Sua Santità in interurbana

Da quando ha cambiato gestore, il Papa prende dappertutto. Ha campo perfino dove prima non aveva neanche mezza tacca, fra gli atei e i refrattari

Da quando ha cambiato gestore, il Papa prende dappertutto. Ha campo perfino dove prima non aveva neanche mezza tacca, fra gli atei e i refrattari. L'altro giorno anche un ragazzo di Padova ha ricevuto una sua telefonata di otto minuti, Francesco ha scherzato con lui e gli ha detto diamoci del tu. Ormai se ricevi una telefonata da numero sconosciuto non pensare che sia un operatore in cerca di piazzare offerte, magari è il Papa. Ti sta squillando - vedi chi è per favore - non compare il numero - allora sarà Papa Francesco - vedi tu cosa vuole, comunque diGli che ce l'abbiamo già.

Stalker divino, il Papa dispone di un abbonamento illimitato, come si addice al Vicario di Lui. In principio fu twitter, ora aspettiamo le faccine papali. Il Papa fa bene il suo mestiere. Certo, sconcerta un po' se paragoni il suo stile you and me al respiro solenne dei secoli, alla maestà dell'Auctoritas papale, al Sacro che incute rispetto e distanza.

Ma lo spirito soffia dove vuole, anche in un cellulare. Quel che annoia invece è l'ammirata e rituale sorpresa dei media. Ogni cosa che fa, anche banale, è un miracolo: san Francesco parlava agli uccelli, a Francesco invece gli rispondono perfino i pesci. Miracolo doppio. Grande, apre ai gay e a Balotelli, telefona e scherza con tutti, magari organizza gavettoni in Vaticano. Bertone ne sa qualcosa del nonnismo papale... Comunque Francesco ha oscurato Obama (si può dire o è razzismo?). Ha scalato la top ten dello star system. Che poi cresca con lui pure la Fede, lo sa solo Dio.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 23/08/2013 - 14:50

ah ah , grande Veneziani !!! soprattutto quando scrivi ''organizza gavettoni in Vaticano...''

edith

Ven, 23/08/2013 - 15:02

Francesco è come un Papa dovrebbe essere, vicino ai fedeli. Erano gli altri papi che non rappresentavano Dio e lo Spirito Santo, ma solo il potere di una casta. Aspettiamo che la stessa cosa accada in politica, ma se l'unico problema è il futuro di Berlusconi, la vedo dura! Se l'articolo voleva essere ironico o spiritoso, non ci è riuscito. L'ho trovato penoso.

francoberto

Ven, 23/08/2013 - 15:12

Too much,too much...dicono gli inglesi!(Che Dio li stramaledica...) Grande Veneziani!!!Mi associo;qui non c'è scherno,c'è cultura,è satira pura. Sapessi scrivere come Lei,scriverei sui muri!

Nadia Vouch

Ven, 23/08/2013 - 15:18

Sono d'accordo con Lei, e ritengo questa telefonata avvenuta qualcosa di banale assurto a gesto di altissimo significato. Il Papa che predica la semplicità, sta diventando, Suo malgrado, simile a un'icona, ad una Star. Anche la Fede sta divenendo qualcosa di pirotecnico, con gli effetti speciali, come negli spettacoli?

francoberto

Ven, 23/08/2013 - 15:22

Caro edith(o cara,di questi tempi non si sa mai...)a me fa pena,particolarmente,tua madre...povera donna!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 23/08/2013 - 16:00

@ edith -La capacità di saper cogliere l'ironia è in chi legge, e lei probabilmente è caratterialmente arcigna/o,credo che neanche G. B. Shaw sarebbe in grado di farla sorridere.Quanto al 'potere' e alla sua gestione in senso tradizionale, il Papa non ha certo rinunciato al suo o apportato per ora sostanziali modifiche solo perché si 'concede'in gesti di umiltà, che potrebbero essere interpretati come un adeguarsi al bisogno di spettacolarizzazione presente nell'attuale tipo di società. Sono ben altre le cose che contano,ma è ancora troppo presto per fare valutazioni.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 23/08/2013 - 16:22

La 'colpa' di Veneziani è quella di tenersi stretto stretto al suo Cucù, di vagolare tra i paradossi e assimilati, e i sapidi calambour, di dare corpo e consistenza alle osservazioni più avanzate, sfaccettate, in genere distaccate (ma non agnosticche né indifferenti) e almeno in duplice proiezione legittimando quel poco di sane incertezze utili all' accostamento critico degli eventi. Ma così facendo, purtroppo perde per strada e lascia indietro una massa di miopi e astigmatici che arrivano a vedere fin dove possono e a cogliere solo i colori a toni forti. Chè poi interviene la pancia. Si perdono per strada sfumature, stimoli di ipotesi etiche, domande surrettizie, e, negli effetti, continuano a spaziare le visioni unilaterali, pregiudiziali, apodittiche, assiomi che ci portiamo appresso da un bel po'. Non dico che farebbe meglio ad accessoriare con illustrazioni, ma almeno a tentare una facilitazione semantica mediante l'alleggerimento del concetto, magari con l' uso di semplici paratassi. Non c'è una volta, cavolo, che non salti sui nervi di qualcuno l' uzzolo di criticare a vuoto concetti del tutto esogeni e diversi da quelli trattati, e di andarsene per i fatti suoi là dove la pancia l'accompagna. Molto spesso, infatti, si confondono gli assi per figure, ci si commenta addosso, e si perde di vista il Cucù innestando baionette tra e contro commenti che stanno come cavoli a merenda. A volte, mi sfiora il dubbio che il nostro Marcello, in questo, ci marci. Anche per questo, bravo!

opinguino

Ven, 23/08/2013 - 16:43

Bravo, 10 e lode Sig.Veneziani. E' veramente una mente libera e ricca di spirito. Mi chiedo cosa sarebbe oggi l'amico Fra' se i suoi predecessori fossero stati tutti come lui anziché delle "Loro Santità". E se Dio fosse uno qualunque avrebbe potuto creare l'universo lo stesso?

Agev

Ven, 23/08/2013 - 16:50

Egregio michele lamacchia non è che ci marci .. è la regola ... molto puttana il caro Veneziani . Gaetano

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 23/08/2013 - 17:13

AGEV egregio, vedo che Lei, quando vuole, riesce ad esprimersi in termini ...lapidari e sbrigativi. Questo osservo nella forma. Prendo atto del merito e suppongo un uso benevolo del termine. N' est ce pas?

goorka

Ven, 23/08/2013 - 17:20

Cara Edith dai tuoi nome e commento si evince che non sei Cattolica. Sino a Pio XII i Papi eran cattolici e le conversioni unite alle vocazioni fioccavano vedi il Capo Rabbino Israel Zolli...

flashpaul

Ven, 23/08/2013 - 17:21

Sig. Lamacchia, congratulazioni per il suo intervento così arzigolato , da essere quasi incomprensibile. Ma non era più semplice dire che quello che scrive il nostro Marcello Veneziani semplicemente non le piace o non è d'accordo invece di scrivere con il "fumo"? Sig. Agev : lei merita una querela per imparare che se si vuole essere rispettati pur avendo opinioni differenti bisogna essere i primi a rispettare gli altri, specie se non le hanno fatto niente di male contro di lei e, anzi, le hanno dato spazio per esprimersi. Se cento persone si comportano come fanno lei, pensa che l'Italia possa diventare un paese migliore?

Agev

Ven, 23/08/2013 - 17:41

Egregio lamacchia ... siamo fra Gentilhomme .. Principi e Signori ... il termine " puttana " non è mai usato in modo dispregiativo ... anzi, nel suo opposto .Nell'antichità le Sacre Puttane erano sacerdotesse . Gaetano

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 23/08/2013 - 17:54

FLASHPAUL, La ringrazio; Lei conferma in pieno la mia idea. Non chiederei di meglio. Ancora grazie. Conto sulla Sua perseveranza.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 23/08/2013 - 19:56

Spesso capita in questo forum di infrosciare in tanto soffertamente forbito arzigogolare, da provare un senso di fastidio nel dedicarvi attenzione. Per via del nonsense di ogni proposizione, che si avvita su una personalissima masturbazione concettuale, presuntuosa, esibizionista di inesistente sapienza, ma ridondante petulante saccenteria. Con esposizioni fanaticamente imitative del filone satirico di Veneziani. Facendone il pifferaio che se li tira dietro. Direttore d'orchestra è uno, ma sembra un film d'animazione di quelli russi d'epoca, che vede il parterre attivarsi intorno al 'conduttore', scimmiottandogli intorno, con un guazzabuglio di sberleffi e miserie rappresentative, da imbrattarlo impietosamente. Purtroppo, alla lunga, è questo il profilo dell'assalto costante al 'prender parte'. Non intendo insegnare a chicchessia alcunché. Ma, di fare uno sforzo per arricchire ogni tema con ingredienti sapidi, sì. In modo da rendere più igienico il nostro 'alimento'. Eppoi, mi contagiate pure.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Ven, 23/08/2013 - 22:04

Chissà se un Papa pittoresco e festante basti per avvicinare le persone al cattolicesimo. Se non altro non li allontanerà, come faceva Ratzinger...

Aristofane etneo

Ven, 23/08/2013 - 23:34

ASPETTATE, miscredenti, E VEDRETE! Grazie a Papa Francesco ed alla sua bonarietà tipica dei fraticelli francescani (quelli dei Fioretti di S. Francesco) il Vaticano: a- accoglierà a proprie spese una caterva di Immigrati e darà loro la cittadinanza vaticana; b- anche le organizzazioni religiose, partitiche, sindacali, bancarie ecc. pagheranno l'IMU; anche le organizzazioni malavitose della prostituzione pagheranno le tasse e gli italiani infoiati e un po' sfigati (o solo disabili) non dovranno più andare all'estero e far uscire altro danaro dall'Italia.

Bocca della Verità

Sab, 24/08/2013 - 00:20

@ flashpaul - Ven, 23/08/2013 - 17:21: guardi che non ha capito il "succo" del commento di Michele Lamacchia; "chi mal capisce peggio risponde...". Tant' è che egli stesso (michele lamacchia - Ven, 23/08/2013 - 17:54) l' ha bonariamente "condita". Chapeau...

volp

Sab, 24/08/2013 - 03:35

Il solito articoletto lavoro so di chi vede la religione cattolica non come messaggio di evangelizzazione ma come espressione del sacro che deve incutere timore e distanza: la religione al tempo del fascismo, idea ben conosciuta da Veneziani che non deve preoccuparsi perche ne io ne lui siamo in grado di sapere se la fede aumenta con questi comportamenti di Papa Francesco ma una cosa e' certa e' finita l'epoca tanto cara al fascismo ed al berlusconismo dei vizi privati e delle pubbliche virtù' , speCie dei potenti. Questo Papa li ha smascherati scatenando i corifei come Veneziani e gli atei devoti come Ferrara, la peggio gente. W Papa Francesco !

EL AMOR BRUJO

Sab, 24/08/2013 - 06:40

MICHELE LAMACCHIA, ho molto gradito il suo puntuale commento e ne condivido quasi per intero ciò che ha scritto, anche se presumo che, per necessità di contenimento, lei ha dovuto sacrificare qualche ulteriore considerazione che andava fatta. Purtroppo, oggi l' analisi non trova facilmente seguaci o interessati, in un contesto dove sin dalla scuola si legittima il disimpegno e il pressapochismo, e, dove, per via di un malinteso senso di distribuzione (dare tutto a tutti) si compiono carriere scolastiche fasulle e molto approssimative per difetto. E allora, il disagio che provo nel leggere qui, tra gli altri apprezzabilissimi interventi, commenti di una indigenza ostativa all' accesso e alla comprensione, si trasforma in rabbia verso falsi insegnanti e in vero sgomento, quando ipotizzo che, malgrado il titolo formale, persone di scarso lessico e limitata capacità interpretativa e comunicativa possano, un domani, sedere in una Corte giudiziaria, fare parte di una Giuria popolare, e decidere delle sorti di uno di noi. O, magari, racimolare qualche voto e farsi mandare al Parlamento, a far danni a tutti. Questa ottima rubrica di Veneziani, invece, potrebbe essere una utile palestra di allenamento per il pensiero, stimolando condivisioni o dissociazioni ragionate. Ma non tutti sembrano apprezzare l' occasione e preferiscono comode scorciatoie di tutt'altra natura. Peccato.

Agev

Sab, 24/08/2013 - 09:31

EL ANOR BRUJO ... A questo punto sono curioso di conoscere in merito il suo pensiero . Grazie ,Gaetano

guidode.zolt

Sab, 24/08/2013 - 09:35

Oggi anche passare dal c/c di un Provider può far arrivare, al cuore ed all'anima. la fede ... Avemo un papa ciacolon...

guidode.zolt

Sab, 24/08/2013 - 10:23

Ha più il sapore di "La fede porta a porta"... del resto lo fanno anche i Testimoni di Geova, purtroppo sempre la Domenica mattina, che gli si fermi la sveglia vitanaturaldurante!

guidode.zolt

Sab, 24/08/2013 - 10:24

Oggi mi va di lusso!...è di turno un moderatore con la moglie fedele...

Accademico

Sab, 24/08/2013 - 10:52

Dr. Veneziani, quando penso che La pagano per scrivere i Suoi pezzi... un po' mi irrito. Ella, tra l'altro, ha l'abilità di perdersi tra le righe del Suo dire, a tratti raramente anche piacevole, fino a suscitare però, come in questo caso, l'ammirazione di un marco piccardi (cfr. Ven, 23/08/2013 - 14:50). Chi Le ha detto che il Papa “prima non aveva neanche mezza tacca, fra gli atei e i refrattari” ? Di che film sta parlando? E’ una Sua uscita suggestiva, sempre al fine di farmi sorridere un piccardi? Ma è sicuro di sentirsi bene? E poi, a proposito delle telefonate del Pontefice: < comunque diGli che ce l'abbiamo già> , ma parli per se stesso! E ancora < Stalker divino> ? Come si permette di mancare di rispetto alla mia sensibilità di uomo di fede? Se Francesco è uno stalker divino, Ella è un villanzone. Glisso su molto altro del suo scritto per risparmiarmi effetti emetici. Ma non posso fare a meno di riportare integralmente l’ultimo capoverso del Suo capolavoro letterario sempre ad usum piccardi: “Che poi cresca con lui pure la Fede, lo sa solo Dio”. Una chiusa in linea con le sciocchezze di cui è permeato il Suo Cucù di oggi, che mi autorizza a salutarLa con una sonora, accademica pernacchia. (Giuseppe Nicolaj Navach)

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 24/08/2013 - 11:10

Concordo con Giuseppe Nicolaj Navach @Accademico Sab.24/08/2013 - 10:52. Come si permette Veneziani a mancare di rispetto alla sua sensibilità di uomo di fede?

guidode.zolt

Sab, 24/08/2013 - 11:35

Accademico - ..quando parla di mezza tacca allude a se stesso, vero...?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 24/08/2013 - 11:44

Veneziani, non conosco bene il grado della Sua resilienza. Io al Suo posto quasi non avrei retto a sentirmi così tanto e ripetutamente frainteso, un po' per conclamata indigenza lessicale (di una lingua difficile sì ma che ci dovrebbe essere madre comune) e un po' per l' incontenibile voglia di farsi valere sempre inversamente proporzionale alla valenza effettiva. Attecchisce lo scandalismo del “come si permette!?” di chi non ha capito un beneamato. Ma l' occasione è ghiotta ed è peccato perdersela. Che poi scrivano baggianate è questione secondaria, per loro stessi e per quelli come loro. Insisto, a costo di diventare scontato, scriva banalità, sa, del tipo politicosindacale; scriva cretinate d'avviamento; si metta al riparo: oggi la violenza non trova più deterrenti, nella giustizia né nella intelligenza, una coppia da “Chi l'ha visto”. Scriva terra terra. Anche se c' è da scommettere che anche in quel caso, ci sarà il poveraccio integralista di turno a risentirsi e a chiedere la Sua testa.

Ritratto di woman

woman

Sab, 24/08/2013 - 12:10

Dice Veneziani:" non pensare [quando telefona il papa] che sia un operatore in cerca di piazzare offerte" Io invece penso proprio che sia così.

guidode.zolt

Sab, 24/08/2013 - 12:48

Per la fede esistono gli exit poll...?

Giacinto49

Sab, 24/08/2013 - 12:58

Con tutto il rispetto per Papa Francesco e le sue iniziative ribadisco: l'uomo, a tutte le latitudini, ha bisogno di bastone (tanto) e carota (q.b.).

GUGLIELMO.DONATONE

Sab, 24/08/2013 - 13:38

"Michele Lamacchia"- Mi rincresce farglielo notare, ma nel suo mirabile commento non doveva includere quell' "innestando le baionette" che mi ha rovinato la lettura. Perché le baionette si "inastano", non innestano. Mi perdoni la pignoleria e gradisca cordiali saluti.

Lofelo

Sab, 24/08/2013 - 13:45

A Veneziani va riconosciuto che il suo cucù (immagino quanto si diverta, nei minuti in cui lo butta giù, nel prevedere le reazioni....) sempre propone temi di grande presa come dimostra l'immancabile, ricco, dibattito tra coloro che hanno motivo di leggerlo e commentarlo, siano essi arzigogoliani o sbrigativisti. Come sempre complimenti e grazie degli stimoli.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 24/08/2013 - 14:17

@ El amor brujo-Leggo sempre con molto interesse i suoi apprezzabili scritti e mi permetta di aggiungere una considerazione.Io credo che la 'novità' allarmante del nostro tempo sia il fatto che l'individuo,ammesso che riconosca i suoi limiti,non se ne dispiace,anzi in loro compagnia si sente a suo agio,non esige altro da se stesso,considera il vivere l'essere come già è,si ritiene in diritto di affermare il suo ermetismo intellettuale,non reputa di dover imparare nulla dagli altri,anzi sentenzia e li denigra quando essi non si adeguano ai suoi luoghi comuni o volgarità mentali; in definitiva odia tutto ciò che è individuale,differente,qualificato. Egli crede solo nella mediocrità (che non è quella oraziana),la celebra e vuole imporla.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 24/08/2013 - 14:23

@ tempus_fugit_888 - Anch'io mi unisco al suo cordoglio per aver osato Veneziani mostrare così scarso riguardo per la profonda fede del lettore Accademico. Cordialità.

EL AMOR BRUJO

Sab, 24/08/2013 - 15:06

AGEV diventa interessante un conversare con qualcuno che, come lei, mostra di averne davvero voglia e, soprattutto, senso della misura e del rispetto nel confronto. Certo, qualche psicotalebano ben definito per coerenza di stile, si ostina a giocarsi le cartucce di piccolo calibro di cui dispone, tanto per far chiasso: è un modo patetico di farci sapere “ci sono anche io”. Ma noi non buttiamo via niente, di questi tempi, va il riciclo e, prima o poi, tutto può servire. Per il resto; la mia idea? In genere sono prudente (ma non pavida) e detesto la sfrontatezza degli arroganti che si fanno subito un' idea , magari sentenziano su tutto e tutti, specialmente se si tratta di valutare un essere umano onerato di tanta responsabilità come il Pontefice. Per ora mi limito a seguirlo, per quanto possibile, coglierne i segnacoli comportamentali, e, per quanto mi riguarda, prendere atto delle diverse sensazioni che riesco a provare. In genere, positive, affettuose. Come vede, solo sensazioni, forse, opinioni; il giudizio, invece, è cosa seria e per esserlo ha bisogno di tempo. Per ora, ammetto, mi suscita un buon sentire e mi predispone benevolmente anche verso la gratuita maldicenza, la pseudocritica semplicemente assertiva di qualche prossimo portatore di problemi irrisolti che isteriliscono e incattiviscono. La ringrazio per l'attenzione. El amor

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 24/08/2013 - 15:19

GUGLIELMO DONATONE, non le dispiaccia. Lei mi ha mosso una giusta osservazione della quale terrò debito conto la prossima volta. Innestare, nel senso di introdurre, infatti, è generico rispetto al più appropriato inastare ( usato anche per la bandiera ) da Lei gentilmente segnalatomi. Non è pignoleria ma apprezzabile proprietà di linguaggio. Grazie ancora.

Ritratto di marystip

marystip

Sab, 24/08/2013 - 15:44

Detto brutalmente un cafone che viene dalla pampas

palmiro roberspierre

Sab, 24/08/2013 - 16:09

Veneziani, lei è un leccaculo senza possibilità di redenzione. Mi tormenta il fatto che lei sia considerato un giornalista quando per la bassezza morale ed intellettuale (e, ahimè, intellettiva) lei non potrebbe aspirare nemmeno al rango di giornalaio. Io ritengo che non ci sia nulla di interessante in quel che scrive, anzi ritengo che il nulla che la riguarda sia a un livello ancora più profondo: nel suo cervello.

palmiro roberspierre

Sab, 24/08/2013 - 16:10

Veneziani, lei è un leccaculo senza possibilità di redenzione. Mi tormenta il fatto che lei sia considerato un giornalista quando per la bassezza morale ed intellettuale (e, ahimè, intellettiva) lei non potrebbe aspirare nemmeno al rango di giornalaio. Io ritengo che non ci sia nulla di interessante in quel che scrive, anzi ritengo che il nulla che la riguarda sia a un livello ancora più profondo: nel suo cervello.

palmiro roberspierre

Sab, 24/08/2013 - 16:10

Veneziani, lei è un leccaculo senza possibilità di redenzione. Mi tormenta il fatto che lei sia considerato un giornalista quando per la bassezza morale ed intellettuale (e, ahimè, intellettiva) lei non potrebbe aspirare nemmeno al rango di giornalaio. Io ritengo che non ci sia nulla di interessante in quel che scrive, anzi ritengo che il nulla che la riguarda sia a un livello ancora più profondo: nel suo cervello.

Agev

Sab, 24/08/2013 - 16:27

A EL AMOR BRUJO ... se non sbaglio ( mi sono dovuto documentare ... non conosco lo Spagnolo ) ... la magia dell' amore .. ho scoperto che Lei è femmina . Buona giornata . Gaetano

Agev

Sab, 24/08/2013 - 16:32

A palmiro roberspierre ... Sappia che il nulla di fatto non esiste ... immergerci nel nulla ... di fatto ci immergiamo nel Tutto Uno . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 24/08/2013 - 16:34

@"Si scopron le tombe si levano i morti..." Palmiro e RobeRpierre sono resuscitati.Gioite,kompagni!

Nadia Vouch

Sab, 24/08/2013 - 16:50

@palmiro roberspierre. Ma non ci ha spiegato perché. Suvvia! Si conceda!

Agev

Sab, 24/08/2013 - 17:36

A EL AMOR BRUJO ... Dimenticavo ... che è femmina ... che è intelligente e qual cosa altro che non Le dico . Buona giornata Gaetano

tzilighelta

Sab, 24/08/2013 - 18:13

Interessante lite di condominio, io abito di fronte, vi ho visto, ho sentito tutto anzi letto tutto, non è il caso di prendersela tanto, Veneziani altre volte qui ha criticato il nuovo papa, questo cucù è un classico, doppi sensi contro sensi, humour anglo pugliese, satira politico religiosa, non poteva certo scrivere così tout court: questo papa non mi piace perché è troppo terra terra, troppo umano, e se è troppo umano perde la carica divina soprannaturale, in fondo è il vicario di Cristo in terra, ispirato dall'onnipotente, deve incutere timore, non può essere uno di noi! Semmai più di noi! Mi viene in mente il frate Jorge da Burgos, vecchio cieco, bibliotecario, che aveva censurato il secondo libro della Poetica di Aristotele che tratta della commedia e del riso, padre jorge predicava che non bisognava ridere, perché il riso ridicolizza l'uomo e lo rende simile alla scimmia allontanandolo dal timor di dio! Non siamo ai tempi del nome della rosa, e Veneziani non è padre Jorge, per fortuna!

Giacinto49

Sab, 24/08/2013 - 18:30

palmiro robespierre. Citando Carosone: Pigliate na pastiglia sient' a mè. Saluti normali (visto il tenore del tuo commento).

Ritratto di nestore55

nestore55

Sab, 24/08/2013 - 19:20

Euterpe...Spiace contraddirla: quella espressa non è Fede, bensì religione...Come Lei ben conosce, all'aprirsi il Velo, risultarono la Fede ( senza intermediari..) e la religione (dottrina degli uomini per gli uomini).Il suo contraddittore annaspa nella religione, da li la reazione spropositata e comunque sopra le righe.La leggo sempre molto volentieri, cordialità, E.A.

Ritratto di limick

limick

Sab, 24/08/2013 - 23:30

palmiro roberspierre Sab, 24/08/2013 - 16:10 Dai non e' un giornalisa, e' un poeta... fine del tormento.

CARAMBOLA

Dom, 25/08/2013 - 04:47

Con queste interessanti premesse del sabato, si prospetta una domenica davvero interessante! sino ad ora mi limitavo a leggere, ma adesso posso ragionevolmente pensare di poter partecipare anche io a questi incontri. Il Papa? per ora mi piace. saluti

guidode.zolt

Dom, 25/08/2013 - 10:06

michele lamacchia - Ho apprezzato molto il Suo post su qusto cucù e mi trova in sintonia con il Suo pensiero, ma scrivo questo commento per un'altra ragione. Dato che La si trova quasi soltanto sugli articoli di Veneziani ed avendoLe inviato un commento su quello che parlava del Ciaciacco, cassato, mi è rimasta in gola la domanda che volevo rivolgere. Nel Suo commento del 22/08 delle 17,46 Lei scrive: ...di questo lemma, oggi inesistente nè nel dialetto nè nel gergo...non Le sembra che l'uso del "nè" accostato ad "inesistente" produca un significato opposto a quanto voleva specificare e che sarebbe più corretto l'uso del "sia"...? Non La voglio correggere, naturalmente, dato che Lei usa in modo mirabile la Lingua Italiana, unica lingua che permetta di specificare in modo perfetto anche le più piccole sfumature. La ringrazio per la risposta e La saluto (spero non mi cassino pure questo, nel qual caso rinuncerò)

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 25/08/2013 - 10:16

@ EL AMOR BRUJO. Ho letto il tuo post Sab, 24/08/2013 - 15:06 senza capire un paio di questioni. 1) Quale sarebbe la grande responsabilità di cui è onerato il pontefice? La salvezza delle anime? 2) Perché, seguendolo ne cogli i "segnacoli" e non ti limiti ai segni? Vuoi cortesemente spiegare? Grazie.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Dom, 25/08/2013 - 11:41

Ratzinger non allontanava dalla Fede, come scrive qualcuno. Era inviso ai media comunisti e questa è un altra cosa. Francesco invece adotta il politically correct, come tutti i gesuiti e perciò piace alla lobby radical chic che domina i media nostrani e europei.

EL AMOR BRUJO

Dom, 25/08/2013 - 11:58

Che imprudenza imperdonabile! Dopo averlo letto in D'annunzio (“i santi segnacoli cristiani”, gli emblemi nell' uso corrente) presumevo che fosse lecito poterlo usare anche nel mio piccolo. In effetti, sarebbe una bella riduzione e congruo risparmio di pagine di una lingua troppo ricca. In ogni caso, ho preferito usare “signaculus”, come diminutivo del più importante “signum”, per spiegare che sarò attento anche alle minime cose e mi accontenterò anche delle piccole indicazioni, senza incaponirmi sulla ricerca dei più grandi “segni” per formarmi una opinione. In latino (si può vedere locus e loculus) in genere con la desinenza-suffisso olus si vuole indicare qualcosa di più piccolo, derivato, rispetto ad altro. Non dimentichiamo, per esempio Romolo (da Roma) e il piccolo imperatore Augustolo (da Augusto, il grande). Non vedo perché nell' uso della lingua italiana dovremmo limitarci ad essere approssimativi. Per quanto concerne le responsabilità del Pontefice, Capo spirituale della Cristianità e Capo temporale eletto di uno Stato (Sovranità, popolo e territorio) mi rimetto al Suo acume.

Caloni

Dom, 25/08/2013 - 12:54

Ammiro Veneziani perchè riesce ad essere colto arguto e leggero allo stesso tempo. Inoltre, a differenza di troppi suoi colleghi, non si mette su di un piedistallo e non pretende di annunciare una verità rivelata. Da oggi peró lo invidio un pochettino perchè avere come nemico uno che si chiama Palmiro Robespierre deve essere proprio una grande soddisfazione, oltre che un onore!

Palladino

Dom, 25/08/2013 - 12:58

...grande Veneziani,questo Papa mi sembra che si trasformi giorno dopo giorno in una ridicola macchietta.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 25/08/2013 - 15:09

Io, se ammiro qualcuno e voglio assomigliargli, ne seguo l'esempio e non i segnacoli comportamentali. Queste espressioni rappresentano un'inutile ricercatezza che nulla aggiunge al concetto e, anzi, lo appesantisce di spocchiosa retorica. Quanto, poi alle gravose responsabilità del papa, continuo a credere che esse si riferiscano alla salvezza delle anime perché è questo l'Alto Magistero a lui affidato nientemeno che da Gesù Cristo (sic).

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 25/08/2013 - 15:37

GUIDODE,ZOLT. 3 INVIO. Premetto un doveroso grazie per le parole di apprezzamento e ancor più per l' attento interesse che Lei dedica ai miei interventi, questo che per davvero mi torna più utile. Spesso si ripropone, in forme differenti, la mitica storia delle due negazioni che assieme affermano come sbrigativamente, ma non esattamente, ci insegnarono sui primi banchi scolastici, mutuando a piè pari la regola dal latino classico. E ci trasciniamo il tutto come una palla al piede, a vita. In breve: consulti, tra l'altro, il Grande Garzanti che così esemplifica: “non aiuteremo né io né lui”; ('coordina con valore negativo due o più membri della stessa proposizione', spiega a proposito di né); così Zingarelli che riporta: “Non verremo, né io né lui”, “Non ho visto né Carlo né Maria”; così il Gabrielli: “Non è né bello né brutto”; in Manzoni troviamo, tra molti altri casi: “Il mio debol parere sarebbe che non vi fossero né sfide, né portatori, né bastonate”, “ non desidero né questo né quello”. In linea, Fenoglio, Bilenchi, Santucci, Pavese, e testi di grammatica (v. A.Mozzati-C.Saibene) che esemplificano: “L'Italia non produce né caffè né caucciù”, (Mauro Magni, Dizionario degli errori) “Non mi piace né questo né quello”; “non voglio né vino né birra” per quanto porto ancora in memoria. Il resto è sfumato. E poi, confesso che la mia anzianità sta subendo le mazzate del cecato dell 'imperversante “non posso non sapere”. Al che non replico un bel niente, tanto per restare ancora un po' piede libero. E mi riprometto: tacerò, (non) scriverò nulla. Una esaustiva e affidabile spiegazione di conforto la trova in Accademia della Crusca. Cordialità.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 25/08/2013 - 16:25

Scrivere è diventato come eiaculare. Non so quale dei due godimenti è il più 'caro'. Se quello mentale o quello uretrale. Diciamo entrambi, senza lambiccarci il cervello. Ma, la perversione è appostata subdolamente. L'arte dello scrivere è un territorio severissimo, terribilmente selettivo, che non indulge verso quanti si arrampicano sugli specchi. Fondamentale è il mercato. Certamente, per me, escluso quello del premio strega (che guarda caso non poteva scegliersi un appellativo-nick più congeniale). Ora, in questo nostro 'mercato', mi pare si stia perfezionando un bel lupanare, dove le ammucchiate selvagge si crogiolano in eiaculazioni a tutto campo. Con il gravissimo difetto d'essere stantìe. Dove ristagna la perversione d'annata. Non vedo lo zampillare di fresche dissetanti sorgenti, quanto piuttosto il gran 'pennacchio' del vulcano islandese EYJAFJALLAJOKULL, che impedisce il libero fluttuare di pensieri trasparenti. Oh, quale nostalgia dei nobili ragionamenti dei bambini, formulatori innocenti di virtuosissimi quesiti! Quale nostalgia, pure, del Verbo, seppellito da una coltre di improvvisazioni mistificatorie. Filistee. Perché, dal modo di scrivere si risale al modo di pensare, al modo di porgersi, alle componenti più sofisticate del proprio essere. L'erotismo gergale non produce ricchezza se non solamente alla Suburra. Io potrei tracciare un profilo psicoanalitico di ogni prosatore, snocciolando la sua natura superficiale come quella profonda, semplicemente ponendo attenzione a ciò che scrive. Vetriolo purissimo. Ovviamente, che non getterei mai sul volto di chicchessia, a meno che non me lo si richieda con tanto di attestato olografo. Ma una cosa di concreto la voglio depositare. Quando ci si innerva in lambiccamenti che si distanziano dal tema con oltraggiosa fumosità, ricorrendo persino ad essere gregari o fiancheggiatori di penosissime proposizioni, si alimenta il fuoco della cultura degenere, deviata. Prende così forma una deriva elucubrativa che produce, quantomeno, il risentimento di Dario Maggiulli. Con buona pace di Tempus Fugit. Che ieri mi ha regalato il più bel florilegio in lingua veneta, da me attesissimo.

CARAMBOLA

Dom, 25/08/2013 - 16:34

TEMPUS FUGIT. Spesso, accade di essere segnati da visioni molto riduttive delle realtà, a volte per via di una avversione ostativa a rendersi conto, a capire, per alimentarci a piacere di pregiudizi, frasi fatte e sentito dire. El amor brujo avrebbe potuto esimersi dal dare riscontro alle sue domande, ma per buon garbo lo ha fatto, spiegandole, evidentemente, molto di più della Sua capacità ricettiva. Il Vaticano è uno Stato come gli altri, ma Lei continua a conservare una visione arcaica e filmografica del fenomeno Chiesa. E poi lasci stare la spocchiosa retorica; non confonda i fiori con l' erba medica. Potrà continuare, indispettito; ma se ne faccia una ragione. Io condivido forma e contenuto degli interventi di El amor brujo; Lei è sempre libero di restare al Suo posticino e saltarli. Non sia ridicolo. E non abusi delle gentilezze altrui. Carambola

Agev

Dom, 25/08/2013 - 17:11

A tempus_fugit_888 ... Glielo garantisco .. Gesù Cristo non ha affidato nessun alto ministero di sé al papa . Mi esprimerò in termini metafisici ... cosa che non faccio mai . L' uomo Cristo ... essere proveniente dalla quarta densità superiore ...mancava ancora della saggezza che si acquisisce in quinta densità . Prerogativa per l' ingresso in quinta vibrazione/densità è - conoscere il movimento degli altri sé ... il movimento e la danza . Se fosse stato saggio avrebbe evitato di morire ed essere assassinato da esseri irrigiditi ed impotenti . Sappiate che con lo sforzo di milioni di esseri incarnatisi qui e provenienti dalla sesta vibrazione/densità ... il nostro meraviglioso pianeta chiamato Terra con grande sforzo ma , con successo è da poco entrato alle vibrazioni di quarta densità che è la densità dell' amore e comprensione . Gaetano

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 25/08/2013 - 17:44

#Tempus Fugit# Stai in campana. I nuovi arrivi spesso sono fiancheggiatori ben programmati, o persone vili che vogliono ripresentarsi con un irriconoscibile nuovo nick. Non dico che sia questo il caso. Comunque, l'individuazione della natura di coloro con cui abbiamo a che fare è difficilissima. Cari saluti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 25/08/2013 - 17:46

@ CARAMBOLA Dom, 25/08/2013 - 16:34 Grazie, Carambola, del tuo apprezzatissimo chiarimento, anche se mi sento in forte imbarazzo nel sapere che anziché seguire gli esempi è preferibile, come fai tu e el amor brujo, seguire i "segnacoli comportamentali"

Kairos

Dom, 25/08/2013 - 18:00

AIUTO! Leggo: “”Scrivere è diventato come eiaculare. Ma, la perversione è appostata subdolamente.le ammucchiate selvagge si crogiolano in eiaculazioni a tutto campo. Con il gravissimo difetto d'essere stantìe. Dove ristagna la perversione d'annata. libero fluttuare di pensieri trasparenti. Verbo, seppellito da una coltre di improvvisazioni mistificatorie. Filistee. alle componenti più sofisticate del proprio essere. L'erotismo gergale non produce ricchezza se non solamente alla Suburra. Io potrei tracciare un profilo psicoanalitico di ogni prosatore, snocciolando la sua natura superficiale come quella profonda, semplicemente ponendo attenzione a ciò che scrive.ci si innerva in lambiccamenti che si distanziano dal tema con oltraggiosa fumosità, ricorrendo persino ad essere gregari o fiancheggiatori di penosissime proposizioni, si alimenta il fuoco della cultura degenere, deviata. Prende così forma una deriva elucubrativa. Perché, dal modo di scrivere si risale al modo di pensare, al modo di porgersi“” Un interprete per favore, sono sbarcati i marziani! Kairos

Kairos

Dom, 25/08/2013 - 18:33

AIUTO! Leggo: “”Scrivere è diventato come eiaculare. Ma, la perversione è appostata subdolamente.le ammucchiate selvagge si crogiolano in eiaculazioni a tutto campo. Con il gravissimo difetto d'essere stantìe. Dove ristagna la perversione d'annata. libero fluttuare di pensieri trasparenti. Verbo, seppellito da una coltre di improvvisazioni mistificatorie. Filistee. alle componenti più sofisticate del proprio essere. L'erotismo gergale non produce ricchezza se non solamente alla Suburra. Io potrei tracciare un profilo psicoanalitico di ogni prosatore, snocciolando la sua natura superficiale come quella profonda, semplicemente ponendo attenzione a ciò che scrive.ci si innerva in lambiccamenti che si distanziano dal tema con oltraggiosa fumosità, ricorrendo persino ad essere gregari o fiancheggiatori di penosissime proposizioni, si alimenta il fuoco della cultura degenere, deviata. Prende così forma una deriva elucubrativa. Perché, dal modo di scrivere si risale al modo di pensare, al modo di porgersi“” Un interprete per favore sono sbarcati i marziani! Kairos

Nadia Vouch

Dom, 25/08/2013 - 18:46

@CARAMBOLA, buonasera. La mia è solo una curiosità riguardo una frase, non so se è un modo di dire, che leggo dal Suo commento: "confondere i fiori con l'erba medica". Ho cercato di risalire, ma senza esito. Grazie.

Agev

Dom, 25/08/2013 - 19:43

Egregio Dario Maggiulli ... Lei sta parlando di strutture del carattere ... di struttura del Io . Ricorda ... Noi siamo quelli della legge del Uno . Nella nostra vibrazione/densità le polarità (gli opposti ) sono armonizzati , le complessità armonizzate i paradossi hanno una soluzione . Il carattere genitale (vedi W. Reich ) si trova per sua natura Al Di Là ( non nell'aldilà ) di tutti caratteri ed Io e quindi Al Di Là di tutte le realtà .. conoscenze ... concettualizzazioni , razionalizzazioni che se pur dotte ... non vanno oltre al loro stato di vivere/essere/pensare ... non perché non vogliano ... semplicemente non gli è possibile ... non possono . Il carattere/genitale/funzionale è essenzialmente un unità di mente/corpo/spirito o vita . Cristo era un carattere genitale . Buona serata , Gaetano Ps: Naturalmente siamo .. molto .. molto di più .. oggi poco comprensibile ma lo diverrà sempre più .. siamo Amore/Luce .. e ... Luce/Amore . Gaetano

Cyber

Dom, 25/08/2013 - 20:40

Sì è verissimo, i miei amici "liberal" sono tutti infatuati del Papito el Drito. Come lo erano del loden di Monti e della sua "sobrietà", do you remember? Alla prima presa di posizione seria e "gesuitica", lo chiameranno di volta in volta Papa Ba(r)doglio, Papa Ber-coglio... Li aspetto, tanto li conosco. Non sono cattivi, leggono molti libri, ma immancabilmente la loro spessa erudizione letteraria non è accompagnata dall'intelligenza. Per questo frequentano queste pagine. cercano il neurone, ma il QI è come il coraggio, se non ce l'hai non te lo puoi dare. Leggere libri è una cosa che dovrebbero fare anche a destra, l'intelligenza pura senza cultura è una Formula 1, fuori dall'autodromo non vai da nessuna parte. Al Sor Rosa nessuno sa rispondere che le uniche avanguardie culturali in Italia le ha create la Destra, dal Futurismo a Cinecittà, dalla Mostra di Venezia al Maggio Fiorentino, Dalla Treccani all'Archivio di Stato, Dalla riesumazione del Calcio in Costume Fiorentino all'Autodromo del Mugello, da Villa Girasole all'architettura razionalista. Ecc. ecc.

Ritratto di rabillo

rabillo

Dom, 25/08/2013 - 21:15

I tempi cambiano Dottor Veneziani, il mantenimento della Auctoritas papale forse incute meno rispetto e sempre maggior distanza. Se hanno tolto Ratzinger e messo Lui avranno fatto i loro conti di marketing l Auctoritas papale funzionava bene quando c'era l Auctoritas Rogo ora si punta ad altre strategie.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 25/08/2013 - 21:38

Ha ragione chi dice che Pio XII è stato l'ultimo Papa. L'ultimo per il quale si potesse adattare l'aggettivo "regale". Dopo di lui l'"intellighenzia" titolata ha "tarato" su Roncalli e Woitjla ogni giudizio e ogni comportamento. Tutto nel solco della "laicizzazione", della "standardizzazione" e della limitazione della figura papale entro un ambito politicamente gestibile e "corretto". Papa Francesco sembra porsi al gradino più razionalmente accessibile e gradito alla suddetta "intellighenzia": una figura "pop", pauperista, prevista e auspicata da anni e da vari film. Non sono ovviamente all'altezza e non sono degno di giudicarlo. Però, Dr. Veneziani, mi assale una nostalgia profonda verso una figura papale come era stata consolidata dalla Storia; un personaggio lontano e aristocratico e, nello stesso tempo, familiare a chi fosse romano. Un elemento del paesaggio romano, in fondo abbastanza intercambiabile ("morto 'n papa se ne fa n'artro"). Ma è evidente come tutto questo mio discorso è spaventosamente datato e inattuale. Da Giovanni XXIII in poi (ma anche prima) il Papa ha sempre più una funzione sociale fondamentale; per cui egli ha ormai perso la "corona" per prendere l'"aureola" e "sporcarsi" con i problemi del mondo. Però ben presto capiremo (e forse Papa Francesco lo ha già capito) quanto è solo apparenza la presunta "povertà" circondata dalle ricchezze culturali più straordinarie al mondo

Kairos

Lun, 26/08/2013 - 07:07

AIUTO! Leggo: “”Scrivere è diventato come eiaculare. Ma, la perversione è appostata subdolamente.le ammucchiate selvagge si crogiolano in eiaculazioni a tutto campo. Con il gravissimo difetto d'essere stantìe. Dove ristagna la perversione d'annata. libero fluttuare di pensieri trasparenti. Verbo, seppellito da una coltre di improvvisazioni mistificatorie. Filistee. alle componenti più sofisticate del proprio essere. L'erotismo gergale non produce ricchezza se non solamente alla Suburra. Io potrei tracciare un profilo psicoanalitico di ogni prosatore, snocciolando la sua natura superficiale come quella profonda, semplicemente ponendo attenzione a ciò che scrive.ci si innerva in lambiccamenti che si distanziano dal tema con oltraggiosa fumosità, ricorrendo persino ad essere gregari o fiancheggiatori di penosissime proposizioni, si alimenta il fuoco della cultura degenere, deviata. Prende così forma una deriva elucubrativa. Perché, dal modo di scrivere si risale al modo di pensare, al modo di porgersi“” Un interprete per favore sono sbarcati i marziani! Kairos

OBLIVION

Lun, 26/08/2013 - 08:04

MAGGIULLI, Sarei curiosa di sapere se certe frasi vengono di getto come una ispirazione poetica o se occorre elaborarle con pazienza e applicazione. Vorrei tanto poter fare altrettanto e fare un figurone anche io negli ambienti dove non mi apprezzano. Non importa se si capiscono o no. Grazie. P.S. Lei dice che è capace pure di tracciare un profilo psicoanalitico tramite la scrittura, è anche grafologo? Siccome io leggo le carte, vorrei sapere che corso bisogna fare per diventare come lei? Grazie per la gentile risposta. Oblivion

CARAMBOLA

Lun, 26/08/2013 - 10:39

NADIA VOUCH, (non immagina quanto mi piacciano i Suoi interventi, assieme a quelli di pochi altri) io sono andata a mano libera, non esiste un detto che io sappia. Volevo raffrontare la grazia gentile di un fiore dagli effetti odorosi alla utile ma più modesta erba medica foraggera, dai noti utilissimi effetti, tranne la fastidiosa produzione eccessiva di gas intestinale. Mi è venuta così. Cordialità. Carambola.

Holmert

Lun, 26/08/2013 - 11:05

Ecco, Veneziani mi ricorda un po' un bravo giornalista, cavallo di razza, che scriveva su Il Tempo diretto da G. Letta, e curava anche una rubrica chiamata disco rosso, Enrico Mattei. Tra il serio ed il faceto, andava diritto verso coloro che uscivano fuori dalla tangente, percorrendo strade poco consone al loro status. Come questo papa, che sta facendo del tutto per sotterrare il suo status simbol di successore di Pietro e quindi portatore di una certa austerità e riservatezza, nonché spiritualità, per fare prevalere la sua non umanità ma la sua condizione di uomo fatto di carne ed ossa. Insomma uno che vive come tutti noi, che telefona, che segue il calcio ,specie argentino, che va a Lampedusa ad occuparsi di clandestini ed anonimi migranti etc. E telefona anche a sorpresa, come se fosse Magalli della Rai, che ti chiama per dirti che hai vinto un premio. E se qualcuno lo mandasse a quel paese, pensando ad uno scherzo e magari rispondendo: se tu sei il papa ,io sono Obama...segue turpiloquio. A volta mi chiedo: ma questo che papa è?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 26/08/2013 - 11:12

Tempus_fugit_888 - Siamo d'accordo sulla coerenza tra il dire e il fare,ma,scendendo al campo pratico,quali esempi offerti dal Papa noi dovremmo seguire?L'umiltà? Ma la chiesa l'ha sempre predicata. E poi l'umiltà di un Papa si connota in modo differente rispetto a quella che noi semplici mortali potremmo attuare,per questo io pratico la sospensione del giudizio nei confronti di questo Papa,perché,date le premesse,dovremmo aspettarci da lui azioni di valore e portata ben maggiori.Ma aspetto i suoi suggerimenti.La saluto cordialmente.

Nadia Vouch

Lun, 26/08/2013 - 11:21

@CARAMBOLA. Grazie, infatti mi pareva! Ma sa, siccome ci sono coloro che sostengono che ci sia una "intelligenza" delle piante, mi credevo altro. Per esempio, alcuni sostengono che, nei pascoli, alcune specie di piante si siano rifugiate ai margini, laddove non possono essere raggiunte dalle mucche. Gliela vendo come l'ho comprata. L'Universo è grande. Cari saluti.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Lun, 26/08/2013 - 11:46

@ Euterpe 26/08/2013. Cara Euterpe, Giuro che non ho mai seguito in passato alcun esempio di alcun papa, né mi sembra utile seguirne in futuro dell'attuale. I miei post ponevano implicitamente ponevano la stessa domanda a EL AMOR BRUJO che (Sab, 24/08/2013 - 15:06) aveva affermato di seguire i "segnacoli comportamentali" di Francesco I. Chiedevo inoltre, sempre a EL AMOR BRUJO, il motivo per cui anziché seguirne i citati "segnacoli comportamentali", non si accontentasse di seguirne gli esempi.

lorenzo464

Lun, 26/08/2013 - 11:50

Veneziani ma ormai parla solo di Vaticano?Brutta cosa la vecchiaia che avanza, ma nel suo caso mi sembre molto prematura la cosa...

EL AMOR BRUJO

Lun, 26/08/2013 - 14:13

TEMPUS, lei mente consapevolmente; si rilegga le sue due prime domande alle quali ho avuto la leggerezza di rispondere non immaginando la sua capacità di rivoltare le frittate. E si riveda anche un po' di italiano, dove seguire vale anche essere attento ( v. una lezione, un discorso, un atteggiamento). Ed io intendevo farmi una idea sul Papa, le spiegai, prestando attenzione anche alle piccole indicazioni ( gesti, parole, etc. )che provengono da Lui. De hoc satis. E la prego vivamente di ignorarmi, per l' avvenire, se le resta almeno un po' di garbo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 26/08/2013 - 22:33

@Tzilighelta- Come si sta alla finestra o da una posizione elevata osservando il brulichio dei poveri mortali? Mi sembra che nel suo scritto sia da rilevare una contraddizione. Prima riconosce a Veneziani doti di humour,sia pure anglopugliese,e capacità di satira,poi lo fa diventare portatore o simpatizzante di una visione esistenziale e religiosa punitiva,oltremodo rigida,apocalittica,che si riassume nella figura di Jorge da Burgos. Vorrei comunque ricordarle che della chiesa faceva parte anche Guglielmo da Baskerville,il grande antagonista di Jorge,però anche lui credo che eccezionalmente concordasse con un monito del diabolico cieco. "Preservare la bocca dai discorsi cattivi e insensati".

Bianchetti Andreino

Mar, 27/08/2013 - 00:01

Per quanto Papa Francesco non desideri essere re o sovrano, quindi a "non giudicare", è costretto dalla realtà e dalla giustizia a spedire dietro le sbarre monsignor Nunzio Scarano. Perdono... sì o no? Non siamo puri spiriti: "dal dolce buona sera, all'amaro buon giorno" le differenze e le "distanze" si accumulano. Noi uomini non possiamo perdonare in eterno, sempre, come fa Dio perché sarebbe la fine dello "Jus". Anche se possedesse un "abbonamento illimitato, come Vicario di Cristo" a Lui non servirebbero migliaia di "divisioni" cristiane qualitativamente nulle. Le armate dei battezzati di un tempo, hanno creato più disastri che utilità. Che lo Spirito poi, faccia uso di telefonia mobile o no, non presenta problema per nessuno, l'importante è che non gonfi troppo la bolletta a fine mese.

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Mar, 27/08/2013 - 08:24

Segno dei tempi, Veneziani. Non so se Papa Francesco farà gavettoni, quello che so è che molti religiosi si abbandonano a varie simpatiche occasioni di animazione: feste, balli, concerti rock, trenini... La Chiesa deve essere misericordiosa dicono, vicino ai fedeli (quei pochi che sono rimasti), essere materna...democratica. Già, è proprio questo il problema: non sono riusciti a capire che la Chiesa è in crisi perché è in crisi l'Occidente definito democratico. La Chiesa non è più cattolica ma occidentalista. Mi viene in mente il prologo dello Zarathustra di Nietzsche, quando incontra il santo vegliardo che canta lodi a Dio e Zarathustra dice: 'è mai possibile! Questo santo non ha ancora sentito dire che Dio è morto!'. Chissà, oggi come oggi Zarathustra e il santo vegliardo sono le due facce di una stessa medaglia (la sfera e la croce, per dirla con Chesterton), alleati inconsapevoli. Due 'Waldganger' ai quali Dio strizza l'occhio.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 11:01

DOBERMAN, Che gioia il ricordo del Waldganger, di chi viaggia nei boschi. Il che mi riporta in dono la memoria giovanile dell'Edictum Rotari (anno 643) sui diritti e doveri dello straniero (e dei figli) nel diritto longobardo, oggetto di mille contendere odierni: “ Omnes waregang, qui de exteras fines in regni nostri finibus advenerint seque sub scuto potestatis nostre subdederint, legibus nostris Langobardorum vivere debeant, nisi si aliam legem ad pietatem nostram meruerint. Si filius legitimus habuerint, heredes eorum existant sicut et filii Langobardorum; si filius legitimus non habuerint, non sit illis potestas absque iussionem regis res suas cuicumque thingare aut per quolibet titulo alienare” (cap.367). Grazie di cuore per la occasione mi offre!

Simoncino

Mar, 27/08/2013 - 11:27

Buongiorno a tutti. Come ho letto altrove, forse si può ritenere che il dottor Veneziani sia "diversamente coraggioso"...

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 12:26

Prendo spunto: visto che il VERBUM CASSATIONIS FACTUM EST e non si può più dire terrorista ad un terrorista, e battona ad una escort, che ne dite se provassimo con: diversamente oclopanicatore, diversamente percussionista podalica? Ce le fanno passare?

Nadia Vouch

Mar, 27/08/2013 - 12:28

Il Papa ha telefonato domenica a una donna stuprata, da un poliziotto, e perseguitata poi dagli inquirenti. Il dialogo è durato 30 minuti. Quindi, il Papa, sulla sola base del essersi commosso (come dice) nel leggere una lettera ad Egli pervenuta da parte di questa donna, prende una posizione precisa? Che è posizione politica. Che c'entra ciò con la Fede?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 27/08/2013 - 13:07

Questa mattina alle ore 9:45 ho ricevuto una telefonata inaspettata. Era il Papa Francesco I con cui mi sono intrattenuto per 12 minuti circa. Voleva parlare con me e mi sono commosso al sentirlo. Ho scoperto che anche lui, come me, è appassionato di Bossa Nova. Superati i convenevoli e questo aspetto ludico, abbiamo accennato ai problemi che affliggono l'itaGlia, in particolare la disoccupazione che lascia senza speranza le famiglie meno fortunate. A questo proposito ha detto che bisogna pregare, perché il Signore è misericordioso.

Nadia Vouch

Mar, 27/08/2013 - 13:27

@tempus_fugit_888. Io capisco lo "spirito", se vogliamo satirico, dei veneti, e veneziano in particolare. Ma non esageri! Qui, dal nostro insostituibile Veneziani, attraversiamo tutta Italia, persino il Mondo. Non facciamoci vedere come fossimo rimasti ancora a Cristoforo Colombo! Cari saluti.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 13:47

NADIA, ogni nostra scelta, attiva o anche omissiva, rientra nel senso ampio di “politica”, come lo scegliere di magiare solo vegetali, solo prodotti italiani, dare il voto ai minori, legalizzare le droghe, usare lì auto privata o preferire i mezzi pubblici, etc. Tutto ha valenza politica, destinato com' è a reagire sulla collettività. Un gesto di amore è andare a visitare carcerati e malati, sedersi un momento accanto all' ultimo diseredato rifiutato dalla società, etc. scegliere di frequentare solo salotti selezionati, etc. E la valenza politica molto spesso si spinge anche oltre il prevedibile, o nel su senso contrario. Una parola di consolazione può essere un fiore offerto a chi non è nessuno, non ha nulla; non serve un perché, un fine: basta la spinta di umanità che prova chi dona. Non chiediamo altro alla sua grandezza. Non chiediamoci altro. Seguendo questo impulso, forse stiamo agendo per conto Terzi, una specie di miracolo tra poveri umani. E' politica? E allora?

Nadia Vouch

Mar, 27/08/2013 - 14:13

@michele lamacchia. Le rispondo (volentieri) come ho già risposto ad altro pregevole articolo qui, oggi, su Il Giornale. Il Papa è un regnante, mica dello stato qualsiasi, bensì del Vaticano. Il distacco non significa indifferenza. Così sintetizzo. Trovo, i gesti papali, populisti. Ovvio, che ogni gesto papale, assuma significato politico. Chi lo nega, mente spudoratamente. Da persona profondamente credente in Altro, posso persino sentirmi presa in giro. Il Papa è potenzialmente "di Tutti", non solo dell'esempio signor x o signora y. Questo, nulla c'entra con la Fede (F maiuscola). Se il Papa si sente stretto nel Suo ruolo, lo lasci come, coraggiosamente, ha fatto il Suo Predecessore. Cordiali saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 27/08/2013 - 15:27

Perché gli uomini sono incapaci di pensare la vita senza la garanzia del 'sacro'? Perché una società cosiddetta laica concede tanto spazio ai più piccoli gesti del papa senza tentare una critica neanche larvata?Forse perché non esiste Potere senza Religione? "Tutto è politica",dice giustamente il signor Lamacchia,allora dobbiamo considerare anche le azioni minime del papa come segno dello stretto legame tra religione e potere o scindere il binomio e considerarle in senso solo religioso? E' ciò possibile? I gesti di umiltà del papa dobbiamo guardarli nell'ottica della sua personalità o del suo ruolo? Mille domande,incerte e difficili risposte.

Nadia Vouch

Mar, 27/08/2013 - 15:38

@Euterpe. Ascoltando le ultime notizie internazionali, non esito a pensare che questi potrebbero essere gli ultimi momenti nei quali, anche scioccamente (parlo per me) dibattiamo di diversi argomenti, anche dei più profondi. Forse, qualcosa di epocale sta per cambiare. Non lo so, lo sento, forse lo penso. Andremo con militari a colpire, con mezzi tecnologici, a colpire dei "nemici". Queste, per chi (non io) ha studi classici, può essere meglio capito. Non so di latino, di greco, di infinite altre cose. Domani, dopo la guerra che ormai ci aspetta, sapremo ancora? Siamo ad una svolta, totale. Un abbraccio a tutti gli amici di questo incontro di "voci". Grazie.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 27/08/2013 - 16:24

Signora Nadia,bisogna praticare un po' di fatalismo,altrimenti rischiamo la nevrosi,e glielo dico avendola patita sulla mia pelle.Certe realtà mostrano come noi,e i popoli,non abbiamo nessuna voce e nessun potere,che è im mano a potenti di cui non conosciamo il volto, di cui i nostri governanti sono solo gli utili idioti.Abbandoni il suo stato di ansia,fa male solo a se stessa.Come? Lei è persona intelligente,ricerchi il modo più efficace o meno doloroso.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 27/08/2013 - 16:33

Nadia, Euterpe, sapere di latino, di greco, senza sapere cogliere se non per approssimazioni il senso della vita, il perchè nasciamo e se portiamo un compito, quale sia, il senso dell' amore, del sentirsi parte una realtà universale,se sia ragionevole che si preghi un Dio per battere un nemico che a sua volta prega anche lo stesso Dio per battere me, sono e restano misteri perchè non alla nostra portata,abbiamo una piccola conchiglia e con questa tentiamo di travasare il mare in una piccola buca (S.Agostino). Questo ci sgomenta e ci dovrebbe indurre a convincerci quanto infinitamente piccoli siamo, siano nostri saperi,e il nostro cosiddetto libero arbitrio ed altrettanto libero pensare, determinato com' è dall' insieme delle nostre esperienze,bisogni soddisfatti e non soddisfatti.Se viene un uomo da lontano della terra ma soprattutto da lontanissimo nel tempo e riesce a darmi anche un minimo di serenità, di speranza, mi riconcilia anche un solo attimo con me stesso, io non mi chiedo come invece debba essere o fare un Pontefice a norma: io, ex credente, disorientato e disperso, che affronta i suoi ultimi giorni con grande miopia d' intelletto e sordità di cuore, gli allargo le braccia. Male che vada, avrò abbracciato un uomo come me, non peggiore di me. Vi sembrerò prevertiano, ma credo che sia l' amore il miracolo salvifico,ciò che ci rimane di un Dio che stiamo mistificando e dimenticando.

Nadia Vouch

Mar, 27/08/2013 - 16:33

@Euterpe. L'ho già abbandonato. La mia è analisi fin troppo (troppo) lucida. Non riesco a rassegnarmi all'apparente tranquillità altrui. Meno doloroso? Non ne farei una questione di intelligenza. Intendo: possiamo essere dei geni, ma i fatti, gli accadimenti, spesso nella storia si fanno strada comunque.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 28/08/2013 - 05:16

Questo libro racconta, in primo luogo, le irraggiungibili grandezze della vita piccola. Guarda all'infanzia non semplicemente come a una età della vita, ma come a un punto di verità da cui poter esplorare il mondo, sino a incrinare e a scalzare la logica fin troppo consolidata secondo cui il bambino viene prima dell'uomo e in esso si realizza. Occorre invece rovesciare la prospettiva: sono i piccoli a incarnare la piena creaturalità dell'umano, proprio in quanto creature incompiute e imperfette. Ma come un bambino sviluppa anche un secondo, più ardito azzardo: quello di accostare la parola letteraria a quella delle Scritture, usando l'una e l'altra come esegesi della vita. Le poche ma significative parole tratte dai testi biblici si intrecciano con il nudo palpitare della vita infantile, i sussulti, le paure, gli stupori, le passioni del bambino così come vengono narrate in alcune grandi scritture del Novecento: da Rainer Maria Rilke a Alice Munro, da Alberto Savinio a Thomas Bernhard, da Marina Cvetaeva a Aharon Appelfeld. Libro di Gabriella Caramore - Come un Bambino - Morcelliana - riproduzione riservata

Agev

Mer, 28/08/2013 - 12:27

A Nadia Vouch ... Questa è la normalità .. così deve essere ... non centra nulla la politica ... questa è la posizione normale della vita vivente ... che poi lo faccia anche il papa ... lo considero normale e positivo . Gaetano

Agev

Mer, 28/08/2013 - 12:50

A Nadia Vouch .... dimenticavo ... Così faceva anche dall' altezza del suo essere Silvio Berlusconi ... nelle zone devastate dalle calamità naturali ... acquistando una casa .. o altro .. era il suo modo per affermare la presenza ed interesse direttamente della persona ed indirettamente l' interesse e presenza delle istituzioni . Buona giornata . Gaetano Ps: Ognuno può comunque interpretare a suo modo e secondo la propria visione della realtà ogni tipo di gesto .. rimane indipendentemente da ... che questa è l'essenzialità del gesto. Gaeano

Nadia Vouch

Mer, 28/08/2013 - 13:30

@Agev. Certamente ognuno è libero di interpretare i gesti.@michele lamacchia. L'amore come salvezza? Può darsi, se ci si crede. Direi però che anche delle solide basi culturali, che caratterizzano una società civile, sono fondamentali. Non tutte le tradizioni possono esaurirsi. Un rito è un rito. Pesanti stravolgimenti possono esserci nel caso di conflitti, ma anche smontando pezzo a pezzo una tradizione. Saluti.