei confronti di Castiello per diffamazione al fine di accertare la veridicità di quanto dichiarato! Si sospenda l'esecuzione della sentenza fino all'esito del processo ed in caso di assoluzione del Castiello, si annulli la sentenza e si assegni il processo ad altra Sezione. Questo è quanto andrebbe fatto, secondo la mia opinione, in un Paese democratico per rafforzare l'onore ed il prestigio delle proprie istituzioni e rafforzare, verso di esse, la fiducia del sottoscritto e degli altri cittadini che, a seguito di questa ed altre vicende analoghe, è vicino allo zero.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Mar, 20/08/2013 - 19:35

La sentenza di conferma della Cassazione sul processo Mediaset che ha condannato Berlusconi, dovrebbe dopo rivelazioni di esplicito pregiudizio nei confronti del Cav da parte del " giudice Esposito ", essere annullato. Nel Regno Unito e molti altri Stati civili e moderni dove la Giustizia effettivamente è uguale per tutti, verrebbe senza alcun dubbio dichiarato un Mistrial cioè un processo invalido con una sentenza senza rilievo.

Silviovimangiatutti

Mar, 20/08/2013 - 19:45

Che sia radiato. E la sentenza della Corte annullata. Non c'è altro da dire.

Accademico

Mar, 20/08/2013 - 21:43

Ossignùr, ma che gran signore questo Esposito. Che eloquio raffinato... "Berlusconi mi sta sulle palle".... e che garanzia di saggezza da Alto Magistrato... "se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così"... A parte ciò, mi sono convinto che a questo Esposito, la pena comminata o... combinata.. a Berlusconi porterà tanta, ma tanta di quella sf..a! Ne leggeremo ancora sul conto di esposito.Scommettiamo?

HANDY16

Mar, 20/08/2013 - 21:47

X Silvio B Parodi: La sentenza andrebbe annullata? in base a cosa? Ad una dichiarazione riportata da un berlusconiano ? Ma mi faccia il piacere....... E' già andato all'uffico postale a riprendersi i soldi versati per l'IMU nel 2012? Ci vada al più presto mi raccomando .... se no rischia che finiscono i soldi e dovrà tornarci una seconda volta. Svegliaaaaaa !!!!!!

Cirisiamo

Mar, 20/08/2013 - 22:00

Ebbbbastaaaaa...possibile che non c'é altro di cui parlare?

ammazzalupi

Mar, 20/08/2013 - 22:10

Se ciò che è stato detto da questo signor giudice, e non c'è motivo di dubitarne, è vero... c'è da inorridire!!! I giudici ONESTI, essi stessi, dovrebbero essere i primi a ribellarsi contro i mistificatori e i falsari del Diritto. GIUDICI ONESTI... COSA ASPETTATE A RIBELLARVI?????

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mar, 20/08/2013 - 22:22

Questi fatti dimostrano che tutta la vicenda del processo mediaset è stato architettato ed incanalato sui giusti binari per arrivare alla conclusione già predisposta,qualsiasi prove e fatti siano stati portati in giudizio:in pratica una sentenza già scritta ancora prima dell'inizio del primo grado di processo. Giustizia "ad personam"

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Mar, 20/08/2013 - 22:56

Questo personaggio per il suo incontrollabile senso di grande protagonismo ha sbeffeggiato in multiple occasioni la giustizia del nostro Paese ridicolizzandola, simultaneamente è stato di grande imbarazzo per l'intera magistratura il CSM e per tutti i cittadini italiani a casa e all'estero.

Giangi2

Mar, 20/08/2013 - 23:06

Se questo giudice fosse un arbitro di calcio anziché un'arbitro di giustizia, sarebbe byron moreno, famoso per quel di Italia Corea mondiali 2002. Purtroppo anche se palesemente viziata da tale arbitraggio la partita fu persa e come dice il nostro caro presidente della repubblica e anche capo supremo del CSM , non ravvedendo il benché minimo dubbio sulla persona Esposito, dice che le sentenze vanno rispettate. Non rimane altro che la corte europea dei diritti dell'uomo. La marchi già e' partita, Berlusconi che fa aspetta una grazia che lo renderebbe comunque colpevole agli occhi di chi non vuol vedere Altro che la sua colpevolezza? In qualsiasi modo, anche con un giudice Byron moreno

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 21/08/2013 - 00:06

Dobbiamo constatare purtroppo in che mani è messa la CREDIBILITA' della Corte Costituzionale del nostro paese. AVEVANO ANCHE IL CORAGGIO DI DIRE CHE ERA BERLUSCONI A SCREDITARE L'ITALIA NEL MONDO.

Ritratto di martinitt

martinitt

Mer, 21/08/2013 - 00:14

Non sarebbe il solo prevenuto su Berlusconi, ormai nessuno può negare la realtà, che solo chi chiude gli occhi non vede.

ciannosecco

Mer, 21/08/2013 - 00:29

"rokko" Art. 1 del Codice deontologico dei Magistrati :" Valori e principi fondamentali.Nella vita sociale il magistrato si comporta con dignità, correttezza, sensibilità nell'’interesse pubblico.Nello svolgimento delle sue funzioni ed in ogni comportamento professionale il magistrato si ispira a valori di disinteresse personale, di indipendenza e di imparzialità"

levy

Mer, 21/08/2013 - 01:59

Mi sembra che il verdetto sia stato leggermente viziato dal pregiudizio. Ma un giudice che avesse un forte pregiudizio contro Berlusconi era una buona garanzia per chi voleva una condanna.

Mimmo Marchese

Mer, 21/08/2013 - 06:33

Zurlo Da mente semplice e ragionevole mi e Le domando: 1) Passi che il giudice commenti una sentenza 2) Passi che anticipi la motivazione della sentenza 3) Passi che dica in giro che gli avrebbe fatto un mazzo così'. Ma un Presidente della Repubblica a cui stanno servendo su un piatto d'argento, senza alcun intervento di Berlusconi ma per confessione di semplici cittadini (vedi Franco Nero), tutte le prove di un complotto (mi immagino nel privato cosa hanno detto i giudici di Milano che avevano un po' di carte che facevano di tutto per puntellare le loro tesi) rimane a guardare e non libera l'Italia da questo tormentone in piena legittimità e coscienza visto che altri gli hanno fornito le prove? Di quale Repubblica è Presidente Giorgio Napolitano? Quelle delle banane o quella dei mazzi in c..o a qalcuno?

Ritratto di PAYBACK59

PAYBACK59

Mer, 21/08/2013 - 07:18

@ ROKKO : QUINDI I TESTIMONI SONO CREDIBILI SOLO SE SONO PERSONAGGI FAMOSI E NON DEI PINCO PALLINI QUALUNQUI MA CHE IL GIUDICE IN QUESTIONE FREQUENTA DA MOLTI ANNI......OPPURE SONO CREDIBILI SOLAMENTE SE STANNO DALLA PARTE DELLE PROCURE !!!!!!!!

vince50_19

Mer, 21/08/2013 - 08:08

Non meravigliamoci più di tanto per simili riprovevoli episodi: in fin dei conti nella classifica di efficienza della giustizia nel mondo siamo al 158° posto, dietro Angola, Gabon, Guinea, Sao Tome, Vietnam.. Nella libertà di stampa siamo al 61° posto preceduti da Guyana, Bosnia Erzegovina, Malta, Usa, Samoa, Mauritius, Hong Kong, Moldavia, Haiti, Trinidad Tobago etc. etc. E siamo in discesa anno dopo anno.. Evviva gli art. 3 e 21 della nostra costituzione!!!

rokko

Mer, 21/08/2013 - 11:32

PAYBACK59, il punto non è quello della credibilità dei testimoni, evidentemente. Il punto è che una frase detta in privato dal giudice due anni fa non conta nulla, tantomeno se riportata così, a titolo informativo da un tizio qualsiasi. Anche se il giudice l'avesse pronunciata veramente, non significherebbe in automatico che nell'emissione della sentenza sia mancata la professionalità. Un esempio: se io facessi il professore ed un alunno mi stesse sulle palle, ciò non comporterebbe affatto automaticamente dargli voti più bassi. Se qualcuno dimostra che davvero i voti sono più bassi del dovuto, è un altro paio di maniche. Altro esempio: se io montassi infissi ed uno mi stesse sulle palle, non è che non gli monto gli infissi o glieli monto male. Ogni italiano ha un'opinione di Berlusconi, positiva o negativa che sia, ed i giudici non fanno eccezione; questo non significa di certo che se l'opinione è negativa una sentenza è di condanna e se positiva la sentenza è di assoluzione, perché c'è in mezzo la professionalità del giudice. Si può mettere in dubbio quest'ultima, ma sulla base di fatti concreti (es. la sentenza non è corretta perché la legge tal dei tali è così ecc. ecc.), non sulla base di presunzioni dovute all'opinione pregressa che il giudice ha di Berlusconi. Penso di essermi spiegato.

rokko

Mer, 21/08/2013 - 11:51

ciannosecco, riprendo il suo stesso testo: "Nello svolgimento delle sue funzioni ed in ogni comportamento professionale il magistrato si ispira a valori di disinteresse personale, di indipendenza e di imparzialità" In altre parole, quando non svolge le sue funzioni (ad esempio in privato durante una cena con gli amici), il magistrato può tranquillamente dire quello che vuole su chiunque, compreso Berlusconi.

ciannosecco

Mer, 21/08/2013 - 12:32

"rokko"Lei si è spiegato benissimo,ma i paragoni da lei descritti oltre a non essere calzanti,non hanno spiegato un bel niente.Stiamo ai fatti:il compito di un Magistrato, e nella fattispecie, con funzione giudicante,deve essere , non solo imparziale,ma apparire tale.Per uno che fa quella professione ed occupa uno dei posti più alti della funzione,non deve avere pregiudizi.Se vale per tutti i magistrati,a maggior ragione deve valere per un Giudice.Gli episodi sono più di uno,ma quello più rilevante è avvenuto a pochi giorni dalla sentenza.Gli altri,servono ad inquadrare non solo il soggetto,ma tutta la magistratura nostrana,impunita e schierata politicamente.Lei sottovaluta il fatto che, questi "signori" dispongono della nostra libertà personale.Non credo che una persona intelligente come lei debba essere privato della libertà,ingiustamente,per capire un concetto così elementare.Saluti.

precisino54

Mer, 21/08/2013 - 12:58

X rokko – 11:51; ma certo hai ragione, un giudice al di fuori dell'ufficio può esprimere la propria opinione, ci mancherebbe, siamo in democrazia ed in libertà di parola; ma con un piccolo o grande ma, fai tu: non può dire che "rokko" è un ladro ed un farabutto e poi non astenersi dal giudicarlo. Non può neanche usare espressioni volgari, hai sentito mai un prete smoccolare quando non porta la tonaca? Naturalmente non sto qui paragonando un giudice ad un prete, approfittavo solo della palandrana nera per assimilarli, ma stavo solo facendo capire con un esempio la vicenda. Il punto ahimè è sempre il solito: il giudice non solo deve essere imparziale, ma deve fare di tutto per apparirlo, un giudice pur nella sua libertà di esprimere le sue idee non deve avere atteggiamenti da compromettere l'onore della categoria: ti faresti giudicare da un magistrato che va a caccia con mafioso o che passa le serate al casinò a giocare, o meglio che frequenta bische clandestine?

ciannosecco

Mer, 21/08/2013 - 16:48

"rokko"Secondo lei,pecrhè un Giudice che si è già espresso ( favorevolmente o meno, non cambia la sostanza) su un'imputato,DEVE per Legge astenersi?Per via del pregiudizio che potrebbe avere, di cui si parlava nel precedente commento,questo a tutela dell'imputato , e per garantire la necessaria equidistanza tra le parti in causa.Saluti.

Silviovimangiatutti

Gio, 22/08/2013 - 07:10

@cirisiamo - Ma se la questione non ti interessa perché leggi e commenti l'articolo ? Probabilmente sei convinto che non sia importante avere una giustizia equa nel nostro paese !

Ritratto di sempreforzasilvio#

sempreforzasilvio#

Dom, 21/09/2014 - 17:15

certo che questo esposito a me non piace proprio. E' pure in bianco e nero! Cioe' , egli non fa proprio nulla per risultare un po' simpatico... ma almeno essere a colori, no??